{"id":75377,"date":"2022-11-10T08:44:20","date_gmt":"2022-11-10T07:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75377"},"modified":"2022-11-08T09:48:10","modified_gmt":"2022-11-08T08:48:10","slug":"appropriazioni-indebite-il-caso-pasolini-la-politica-e-la-mancanza-di-competenza-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75377","title":{"rendered":"APPROPRIAZIONI INDEBITE: IL CASO PASOLINI. LA POLITICA E LA \u2013 MANCANZA DI \u2013 COMPETENZA CULTURALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LE PAROLE E LE COSE (Matteo Cazzato)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/Pasolini-1.jpg?fit=1450%2C500&amp;ssl=1\" \/><\/p>\n<p>Ottobre 2022 ha visto l\u2019insediamento di un governo molto particolare, proprio in occasione di un triste anniversario politico su cui ha speso importanti parole la senatrice Liliana Segre nel discorso d\u2019apertura della legislatura. Ma in questi giorni si \u00e8 ricordato anche un altro evento drammatico, questa volta della storia repubblicana, la morte di Pier Paolo Pasolini, oltretutto durante l\u2019anno centenario della sua nascita.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dedicare ora un ennesimo intervento allo scrittore, in un anno che ne \u00e8 colmo? Perch\u00e9 questo \u00e8 uno strano autunno, che vede un nuovo esecutivo a Palazzo Chigi, e anche perch\u00e9 questi giorni di fine ottobre sono in un certo senso l\u2019anniversario delle ultime pagine scritte da Pasolini, gli interventi pubblici di amara e lucida critica sociale apparsi sulle pagine del\u00a0<em>Corriere della sera\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Il Mondo\u00a0<\/em>nel corso del 1975, poi raccolti nel volume\u00a0<em>Lettere luterane<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa congiuntura cronologica, e davanti ai primi atti del nuovo governo, viene da riflettere sul discorso di fiducia rivolto dalla neo premier alle camere. In quella occasione \u00e8 stato proposto un pantheon culturale femminista, affastellando diversi nomi di importanti figure. La condivisione di un tratto biologico per\u00f2 non pu\u00f2 bastare come criterio di scelta per proporre dei modelli su cui costruire una visione di paese e di futuro, come quella che andrebbe proposta in sede di fiducia parlamentare. Tra l\u2019altro si tratta di nomi rispetto ai quali si fa fatica a trovare veri legami di sensibilit\u00e0 socioculturale, e politica, con chi ha iniziato a governare il paese. E sta qui il problema: se si vogliono indicare dei riferimenti ideologici, serve una coerenza profonda fra le figure evocate e chi decide di chiamarle in causa.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0E allora non possiamo non ricordare che pantheon culturali discutibili sono gi\u00e0 stati presentati dalle stesse persone, e fra gli altri c\u2019era anche il nome di Pasolini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi anni lo scrittore corsaro \u00e8 diventato bersaglio di varie appropriazioni indebite, senza che nessuno si rendesse conto che la sua figura e la sua opera vanno prese per quello che sono, e cio\u00e8 un monito alla coscienza critica davanti alla realt\u00e0. Pasolini non merita di essere tirato per la giacchetta da una parte e dall\u2019altra. Oggi poi non contano le posizioni specifiche che l\u2019intellettuale aveva, o avrebbe potuto avere, su determinati problemi (e di sicuro non contano in questa sede quelle di chi sta scrivendo): importa solo l\u2019atteggiamento che la sua esperienza ci pu\u00f2 trasmettere.<\/p>\n<p>Mettiamo da parte le dichiarazioni del ministro della cultura che, pur provenendo da un movimento figlio di quel fascismo che incarcer\u00f2 Gramsci per le sue opinioni contrarie alla rigida e sterile politica culturale del partito, oggi decide di citarlo a sproposito. E lasciamo stare la notizia del neo-ministro all\u2019istruzione per la Lega, che dovrebbe occuparsi della formazione dei giovani \u2013 si spera meglio di quando contribu\u00ec alla riforma Gelmini \u2013 ma che sembra avere i paraocchi stando ad alcune sue pubblicazioni: decide di considerare solo ci\u00f2 che torna comodo all\u2019ideologia del partito, ignora il resto, e afferma in modo perentorio e singolare che l\u2019impero romano fu distrutto dagli immigrati (parole esatte di un suo titolo),<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0senza andare oltre la superficie dei fatti, e senza esporre in modo chiaro i rapporti di causa e effetto all\u2019interno della complessit\u00e0 di prospettive che le vicende storiche comportano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma torniamo a Pasolini, perch\u00e9 chi si insedia nei banchi del governo con un ruolo da protagonista ha presentato nei mesi scorsi il pantheon culturale del suo partito, anche se ancora non mi \u00e8 chiaro cosa dovrebbe essere il pantheon culturale di un partito, e che funzione dovrebbe avere. Comunque, in questo pantheon ci sono vari personaggi su cui ci sarebbe da discutere ma limitiamo il discorso a quanto di nostra competenza, e perci\u00f2 a Pasolini.