{"id":75933,"date":"2022-12-12T11:00:22","date_gmt":"2022-12-12T10:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75933"},"modified":"2022-12-10T11:53:57","modified_gmt":"2022-12-10T10:53:57","slug":"il-potere-ammaliante-del-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75933","title":{"rendered":"Il potere ammaliante del digitale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Davide Sabatino and L&#8217;indispensabile)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che la tecnologia porti con s\u00e9 sempre una duplice natura, una evolutiva l\u2019altra distruttiva, \u00e8 fuori discussione. Essendo un\u2019espressione creativa dell\u2019essere umano (come l\u2019artigianato) non pu\u00f2 che conservare, ma soprattutto esplicitare, l\u2019ambiguit\u00e0 che costituisce l\u2019umano in quanto tale.<br \/>\nOggi, per\u00f2, questo nesso fra la doppiezza dell\u2019animo umano e l\u2019elusivit\u00e0 della manifestazione tecnologica ha raggiunto un punto limite. Parlare di realt\u00e0 aumentata, di controllo digitale, di hackerizzazione della mente, di pilotaggio delle coscienze o di shopping del consenso politico, tramite valutazioni algoritmiche legate ai gusti pi\u00f9 o meno consci degli \u201cuomini della folla\u201d (McLuhan), non pu\u00f2 diventare in automatico un discorso accettabile. Qualcosa di politicamente \u201cneutrale\u201d o necessariamente da assecondare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste derive del pensiero tecnologico ci appaiono ormai evidentemente alienanti e, per l\u2019appunto, sottolineano l\u2019espressione di quel lato ombra (umano-tecnico) di cui parlavamo. Non c\u2019\u00e8 in questa considerazione un giudizio moralistico nei confronti del progresso tecnologico, ma c\u2019\u00e8 piuttosto la denuncia di una naturalizzazione del concetto stesso di \u201cprogresso\u201d che sta via via combaciando con l\u2019idea di post-umanesimo. Tutto questo nel silenzio generale di una classe politica stanca e di una <em>claque<\/em> culturale ignorante e fortemente mistificatoria. Di fatto, ci\u00f2 che corrisponde al grande non detto \u00e8 la sottomissione totale all\u2019assunto secondo cui ogni dubbio verso questo tipo di applicazione digitale nella nostra vita quotidiana, dalla carta d\u2019identit\u00e0 al men\u00f9 del ristorante in QR code, equivale a un\u2019ammissione di appartenenza diretta al gruppo dei luddisti accaniti.<\/p>\n<p>\u201cIl 5G non ha ancora superato la pubert\u00e0, eppure i ricercatori di tutto il mondo sono gi\u00e0 impegnati nello sviluppo del 6G\u201d \u2013 si legge sulla rivista Wired<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, non certo accusabile di avere un approccio <em>r\u00e9tro<\/em>. \u201cOggi il 5G consente funzioni di base, ma il 6G promette una rappresentazione digitale di ogni essere umano, oggetto e ambiente capace di gestire ed elaborare i dati sia individualmente sia collettivamente\u201d. Ora \u00e8 chiaro qual \u00e8 il progetto per il nostro futuro prossimo? E quali saranno le ripercussioni nel campo della gestione politica, economica e militare della trasformazione digitale? Inoltre, se tutto diventa mera \u201crappresentazione\u201d, chi conoscer\u00e0 l\u2019esperienza di una vita autentica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualche assaggio l\u2019abbiamo avuto in questi ultimi anni, attraverso l\u2019utilizzo di strumenti digitali atti a controllare e a isolare categorie generiche di persone (mai del tutto precisate) ree di aver fatto valere l\u2019antico principio dell\u2019<em>habeas corpus <\/em>dell\u2019inviolabilit\u00e0 personale. \u00c8 bastata un\u2019etichetta, una propaganda falsamente scientifica e, purtroppo, molto consenso popolare per far entrare nella vita di tutti i giorni un sistema \u201cprototipo\u201d di manipolazione e robotizzazione della relazionalit\u00e0 sociale. Cos\u00ec l\u2019umano \u00e8 passato immediatamente in secondo piano, soppiantato da