{"id":75583,"date":"2022-11-21T09:30:29","date_gmt":"2022-11-21T08:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75583"},"modified":"2022-11-20T13:43:12","modified_gmt":"2022-11-20T12:43:12","slug":"un-piccolo-spiraglio-da-kiev-mentre-biden-tiene-a-bada-lirruenza-di-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75583","title":{"rendered":"Un piccolo spiraglio da Kiev mentre Biden tiene a bada l\u2019irruenza di Zelensky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di STRISCIA ROSSA (Marina Mastroluca)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-75584\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Volodymyr_Zelensky_visits_frontline_27-05-2019_05-2-768x512-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Volodymyr_Zelensky_visits_frontline_27-05-2019_05-2-768x512-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Volodymyr_Zelensky_visits_frontline_27-05-2019_05-2-768x512-1.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Silenzio. L\u2019irritazione di Biden per il rifiuto di Zelensky di accettare l\u2019ipotesi di un incidente dietro l\u2019esplosione di un missile, forse due, in territorio polacco, si \u00e8 manifestata nel rifiuto del presidente Usa di un colloquio diretto con il suo omologo ucraino almeno fino a mercoled\u00ec sera \u2013 dopo non \u00e8 dato sapere. La fretta con cui Kiev ha puntato l\u2019indice contro Mosca e chiesto alla Nato di agire non \u00e8 piaciuta all\u2019amministrazione americana, che gi\u00e0 nell\u2019immediato \u2013 mentre cercava freneticamente e inutilmente contatti con i vertici militari russi per chiarire la vicenda e avviava un\u2019inchiesta \u2013 ha anche gettato molta acqua sul fuoco delle prime reazioni ad alta intensit\u00e0 tra i membri della Nato, in particolare da parte dei paesi baltici e comprensibilmente della Polonia. Gi\u00e0 dal G20 Biden ha puntato sulla carta dell\u2019incidente, ridimensionando l\u2019ondata di paura che ha attraversato l\u2019Europa per una notte, con i social dove gi\u00e0 imperversava l\u2019hashtag #ww3, terza guerra mondiale. Varsavia ha concordato con la linea della freddezza, incidente sostanzialmente chiuso in poche ore almeno per quanto riguarda gli obblighi Nato alla difesa collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Grave frizione tra Kiev e Washington<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019insistenza di Zelensky, che ha chiesto di partecipare alle indagini \u2013 e anche qui \u00e8 stato accontentato dopo un\u2019anticamera di oltre 48 ore, con la sottolineatura da parte polacca che la partecipazione avvenisse secondo le modalit\u00e0 previste dalle norme internazionali \u2013 segna la pi\u00f9 grave frizione tra le autorit\u00e0 di Kiev e quelle americane dall\u2019inizio della guerra. E mette anche in evidenza sensibilit\u00e0 molto differenti all\u2019interno dell\u2019Alleanza atlantica, segnalando una volta di pi\u00f9 la propensione dei paesi confinanti o prossimi alla frontiera russa ad una linea di maggior durezza, che in questo caso sarebbe stata soprattutto di imprudenza, rischiando di provocare un\u2019escalation maggiore in un conflitto gi\u00e0 in bilico sul baratro nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cOgni centimetro del territorio Nato deve essere difeso\u201d, \u00e8 stata la reazione a caldo su Twitter del presidente della Lituania, Gitanas Nauseda non appena saputo del missile caduto sulla Polonia. Kaja Kallas, premier estone, anche lei con un tweet, ha sottolineato la necessit\u00e0 di fermare la Russia il prima possibile, senza articolare oltre. E solo in seconda battuta, quando anche il segretario generale della Nato Stoltenberg aveva avvalorato l\u2019ipotesi dell\u2019incidente, ha spiegato alla Cnn che intendeva dire che l\u2019Occidente deve dare all\u2019Ucraina un maggior sostegno militare, finanziario e umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fortunatamente la linea di condotta dell\u2019Alleanza non si fa a