{"id":75852,"date":"2022-12-06T11:56:53","date_gmt":"2022-12-06T10:56:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75852"},"modified":"2022-12-06T12:00:15","modified_gmt":"2022-12-06T11:00:15","slug":"russia-sponsor-del-terrorismo-lesperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75852","title":{"rendered":"Russia sponsor del terrorismo? L\u2019esperto Lazzeri: \u201cScelta scellerata del Parlamento europeo. Si rischia la guerra aperta\u201d. E su Zelensky&#8230; Aveva ragione Orsini?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL NODO DI GORDIO (Daniele Lazzeri)\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12930\" src=\"https:\/\/nododigordio.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/putin-fucile-630x329.jpg\" alt=\"\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<p><em>Daniele Lazzeri, chairman dell\u2019influente think-tank \u201cIl nodo di Gordio\u201d (di cui fa parte anche lo storico Franco Cardini), sbertuccia il Parlamento europeo sul riconoscimento della Russia come stato sponsor del terrorismo: \u201cUna scelta scellerata, che complica ulteriormente i gi\u00e0 delicati equilibri\u201d. Si rischia dunque \u201cuna guerra aperta tra Oriente e Occidente\u201d. Poi l\u2019affondo su Zelensky: \u201cPur finanziato e armato dalle potenze occidentali, nemmeno il presidente ucraino pu\u00f2 pensare di proseguire in una guerra al massacro che finir\u00e0 per devastare ci\u00f2 che resta dell\u2019Ucraina\u201d. Va a finire che ha ragione Orsini.<\/em><\/p>\n<p>Se il tema non fosse serissimo e in ballo non ci fosse una <a href=\"https:\/\/mowmag.com\/attualita\/jeremy-clarkson-se-putin-passera-al-nucleare-andro-in-un-campo-e-abbraccero-la-luce\">possibile escalation nucleare\u00a0<\/a>e la\u00a0<a href=\"https:\/\/mowmag.com\/attualita\/la-guerra-russia-ucraina-e-il-disastroso-atto-finale-dei-baby-boomer\">minaccia di una Terza Guerra Mondiale<\/a>, potremmo derubricare <strong>la decisione del Parlamento europeo di riconoscere la Russia come stato \u00absponsor del terrorismo\u00bb<\/strong> come un&#8217;al-Qaeda qualsiasi a una \u00abboiata pazzesca\u00bb, per usare un\u2019espressione di fantozziana memoria. Invece, parafrasando le parole di Ennio Flaiano, la situazione politica europea \u00ab\u00e8 tragica ma non seria\u00bb e forse i politici che hanno preso questa decisione non sanno bene quello che fanno. Che \u00e8 un po\u2019 la sensazione che si ha, senza che nessuno si senta offeso, quando si commentano le azioni del Parlamento europeo. <strong>Ne abbiamo parlato con Daniele Lazzeri, chairman e fondatore dell\u2019autorevole e influente think-tank \u00abIl Nodo di Gordio\u00bb<\/strong>. Il centro studi, accreditato presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come Ente internazionalistico, viene descritto come \u00abespressione di quel necessario dialogo tra Oriente e Occidente: un ponte culturale volto a favorire l\u2019incontro tra due mondi distanti geograficamente ma uniti da uno spirito che affonda le proprie radici nella notte dei tempi\u00bb. Nel board del think-tank anche il noto storico Franco Cardini, che in questi mesi ha battagliato in tv per raccontare una prospettiva diversa della guerra in Ucraina e fuori dal coro del \u00abmainstream\u00bb: esternazioni che gli sono valse l\u2019immancabile etichetta di\u00a0<a href=\"https:\/\/mowmag.com\/attualita\/-putiniani-d-italia-alberto-fazolo-risponde-alle-accuse-fuffa-i-servizi-non-hanno-di-meglio-da-fare\">\u00abfilo-putiniano\u00bb<\/a>. Che fantasia.<\/p>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">L<\/span>azzeri, il Parlamento europeo ha riconosciuto la Russia come stato sponsor del terrorismo. Cosa ne pensa di questa decisione e quali implicazioni pu\u00f2 avere sul piano diplomatico?