{"id":75660,"date":"2022-11-24T09:00:35","date_gmt":"2022-11-24T08:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75660"},"modified":"2022-11-23T23:08:33","modified_gmt":"2022-11-23T22:08:33","slug":"russia-come-india-ucraina-come-pakistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75660","title":{"rendered":"Russia come India, Ucraina come Pakistan"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/pakistan.jpg\" alt=\"pakistan\" width=\"780\" height=\"520\" \/><\/div>\n<div class=\"post-header\">\u00c8 ricorrente tra gli analisti e i giornalisti descrivere l\u2019Ucraina come \u201cun Vietnam\u201d della Russia, una lunga guerra di logoramento da cui Mosca uscir\u00e0 sconfitta e a pezzi. Quello con il Vietnam non \u00e8 per\u00f2, secondo noi, il paragone pi\u00f9 appropriato. Per la Russia, l\u2019Ucraina \u00e8, e sar\u00e0 sempre di pi\u00f9, <strong>quello che il Pakistan rappresenta per l\u2019India.<\/strong> E non solo perch\u00e9 in Ucraina si combatte una guerra quasi del tutto regolare, dove <a href=\"https:\/\/inimicizie.com\/2022\/05\/16\/guerra-partigiana-insurrezione-vietnam-ucraina\/\">l\u2019elemento insurrezionale \u00e8 poco importante<\/a>.\u00a0La risposta sta nella radice stessa del conflitto.<\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Il conflitto tra Russia e Ucraina esiste contemporaneamente su tre livelli concentrici. Ormai, dato l\u2019ampio coinvolgimento della NATO, siamo abituati a vederne solo uno, ovvero quello del conflitto tra grandi potenze. Ma ne esistono anche altri due, che sono stati alla radice del conflitto tanto quanto il precedente: <strong>un conflitto inter-statale tra Russia e Ucraina<\/strong> e <strong>una guerra civile nel Donbass<\/strong> e in altre aree dell\u2019Ucraina.\u00a0Questi due livelli \u201cinferiori\u201d del conflitto nascono dalla disgregazione della civilt\u00e0 sovietica che <b>non era, <\/b>come sostengono certe volgari definizioni della Guerra Fredda (<a href=\"https:\/\/inimicizie.com\/2022\/01\/24\/geopolitica-aleksandr-dugin-tellurocrazia\/\">o esponenti del nazionalismo russo come Aleksandr Dugin<\/a>)\u00a0un \u201cimpero russo\u201d. L\u2019impero russo cessa di esistere con Brest-Litovsk e con la rivoluzione bolscevica, per essere sostituito dall\u2019Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che contribuisce a formare, in certi casi anche ingiustificatamente, o <i>ex novo,<\/i>\u00a0lingua, confini, bandiere, cultura e classi dirigenti di molte delle nazioni post-sovietiche che conosciamo oggi, e che se fossero rimaste semplici <i>zemstvo<\/i> dell\u2019Impero Russo in larga parte non esisterebbero.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 oggettivamente smentire Vladimir Putin quando spiega cosa significherebbe davvero la \u201cde-sovietizzazione\u201d dell\u2019Ucraina sbandierata da Kiev: come minimo, la perdita definitiva della Novorussia, assegnata in modo arbitrario da Lenin alla Repubblic Socialista Sovietica Ucraina, e della Crimea, regalata all\u2019Ucraina dal Segretario Kruscev.\u00a0Il conflitto <i>in fieri<\/i> tra Russia e Ucraina appariva chiaro ai pi\u00f9 grandi strateghi e analisti americani gi\u00e0 dal 1993: ne parlano su <em>Foreign Affairs<\/em>, con due articoli in risposta alla <em>Fine della Storia<\/em> di Fukuyama, uscito l\u2019anno prima, <strong>sia Samuel P. Huntington sia <a href=\"https:\/\/www.ianfeinhandler.com\/iaclub\/articles\/Russia_Ukraine_West_Fault.pdf\">John Mearsheimer<\/a><\/strong>. Nel 1997 Zbigniew Brzezinski sostiene la necessit\u00e0 di \u201cstaccare l\u2019Ucraina dalla Russia\u201d nel suo libro <em>La Grande Scacchiera<\/em>.<\/p>\n<p>Ai tempi al Cremlino c\u2019era <strong>Boris Eltsin<\/strong>, il beniamino dell\u2019Occidente che aveva sconfitto il golpe di agosto e si mostrava ben disposto verso ogni iniziativa di politica estera americana. Poco prima, nella totale noncuranza di <strong>Mikhail Gorbaciov<\/strong>, la visita di Stato americana in Unione Sovietica del 1991 non avveniva a Mosca bens\u00ec a Kiev, dove il segretario locale Kravchuck dava il benvenuto agli americani \u201csul suolo ucraino\u201d e Bush incontrava gli organizzatori del Rukh, un movimento indipendentista. Non c\u2019erano ancora Putin, i BRICS, la Cina, i conflitti in stile guerra fredda in molte parti del mondo. Eppure si sapeva.