suon di tweet, ma oltre alla costante di indicare come obiettivo la sconfitta totale e definitiva della Russia, resta la richiesta da parte dei paesi baltici per una protezione aerea della Nato sul territorio ucraino, almeno parziale come suggerito dal ministro della difesa lettone Artis Pabriks, e il potenziamento della protezione aerea della Polonia \u2013 su quest\u2019ultimo punto ci sarebbe la disponibilit\u00e0 della Germania a rafforzare i pattugliamenti. L\u2019Ucraina gi\u00e0 dal marzo scorso ha chiesto alla Nato una no-fly-zone, ma \u00e8 chiaro che si tratterebbe di un coinvolgimento che avvicina pericolosamente la linea di contatto con le forze russe: un rischio al confronto del quale l\u2019incidente polacco, nella sua gravit\u00e0, sembrerebbe un gioco da ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Resta alto il rischio di incidente pericoloso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se c\u2019\u00e8 una cosa che il caso del missile ha reso evidente \u00e8 che, con la guerra in corso, il pericolo di un incidente grave \u00e8 dietro l\u2019angolo. E bene ha fatto l\u2019amministrazione Biden a mettere subito in chiaro con un giro dei telefonate con i partner dell\u2019Alleanza che la Nato non cerca l\u2019escalation, piuttosto il contrario. Forse un segnale mandato a Mosca, che giustifica la sua \u201coperazione speciale\u201d con la minaccia Nato alla propria esistenza sventolata dalla propaganda bellica, nel momento in cui si moltiplicano i segnali di contatti costanti tra Stati Uniti e Russia a vari livelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contatti che preoccupano l\u2019Ucraina, se pi\u00f9 volte lo stesso Biden, cos\u00ec come altri esponenti dell\u2019amministrazione americana, ha ricordato che non si far\u00e0 nulla alle spalle di Kiev, che non ci sar\u00e0 un negoziato senza la presenza del paese aggredito al tavolo della trattativa. Mentre il famigerato missile piombava sulla Polonia, e un centinaio di altri colpivano le infrastrutture civili dell\u2019Ucraina, il capo della Cia William Burns si trovava a Kiev, dopo aver incontrato in Turchia il suo omologo russo, almeno ufficialmente per chiarire a Mosca se mai ce ne fosse stato il bisogno che non sarebbe stato tollerato l\u2019uso del nucleare \u2013 per inciso, con la pioggia di missili sull\u2019Ucraina, Mosca ha spiegato a Washington che pu\u00f2 fare ancora male parecchio anche con il solo uso delle armi convenzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019insistenza di Zelensky, che solo dopo tre giorni dall\u2019incidente polacco ha ammesso che \u201cnon sappiamo cosa sia successo\u201d dopo aver negato ostentatamente qualsiasi responsabilit\u00e0 della contraerea ucraina, lascia trasparire la preoccupazione di Kiev di poter essere forzata a un compromesso che non vuole accettare. Mosca anche in queste ore \u00e8 stata piuttosto esplicita sul fatto che le sofferenze sopportate dai civili ucraini sono \u201c la conseguenza\u201d del rifiuto di Zelensky di trattare, mentre pochi giorni fa da parte russa si ricordava che i negoziati dipendono da come agiranno Usa e paesi europei: come dire che non bisogna pi\u00f9 incoraggiare la resistenza ucraina, sia con il sostegno militare che politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che questo possa essere il momento buono per trattare non \u00e8 solo Putin a pensarlo. Che l\u2019arrivo del freddo, con le difficolt\u00e0 logistiche che comporta, possa rappresentare la finestra almeno per un cessate il fuoco \u00e8 quello che ha sostenuto il capo dello stato maggiore interforze Usa, generale Mark Milley, non senza suscitare allarme a Kiev. Milley ha di recente affermato che ci sono scarse probabilit\u00e0 che l\u2019Ucraina riesca a respingere completamente le forze russe fuori dai propri confini manu militari \u2013 sottintendendo anche la Crimea e almeno parte del Donbas. Il suggerimento del generale \u00e8 l\u2019apertura di una trattativa con la Russia, approfittando dell\u2019inevitabile stallo invernale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le affermazioni di Milley sono state smussate a pi\u00f9 riprese, dallo stesso generale e dalla Casa Bianca, che ha sottolineato che non ci sono trattative in corso. Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che, anche se la linea di sostegno all\u2019Ucraina \u00e8 rimasta invariata, nell\u2019amministrazione Usa ci siano pareri differenti sulla condotta da seguire. Secondo quanto riferiscono fonti giornalistiche Usa, Milley si \u00e8 fatto espressione delle preoccupazioni all\u2019interno del Pentagono sul rischio crescente di escalation del conflitto, rischio che indurrebbe ad un rapido raffreddamento delle operazioni militari, se non ancora ad un negoziato di pace. D\u2019altra parte, invece, ci sono anche esperti militari Usa che sconsigliano un cessate il fuoco, che ora consentirebbe a Mosca di riorganizzare le sue forze militari, di addestrare almeno in parte i nuovi coscritti e presentarsi alla campagna di primavera con nuovo vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019apertura di Kiev apre una possibilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Biden al momento ha chiesto al Congresso di approvare un altro pacchetto di aiuti all\u2019Ucraina per 40 miliardi di dollari. Il punto \u00e8 riuscire a tenere insieme le preoccupazioni di Kiev e quelle degli alleati della Nato, che cominciano a dare segni di stanchezza per i costi dell\u2019energia ma anche per l\u2019assottigliarsi degli arsenali militari \u2013 gli stessi Stati Uniti, stando a quanto riportato dalla Cnn, cominciano ad essere a corto di materiale bellico da inviare in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella Nato qualche settimana fa la riconquista di Kherson veniva indicata come posizione ottimale per avviare una trattativa. Anche per evitare di trascinare il conflitto su una china che avrebbe indebolito troppo la Russia al punto da metterla in una condizione di sudditanza nei confronti della Cina: risultato assolutamente non desiderabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma per un negoziato \u00e8 necessario avere in mente un possibile punto di caduta e su questo tra Kiev, Washington e Nato, non sembra ci sia ancora chiarezza. Anche se va segnalata un\u2019apertura da parte del consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak che riferendosi alle dichiarazioni del generale Milley, ieri ha affermato che la guerra potrebbe finire anche prima della liberazione dei territori occupati. Basterebbe la caduta di \u201cuna grande citt\u00e0 occupata nel 2014\u201d come Luhansk. \u201cComincerebbe un processo irreversibile, sia nelle elite politiche russe che nella societ\u00e0. E la guerra cos\u00ec potrebbe finire prima della liberazione militare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/un-piccolo-spiraglio-da-kiev-mentre-biden-tiene-a-bada-irruenza-di-zelensky\/\">https:\/\/www.strisciarossa.it\/un-piccolo-spiraglio-da-kiev-mentre-biden-tiene-a-bada-irruenza-di-zelensky\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STRISCIA ROSSA (Marina Mastroluca) Silenzio. L\u2019irritazione di Biden per il rifiuto di Zelensky di accettare l\u2019ipotesi di un incidente dietro l\u2019esplosione di un missile, forse due, in territorio polacco, si \u00e8 manifestata nel rifiuto del presidente Usa di un colloquio diretto con il suo omologo ucraino almeno fino a mercoled\u00ec sera \u2013 dopo non \u00e8 dato sapere. La fretta con cui Kiev ha puntato l\u2019indice contro Mosca e chiesto alla Nato di agire non&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":61889,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/LOGO-Strisciarossa-ok-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jF5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75585,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75583\/revisions\/75585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}