{"id":75409,"date":"2022-11-11T12:45:59","date_gmt":"2022-11-11T11:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75409"},"modified":"2022-11-11T12:45:31","modified_gmt":"2022-11-11T11:45:31","slug":"hernan-cortes-la-seconda-conquista-21-sec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75409","title":{"rendered":"HERNAN CORTES \u2013 LA SECONDA CONQUISTA (21\u00b0 SEC.)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ITALIA E IL MONDO (Daniele Lanza)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Immagine-2022-11-08-082227-728x280.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">(** nota in merito all\u2019anomala situazione geoculturale odierna nelle Americhe. Un tassello in pi\u00f9 per la comprensione del Brasile ed altri)<\/div>\n<div dir=\"auto\">[da leggere tutto, prego]<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u2014<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dunque : massima parte di noi ha un\u2019immagine scolpita, cristallizzata, del landschaft culturale latinoamericano, come di un continuum permeato di una certa cattolicit\u00e0 di fondo \u2013 di cui la civilt\u00e0 iberica (ispano\/portoghese) \u00e8 storicamente intrisa \u2013 in un carosello sconfinato di cittadine e paesi dedicati a santi e numi tutelari, icone della Madre de Dios\u2026..e processioni variopinte dalle alte sierre del Messico alle giungle amazzoniche, come 1000 documentari e pellicole del cinema ce li hanno riportati.<\/div>\n<div dir=\"auto\">E\u2019 cos\u00ec per la totalit\u00e0 dei \u201cnon preparati\u201d tra chi mi legge (ma anche chi preparato sia, ma senza una conoscenza specifica degli equilibri culturali dell\u2019America latina), ed \u00e8 naturale che sia in fondo, dato che la cellula culturale di base di cui si parla \u00e8 quella. Proprio questo tuttavia ci porta a non notare un fatto alquanto curioso : se si sfoglia un qualsiasi report statistico\/demografico di un paese (a caso) di quest\u2019area, viene fuori che 1\/10 o pi\u00f9 degli abitanti sarebbe di fede PROTESTANTE.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La prima impressione, come detto, \u00e8 quanto mai curiosa (nessuno tra gli stati tradizionalmente cattolici nella storia della vecchia Europa, ha mai vantato un fenomeno demografico di questo livello \u2013 fatta eccezione per il caso ugonotto nella Francia del secolo XVI\u00b0 \u2013 o per meglio dire, ha mai accettato una minoranza protestante troppo numerosa nel proprio corpo territoriale). La curiosit\u00e0 diventa poi stupore, andando a sfogliare in serie le statistiche di tutti i paesi circostanti : in quasi tutti la minoranza protestante \u201cdanza\u201d tra il 10 \u2013 15% della popolazione. In alcune fasce del continente (vicine allo strategico stretto di Panama, ossia Colombia e Venezuela) si sale ad una forbice tra il 15 -20%. Si conclude col Brasile : il maggiore stato dell\u2019America latina intera, vanta una quota che sfiora il 25% di tutti gli abitanti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Lo stupore a questo punto diventa attenzione (tre livelli percettivi differenti del lettore) : non si parla di un periferico staterello o provincia al confine con le Galapagos\u2026\u2026parliamo di un paese di oltre 200 milioni di abitanti, il colosso della lusosfera (cosmo di lingua portoghese), di tradizione cattolica secolare (dalla fondazione) dove la settimana scorsa si sono concluse combattutissime elezioni (\u2026). L\u2019interrogativo \u00e8 dunque uno : COSA STA SUCCEDENDO ?<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si ha obiettivamente l\u2019impressione di essersi persi qualcosa, vero ? In effetti \u00e8 proprio cos\u00ec : chi non vive nella realt\u00e0 sudamericana non ha potuto notare un trend in corso nelle ultime due generazioni, che consiste nell\u2019attivit\u00e0 missionaria pressoch\u00e8 continua e metodica dei gruppi evangelici. Prendere nota di quest\u2019ultimo termine per favore, perch\u00e9 \u00e8 la CHIAVE di quanto seguir\u00e0 : \u201cevangelico\u201d sta ad indicare il movimento trasdenominazionale (ossia che non si riconduce a nessuna denominazione tradizionale come \u201cluterani\u201d, \u201cmetodisti\u201d o altro), nato e sviluppatori tra le maglie dell\u2019universo protestante\/anglosassone a partire dal 18\u00b0 secolo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il protestantesimo stesso \u2013 questo