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina \u00e8 il Pakistan della Russia perch\u00e9 il conflitto nasce <strong>dalla partizione etnica di un \u201cgrande spazio\u201d il cui perno era s\u00ec la Russia, ma era anche multinazionale.<\/strong> E i territori contestati rappresentano una sorta di grande Kashmir, o un raggruppamento di \u201cStati principeschi\u201d che dopo la partizione devono decidere da che parte stare, spesso in preda a conflitti d\u2019identit\u00e0 sia all\u2019interno della popolazione sia nel rapporto tra popolazione e governanti.\u00a0<strong>Nulla ha a che fare con il Vietnam<\/strong>, e nemmeno con l\u2019Afghanistan: una terra contigua geograficamente ma lontanissima antropologicamente.<\/p>\n<p>Russi e ucraini \u2013 molto pi\u00f9 simili tra loro <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/11\/17\/il-fattore-islam-tra-russia-e-ucraina\/\">di quanto lo siano musulmani<\/a> e ind\u00f9 \u2013 dopo la seconda guerra mondiale vivevano distinti ma insieme: Brezhnev aveva la dicitura <i>ucraino<\/i> sui documenti, e parlava con accento ucraino; Kruschev era russo ma aveva fatto carriera politica in Ucraina, e dopo l\u2019ascesa al massimo livello del PCUS port\u00f2 a Mosca con s\u00e9 decine di funzionari etnicamente ucraini. La maggior parte degli <b>ufficiali<\/b> dell\u2019Armata Rossa, negli anni Ottanta, <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/03\/15\/minoranze-etniche-la-riserva-del-cremlino\/\">era di etnia ucraina<\/a>.<\/p>\n<p>La partizione, principalmente voluta da \u00e9lite nazionaliste sia russe sia ucraine, desiderose di guadagnare indipendenza dal Soviet Supremo e forti della disgregazione del collante ideologico, non fu violenta all\u2019inizio ma lo divenne dopo: <a href=\"https:\/\/inimicizie.com\/2022\/02\/08\/guerra-del-donbass-riassunto\/\">con il golpe e la guerra civile dell\u2019Euromaidan<\/a>, segnati da intervento russo, europeo e angloamericano, a testimonianza dell\u2019esistenza del \u201cterzo livello\u201d dello scontro, quello tra grandi potenze. Oggi, come tutti ben sappiamo, lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, a causa dell\u2019invasione russa successiva <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/23\/minsk-al-macero-e-adesso\/\">al fallimento di un accordo comprensivo<\/a>.\u00a0Ma quando sar\u00e0 finita la fase \u201ccalda\u201d della guerra, su confini che le operazioni militari devono ancora finire di plasmare, metterci una pietra sopra non sar\u00e0 facile come per gli americani in Vietnam. L\u2019Ucraina rimarr\u00e0 l\u00ec, <strong>definita nella sua identit\u00e0 post-partizione e post-bellica dal suo \u201cnon essere russa\u201d<\/strong>, e strumento di rivali geopolitici (come il Pakistan per la Cina) per distrarre, indebolire e impegnare la Russia, impedendole di proiettarsi su altri scenari internazionali.<\/p>\n<p>Anche <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/09\/06\/giu-le-mani-da-bulgakov\/\">conflitti \u201cesistenziali\u201d<\/a> di questo tipo si possono lentamente risolvere, come dimostrano certi momenti di distensione e collaborazione tra India e Pakistan (recentemente dovuti alla protezione dei propri legami con la Russia da parte di ingerenze esterne) ma non \u00e8 cosa per niente facile. E la spaccatura che si \u00e8 creata adesso ricalca <strong>le teorie di Huntington e Dugin sullo \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d<\/strong>, cos\u00ec come quella di Carl Schmitt sulla W<i>eltburgerkrieg<\/i>, la guerra civile globale.<\/p>\n<p>Il ministro degli esteri indiano, <a href=\"https:\/\/t.me\/inimicizie\/999\">Subrahmanyam Jaishankar<\/a>,\u00a0nel suo <em>The India Way<\/em> ripete quasi con ossessione un concetto: eliminare il binomio India-Pakistan, cos\u00ec che Nuova Dehli possa proiettarsi nel mondo senza essere costantemente associata al suo vicino \u2013 o fratello \u2013 o essere condizionata da esso. \u00c8\u00a0proprio ci\u00f2 che Mosca non riuscir\u00e0 a fare per diversi anni, forse decenni, a venire.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/11\/22\/russia-come-india-ucraina-come-pakistan\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/11\/22\/russia-come-india-ucraina-come-pakistan\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter) \u00c8 ricorrente tra gli analisti e i giornalisti descrivere l\u2019Ucraina come \u201cun Vietnam\u201d della Russia, una lunga guerra di logoramento da cui Mosca uscir\u00e0 sconfitta e a pezzi. 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