{"id":75830,"date":"2022-12-06T08:00:52","date_gmt":"2022-12-06T07:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75830"},"modified":"2022-12-05T15:08:26","modified_gmt":"2022-12-05T14:08:26","slug":"comprimere-i-diritti-e-disciplinare-i-lavoratori-la-riforma-del-rdc-del-governo-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75830","title":{"rendered":"Comprimere i diritti e disciplinare i lavoratori: la riforma del RdC del Governo Meloni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2022\/12\/fannulloni.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3313\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2022\/12\/fannulloni.jpeg?w=680\" alt=\"\" data-attachment-id=\"3313\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/12\/01\/comprimere-i-diritti-e-disciplinare-i-lavoratori-la-riforma-del-rdc-del-governo-meloni\/fannulloni\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2022\/12\/fannulloni.jpeg\" data-orig-size=\"680,510\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"fannulloni\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2022\/12\/fannulloni.jpeg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2022\/12\/fannulloni.jpeg?w=680\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La recente campagna elettorale, conclusasi con la netta affermazione di Fratelli d\u2019Italia, \u00e8 stata caratterizzata da feroci attacchi al Reddito di cittadinanza (RdC) da parte della compagine guidata dall\u2019attuale premier Giorgia Meloni. Oggi che i figli (non troppo putativi) del Movimento Sociale Italiano occupano gli scranni dell\u2019esecutivo, si apprestano, attraverso la prossima legge di bilancio, a mettere mano al RdC con un draconiano restyling. La stretta prevede, nella prima fase, una riduzione della platea dei potenziali beneficiari e il conseguente taglio delle risorse ad esso destinate. Dopo questa fase, si passa a una ben pi\u00f9 radicale \u201criforma\u201d: la cancellazione del RdC. Un misto tra un rigurgito di odio di classe e una risposta ai desiderata dei padroni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ricordiamo, prima di addentrarci nei dettagli dell\u2019intervento, che il RdC, nonostante i suoi limiti, ha rappresentato un argine alla povert\u00e0 durante gli scorsi anni, e in particolar modo nei mesi pi\u00f9 duri della crisi pandemica, caratterizzati da un crollo del PIL e dell\u2019occupazione. Si stima che il RdC abbia permesso a circa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2022\/07\/08\/news\/istat_il_reddito_di_cittadinanza_ha_evitato_la_poverta_a_un_milione_di_italiani-356984031\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un milione di persone di sfuggire alla povert\u00e0 assoluta<\/a>, garantendo un livello minimo di accesso a beni e servizi essenziali. Un importante risultato per quanto riguarda le condizioni materiali di vita di lavoratori a basso reddito e disoccupati, che, come vedremo, rischia di essere messo a repentaglio dalle modifiche che vi apporter\u00e0 l\u2019attuale esecutivo.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">I dettagli della stretta sono contenuti nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fiscoetasse.com\/files\/15364\/legge-di-bilancio-2023-testo-bollinato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">disegno di legge di bilancio<\/a>\u00a0recentemente \u201cbollinato\u201d dalla Ragioneria dello Stato e presentato alla Camera. La principale modifica, nel brevissimo termine, riguarda la riduzione dei mesi di beneficio per i percettori considerati \u2018occupabili\u2019: se, fino a oggi, qualora una richiesta di RdC fosse stata accettata, si sarebbero percepite 12 mensilit\u00e0 in un anno (in un importo variabile in base alla propria condizione familiare), la nuova formula prevede per il 2023 un massimo di 8 mensilit\u00e0 per determinati soggetti. Si tratta di coloro che sono stati definiti dalla vulgata giornalistica e dal governo come \u201coccupabili\u201d, ma in sostanza sono semplicemente coloro che hanno tra i 18 e i 59 anni. Si salvano (per il momento) e, quindi, continueranno a percepire fino a un massimo di 12 mensilit\u00e0 l\u2019anno, le famiglie con minorenni, disabili e anziani con almeno 60 anni d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ma non finisce qui, perch\u00e9 il RdC, in base al disegno di legge, sar\u00e0 cancellato dal 2024. A parziale compensazione, si accenna all\u2019introduzione di una nuova forma di sostegno, destinata solo a coloro che saranno ritenuti \u201cnon occupabili\u201d. Per ora, per\u00f2, di questo nuovo strumento non si sa nulla. Di certo, per ora, c\u2019\u00e8 soltanto che il RdC sar\u00e0 abolito dal 1\u00b0 gennaio 2024.