<\/p>\n<p>Partiamo da un dato scontato e anche banale: certo con un rapporto difficile e controverso, ma Pasolini era legato al Pci. Per quale motivo un partito nato dalle \u2013 purtroppo \u2013 non spente ceneri del MSI, va a richiamarsi proprio ad un intellettuale di questo tipo? Le due culture di riferimento sono ben diverse. C\u2019\u00e8 una crisi identitaria, che potrebbe farci ben sperare per il futuro, in vista di nuove linee di pensiero? O c\u2019\u00e8 piuttosto una voluta ricezione distorta, un abuso senza alcun fondamento autentico e valido?<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0Non so, ma viste le posizioni politiche portate avanti da queste persone mi pongo qualche domanda preoccupata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La costruzione di questi agglomerati indistinti di riferimenti mi sembra un\u2019operazione sbagliata in s\u00e9, perch\u00e9 spesso sfrutta proprio figure complesse \u2013 e per questo sfuggenti \u2013 difficili da maneggiare bene e con onest\u00e0, sempre che lo si voglia fare. Perch\u00e9 se si vuole solo piegare Pasolini e altri al proprio tornaconto, diventa tutto molto pi\u00f9 semplice. E lo si \u00e8 visto anche durante la pandemia, quando le stesse persone facevano rimandi infondati a Orwell per attaccare misure di sanit\u00e0 pubblica, dure e su cui naturalmente continuare a interrogarsi per gestire meglio ogni evenienza futura, ma certo non spie di un regime totalitario, come quello fascista o sovietico. Per\u00f2 l\u2019autore di\u00a0<em>1984\u00a0<\/em>\u00e8 diventato, nelle mani di questi politici, uno strumento per alimentare senza nessun fondamento scientifico \u2013 ma a questo punto anche storico-filologico \u2013 le ondate no-vax e no-mask.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa cosa capita con Pasolini, e non \u00e8 nemmeno la prima volta. Un utile e interessante volume di qualche anno fa era dedicato al pensiero dello scrittore sul fascismo,<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0e si apriva ricordando che il leader leghista aveva fatto ricorso \u2013 in modo scorretto moralmente e filologicamente \u2013 allo scrittore corsaro durante la campagna elettorale del 2018, estrapolando dal contesto alcune affermazioni su fascisti e antifascisti in modo che giocassero a suo favore. Il problema \u00e8 che le dichiarazioni degli\u00a0<em>Scritti corsari\u00a0<\/em>vanno calate nel loro momento storico specifico e nel complesso pensiero dell\u2019autore, non sono certo testi da prendere cos\u00ec alla leggera, come tanti articoli di giornale odierni lineari e anche banali. Pensiamo a\u00a0<em>La droga: una vera tragedia italiana<\/em>, uscito sul\u00a0<em>Corriere\u00a0<\/em>nel luglio 1975. L\u2019ottica salviniana vi vedrebbe un pieno sostegno per la sua lotta senza quartiere contro l\u2019uso della semplice cannabis, senza accorgersi che Pasolini parla d\u2019altro: il suo \u00e8 uno sguardo critico profondo che allarga decisamente la riflessione, vedendo in un fenomeno particolare il sintomo di una situazione ben pi\u00f9 preoccupante a livello culturale e sociale, legata all\u2019inesorabile mutamento antropologico della societ\u00e0 italiana, al venir meno di una vita da vivere in modo intenso, fino in fondo e in modo autentico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E veniamo ad un altro tema caldo, spesso al centro dei dibattiti politici negli ultimi mesi: l\u2019aborto. I politici di FdI avranno esultato davanti a certe dichiarazioni contenute negli\u00a0<em>Scritti corsari<\/em>, ed ecco l\u00ec Pasolini nel loro pantheon. Troppo facilmente le parole di Pasolini sull\u2019aborto vengono fraintese. Ci si dimentica che tutta la questione dell\u2019aborto secondo lo scrittore va inquadrata all\u2019interno di altre riflessioni: la sessualit\u00e0 come fatto politico, la finta tolleranza imposta dalla nuova societ\u00e0 non come accettazione e rapporto col diverso, ma come permissivit\u00e0 in linea con le sue logiche di consumo. Pasolini ritiene che il mondo neocapitalista voglia favorire l\u2019interruzione di gravidanza per rendere pi\u00f9 diffuso e facile il coito eterosessuale, e per contrastare cos\u00ec le diversit\u00e0 sessuali che invece rappresenterebbero un elemento di disturbo e fastidio. In questo senso la sua contrariet\u00e0 all\u2019aborto va considerata dal punto di vista del suo voler affermare la diversit\u00e0 omosessuale come \u00abcoito politico\u00bb, in grado di porre un\u2019alternativa alla norma sociale.