{"id":75890,"date":"2022-12-07T12:01:58","date_gmt":"2022-12-07T11:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75890"},"modified":"2022-12-07T12:05:34","modified_gmt":"2022-12-07T11:05:34","slug":"dilemmi-multipolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75890","title":{"rendered":"Dilemmi multipolari"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PAGINA FACEBOOK (Pierluigi Fagan)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-75891\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/FB_IMG_1670409903262-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/FB_IMG_1670409903262-300x216.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/FB_IMG_1670409903262.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Inizia oggi la tre giorni di Xi Jinping in Arabia Saudita. Raro Xi prenda l\u2019aereo e vada fuori il suo Paese. La visita si articoler\u00e0 in tre giorni e tre riunioni: bilaterale, Cina e Paesi del Golfo, Cina a Paesi arabi. La composizione di quest\u2019ultimo non \u00e8 al momento chiara. Vediamo in breve il significato.<\/p>\n<p>Il primo e pi\u00f9 importante \u00e8 il venirsi a formare di due modelli di relazioni internazionali. Da una parte quello centrato sugli USA che di recente sembra propendere per una astiosa contrapposizione contro tutti coloro che non uniformano alle forme del modello lib-dem e dall\u2019altra tutti gli altri. Questi altri procedono condividendo relazioni economiche e finanziarie di mercato, in modalit\u00e0 \u201cdoux commerce\u201d \u00e0 la Montesquieu. La formula delle relazioni bilaterali tra questi Paesi \u00e8 \u201cil rispetto per la sovranit\u00e0, l&#8217;indipendenza e l&#8217;integrit\u00e0 territoriale e la non interferenza negli affari interni reciproci\u201d che \u00e8 il focus di IR cinese ma che gi\u00e0 lo fu alla fondazione settanta anni fa del forum dei paesi non allineati, una configurazione terza rispetto alla contesa tra i due blocchi della guerra fredda che i pi\u00f9 si dimenticano di considerare nelle analisi su gli ultimi settanta anni di storia.<\/p>\n<p>Questo punto \u00e8 assai rilevante. La Cina si presenta non come modello ma come partner, una posizione basata sul principio di reciprocit\u00e0. Il mondo \u00e8 pieno di diversit\u00e0, ma tutti vogliamo star meglio. Star meglio significa sostanzialmente pace e sviluppo economico da riversare in consenso sociale e politico. Questo sul piano formale, su quello sostanziale, la Cina \u00e8 oggi il principale soggetto statale dotato di capacit\u00e0 di investimento. Ognuno poi a casa sua fa come crede ma ci si incontra poi al crocevia degli scambi, al mercato potremmo dire, antichissima istituzione umana che risale alla notte dei tempi e su cui arabi e cinesi sono storicamente maestri.<\/p>\n<p>Per la Cina, il \u201cmondo arabo\u201d \u00e8 triplicemente importante: in s\u00e9 per s\u00e9, per sottrarlo all\u2019egemonia occidental-americana, come cerniera verso l\u2019Africa. Quanto all\u2019in s\u00e9 per s\u00e9 si declina in questioni energetiche sulle quali gli USA sono ormai autonomi mentre la Cina ha interesse a diversificare i fornitori e non legarsi in maniera troppo esclusiva alla Russia. Ma intorno a questo nucleo ci sono altri tre aspetti. Il primo \u00e8 il reciproco sviluppo. Il giovane Bin Salman, ma \u00e8 questione che riguarda anche tutte le altre monarchie del Golfo, sa che in prospettiva la rendita energetica diminuir\u00e0 ed \u00e8 ora che bisogna avviare ipotetici progetti di diverso sviluppo economico il che, per paesi mono-risorsa e con ben poco di dotazione naturale e tradizione culturale economica moderna, non \u00e8 facile.