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Si stima che il taglio previsto per il 2023 coinvolger\u00e0 circa un milione di persone, pari a circa 404 mila nuclei (attualmente \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Osservatori_statistici\/Appendice_Statistica_Novembre_2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dati da gennaio a ottobre 2022<\/a>\u00a0\u2013 a beneficiare di almeno una mensilit\u00e0 di RdC sono state circa 3,6 milioni di persone, pari a circa 1,7 milioni di famiglie). Da un lato, l\u2019esistenza di inoccupabili rappresenta un limite naturale al taglio, in quanto si calcola che circa 2\/3 degli attuali percettori non abbiano i requisiti di occupabilit\u00e0 (persone anziane o comunque inabili al lavoro). Tuttavia, limitare la platea di potenziali percettori delle 12 mensilit\u00e0 ai soli \u201cinoccupabili\u201d ha un significato politico ben preciso: di fatto, significa sposare l\u2019idea balzana che un cinquantottenne sia occupabile quanto un ventenne e pensare che coloro che possiedono i requisiti anagrafici per lavorare potranno \u2018risolvere\u2019 i loro problemi (ossia trovare un reddito) vendendosi sul mercato del lavoro per un salario dignitoso. Nei fatti, invece, l\u2019obiettivo \u00e8 un altro: far s\u00ec che queste persone siano costrette ad accontentarsi di un salario indegno pur di sopravvivere.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La narrazione del Governo, infatti, cozza con la realt\u00e0 dei fatti, in quanto il mercato del lavoro in Italia \u00e8 ad oggi caratterizzato dalla presenza di circa 2 milioni di disoccupati, a cui si aggiungono gli scoraggiati, una significativa fetta di part-time involontari (ossia coloro che lavorano a tempo parziale ma che vorrebbero lavorare a tempo pieno) e circa 5 milioni di lavoratori poveri (spesso legati a contratti atipici) a testimonianza del fatto che non ci sono sufficienti caselle occupazionali da riempire.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: garantire un reddito a coloro che un lavoro non ce l\u2019hanno, pur avendo le capacit\u00e0 di svolgerlo e cercarlo attivamente, significa dare al mercato del lavoro un segnale di quella che pu\u00f2 essere una soglia minima salariale in assenza di una legge sul salario minimo. Togliere il sussidio ai disoccupati \u2018occupabili\u2019 significa di fatto togliere dal mercato l\u2019indicazione di un pavimento inferiore nella retribuzione per il lavoratore medio. Si tratta di una misura, questa, che sottende un\u2019idea ben specifica circa il funzionamento del mercato del lavoro: l\u2019esistenza di disoccupati, in questa visione, dipenderebbe dalla prevalenza di salari reali troppo elevati, mentre a salari pi\u00f9 bassi le imprese sarebbero incentivate ad assumere pi\u00f9 lavoratori. Una concezione che, come abbiamo pi\u00f9 volte osservato, \u00e8 tipica dell\u2019economia dominante. Una visione che \u00e8 stata smentita dall\u2019evidenza empirica, oltre che dalla logica e dell\u2019analisi economica.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Oltre a queste considerazioni, gli esponenti della maggioranza ne paventano altre, di carattere ancor pi\u00f9 classista, che si aggiungono al gi\u00e0 ripugnante criterio della residenza nel Paese da almeno dieci anni introdotto su richiesta della Lega agli albori del RdC e accettato dal Movimento 5 Stelle. Tra queste, ne sottolineiamo due. La prima, contenuta nella legge di bilancio, riguarda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2022\/11\/28\/news\/reddito_di_cittadinanza_ridotto_manovra_cumulabile_lavoretti-376542409\/?ref=RHLF-BG-I376483190-P4-S1-T1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la decadenza dal beneficio alla prima offerta rifiutata<\/a>, mentre al momento il RdC sarebbe sospeso al secondo rifiuto: se la congruit\u00e0 dell\u2019offerta fosse considerata su tutto il territorio nazionale, ci\u00f2 significherebbe che basterebbe declinare un\u2019offerta a 500km da casa per perdere il diritto al sussidio. La seconda, per ora\u00a0<a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/reddito-di-cittadinanza-valditara-molti-di-loro-non-hanno-nemmeno-lobbligo-scolastico-e-inaccettabile-o-colmano-il-gap-o-perdono-il-reddito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">soltanto ipotizzata<\/a>\u00a0dal ministro dell\u2019Istruzione (e del merito!) Valditara, concerne la malsana idea di depennare punitivamente dai potenziali beneficiari coloro che non hanno completato gli studi dell\u2019obbligo, come se la loro decisione di abbandonare precocemente gli studi fosse stata dettata da