tutti lo dovrebbero sapere \u2013 altro non \u00e8 che termine ombrello, utilizzato spesso nella prospettiva cattolica per indicare collettivamente tutti i cristiani che rifiutano Roma come proprio faro (\u2026) : a differenza del mondo cattolico, non esiste un\u2019autorit\u00e0 spirituale universale e unica per i protestanti, i quali a tutti gli effetti non sono che un ensemble di una ventina di differenti manifestazioni senza una gerarchia centralizzata quanto quella cattolico\/romana. Considerata questa struttura di base, e le legislazioni molto permissive dell\u2019America anglosassone non deve dunque stupire il proliferare di movimenti religiosi che ne vedr\u00e0 (l\u2019allegro e talvolta violento circo spirituale di sette piccole e grandi che popola gli USA \u00e8 noto a tutti). L\u2019evangelismo \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 si inserisce storicamente in questa dinamica, con fortune alterne.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Predicatori, pastori e comunit\u00e0 evangeliche sorgono come i funghi un po dappertutto, nell\u2019ampio contesto anglofono nordamericano, che con i suoi spazi e le sue caratteristiche ne \u00e8 il laboratorio ideale : a differenza delle correnti protestanti \u201cstandard\u201d quelle evangeliche sono caratterizzate da un\u2019energia non comune, una carica di proselitismo e spirito missionario che gli altri hanno perduto e che pare riportare ad antiche origini della cristianit\u00e0 (concetto chiave \u00e8 il \u201cBORN AGAIN\u201d ovvero rinascita\u2026.un re-start esistenziale dell\u2019individuo convertito). Il movimento cresce lentamente lungo tutto il secolo XIX, mentre \u00e8 nel secolo ancora successivo che avverr\u00e0 la vera svolta : Nel contesto oramai secolarizzato del 900 le correnti evangeliche esplodono letteralmente (complice il declino delle denominazioni standard, ormai inadeguate a intercettare i bisogni odierni) e se ad inizio secolo sono ancora un fenomeno di costume, verso la fine sono una realt\u00e0 imponente. Alle soglie del 2000 gli evangelici rappresentano ormai la gran parte del mondo protestante statunitense e senza dubbio il pi\u00f9 energico, il pi\u00f9 fattivo (ed anche fondamentalista all\u2019occorrenza), al punto da divenire utenza elettorale fondamentale nelle elezioni a stelle strisce, dapprima a livello locale\u2026per arrivare sino alla Casa bianca. Il fenomeno, interno alla cultura statunitense \u00e8 abbastanza noto : ad ogni elezione d\u2019oltreoceano, decine di commentatori e sondaggisti esperti di politica yankee a spiegarci cosa sia la \u201cBIBLE BELT\u201d e cose simili (ci siamo s\u00ec ?).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Orbene, terminata questa (troppo breve in realt\u00e0, ma obbligatoria) parentesi introduttiva, torniamo al tema centrale del post : \u201cCOSA STA SUCCEDENDO ?\u201d (nell\u2019America latina). Il fatto \u00e8 che l\u2019evangelismo statunitense vive un successo di tale portata lungo il corso del 900 da non affermarsi soltanto sul suolo patrio e dintorni, ma al punto da USCIRNE, da evadere dal nativo alveo anglosassone e puntare con audacia ad una dimensione del tutto estranea come quella ispanoamericana: i primi nuclei evangelici si impiantano nei principali paesi latinoamericani nel corso della prima met\u00e0 del secolo (1900-1950). In questa fase sono una realt\u00e0 del tutto marginale: solite missioni e predicatori anglofoni con bibbia in mano\u2026presenza bizzarra, senza particolare presa sulla societ\u00e0 locale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">E\u2019 nel segmento 1950-2000 che qualcosa si innesca. Qualcosa che probabilmente va oltre il semplice successo nell\u2019opera di proselitismo (\u2026) : se torniamo alle statistiche del 1970, l\u2019insieme dei \u201cprotestanti\u201d non supera il 3% in un paese come il Brasile, mentre oggi \u2013 ripeto \u2013 si sfiora \u00bc della popolazione. Significa che quasi una persona ogni 4 ha cambiato fede in un lasso di tempo di 50 anni. Le teorie complottistiche (di parte cattolica) punto il dito contro Washington : a parere loro si tratterebbe di un ben preciso ed articolato piano di lunghissimo termine della politica statunitense ben decisa a rafforzare le propria presa politica sui paesi latinoamericani, favorendo l\u2019affermarsi in Mesoamerica e Sudamerica di organizzate ed agguerrite minoranze