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 la nascente convinzione che anni e decenni di conflitto armato da quelle parti non hanno portato alcun vantaggio. Dalla fine del conflitto siriano, in generale, da quelle parti soffiano venti di pace sostanziale. Si va dalla riappacificazione tra Qatar e sauditi, ai viaggi israeliani di qui e di l\u00e0, ai colloqui riservati che vanno avanti da tempo tra sauditi ed iraniani, iraniani e turchi e cos\u00ec via. Fatti apparentemente banali di semplice soft power come i mondiali di calcio in corso, la stessa vittoria ieri del Marocco che \u00e8 diventato il simbolo della rinascenza arabo-musulmana, forse anche i crescenti dubbi iraniani sulla c.d. \u201cpolizia morale\u201d, sembrano dire che da quelle parti si sta formando una idea di comunit\u00e0 internazionale a modo suo simile a quella storicamente intesa dagli stessi occidentali, ma senza gli occidentali dentro. Sauditi ed affini sono da un po&#8217; i maggiori acquirenti di armi, ma prima o poi si presenter\u00e0 il dilemma tra spesa in armi e spesa in sviluppo.<\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 molto rilevante e poco conosciuto. Noi stessi abbiamo a lungo scritto anni fa di come dietro al Qaida e soprattutto ISIS ci fossero chiari segni di presenza saudita-emiratina. Questo nucleo salafita-wahhabita era poi collegato a quello di diversa origine ma sostanziale similarit\u00e0 pakistano. Questa interpretazione integralista e ultra-tradizionalista dell\u2019islam arrivava a turbare vaste porzioni del mondo musulmano non solo arabo o africano ma anche asiatico, i quattro \u201c-stan\u201d e ovviamente il Xinjiang cinese. Sappiamo che molta manovalanza ISIS nel conflitto siriano proveniva da quelle parti via Turchia. Forse poco noto a noi autocentrati sui destini occidentali ma pi\u00f9 del 90% delle vittime di attentati di queste galassie di organizzazioni armate islamiche negli ultimi anni, erano nei paesi musulmani. La stessa penetrazione cinese in Africa deve farci i conti di convivenza. Sembra ora che in accordo anche con gli altri due punti, la strategia geopolitica di questa parte del mondo stia cambiando, la leva ideologico-religiosa sembra diventare meno importante, la cooperazione \u00e8 in ascesa.<\/p>\n<p>Quanto alla relativizzazione occidental-americana la faccenda \u00e8 complicata e forse anche non cos\u00ec come l&#8217;abbiamo espressa sbrigativamente. Di fatto, l&#8217;Europa si sta sottraendo o tentennando ai legami progettuali sul progetto Vie della Seta, nel frattempo per\u00f2 i cinesi puntano all&#8217;Asia minore e l&#8217;Africa. Le strategie giocano su tempi medio-lunghi e nei fatti, l&#8217;Europa potrebbe trovarsi accerchiata dalla rete cinese-multipolare.<\/p>\n<p>Ad un osservatore terzo, tutto ci\u00f2 non potr\u00e0 che esser giudicato come sostanzialmente positivo. Che questi Paesi cerchino la loro Via, commercino, si allaccino in reti di reciproco investimento, si scambino culture, \u00e8 il modo penso auspicato da tutti di trovare un modo di convivenza planetaria in un mondo complesso. Ma forse, \u201cl\u2019osservatore terzo\u201d \u00e8 una astrazione, siamo tutti geo-storicamente e geo-politicamente collocati.