qualcosa di diverso dalle condizioni economiche e sociali che li hanno costretti a cercarsi da campare a 12 anni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Un\u2019ulteriore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2022\/11\/28\/news\/reddito_di_cittadinanza_ridotto_manovra_cumulabile_lavoretti-376542409\/?ref=RHLF-BG-I376483190-P4-S1-T1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">modifica<\/a>\u00a0presente nel ddl di bilancio riguarda l\u2019obbligo dei percettori di prestare dei lavori socialmente utili presso i Comuni. Una scelta che delinea con ancora pi\u00f9 forza il tratto della \u2018condizionalit\u00e0\u2019 del reddito (se non lavori, non prendi il sussidio).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dalle prime stime, la riduzione della platea dei beneficiari comporter\u00e0 un risparmio di 743 milioni di euro per le casse dello Stato. Si tratta di un risparmio risibile in termini sia assoluti che relativi (per avere un ordine di grandezza, la spesa pubblica complessiva si aggira attorno ai 1000 miliardi di euro annui, di cui circa 600 per il welfare e, tra questi, circa 9 per il RdC). Un risparmio, dunque, neanche utile, se non in minima parte, a creare un tesoretto da offrire in sacrificio sull\u2019altare dell\u2019austerit\u00e0. Per questo, come abbiamo avuto modo di vedere, i tagli pi\u00f9 pesanti sono rivolti altrove (attraverso, tra l\u2019altro, misure drammatiche alla voce sanit\u00e0):\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/11\/25\/legge-di-bilancio-il-governo-dichiara-guerra-ai-poveri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il Governo Meloni si appresta a fare pi\u00f9 austerit\u00e0 del Governo Draghi<\/a>.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ma l\u2019obiettivo, stavolta, non \u00e8 (solo) fare cassa, bens\u00ec dare il segnale che \u2018la pacchia \u00e8 finita\u2019, con un atto che non comporta alcun beneficio per le casse dello Stato ma che fa molto, moltissimo danno a un gran numero di persone. \u00c8 un segnale lanciato a pezzi di elettorato che da sempre hanno in odio il RdC. Un segnale che dice: ecco la manodopera di cui avete bisogno, a cui potrete ora offrire un salario da fame perch\u00e9 non ci sar\u00e0 pi\u00f9 neanche la tutela minima del RdC. Un regalo a padroni e padroncini italici. Una strenna natalizia affiancata all\u2019allargamento del campo di applicazione dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usb.it\/leggi-notizia\/con-la-manovra-tornano-i-voucher-cioe-la-legalizzazione-del-lavoro-nero-il-governo-consulta-le-parti-sociali-ma-da-retta-solo-ai-padroni-1542.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">voucher<\/a>. In una logica, si noti bene, condivisa anche da una parte del cosiddetto centrosinistra, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/ichino-la-riforma-del-rdc-e-necessaria-correttivi-2023-rudimentali-ma-assennati-2585676\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ci ha ricordato<\/a>\u00a0il sempre illuminato Pietro Ichino.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il Reddito di cittadinanza, cos\u00ec come originariamente congetturato, rappresentava uno strumento di assistenza minimale, e gi\u00e0 di per s\u00e9 con condizioni piuttosto stringenti, finalizzato a garantire un reddito ai meno facoltosi. L\u2019attacco a questa forma di sussidio, gi\u00e0 messa alla prova dalle revisioni apportate dal Governo Draghi, rappresenta un ulteriore tentativo di portare a zero gli strumenti di sostegno al reddito. Si tratta di un piano non troppo celato dell\u2019attuale esecutivo, che, oltre agli attacchi mediatici e alle misure di riduzione del parterre dei beneficiari, ne ha infatti previsto la completa abrogazione a partire dal 2024. Un provvedimento che rappresenta la cifra dell\u2019esecutivo Meloni e che pi\u00f9 di ogni altra sparata o commento di colore deve farci tenere alta la guardia sulle reali intenzioni dell\u2019attuale compagine governativa.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/12\/01\/comprimere-i-diritti-e-disciplinare-i-lavoratori-la-riforma-del-rdc-del-governo-meloni\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/12\/01\/comprimere-i-diritti-e-disciplinare-i-lavoratori-la-riforma-del-rdc-del-governo-meloni\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (redazione) &nbsp; &nbsp; La recente campagna elettorale, conclusasi con la netta affermazione di Fratelli d\u2019Italia, \u00e8 stata caratterizzata da feroci attacchi al Reddito di cittadinanza (RdC) da parte della compagine guidata dall\u2019attuale premier Giorgia Meloni. 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