protestanti, ovvero portatrici di una filosofia culturale \u201csorella\u201d del protestantesimo anglosassone, con le quali vi sia una lingua comune e una perfetta sintonia di vedute. In parole povere, filiazioni culturali traverso le quali esercitare influenza e pressione nella vita interna di tali paesi. Stando alla visione complottista\u2026.la CIA ed altri poteri forti statunitensi avrebbero finanziato tenacemente e pazientemente (mentalit\u00e0 di lunghissimo periodo) l\u2019evangelismo anglosassone nell\u2019America latina a partire dal momento in cui si resero conto della non completa \u201caffidabilit\u00e0\u201d del cattolicesimo locale : sentito l\u2019odore delle numerose rivoluzioni reali e potenziali che covavano nel contesto latino nella generazione del secondo dopoguerra (Cuba, Cile, Bolivia, Brasile, Nicaragua, etc. nel periodo 1955-1970) lo stato di cose allarma tanto le alte sfere dell\u2019amministrazione a stelle e strisce da indurre Richard Nixon ad approntare una politica apposita* (*tesi cospirazionista esposta ne \u201cThe Expansion of Protestantism Was Part of CIA War Plan for South America\u201d di Jorge Rondon, stando al quale, CRUCIALE fu un memorandum del 1969 a Washington, dove si sottolineava come la chiesa cattolica \u2013 elemento cruciale della cultura latinoamericana \u2013 avesse cessato di fare gli interessi USA).<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">Fermiamoci un attimo dal capitolo precedente.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Solitamente non sposo le tesi cospirazioniste, anzi le evito: troppo attira l\u2019intrigo della cospirazione o del piano segreto, la mente del lettore comune e non solo\u2026..trasformandosi rapidamente in un morboso gioco infantile, in un processo indiziario che va avanti all\u2019infinito. Scrivo da ANNI sul web, evitando accuratamente di farmi coinvolgere in qualsivoglia (affascinante ed oscuro) castello di carte : eppure\u2026\u2026\u2026qui c\u2019\u00e8 qualcosa sotto e di grande. Non sottoscrivo la tesi che vi sia stato un piano accurato e definito (improbabile), ma che una politica di fondo da parte di Washington vi sia stata, posso crederlo. Signori che leggono : qui si parla di oltre 100 milioni di conversioni al protestantesimo (dato statistico reale) in un lasso di tempo di 40-50 anni. Su un terreno di gioco gi\u00e0 occupato da un attore importante (chiesa cattolica) da svariato secoli. Da studioso di storia non mi vengono alla mente di casi di conversione (non forzata) di queste dimensioni e in una finestra cronologica cos\u00ec ristretta. C\u2019\u00e8 qualcosa che non quadra (anche senza voler essere complottisti).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ritengo pertanto che qualcosa di vero vi sia e funziona pi\u00f9 o meno cos\u00ec : un determinato momento (a cavallo tra gli anni 60\/70) le amministrazioni statunitensi paventando il trend rivoluzionario (di matrice marxista) in tanti paesi latinoamericani, prendono atto da un lato di non potersi imporre esclusivamente con la forza (logico)\u2026\u2026.dall\u2019altro \u2013 cosa pi\u00f9 critica \u2013 che non possono realmente contare sulla fragile e decadente chiesa cattolica di tali paesi per farvi fronte : quest\u2019ultima \u00e8 il VERO PROBLEMA in quanto debole e corrotta, ma cosa ancor pi\u00f9 grave, sebbene sia contraria al marxismo \u00e8 essa stessa nell\u2019essenza una filosofia affine in un certo senso (\u201cumanistica\u201d se non vogliamo dire \u201csocialista\u201d) fatta di amore e perdono (che significa \u201classismo\u201d nella forma mentis anglosassone\u2026) e che in fin dei conti punta alla dimensione sociale dell\u2019uomo anzich\u00e9 quella individuale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Cerco di riformulare in modo efficace ; la conclusione \u2013 e devo dire molto sottile \u2013 cui sono giunti consiglieri e decisori della casa bianca \u00e8 la seguente : sebbene cattolici e comunisti si siano combattuti per generazioni (e pertanto sarebbe stato logico continuare a usare i cattolici a mo di scudo anticomunista)\u2026\u2026..in realt\u00e0 queste due entit\u00e0 sono interconnesse tra loro assai pi\u00f9 di quanto non si voglia supporre, nella misura in cui la mentalit\u00e0 ecumenica, orientata alla societ\u00e0 pi\u00f9 che al singolo individuo, della cattolicit\u00e0 collima con le ideologie \u201crosse\u201d novecentesche. Profonda \u00e8 la verit\u00e0 in tutto questo, sebbene i sostenitori di entrambe queste entit\u00e0 non vogliano capacitarsene ancora oggi (la rifiutano i cattolici e ancor pi\u00f9 la respingono i comunisti) : la contrapposizione socialismo\/cattolicit\u00e0, vissuta intensamente da generazioni intere, incontestabile dal punto di vista cattolico o socialista rispettivamente\u2026..perde invece consistenza da un punto di vista anglosassone\/protestante, \u201cestraneo\u201d ad entrambi i contendenti (ed inizia ad \u201cavvicinarli\u201d, associarli). Il cuore non dicibile di tutto questo \u00e8 che cattolicit\u00e0 e comunismo sono nemici s\u00ec, ma nel senso che sono RIVALI : rivaleggiano si danno battaglia, sul medesimo piano (quello sociale), ma NON lo negano (semplicemente ognuno dei due ne vorrebbe il monopolio !). Comunismo e cattolicit\u00e0 condividono \u2013 sebbene da prospettive differenti (una teologica e l\u2019altra secolare) \u2013 la medesima idea dell\u2019uomo e del suo rapporto con la societ\u00e0. Idea che NON \u00e8 condivisa affatto dalla pi\u00f9 atomistica visione protestante nordamericana. Da questo assunto ne ricaviamo una conseguenza (ragionando dal punto di vista anglosassone) : la cattolicit\u00e0 in s\u00e9 non solo non \u00e8 la soluzione al problema, ma \u00e8 ESSA STESSA il problema, dal momento che col proprio innato senso sociale costituisce un sostrato culturale che in fondo, involontariamente, genera e nutre il suo superamento storico costituito dal socialismo politico stesso, dal marxismo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">A questo proposito amo sottolineare come l\u2019ortodossia slava \u2013 assai pi\u00f9 prossima alla cattolicit\u00e0 che non ai protestanti, che di chiesa apostolica si tratta \u2013 con la propria anima sociale, universale ha forse, involontariamente, spianato il terreno a coloro che sarebbero venuti dopo (universalismo socialista, che potrebbe essere visto come successore desacralizzato). Forse \u2013 involontariamente \u2013 hanno preparato la strada alla rivoluzione che li travolger\u00e0 (nutrita letteratura russa in tale proposito, sui legami filosofico culturali tra ortodossia e socialismo). In parole altre le ideologie socialiste del XX secolo sono riuscite ad attecchire meglio laddove GIA\u2019 in un certo senso regnavano filosofie sociali\u2026..ossia cattoliche o ortodosse che fossero (contrariamente che alla fredda individualit\u00e0 protestante dell\u2019anglosfera).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Arriviamo al punto, seguendo il probabile ragionamento nordamericano : posto e premesso che SIA il comunismo SIA la cattolicit\u00e0 sono il problema (due facce della medesima medaglia), allora conviene combatterli entrambi, con armi differenti. Se da un lato si finanziano nel breve periodo gruppi anticomunisti, contras etc. (come al solito e come ben si sa), dall\u2019altro (questo meno si sa) inizia una possente offensiva culturale sul lungo periodo, una vera e propria guerra silenziosa, finalizzata a conquistare perlomeno uno strato della popolazione locale ad un\u2019ideologia affine al pensiero anglosassone : a tale scopo anzich\u00e9 affidarsi ad un partito si affidano invece alla FEDE e anche subdolamente, potendo contare su un contesto disastrato ovvero la povert\u00e0 atavica della societ\u00e0 pi\u00f9 arretrate del continente sudamericano. E\u2019 tra gli strati pi\u00f9 poveri e disperati che gli evangelici fanno proselitismo, conquistando vaste fasce della popolazione (quel 25% di brasiliani divenuti evangelici proviene dalle favelas e altri luoghi disagiati). La stessa cosa negli altri paesi : i poveri in pratica vengono sottratti alla classica \u201cTeologia della liberazione\u201d (socialismo cristiano sviluppatosi nell\u2019alveo cattolico in fondo) che tanto fece parlare di s\u00e9 in America latina, per darsi invece alla Teologia evangelica che promette un altro genere di liberazione (mobilit\u00e0 sociale, ma di stampo liberista anglosassone). Detto fatto : i sovietici avevano i partiti comunisti di ogni paese al mondo al loro servizio\u2026..e Washington aveva invece i protestanti (evangelici) al proprio.