<\/p>\n<p>E veniamo appunto ai \u201cdilemmi\u201d. Qualche giorno fa, il cancelliere tedesco Scholz, ha rilasciato un lungo articolo sulla testata principe delle IR occidentali cio\u00e8 americane: Foreign Affairs. Scholz ha introdotto un nuovo concetto: lo Zeitenwende, lo \u201cspostamento tettonico epocale\u201d, unitamente al riconoscimento ormai stabilito che la cifra della fase storica \u00e8 il mondo multipolare, suoi ordini, assetti, problemi ed opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo Zeitenwende \u00e8 tutta colpa di Putin, la rottura dei principi di convivenza stabiliti dalla carta dell\u2019ONU e per altro anche dal semplice buonsenso. Non una parola sulla responsabilit\u00e0 europee o sulle comprensibili paturnie russe in fatto di sicurezza come fatto di recente da Macron, anzi, \u00e8 colpa di Mosca se non si sono implementati gli Accordi di Minsk che erano l\u2019unica strada perseguibile in Ucraina.<\/p>\n<p>Da leggere la lunga requisitoria di Scholz contro Putin, un saggio di argomentazioni accusatorie perfettamente in linea con la posizione americo-anglosassone ed anche sintoniche con le idee dell\u2019est Europa su cui Berlino ha rischiato di perdere la storica egemonia con i tentennamenti iniziali. Il pezzo di Scholz vale la pena di esser letto anche perch\u00e9 disegna una strategia del riarmo tedesco e la sua chiara volont\u00e0 di porsi come futura forza armata di riferimento per l\u2019intera Europa, fatto di non secondaria importanza a cui \u00e8 legato anche un certo tipo di sviluppo di ricerca tecnologica e produzione industriale. Forse \u00e8 questa prospettiva imposta nei primi giorni dagli americani che ha portato i tedeschi a cambiare atteggiamento da un giorno all&#8217;altro, quasi un anno fa. Ipotizzo che a Macron la lettura dell&#8217;articolo non piacer\u00e0, ma non \u00e8 delle questioni interne la nostra area che qui volevamo parlare.<\/p>\n<p>Se Scholz si mostra allineato e coperto nella strategia antirussa degli USA con portati energetici importanti ed altrettanto in termini NATO-Europa centro-nord\/orientale, si smarca con decisione dall\u2019idea di accettare il format democrazie-vs-autocrazie americano, quindi di iscriversi alla guerra fredda 2.0 voluta da Washington per mettere ordine al -per loro- \u201cdisordine\u201d del mondo complesso. Per Berlino quindi, Europa dentro, Russia sotto ma NON Cina fuori. Infatti, l\u2019ha visitata da poco con codazzo di industriali e banche a ribadire gli storici legami. Tutta l\u2019industrializzazione cinese anni \u201980-\u201990 quella a capitale 51% cinese e 49% partner nelle zone industriali speciali e poi in tutto il paese, era coi tedeschi. Insomma, il mercantilismo tedesco non ha alcuna intenzione di uscire dai circuiti finanziario-commerciali globali.<\/p>\n<p>Le cronache del mondo nuovo multipolare e complesso ci impegneranno molto nei prossimi anni. Un vero peccato che la cultura politica media del nostro Paese ne sia completamente estranea nel pensiero quando ne \u00e8 e sempre pi\u00f9 ne sar\u00e0, dipendente nella sostanza.<\/p>\n<p>Visita Xi per i sauditi: https:\/\/www.arabnews.com\/node\/2211881\/saudi-arabia<\/p>\n<p>Visita Xi per i cinesi: https:\/\/www.globaltimes.cn\/page\/202212\/1281285.shtml<\/p>\n<p>&gt; Scholz su FA (interessante): https:\/\/www.foreignaffairs.com\/germany\/olaf-scholz-global-zeitenwende-how-avoid-new-cold-war<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02Fh1UZcGqqu8L58th4SF7ePSdC9B4HC7RsX7cFkjH2YTr2M2GfmgwF5uq2VBVjmG9l&amp;id=1100565428\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02Fh1UZcGqqu8L58th4SF7ePSdC9B4HC7RsX7cFkjH2YTr2M2GfmgwF5uq2VBVjmG9l&amp;id=1100565428<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAGINA FACEBOOK (Pierluigi Fagan) Inizia oggi la tre giorni di Xi Jinping in Arabia Saudita. 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