{"id":75738,"date":"2022-12-02T09:30:59","date_gmt":"2022-12-02T08:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75738"},"modified":"2022-11-29T09:29:05","modified_gmt":"2022-11-29T08:29:05","slug":"dietro-la-manovra-quei-tagli-che-avvicinano-la-recessione-nel-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75738","title":{"rendered":"DIETRO LA MANOVRA\/ Quei tagli che avvicinano la recessione nel 2023"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Lorenzo Torrisi, Gustavo Piga)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Si discute tanto delle misure contenute nella Legge di bilancio 2023, ma non ci si accorge del fatto che \u00e8 una manovra restrittiva<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/23\/giorgetti_meloni_2_lapresse1280-640x300.jpg\" alt=\"giorgetti meloni 2 lapresse1280 640x300\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">Al centro, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio (LaPresse)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Legge di bilancio 2023 ha iniziato il suo iter parlamentare che dovr\u00e0 concludersi entro la fine dell\u2019anno per evitare l\u2019esercizio provvisorio. Le opposizioni contestano alcune misure prese, dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/reddito-di-cittadinanza-il-richiamo-alla-piazza-non-riduce-la-poverta-e-blocca-il-pil\/2446998\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">taglio del Reddito di cittadinanza<\/a>\u00a0alla rivalutazione ridotta per le pensioni di importo superiore a quattro volte il minimo. I partiti della maggioranza cercano, invece, di trovare pi\u00f9 spazio per i loro interventi \u201cbandiera\u201d. Nessuno, per\u00f2, come evidenzia<strong>\u00a0Gustavo Piga<\/strong>,\u00a0<em>professore di Economia politica all\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma<\/em>, sembra notare che si tratta di una manovra restrittiva.<\/p>\n<p>\u00abSolo due economisti che la pensano in modo molto diverso da me, come Veronica De Romanis e Giampaolo Galli, l\u2019hanno riconosciuto, e ne sono purtroppo contenti, malgrado l\u2019Italia si indirizzi con tutta probabilit\u00e0 verso l\u2019ennesima recessione, circostanza che richiederebbe una politica fiscale espansiva. Anche perch\u00e9 diversamente il rapporto debito\/Pil rischia di aumentare e con esso le probabilit\u00e0 che il nostro Paese esca dall\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questa manovra \u00e8 restrittiva?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il Governo Meloni ha deciso di ridurre il deficit\/Pil dal 5,6% al 4,5% tra il 2022 e il 2023. Invece, poich\u00e9 il quadro tendenziale per l\u2019anno prossimo parlava di un livello del 3,4%, tutti parlano di manovra espansiva. C\u2019\u00e8, quindi, un apparente aumento di deficit\/Pil, cio\u00e8 dal 3,4% al 4,5%, nel 2023, ma in realt\u00e0 si tratta di una sua minor riduzione, visto che il punto di partenza \u00e8 il 5,6% del 2022: una stretta recessiva da 20 miliardi di euro di cui non si parla.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 possibile una stretta cos\u00ec importante nel momento in cui, tra l\u2019altro, si approvano nuove misure contro il caro energia per oltre 20 miliardi.<\/strong><\/p>\n<p class=\"intext_related\">Il tutto \u00e8 dovuto a una tassa invisibile che si chiama\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/inflazione-il-virus-che-ci-regalera-piu-di-una-recessione\/2443393\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inflazione<\/a>, che \u00e8 stata ignorata, ma \u00e8 potentemente presente nei conti pubblici.<\/p>\n<p><strong>In che modo?<\/strong><\/p>\n<p>Con un\u2019inflazione stimata intorno al 5,5-6% nel 2023, le entrate in termini assoluti aumenteranno e resteranno sostanzialmente invariate in termini reali, mentre le uscite, cio\u00e8 le risorse restituite all\u2019economia dallo Stato, diminuiranno in termini reali, in particolare perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un calo, persino in valori assoluti, dei redditi da lavoro dipendente e degli acquisti della Pa. In buona sostanza, non riconoscendo stipendi pi\u00f9 alti ai dipendenti pubblici, il cui potere d\u2019acquisto, pertanto, si riduce, e non allocando sui capitoli di bilancio maggiori spese per l\u2019acquisto di beni utili per erogare servizi, come possono essere macchinari per eseguire le tac, avremo una riduzione del contributo della Pa all\u2019andamento dell\u2019economia, esattamente come avviene con una politica fiscale restrittiva. Lo Stato d\u00e0 meno all\u2019economia e lo fa in una maniera molto subdola e questo contribuir\u00e0 a rendere il nostro Paese pi\u00f9 vicino alla recessione nel 2023.