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il meccanismo ha un che di geniale in s\u00e9 (seguitemi) : anzich\u00e9 ostinarsi a colpire \u2013 come al solito \u2013 i ribelli comunisti\u2026..si \u00e8 scelto invece di colpire l\u2019alveo culturale profondo della mentalit\u00e0 sociale (ovvero i cattolici, supponendo che da questi \u2013 indirettamente- nascono i comunisti stessi !). Controintuitivo non \u00e8 vero ? Ma formidabile se anche solo una parte della premessa su cui si fonda \u00e8 vera: nel senso che non si affronta il comunista sul campo con un mitra, ma lo si \u201cannulla\u201d, si fa in modo che non venga mai alla luce, eliminando il terreno di coltura (che la mentalit\u00e0 latino cattolica \u00e8). Si instaurano quindi poderose minoranze evangelico\/protestanti, le quali si rivelano (poteva essere altrimenti ?) estremamente attive in POLITICA e spesso supportando in un modo o in un altro la visione pi\u00f9 liberista e pi\u00f9 in linea con la mentalit\u00e0 nordamericana (semplifico di molto per forza di cose).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ripeto (per la seconda volta), non si tratta di un piano preciso \u2013 dato che non si pu\u00f2 governare con troppa sicurezza del risultato un processo di tali dimensioni \u2013 ma sicuramente una tendenza che \u00e8 stata supportata con ogni mezzo dalle alte sfere di Washington. Forse la pi\u00f9 grande manifestazione di Kulturkampf mai avvenuta (e senza che alcuno dall\u2019Europa vi facesse troppo caso).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Washington certo, ha potuto agire contando sull\u2019assoluta libert\u00e0 di azione che gode nelle Americhe sin da prima dei conflitti mondiali e sull\u2019assoluta supremazia economica che vanta nei confronti di paesi che comparativamente potrebbero essere considerati ancora \u201csecondo mondo\u201d (se non terzo), e forse i risultati raggiunti sono stati ancora pi\u00f9 alti di quanto ci si aspettasse, forse un ordine di grandezza non completamente previsto (?), eppure \u00e8 cos\u00ec. Se gli odierni studi di geopolitica hanno coniato l\u2019espressione \u201csoft power\u201d per indicare l\u2019ampliarsi dell\u2019influenza di una potenza sullo spazio circostante senza l\u2019utilizzo delle armi\u2026\u2026direi che questo \u00e8 un caso di proporzioni ciclopiche (quest\u2019ultimo aggettivo non \u00e8 esagerato considerate le dimensioni demografiche del fenomeno e ancor pi\u00f9 che questo sta avvenendo in relativo silenzio rispetto al mondo esterno, dato che pochi al di fuori dei paesi latinoamericani ne sono veramente al corrente). Anche il lettore che non si ritrovi nelle tesi complottiste pu\u00f2 legittimamente porsi una domanda, pensando all\u2019ipotesi che un quarto dei suoi concittadini si converta nello spazio di 50 anni (\u2026).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Nelle elezioni brasiliane della settimana scorsa tutto il mondo evangelico era dalla parte di bolsonaro\u2026e LULA ha vinto per un pelo. Alla luce di quanto detto sino qui direi che non si tratta pi\u00f9 di \u201cdestra contro sinistra\u201d, o forse s\u00ec, ma si dovrebbe a questo punto ridefinire il significato di \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d. Bolsonaro e Lula sono entrambi fortemente riformisti, ma di segno diverso : il primo rappresenta il vessillo liberista nordamericano (il modello \u00e8 quello). Lula invece propone un modello riformista affine allo spirito pi\u00f9 \u201cautoctono\u201d del Brasile (si potrebbe dire cos\u00ec) : sebbene Lula sulla carta si di \u201csinistra\u201d \u00e8 a modo suo il SOVRANISTA nel contesto brasiliano, puntando ad una permanenza del modo di pensare latino e brasiliano rispetto all\u2019influenza esterna (USA).<\/div>\n<div dir=\"auto\">No, nella scelta del titolo non ho esagerato : si \u00e8 di fronte ad una SECONDA conquista del nuovo mondo. Se la Germania nazista intotol\u00f2 a Barbarossa il piano di conquista dell\u2019URSS, qui si pu\u00f2 parlare di piano CORTES.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/daniele.conti.5203\">https:\/\/www.facebook.com\/daniele.conti.5203<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/11\/07\/hernan-cortes-la-seconda-conquista-21-sec-_di-daniele-lanza\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/11\/07\/hernan-cortes-la-seconda-conquista-21-sec-_di-daniele-lanza\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ITALIA E IL MONDO (Daniele Lanza) (** nota in merito all\u2019anomala situazione geoculturale odierna nelle Americhe. 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