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>\u00a0Posizione ben diversa da quella conservatrice del nuovo governo, basata sull\u2019ossessiva idea della famiglia tradizionale. Infatti il giudizio dello scrittore sulle presunte nuove libert\u00e0 sessuali non \u00e8 positivo, ma non per una visione regressiva: nell\u2019articolo\u00a0<em>Troppa libert\u00e0 sessuale e si arriva al terrorismo<\/em>\u00a0si dice che il sistema concede queste libert\u00e0 alla coppia eterosessuale \u2013 anzi le impone \u2013 per favorire lo sviluppo consumistico, e non per vera convinzione ideologica. \u00c8 un eccesso di libert\u00e0 che non rappresenta pi\u00f9 una conquista, un\u2019affermazione del proprio essere, ma che diventa una nuova forma di conformismo obbligato, di cui non si \u00e8 nemmeno consapevoli. La contrariet\u00e0 di Pasolini a certe misure come aborto e divorzio, se vista nell\u2019ottica pi\u00f9 ampia del suo pensiero sociale, non \u00e8 contrariet\u00e0 al diritto in s\u00e9, lecito da rivendicare per i singoli, ma \u00e8 critica al sistema omologante che produce tale cambiamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La strumentalizzazione politica passa poi per una selezione non ragionata, che decide di ignorare tutto il resto una volta che ha trovato ci\u00f2 che pu\u00f2 usare a suo comodo. Se invece si allargasse un po\u2019 di pi\u00f9 lo sguardo, ci si accorgerebbe di molto altro su cui ragionare. Infatti proprio in\u00a0<em>Lettere<\/em><em>\u00a0luterane\u00a0<\/em>la posizione di Pasolini sull\u2019aborto si esprime in modo forse ancora pi\u00f9 chiaro.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>\u00a0Nel paragrafo III di\u00a0<em>Gennariello<\/em>, troviamo questo discorso: \u00ab\u2026 io mi sono pronunciato contro l\u2019aborto, e a favore della sua legalizzazione. Naturalmente, essendo contro l\u2019aborto, non posso essere per una legalizzazione indiscriminata, totale, fanatica, retorica. Quasi che legalizzare l\u2019aborto fosse una vittoria allegra e rappacificante. Sono per una legalizzazione prudente e dolorosa\u2026 l\u2019aborto \u00e8 un problema dell\u2019enorme maggioranza, che considera la sua causa, cio\u00e8 il coito, in modo cos\u00ec ontologico, da renderlo meccanico, banale, irrilevante per eccesso di naturalezza. In ci\u00f2 c\u2019\u00e8 qualcosa che oscuramente mi offende\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>\u00a0Nella prima parte del discorso Pasolini spiega che la sua \u00e8 una contrariet\u00e0 personale all\u2019atto in s\u00e9, ma \u00e8 a favore di una legalizzazione controllata, in modo che chi ne sente il bisogno possa esercitare questo diritto.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>\u00a0Per l\u2019intellettuale il problema non era il diritto a interrompere una gravidanza \u2013 scelta che spetta al singolo nella specifica situazione \u2013 ma il sistema socio-politico che aveva portato a favorire quella scelta. Nella seconda parte del discorso lo scrittore dice infatti che la maggioranza eterosessuale \u00e8 portata ormai a considerare il coito in modo ontologico, e ci\u00f2 rende questo aspetto della vita meccanico, eccessivamente naturale: si fa riferimento alla scomparsa di una vitalit\u00e0 autentica davanti ad un modo d\u2019essere imposto come normalit\u00e0, e cos\u00ec esasperato, alla fine rigido e uniformante. E qui sta un altro problema: Pasolini si \u00e8 sempre mostrato contrario al feticcio del \u201cnormale\u201d, per tutta la vita ha fatto in modo di mostrare e affermare la sua diversit\u00e0, e di scoprire quella degli altri. Come pu\u00f2 un autore del genere essere preso come punto di riferimento da un partito politico che inneggia al normale e al naturale, in ogni ambito e soprattutto per quanto riguarda sessualit\u00e0 e famiglia?! Un partito che sembra rifiutare la diversit\u00e0 in nome di una tradizione e un\u2019identit\u00e0 ritenute monolitiche, e che tali non sono perch\u00e9 ci