<\/strong><\/p>\n<p>Questa scelta che potremmo definire scellerata, complica ulteriormente i gi\u00e0 delicati equilibri che rischiano di sfociare in una guerra aperta tra Oriente e Occidente. Dopo le sanzioni \u201cboomerang\u201d comminate alla Russia, con i devastanti ed esplosivi effetti sui costi energetici che stanno mettendo in ginocchio soprattutto l\u2019Europa, con questa decisione del Parlamento europeo si mette in discussione anche quel flebile spazio per addivenire ad una trattativa diplomatica che metta fine al conflitto. Certe scelte, purtroppo, hanno conseguenze di lungo corso e, anche in un domani lontano, non saranno scevre di ritorsioni economiche e ribilanciamenti nelle relazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Gli Stati Uniti, attraverso il capo di stato maggiore Mark Milley, sembrano aver cambiato approccio rispetto a qualche mese fa rispetto alla guerra in Ucraina, e paiono auspicare una possibile tregua tra Kiev e Mosca. Che succede ora con i repubblicani che hanno riconquistato la maggioranza alla Camera, nonostante la performance deludente dei candidati di Trump?<\/strong><\/p>\n<p>Le riflessioni del Capo di Stato Maggiore Milley sono ispirate ad un sano realismo militare. \u00c8 da qualche mese che l\u2019Amministrazione guidata da Joe Biden, pur insistendo con toni minacciosi e di severa condanna nei confronti del Cremlino, sta percorrendo sotto traccia una via diplomatica per addivenire ad una soluzione onorevole per entrambi i contendenti. Il vero cruccio di Washington, e non da ieri, \u00e8 la progressiva affermazione internazionale della Cina sia da un punto di vista economico e commerciale, sia per l\u2019indiscutibile successo della politica di soft power esercitata da Pechino in vaste aree del pianeta. I timori per l\u2019acuirsi delle tensioni con Taiwan, il progressivo \u2013 e quasi imposto \u2013 avvicinamento con la Russia finita sotto l\u2019ombrello protettivo del Presidente Xi Jinping e la prosecuzione della \u201cconquista\u201d commerciale cinese esercitata in numerosi Paesi africani, impongono un progressivo cambiamento della strategia aggressiva di Washington nei confronti di Mosca.<\/p>\n<figure class=\"crm-article-figure crm-part-singleimage \" data-part-id=\"845312\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid lazyloaded\" src=\"https:\/\/crm-img.stcrm.it\/images\/30621069\/2000x\/putin-nella-neve.jpg\" alt=\"putin nella bufera\" width=\"2400\" height=\"1600\" data-src=\"https:\/\/crm-img.stcrm.it\/images\/30621069\/2000x\/putin-nella-neve.jpg\" \/><figcaption class=\"crm-figcaption\"><em><strong>Vladimir Putin<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"crm-article-block crm-part-paragraph \" data-part-id=\"845313\">\n<div class=\"crm-p\">\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">L<\/span>o stesso Milley ha spiegato che l&#8217;Ucraina non pu\u00f2 vincere la guerra e occorre negoziare. \u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>Non posso che convenire che l\u2019unica via d\u2019uscita a questo conflitto che si sta trascinando ben oltre i tempi previsti dall\u2019esercito russo, sia un negoziato che \u2013 ripartendo dagli accordi di Minsk del 2015 \u2013 conceda alla Russia un\u2019ampia indipendenza legislativa nelle regioni separatiste del Donbass e risolva definitivamente la posizione della Crimea. Certo, non si tratta di un accordo di facile realizzazione ma, giunti a questo punto, sar\u00e0 difficile che Putin possa accettare un arretramento rispetto a queste posizioni. Alla stessa stregua, nemmeno il Presidente Zelensky, pur finanziato ed armato dalle potenze occidentali, pu\u00f2 pensare di proseguire in una guerra al massacro che finir\u00e0 per devastare ci\u00f2 che resta dell\u2019Ucraina. In qualche misura, Washington ha gi\u00e0 fatto intendere che sta giungendo l\u2019ora di una mediazione non pi\u00f9 procrastinabile e che il devastante scontro sul terreno non pu\u00f2 proseguire all\u2019infinito. In una recente intervista a \u201cDer Spiegel\u201d, Angela Merkel, storica ed apprezzata Cancelliera tedesca, ha voluto rimarcare come ritenga ancora possibile una pressione esercitata dalla Germania nei confronti della Russia per giungere alla fine delle ostilit\u00e0. Come lei, sono molti gli Stati europei che iniziano a chiedersi \u2013 magari sommessamente \u2013 se davvero valga la pena morire per Kiev. Finora, Washington e Bruxelles hanno combattuto una \u201cproxy war\u201d, una guerra per procura, dove \u2013 per l\u2019appunto \u2013 a morire si \u00e8 mandato il popolo ucraino. Mi chiedo per quanto a lungo ancora sar\u00e0 possibile sostenere di fronte al mondo l\u2019ennesima ipocrisia dell\u2019Occidente\u2026<\/p>\n<p><strong>Va detto per\u00f2 che, sul fronte interno russo, c&#8217;\u00e8 un po&#8217; del malcontento per come sta andando la guerra. Le dichiarazioni del filosofo Aleksandr Dugin &#8211; in un post poi subito rimosso e smentito dallo stesso autore &#8211; la dicono lunga sul clima che si vive a Mosca.