{"id":75528,"date":"2022-11-16T13:15:06","date_gmt":"2022-11-16T12:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75528"},"modified":"2022-11-16T13:15:06","modified_gmt":"2022-11-16T12:15:06","slug":"biforcazione-di-pierluigi-fagan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75528","title":{"rendered":"Biforcazione, di Pierluigi Fagan"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ITALIAEILMONDO (Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-75529\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/315408854_10227364168865531_8729113786192096845_n-860x280-1-300x98.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/315408854_10227364168865531_8729113786192096845_n-860x280-1-300x98.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/315408854_10227364168865531_8729113786192096845_n-860x280-1-768x250.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/315408854_10227364168865531_8729113786192096845_n-860x280-1.jpg 860w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>BIFORCAZIONE. Con due post del 7 e 9 ottobre scorso, aggiornammo le analisi sul conflitto ucraino dicendo che si era arrivati ad un punto critico. Il \u201cpunto critico\u201d \u00e8 quel punto di una traiettoria in cui si propone una biforcazione tra catastrofe prolungata o repentina e risalita a forme di nuovo ordine ed equilibrio dinamico.<br \/>\nSeguivamo certo gli eventi ma, consapevoli che noi siamo esposti ad informazione manipolata e manipolante nelle notizie date nonch\u00e9 a molte notizie non date proprio, seguendo quindi con maggior confidenza nostre letture di logica del conflitto pi\u00f9 generali. Tant\u2019\u00e8 che, nonostante nel frattempo si sia oscillati tra speranze di pace e timori dell\u2019Armageddon atomico, siamo in effetti arrivati pi\u00f9 di un mese dopo ad una situazione sul campo ed a bordocampo che sembra accettare quantomeno lo stallo operativo, presupposto per congelare il conflitto armato ed iniziare il confitto di trattativa.<br \/>\nLa trattativa riguarda almeno cinque soggetti interessati.<br \/>\nNaturalmente i due confliggenti diretti, la Russia e l\u2019Ucraina con, un po\u2019 sul campo stesso ed un po\u2019 intorno al campo, l\u2019Europa, gli USA-NATO (con dentro europei pi\u00f9 bellicisti ed altri meno), i terzi del sistema multipolare che non sono alleati dei russi ma pensano che i russi non debbano perdere del tutto o anche gli americani non debbano vincere. Questi ultimi, soprattutto, vorrebbero che il conflitto armato terminasse -anche momentaneamente- per non turbare ulteriormente il precario equilibrio internazionale. C\u2019\u00e8 forse una sponda indiretta e silente a questa posizione all\u2019interno del cluster europeo soprattutto tedesco-occidentale. Ma attenzione, quando si tratta di democrazie liberali e di mercato, \u00e8 sempre un\u2019impresa sintetizzare la posizione con chiarezza in quanto ci sono sempre, nei gorghi di politica interna, quinte colonne.<br \/>\nArriviamo al punto critico, pi\u00f9 o meno messi cos\u00ec. Il generale americano Milley ha stimato in 100.000 le perdite russe, ma ha anche aggiunto -e per la prima volta- un dato silenziato ovvero che si stimano in altrettante le perdite ucraine. Non \u00e8 importante l\u2019effettiva quantificazione oggetto anch\u2019essa di intenti propagandistici, \u00e8 importante la segnalata parit\u00e0 o gi\u00f9 di l\u00ec. Al di l\u00e0 delle fantasiose stime di alcuni analisti televisivi, \u00e8 ovvio che i \u201ccentomila\u201d ucraini pesino sul totale potenziale pi\u00f9 dei centomila russi. Se non altro perch\u00e9 l\u2019Ucraina conta da meno di un terzo a poco pi\u00f9 di un quarto della popolazione russa. Le armi occidentali, in quantit\u00e0 e qualit\u00e0, fanno talvolta sentire meno questa sproporzione (su terra, non su aria), ma la guerra alla fine rimane conquista di terra con stivali su campo. Inoltre, gli USA si son messi a comprare proiettili dai coreani ed anche le forniture europee sono al limite.<br \/>\nAltres\u00ec, si va verso dicembre e sul campo, da dicembre a marzo, tra fango, ghiaccio, freddo, neve e pioggia fredda, la logistica bellica sarebbe fortemente alterata e complicata. Cos\u00ec, i russi sanno che conquistare il rimanente del Donetsk \u00e8 quasi impossibile o molto e molto gravoso, cos\u00ec ucraini ed alleati sanno che penetrare ulteriormente dalla riva orientale del Dnepr, lo \u00e8 altrettanto o quasi. I russi hanno anche il problema della rotazione truppe tra gli operativi stanchi e provati e le riserve appena preparate e non ancora affidabili appieno. Ma gli ucraini potrebbero non aver proprio truppe da far ruotare.<br \/>\nGli europei NATO si dividono tra quelli nord orientali disposti ad andare avanti quanto pi\u00f9 e possibile e quelli sud occidentali che forse preferirebbero assecondare il congelamento del conflitto.