sono pi\u00f9 elementi che vanno oltre i soli mondi classico e giudico-cristiano ricordati durante il discorso alla camera\u2026 un partito che come primo atto europeo torna sulla posizione di chiudere i porti, erigere muri metaforici a difesa dei confini identitari, da una parte sventolando il rischio della tenuta economica e sociale (ma i media portano sempre pi\u00f9 notizie di violenze proprio da quando \u00e8 nata questa nuova maggioranza\u2026), e dall\u2019altra credendo nella assurda tesi della sostituzione etnica\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Facciamo un esperimento mentale, e diciamo che forse l\u2019anno scorso l\u2019omosessuale Pasolini si sarebbe potuto esprimere contro il ddl Zan, ma il suo sarebbe stato un atto provocatorio, proprio come nel caso di aborto e divorzio: Pasolini si oppose a queste proposte di legge non perch\u00e9 quei diritti non andassero riconosciuti, ma perch\u00e9 vedeva aspetti critici e preoccupanti nei meccanismi socio-politici che avevano portato a queste riforme. L\u2019amore e l\u2019atto sessuale venivano falsamente \u201cliberati\u201d solo per favorire le logiche del nuovo potere omologante del mondo dei consumi. Le sue parole dovevano rappresentare un monito per mantenere vigili le coscienze davanti alle storture del sistema, non per sostenere la negazione di alcuni diritti. Forse anche oggi avrebbe reagito cos\u00ec, ma non per negare tutele e dignit\u00e0, bens\u00ec contro il \u201cpoliticamente corretto\u201d portato all\u2019eccesso \u2013 e dunque ipocrita \u2013 e contro il rischio di una diversit\u00e0 sessuale non accolta nella sua autenticit\u00e0, ma tollerata per poi essere inglobata nella norma, e cos\u00ec privata di vitalit\u00e0. \u00a0Ma stiamo sbagliando anche noi, non dovremmo chiederci cosa direbbe oggi un autore davanti a vicende che non vive, che sono rimaste al di fuori del suo orizzonte. Dobbiamo leggerlo e studiarlo per imparare dallo sguardo critico che ha esercitato nei confronti del suo contesto storico, per essere cos\u00ec allenati davanti ai problemi del nostro presente. Non dobbiamo seguire le sue posizioni ciecamente (cio\u00e8 stupidamente), ma capire che rappresentano una provocazione per imparare a riconoscere gli elementi di criticit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per finire va detto naturalmente che anche parte dell\u2019attuale opposizione non pu\u00f2 dirsi innocente in tema di appropriazioni indebite. Il Pd non esprime certo una sinistra vera e convinta, non \u00e8 un partito dalla voce n\u00e9 autentica n\u00e9 corsara, \u00e8 pi\u00f9 vicino semmai alla vecchia Dc, non cara a Pasolini. Per questo intitolare a lui la scuola politica del Partito Democratico non mi sembra un\u2019operazione molto coerente.<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>In ogni caso, tutte queste operazioni frutto dell\u2019incompetenza e dell\u2019ideologia di parte sono rischiose. Lo vediamo con il caso Pasolini, e lo vediamo nelle dichiarazioni d\u2019apertura di vari membri del governo. Invece di costruire mirabolanti pantheon culturali, i politici pensassero ad acquisire, e soprattutto a dimostrare, le competenze necessarie per il lavoro che si candidano a fare: anche competenze storiche e letterarie (e speriamo vivamente di esser sorpresi, nonostante le premesse), ma in primo luogo competenze tecniche sui dossiers internazionali, economici e amministrativi, e forse, ancora pi\u00f9 importanti, competenze morali, addirittura costituzionali, che spesso sembrano tristemente assenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0Per fare solo un esempio, restando a quanto di nostra competenza: \u00e8 difficile capire come chi da sempre considera un alleato politico Orban possa ascrivere al suo pantheon culturale Maria Montessori, che tanto lott\u00f2 perch\u00e9 le donne potessero accedere ad ogni grado dell\u2019istruzione, quando il governo Orban a settembre ha definito la situazione dell\u2019istruzione pubblica ungherese preoccupante perch\u00e9 troppe donne sono iscritte all\u2019universit\u00e0, presentando questo come un rischio per la figura maschile e per la stabilit\u00e0 della famiglia tradizionale<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0La giustificazione secondo cui il titolo sarebbe stato scelto dall\u2019editore lascia il tempo che trova, ogni autore ha voce in capitolo nel dettare, almeno parzialmente, il titolo delle sue opere, e se non condivide quanto proposto dall\u2019editore si oppone, o chiede di trovare un compromesso. Se il titolo \u00e8 passato, \u00e8 perch\u00e9 lui era d\u2019accordo. Cos\u00ec come sembra strano affermare che il titolo non rispecchia il contenuto del testo: allora perch\u00e9 lo si sarebbe scelto?