una spunta verde su un monitor luminoso. Ma non \u00e8 solo questo. \u00c8 in corso un\u2019accelerazione vertiginosa che nel giro di pochi anni potrebbe rovesciare qualsiasi tipo di rapporto democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se nessuno prender\u00e0 in mano sul serio la questione del potere ammaliante del digitale, facendolo diventare un tema centrale sia culturale che politico, una volta che si sdoganer\u00e0 il cosiddetto \u201cinternet dei sensi\u201d, stabilire ci\u00f2 che \u00e8 lecito fare in un mondo invece che nell\u2019altro sar\u00e0 pressoch\u00e9 impossibile. Nessuno strumento giuridico \u2013 gi\u00e0 adesso \u2013 \u00e8 in grado di arginare il rischio di una dissociazione politica fra ci\u00f2 che \u00e8 giusto, vero, autentico, concreto, lecito e legale. Per questo serve, anche in materia di diritto, un\u2019enorme salto di qualit\u00e0 da parte degli studiosi in giurisprudenza. Un salto di tipo riflessivo tecnico e \u2013 al contempo \u2013 psichico e antropologico. (Magari pu\u00f2 essere d\u2019aiuto studiare pi\u00f9 approfonditamente tutte quelle filosofie distopiche e transumaniste che spesso vengono ridotte a basso complottismo, ma che invece sono estremamente proliferanti e operano, da tempo, in ogni ambito del sapere e della realt\u00e0).<\/p>\n<p>Perch\u00e9, in fondo, ci\u00f2 che sta traballando \u00e8 il principio stesso di realt\u00e0. Cos\u2019\u00e8 reale e cosa non lo \u00e8? Per questo la celebre sociologa Shoshana Zuboff parla di \u201cbusiness della realt\u00e0\u201d, e, citando l\u2019informatico Mark Weiser, ci ricorda che: \u201cLe tecnologie pi\u00f9 profonde sono quelle che scompaiono\u201d<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>. Dunque, rincorrere il potere tecnologico con i mezzi della retorica anti-modernista non ha alcun senso. L\u2019urgenza di oggi risiede nella volont\u00e0 di rischiare un pensiero capace di salvare il rapporto difficile fra antichit\u00e0 e modernit\u00e0, per riformulare una nuova modalit\u00e0 di connessione fra paradigma scientifico e realizzazione della libert\u00e0 e della coscienza spirituale umana. In linea con l\u2019insegnamento del pensiero illuminista secondo cui: l\u2019uomo non pu\u00f2 essere trattato come un mezzo, ma deve essere trattato sempre anche come un fine. In sostanza, se ci concentriamo troppo sulla denuncia nei confronti del potere digitale, rischiamo di non vedere la risorsa evolutiva che in esso comunque sussiste; viceversa, se facciamo l\u2019elogio del progresso in maniera acritica e apologetica, finiamo dritti dritti verso una Matrix conclamata. \u00c8 un bivio epocale quello che abbiamo di fronte. Tutti dobbiamo prendercene carico. Anche se, come ovvio, \u00e8 la politica il campo di azione privilegiato. Essa deve e pu\u00f2 recuperare il senso critico e il proprio ruolo d\u2019indirizzo democratico del fare tecnologico. Un <em>fare<\/em> che \u2013 di fatto \u2013 si esercita sempre attraverso la mancata <em>governance<\/em> dello strapotere delle industrie high-tech. La missione rivoluzionaria \u00e8 in realt\u00e0 tutta qui: nella mediazione dialettica indispensabile ed eroica. Ora sta a noi la ricerca di una sintesi nuova e convincente, capace di vincere l\u2019inerzia e mobilitare le menti del futuro.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Articolo di Dario d\u2019Elia, <em>WIRED<\/em>, numero 102, anno 2022, edizione autunno (allegato 5G edition)<\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Shoshana Zuboff, <em>Il Capitalismo della Sorveglianza<\/em>, Luiss, Milano 2019 pag. 211<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/12\/05\/il-potere-ammaliante-del-digitale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Davide Sabatino and L&#8217;indispensabile) Che la tecnologia porti con s\u00e9 sempre una duplice natura, una evolutiva l\u2019altra distruttiva, \u00e8 fuori discussione. 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