<\/p>\n<p><strong>Aumentare gli stipendi ai dipendenti pubblici mentre restano fermi quelli del comparto privato sarebbe stato un problema. Si potevano, per\u00f2, mettere altre risorse su altri voci del bilancio\u2026<\/strong><\/p>\n<p>In un mondo ideale in cui si fa una vera spending review e si pretende dalla Pa che spenda bene, gli stipendi dei dipendenti pubblici devono assolutamente crescere, perch\u00e9 cos\u00ec si offre una maggiore produttivit\u00e0 a tutto il Paese, dando quindi la possibilit\u00e0 di aumentare i salari anche nel settore privato. Solo con l\u2019avvio di una seria spending review, vista la necessit\u00e0 di attrarre personale competente anche per fare in modo che ci siano appalti fatti bene, si pu\u00f2 spendere di pi\u00f9 per i redditi da lavoro dipendente della Pa. Detto questo, \u00e8 vero che si potevano mettere pi\u00f9 risorse sugli investimenti pubblici, ma, come dimostrato dal Pnrr, in Italia non riusciamo ancora a spendere bene e rispettando i tempi previsti queste risorse. Per fare maggior investimenti occorre riqualificare completamente la Pa, avviare come detto una vera spending review, ma \u00e8 una cosa che al Governo non interessa minimamente.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un aspetto che contraddistingue solo questo Governo?<\/strong><\/p>\n<p>No, nessuno finora ha lavorato sulla qualit\u00e0 delle stazioni appaltanti. Certo, per\u00f2, non \u00e8 un buon segnale il fatto che Giorgetti abbia annunciato una spending review ministeriale che vale 800 milioni di euro nel 2023. Tornando alla Legge di bilancio, mi sembra occorra prendere atto che l\u2019impostazione sia di fatto identica a quella che avremmo avuto con l\u2019Esecutivo precedente ancora in carico. Sembra che non siamo pi\u00f9 sovrani della nostra politica fiscale. C\u2019\u00e8 mancanza di sovranit\u00e0 laddove dovrebbe esserci visto che la Commissione europea propone linee guida per la riforma del Patto di stabilit\u00e0 che dice essere ispirate a una maggior ownership della finanza pubblica da parte dei Paesi membri.<\/p>\n<p><strong>A proposito di Europa, quanto pu\u00f2 aver inciso su questa manovra, visto che proprio nel giorno in cui il Governo la presentava alla stampa Bruxelles<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ue-e-politica-cosi-bruxelles-lascia-litalia-sola-contro-la-crisi\/2446128\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0riaccendeva i fari sul livello del debito pubblico italiano<\/a>?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa si dimostra miope \u2013 dato che per abbattere il rapporto debito\/Pil occorre generare crescita con politiche fiscali espansive \u2013 e mette in difficolt\u00e0 il Governo Meloni, perch\u00e9 quando tra un anno si prender\u00e0 atto che il Pil non \u00e8 aumentato dello 0,6% come previsto, la Premier faticher\u00e0 a tenere fermo il Paese e a non portarlo a un grado di maggior sovranismo negativo che aumenta le probabilit\u00e0 di uscita dell\u2019Italia dall\u2019Europa. Aggiungo che sono molto felice che sia stata avviata una riforma del Rdc, perch\u00e9 ho sempre pensato che sarebbe stato fallimentare per creare occupazione. Si tratta, per\u00f2, di una misura che \u00e8 stata in grado di generare minori disuguaglianze: togliere il Rdc senza aumentare l\u2019occupazione, invece, le far\u00e0 crescere.<\/p>\n<p><strong>Quale potrebbe essere una strada per togliere il Rdc e aumentare al contempo l\u2019occupazione?<\/strong><\/p>\n<p>Andrebbe creata occupazione assumendo nei gangli della Pa tantissimi giovani e facendo crescere gli investimenti pubblici per creare cantieri, incrementando l\u2019occupabilit\u00e0 di molte persone con titoli di studio pi\u00f9 bassi. Questo, per\u00f2, si pu\u00f2 fare solo aumentando la qualit\u00e0 delle stazioni appaltanti, altrimenti rischiamo di vedere ancora ulteriore mancata spesa negli investimenti del Pnrr proprio in un momento di crisi e di grande fragilit\u00e0 per tutta l\u2019Europa a livello politico, geopolitico ed economico. Si sta veramente giocando col fuoco.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/gli-effetti-della-manovra-i-tagli-che-avvicinano-la-recessione-nel-2023\/2447956\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/gli-effetti-della-manovra-i-tagli-che-avvicinano-la-recessione-nel-2023\/2447956\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Lorenzo Torrisi, Gustavo Piga) Si discute tanto delle misure contenute nella Legge di bilancio 2023, ma non ci si accorge del fatto che \u00e8 una manovra restrittiva \u00a0Al centro, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio (LaPresse) &nbsp; La Legge di bilancio 2023 ha iniziato il suo iter parlamentare che dovr\u00e0 concludersi entro la fine dell\u2019anno per evitare l\u2019esercizio provvisorio. 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