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0Tra l\u2019altro non \u00e8 la prima volta, la neopremier, nella sua \u201cproduzione letteraria\u201d, ha pi\u00f9 volte fatto riferimento \u2013 senza ragioni ben chiare \u2013 a Pasolini, sottotitolando il suo primo libro \u2013\u00a0<em>Noi crediamo\u00a0<\/em>(uscito nel 2011 per Sperling&amp;Kupfer) \u2013 \u201cViaggio nella meglio giovent\u00f9 d\u2019Italia\u201d, e dedicando spazio nel pi\u00f9 recente bestseller autobiografico \u2013\u00a0<em>Io sono Giorgia\u00a0<\/em>(uscito per Rizzoli l\u2019anno scorso) \u2013 al ruolo da lei attribuito allo scrittore, come un\u2019anticipazione di quanto poi fatto con l\u2019annuncio pubblico del pantheon culturale di FdI durante la primavera di quest\u2019anno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0A. Viola,\u00a0<em>Il fascismo secondo Pasolini (1942-1975)<\/em>, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2020. Pasolini non attacca mai direttamente il fascismo storico (sarebbe anche superfluo) ma, quando si premura di affermare che il nuovo fascismo neocapitalista \u00e8 riuscito dove il precedente aveva fallito \u2013 omologare e uniformare la societ\u00e0 \u2013, riconosce che le intenzioni della politica del ventennio erano analoghe, e automaticamente le condanna. Quando in vari interventi rimpiange l\u2019Italia rurale del tempo fascista non \u00e8 nostalgia del regime ma del suo fallimento, e del persistere tenace dei dialetti e delle particolarit\u00e0 locali, nonostante le logiche accentratrici del potere. E di accentramento nazionale, identit\u00e0 al singolare, il programma di qualche partito al governo \u00e8 ben esperto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>\u00a0Si veda al riguardo M. Belpoliti,\u00a0<em>Settanta<\/em>, Torino, Einaudi, 2010, pp. 63-100.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>\u00a0Anche se l\u2019idea che la questione dell\u2019aborto vada trattata in relazione a quella della sessualit\u00e0, nei suoi pi\u00f9 ampi risvolti sociali e culturali, trova una sua chiara spiegazione \u2013 se lo si legge fino in fondo \u2013 gi\u00e0 nell\u2019articolo\u00a0<em>Il coito, l<\/em><em>\u2019<\/em><em>aborto, la falsa tolleranza del potere, il conformismo dei progressissi<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>\u00a0P. P. Pasolini,\u00a0<em>Lettere luterane<\/em>, Torino, Einaudi, 2003, pp. 24-25.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>\u00a0Qui sta il punto: la contrariet\u00e0 personale ad un certo tipo di scelta \u00e8 legittima, ma bisogna avere la consapevolezza che la propria opinione non pu\u00f2 in alcun modo impedire che ad altri sia concessa una possibilit\u00e0. Ciascuno deve poter prendere la sua libera scelta, che non spetta alle opinioni altrui. E aggiungo, personalmente, che ci\u00f2 vale anche nel caso di vari altri temi caldi per il futuro rapporto tra governo e opposizioni, come l\u2019eutanasia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>\u00a0Ricorda la notizia sempre Alessandro Viola nell\u2019introduzione del volume ricordato in precedenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468\">https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=45468<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LE PAROLE E LE COSE (Matteo Cazzato) Ottobre 2022 ha visto l\u2019insediamento di un governo molto particolare, proprio in occasione di un triste anniversario politico su cui ha speso importanti parole la senatrice Liliana Segre nel discorso d\u2019apertura della legislatura. Ma in questi giorni si \u00e8 ricordato anche un altro evento drammatico, questa volta della storia repubblicana, la morte di Pier Paolo Pasolini, oltretutto durante l\u2019anno centenario della sua nascita. Perch\u00e9 dedicare ora un&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":51153,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Le-parole-e-le-cose.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jBL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75377"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75377"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75378,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75377\/revisions\/75378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}