{"id":75662,"date":"2022-11-24T10:00:52","date_gmt":"2022-11-24T09:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75662"},"modified":"2022-11-23T23:11:04","modified_gmt":"2022-11-23T22:11:04","slug":"iran-prove-di-regime-change-in-stile-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75662","title":{"rendered":"Iran: prove di regime-change in stile Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_394\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-700x394.jpeg\" alt=\"Petroliera in fiamme\" width=\"700\" height=\"394\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_394\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-700x394.jpeg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-700x394.jpeg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_205\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-205x115.jpeg 205w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_2048\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Pacific-Zircon-2-2048x1152.jpeg 2048w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/> \u201cL\u2019attacco di mercoled\u00ec pomeriggio alla Pacific Zircon, una petroliera nel Golfo di Oman, di propriet\u00e0 del miliardario israeliano Idan Ofer, arriva in un momento di crescenti tensioni nella regione, con Israele e Stati Uniti che hanno attribuito immediatamente la colpa all\u2019Iran\u201d. Inizia cos\u00ec un articolo di Gavin O\u2019Reilly pubblicato sul sito del <a href=\"http:\/\/ronpaulinstitute.org\/archives\/featured-articles\/2022\/november\/19\/gulf-of-oman-false-flag-following-the-2019-script\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ron Paul Institute<\/a>.<\/p>\n<p>O\u2019Reilly spiega che l\u2019attacco si \u00e8 verificato mentre l\u2019Iran \u00e8 sconvolto dalle proteste contro le autorit\u00e0 suscitate dalla morte di Mahsa Amini, che vedono l\u2019attivo supporto dell\u2019influencer Masih Alinejad, esiliata iraniana che da anni lavora in questa direzione (come ha spiegato lei stessa) in convergenza con il Dipartimento di Sato e i tanti falchi Usa che spingono per un regime-change a Teheran, in continuit\u00e0 con la primavera araba che ha travolto Libia e Siria.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di un regime-change a Teheran \u00e8 sostenuta apertamente da un esponente di spicco dei neocon, l\u2019ex Consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, che recentemente ha <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2bzggvBVhEM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rivelato<\/a> che l\u2019America sta consegnando armi \u201call\u2019opposizione\u201d tramite il kusdistan iraniano.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019attacco nel Golfo di Oman, O\u2019Really annota: \u201cCon gli occhi del mondo puntati sui disordini in corso in Iran\u201d e con la sua squadra impegnata nei mondiali di calcio, Teheran non aveva alcun motivo per attaccare la petroliera israeliana, \u201cuna mossa che ha una probabilit\u00e0 realistica di attirare una risposta militare occidentale\u201d.<\/p>\n<h2>L\u2019attacco alla petroliera e quello al mercantile giapponese<\/h2>\n<p>L\u2019incidente, rammenta il cronista, ricorda quanto avvenuto nel giugno 2019, quando nel Golfo Persico furono attaccati due mercantili \u2013 uno giapponese e l\u2019altro norvegese \u2013 proprio mentre il premier giapponese Shinzo Abe si trovava a Teheran per un summit con l\u2019ayatollah Khamenei per cercare di attutire le tensioni causate da una serie di attacchi ad alcune navi in transito in quel tratto di mare.<\/p>\n<p>Anche allora, gli attacchi ai due mercantili vennero attribuiti all\u2019Iran, nonostante, come annota O\u2019Reilly, Teheran non avesse alcun interesse a un\u2019operazione del genere, dalla quale anzi era danneggiata. Nonostante ci\u00f2, media e politici d\u2019Occidente puntarono il dito contro di essa, facendo sfumare la possibilit\u00e0 di una distensione aperta dalla visita di Abe (l\u2019ex premier giapponese \u00e8 stato assassinato nel luglio scorso\u2026).<\/p>\n<p>Su quell\u2019attacco abbiamo scritto parecchio, mettendo in rilievo come le prove portate dagli Usa per accusare Teheran non convincessero affatto. E che la loro versione dei fatti, cio\u00e8 che la nave era stata vittima di mine anti-nave, era stata smentita dall\u2019armatore della nave giapponese \u2013 l\u2019unico testimone (seppur indiretto) che ha osato parlare di quanto avvenuto \u2013 il quale aveva detto al mondo che la nave non era danneggiata da mine, ma da \u201cproiettili\u201d (da qui la convinzione che fosse stata attaccata da droni).<\/p>\n<p>Non solo, notammo gli uomini dell\u2019<a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/attacco-petroliere-il-silenzio-quipaggio\">equipaggio della nave attaccata<\/a>, che avrebbero potuto smentire il proprio armatore \u2013 corroborando cos\u00ec la versione made in Usa -, bench\u00e9 portati in salvo da una nave americana, non hanno detto nulla in proposito. Un silenzio assenso significativo.<\/p>\n<p>Se riprendiamo quella vecchia storia \u00e8 perch\u00e9, come O\u2019Reilly, ci sembra che spieghi meglio di altro quanto avvenuto alla nave israeliana, il cui incidente \u00e8 stato usato per un\u2019operazione volta a incrementare l\u2019ostilit\u00e0 verso l\u2019Iran.