<\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 che il post di Dugin sia pi\u00f9 o meno vero, sono ben note le sue posizioni \u2013 come quelle di gran parte degli analisti e politici che gravitano intorno al Cremlino \u2013 sull\u2019assoluta necessit\u00e0 di ripristinare gli equilibri geopolitici in vigore fino al 2014 nelle aree di confine tra Russia e Ucraina. Il totale fallimento degli accordi di Minsk e le insistenti richieste di Kiev per accelerare l\u2019adesione prima all\u2019Unione europea e, quasi per automatismo, siglare l\u2019ingresso nella Nato rappresentano una palese minaccia per la stabilit\u00e0 e la stessa sopravvivenza della Federazione russa che ha vissuto questa possibilit\u00e0 come un indiscutibile tentativo di isolamento internazionale ed un sintomo premonitore del definitivo annichilimento di una potenza storica come quella rappresentata da Mosca. Il messaggio attribuito al filosofo Dugin \u00e8 sintetizzabile con la frase: \u201cPieni poteri in caso di successo, ma anche piena responsabilit\u00e0 in caso di fallimento\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 stato letto come un chiaro avvertimento a Vladimir Putin in caso di progressivo ritiro dalle posizioni conquistate nel corso di questi lunghi mesi di guerra. Arrivati a questo punto, si rende necessaria a mio avviso una trattiva che non umili nessuno dei contendenti. Gli Stati Uniti sono ben consci del fatto che non \u00e8 per nulla scontato che un\u2019eventuale deposizione di Putin possa condurre ad un percorso di occidentalizzazione della Russia. Anzi, con tutta probabilit\u00e0, si profila all\u2019orizzonte una radicalizzazione verso posizioni pi\u00f9 antioccidentali, consegnando direttamente ci\u00f2 che resta dell\u2019ex impero sovietico nelle braccia della Cina. E questo, per Washington, \u00e8 un tarlo non da poco\u2026<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure class=\"crm-article-figure crm-part-singleimage \" data-part-id=\"845319\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid lazyloaded\" src=\"https:\/\/crm-img.stcrm.it\/images\/30621083\/2000x\/20221128-120431428-9733.jpg\" alt=\"Lazzeri e Zelensky\" width=\"1207\" height=\"488\" data-src=\"https:\/\/crm-img.stcrm.it\/images\/30621083\/2000x\/20221128-120431428-9733.jpg\" \/><figcaption class=\"crm-figcaption\"><em><strong>Lazzeri e Zelensky<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019intervista a Daniele Lazzeri pubblicata su MOW: <a href=\"https:\/\/mowmag.com\/attualita\/russia-sponsor-del-terrorismo-l-esperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"https:\/\/mowmag.com\/attualita\/russia-sponsor-del-terrorismo-l-esperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini (si apre in una nuova scheda)\">https:\/\/mowmag.com\/attualita\/russia-sponsor-del-terrorismo-l-esperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/nododigordio.org\/sala-stampa\/russia-sponsor-del-terrorismo-lesperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini-mow-28-11-20\/\">https:\/\/nododigordio.org\/sala-stampa\/russia-sponsor-del-terrorismo-lesperto-lazzeri-scelta-scellerata-del-parlamento-europeo-si-rischia-la-guerra-aperta-e-su-zelensky-aveva-ragione-orsini-mow-28-11-20\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL NODO DI GORDIO (Daniele Lazzeri)\u00a0 Daniele Lazzeri, chairman dell\u2019influente think-tank \u201cIl nodo di Gordio\u201d (di cui fa parte anche lo storico Franco Cardini), sbertuccia il Parlamento europeo sul riconoscimento della Russia come stato sponsor del terrorismo: \u201cUna scelta scellerata, che complica ulteriormente i gi\u00e0 delicati equilibri\u201d. 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