<br \/>\nGli USA hanno un nuovo Congresso con i repubblicani in capo alla Camera ed una probabile maggioranza democratica grazie al voto della vice-presidente, al Senato. Almeno questo sembra profilarsi con i tre stati che mancano ancora al conteggio con uno, la Georgia, che avr\u00e0 un ballottaggio suppletivo. Ma gli americani finita una elezione ne hanno anche un\u2019altra in prospettiva e quindi la loro postura \u00e8 sensibile anche ai giochi di conflitto o cooperazione tra repubblicani e democratici in vista delle presidenziali fra due anni. Con, da segnalare, anche la possibile competizione interna al GOP tra Trump e De Santis e nel campo democratico tra Biden e chi gli sta dietro e un\/a nuovo\/a cavallo\/a. A dire che i repubblicani possono minacciare ostracismo alla Camera o ottenere concessioni da Biden nei giochi di potere da spendere poi fra due anni davanti le opinioni pubbliche. In politica estera, le due parti potrebbero avere cooperazione se si parla di Cina, molto meno se si parla di Ucraina-Russia. Ma tutto poi si mischia con mille altre questioni di equilibrio interno. Sappiamo anche che dal punto di vista americano quanto a Biden, si \u00e8 ottenuto un obiettivo importantissimo ovvero la perfetta cattura egemonica dell\u2019Europa, un obiettivo di centralit\u00e0 strategica inestimabile. Che fosse reale o solo vantato per esigenze narrative l\u2019obiettivo di forte corrosione del potere russo risulta assai poco a portata di mano sebbene colpi strutturali siano stati comunque inferti (difficile oggi dire di quale entit\u00e0).<br \/>\nIl consenso internazionale alla causa unipolare americana ovviamente non ha fatto alcun passo in avanti ed anzi, forse ha mostrato qualche smagliatura ad esempio in Medio Oriente La nuova presidenza brasiliana, il solido non allineamento indiano ed i nuovi interessi strategici energetici che legheranno sempre pi\u00f9 asiatici ai russi oltre la perdurare delle varie penetrazioni (russe, cinesi, indiane) in Africa, dicono che in questo campo largo le posizioni sono quelle raggiunte e non si avr\u00e0 nulla di pi\u00f9. Anzi forse di meno se gli europei occidentali dovessero destabilizzarsi nel lungo inverno dei nostri vari scontenti.<br \/>\nL\u2019ipotesi di mettersi intorno ad un tavolo porta a dover scrutare varie questioni. Due principali.<br \/>\nLa prima \u00e8 che occorre tenere conto della complessit\u00e0 del conflitto che solo i limitati mentali hanno pensato di poter ridurre alla faccenda russi vs ucraini. In realt\u00e0 l\u00ec c\u2019\u00e8 un triangolo con tendenze quadrilatere. Ad esempio, l\u2019altro giorno \u00e8 stata fatta uscire su certa stampa, l\u2019ipotesi possano iniziare dialoghi sul problema del Trattato START (i missili a medio raggio) tra USA e Russia, una faccenda che non ha nulla di diretto a che fare col conflitto ucraino, apparentemente. Invece, ed assieme ad una vasta matassa di altre questioni tutte interne ai rapporti tra i due poteri nucleari, sono forse pi\u00f9 alla base della decisione di Putin di fine febbraio che non le questioni dei russofili e russofoni ucraini. Questo eventuale secondo tavolo dir\u00e0 molto di ci\u00f2 che si potr\u00e0 ottenere al primo.<br \/>\nLa seconda questione decisiva saranno i soldi ovvero cosa, da chi ed a che condizioni, gli ucraini otterranno dai partners. L\u2019Ucraina, pi\u00f9 che \u201cricostruita\u201d va costruita visto che era praticamente uno stato fallito prima della guerra. Quindi, gli ucraini, avranno interesse a metter il broncio la tavolo ma pi\u00f9 che perch\u00e9 contro questa o quella proposta russa, per ricevere il corrispettivo da parte dei partners. E non \u00e8 escluso che almeno gli americani non vogliano a quel punto richiamare anche i non allineati a far la loro parte per pagare il prezzo della pace o quantomeno un certo assetto di strano equilibrio. Forse una pace con un trattato scritto potrebbe esser rimandata di molto nel tempo, ma un conflitto sedato a congelato vi corrisponderebbe in pratica. Anche se investimenti provenienti vedremo da dove necessitano di una certa stabilizzazione abbastanza affidabile. Cos\u00ec i russi potrebbero fra qualche tempo picchiare duro da qualche parte se insoddisfatti di come le cose potrebbero andare al tavolo delle chiacchiere. Cos\u00ec gli ucraini potrebbero colpire i russi per poi riceverne la reazione e dire ai partners che trattare coi russi \u00e8 impossibile e quindi \u201calzare il prezzo\u201d del loro consenso sempre comunque poco convinto.<br \/>\nInsomma, sar\u00e0 una partita tutta da seguire, lenta, contradditoria e come sempre incomprensibile ai pi\u00f9 manipolati dal concerto dis-informativo.<br \/>\nQuesto il men\u00f9 previsto per i prossimi mesi. Al profilarsi della primavera, se dai vari tavoli non \u00e8 uscito nulla di rilevante, si torner\u00e0 sul campo d\u2019armi, ma \u00e8 presto per far previsioni del genere.<\/p>\n<p>https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/11\/14\/biforcazione-di-pierluigi-fagan\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/11\/14\/biforcazione-di-pierluigi-fagan\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIAEILMONDO (Giuseppe Germinario) BIFORCAZIONE. Con due post del 7 e 9 ottobre scorso, aggiornammo le analisi sul conflitto ucraino dicendo che si era arrivati ad un punto critico. Il \u201cpunto critico\u201d \u00e8 quel punto di una traiettoria in cui si propone una biforcazione tra catastrofe prolungata o repentina e risalita a forme di nuovo ordine ed equilibrio dinamico. Seguivamo certo gli eventi ma, consapevoli che noi siamo esposti ad informazione manipolata e manipolante nelle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jEc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75528"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75528"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75530,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75528\/revisions\/75530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}