<\/p>\n<h2>La guerra ibrida<\/h2>\n<p>Contro Teheran si sta conducendo una vera e propria guerra ibrida, fatta di manifestazioni di piazza e attacchi mirati. Sulle prime, va rilevato che se la pregressa Primavera araba si giov\u00f2 di un nuovo strumento digitale, twitter, il regime-change siriano si \u00e8 giovato di Psiphon, utilizzato ampiamente anche dai cosiddetti attivisti anti-Teheran.<\/p>\n<p>\u201cPsiphon \u2013 <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2011\/11\/22\/world\/meast\/syria-cyberwar\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">spiegava la Cnn nel 2011<\/a> \u2013 \u00e8 una rete anti-sorveglianza progettata da una societ\u00e0 canadese grazie a finanziamenti del Dipartimento di Stato Usa. Il CEO dell\u2019azienda ha dichiarato alla CNN che il software \u00e8 stato introdotto in Siria in modo \u2018aggressivo\u2019 appena tre settimane fa. Da allora, migliaia di persone hanno iniziato a usarlo\u201d.<\/p>\n<p>Tante voci della diaspora iraniana si sono elevate a sostegno dei manifestanti, ma anch\u2019essa \u00e8 attraversata da una lotta interna, nella quale hanno prevalso gli estremisti.<\/p>\n<p>A questa vera e propria guerra all\u2019interno della diaspora iraniana ha dedicato un articolo il <a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/iranian-diasporas-extremism-portends-bleak-future-205681\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">National Interest<\/a>, che annota: \u201cDecine di iraniani-americani noti e rispettati, che avevano intrinsecamente censurato il ricorso alla violenza da parte del governo ma con argomentazioni pi\u00f9 ragionate e sfumati, sono diventati obiettivi di una vendicativa partigianeria online\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono stati aggrediti perch\u00e9 non hanno usato un linguaggio forte e condannato senza riserve il regime, evitando di drammatizzare gli eventi, o semplicemente perch\u00e9 non hanno rilanciato le parole d\u2019ordine sul regime-chenge degli ideologi dell\u2019opposizione\u201d. Da cui si spiega il titolo pi\u00f9 che significativo dell\u2019articolo: \u201cL\u2019estremismo della diaspora iraniana fa presagire un futuro cupo\u201d per Teheran.<\/p>\n<h2>La portata degli attacchi<\/h2>\n<p>Non stupisce in questo quadro che, nelle proteste, siano stati uccisi diversi agenti di polizia e delle forze di sicurezza, morti che si sommano ai tanti oppositori rimasti vittime della repressione ( va detto le cifre a questo riguardo sono gonfiate, come dimostra la storiella dei 15mila manifestanti che le autorit\u00e0 avrebbero condannato a morte, una <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/iran-canada-trudeau-claim-protesters-death-sentence-criticism\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">bufala abissale<\/a>).<\/p>\n<p>A evidenziare il livello degli attacchi, ad esempio, il recente assassinio uno dei capi dell\u2019intelligence delle Guardie rivoluzionarie, il <a href=\"https:\/\/french.almanar.com.lb\/2489368\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">colonnello Nader Bayrami<\/a>, avvenuto nella cittadina di Sahna, provincia di Kermanshah.<\/p>\n<p>No, non si tratta di una protesta di donne stufe di portare il velo n\u00e9 di una lotta per la libert\u00e0, ma di ben altro. Vogliono incenerire l\u2019Iran. E a farne le spese saranno anche le donne oggi dipinte come eroine (e talune di esse lo sono effettivamente), i loro mariti e i loro figli. Com\u2019\u00e8 avvenuto in Libia e in Siria.<\/p>\n<p>Resta da vedere se l\u2019attuale guerra ibrida diventer\u00e0 aperta. I recenti progressi dell\u2019esercito iraniano rendono pi\u00f9 difficile un intervento diretto degli Stati Uniti con il supporto pi\u00f9 o meno dichiarato di Israele, perch\u00e9 Tel Aviv subirebbe spiacevoli conseguenze. Pi\u00f9 probabile, se la spinta cresce, che inizi una vera e propria guerra civile (che di civile non ha nulla) in stile siriano, con i ranghi dei ribelli rafforzati da terroristi vari (agli agenti dell\u2019Isis basta cambiare casacca).<\/p>\n<p>Ma Teheran non \u00e8 Damasco e non sar\u00e0 altrettanto facile evitare che tale scenario evolva in una guerra aperta. Di ampia scala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/iran-prove-di-regime-change-in-stile-siria\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/iran-prove-di-regime-change-in-stile-siria<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) \u201cL\u2019attacco di mercoled\u00ec pomeriggio alla Pacific Zircon, una petroliera nel Golfo di Oman, di propriet\u00e0 del miliardario israeliano Idan Ofer, arriva in un momento di crescenti tensioni nella regione, con Israele e Stati Uniti che hanno attribuito immediatamente la colpa all\u2019Iran\u201d. Inizia cos\u00ec un articolo di Gavin O\u2019Reilly pubblicato sul sito del Ron Paul Institute. O\u2019Reilly spiega che l\u2019attacco si \u00e8 verificato mentre l\u2019Iran \u00e8 sconvolto dalle proteste contro le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":69106,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PiccoleNote2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jGm","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75662"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75662"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75663,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75662\/revisions\/75663"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}