{"id":76016,"date":"2022-12-15T11:00:08","date_gmt":"2022-12-15T10:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76016"},"modified":"2022-12-14T15:13:44","modified_gmt":"2022-12-14T14:13:44","slug":"transizione-energetica-nuovo-protocollo-dintesa-italia-marocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76016","title":{"rendered":"Transizione energetica, nuovo protocollo d&#8217;intesa Italia-Marocco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di BABILON (Abdessamad El Jaouzi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-76017\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat-300x136.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat-300x136.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat-1024x463.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat-768x348.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat-1536x695.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ouarzazat.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia e il Marocco hanno siglato un nuovo Protocollo d\u2019Intesa in materia ambientale, a margine dell\u2019ottava edizione del \u201cRome Med Dialogues\u201d, con l\u2019obiettivo di attuare progetti e programmi congiunti, promuovere il rafforzamento delle capacit\u00e0, il trasferimento tecnologico e l\u2019assistenza tecnica, il partenariato pubblico-privato. Il rinnovo del protocollo quinquennale, scaduto il 21 luglio dell\u2019anno scorso, \u00e8 stato firmato dal ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e dalla ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile del Regno del Marocco, Leila Benali, e prevede un ampliamento dei settori e ambiti di applicazione alle energie rinnovabili e alla transizione energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nuovo memorandum, come spiega in una nota il ministero dell\u2019Ambiente italiano, richiamandosi agli obiettivi delle tre Convenzioni di Rio (UNFCCC, UNCCD e CBD) e dell\u2019Agenda 2030, risponde alle nuove procedure per la cooperazione internazionale introdotte dal ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, per rafforzare le fasi di monitoraggio e valutazione dei progetti in un\u2019ottica di maggiore trasparenza, tracciabilit\u00e0, efficienza, efficacia e ownership delle iniziative promosse. Tra le principali aree di collaborazione, la lotta ai cambiamenti climatici e l\u2019attuazione dei contributi determinati a livello nazionale (NDC), la tutela della biodiversit\u00e0, la gestione integrata delle zone costiere, la prevenzione e riduzione dell\u2019inquinamento marino da idrocarburi, la gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche, la transizione energetica e le energie rinnovabili. \u00abGrazie a questo protocollo potremmo quindi continuare la nostra cooperazione a tutela della biodiversit\u00e0, nella lotta contro la desertificazione e per il ripristino del territorio e contribuire significativamente al processo di transizione energetica verso fonti verdi e rinnovabili nell\u2019area del Mediterraneo\u00bb, si legge nella nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Memorandum dovrebbe pertanto consentire ai due Paesi di rafforzare la loro cooperazione come leva per uno sviluppo sostenibile reciprocamente vantaggioso, e dovrebbe tradursi nella crescita di opportunit\u00e0 economiche e sociali che tengano conto degli interessi e delle preoccupazioni delle due parti. Il Marocco sta lavorando a testa bassa sulla transizione verso fonti rinnovabili (Rabat punta infatti al 52% entro il 2030), e meno di un mese fa ha siglato con l\u2019Ue uno storico accordo di \u00abpartenariato verde\u00bb per la cooperazione sulle energie rinnovabili e clima, ambiente ed economia verde, diventando cos\u00ec il primo Paese partner a siglare un accordo con l\u2019Unione nell\u2019ambito del Green Deal europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La posizione geostrategica del Marocco, a 3 ore di volo da Roma e pochi chilometri dalla Spagna, insieme alla sua rete di partnership internazionale (tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Africa, Paesi del Golfo, Paesi Arabi), lo rendono un importante interlocutore. Per l\u2019Europa \u00e8 un partner affidabile, al punto da godere di uno statuto avanzato con l\u2019Ue dal 2007. Inoltre, secondo il Rapporto 2022 di IRENA \u00abil Marocco \u00e8 considerato, da diversi anni, uno dei pionieri nel campo delle energie rinnovabili e dell\u2019Idrogeno verde\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pillola di storia bilaterale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storia delle relazioni tra il Regno del Marocco e la Repubblica italiana risale al periodo delle Repubbliche Marinare e del Regno della dinastia almoravide (1053-1147). Il partenariato Italia-Marocco \u00e8 regolato da pi\u00f9 di 100 accordi bilaterali che inglobano quasi tutti i settori (consolari, commerciali, cooperazione, culturale, difesa, giustizia). Tra gli anni \u201850 e la fine degli \u201880 le relazioni bilaterali tra i due Paesi hanno raggiunto livelli di notevole vicinanza e collaborazione con la firma, il 25 novembre del 1991 a Roma, del \u201cTrattato di amicizia e cooperazione tra l\u2019Italia e il Marocco\u201d. Un importante documento di 15 articoli che, tra l\u2019altro, far\u00e0 da principale base di riferimento. Pi\u00f9 recentemente, il primo novembre 2019, i due Paesi hanno firmato la dichiarazione sul \u201cPartenariato Strategico Multidimensionale\u201d. Oltre alla presenza di una comunit\u00e0 italiana nel Paese, la presenza nel mercato marocchino \u00e8 caratterizzata anche dalla partecipazione di piccole e medie imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sfida mediterranea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rafforzamento di questa partnership e cooperazione bilaterale Italia-Marocco in materia ambientale \u00e8 fondamentale anche per il Mediterraneo. Il cambiamento climatico \u00e8 una delle questioni pi\u00f9 complesse e delicate nella nostra attualit\u00e0, che implica molte dimensioni \u2013 scienza, economia, societ\u00e0, politica \u2013 ed \u00e8 un problema globale, con un forte impatto a livello locale e che sar\u00e0 la sfida dei secoli a venire. Sul piano pratico questi si traducono in una serie di cambiamenti nei territori in cui viviamo come l\u2019innalzamento del livello del mare, cambiamenti regionali nelle precipitazioni, eventi meteorologici estremi pi\u00f9 frequenti. L\u2019Italia \u00e8 pericolosamente esposta ai pericoli e problemi ambientali esistenti nel bacino del Mediterraneo, che sono causati dalla combinazione dei cambiamenti nell\u2019uso del suolo, dall\u2019aumento dell\u2019inquinamento e dal declino della biodiversit\u00e0. Sulla stessa linea di rischio \u00e8 anche il Marocco, interessato contemporaneamente sia dal cambiamento climatico (desertificazione, tempeste costiere ed erosione, inondazioni e riduzione delle risorse idriche), sia dai flussi migratori diretti verso l\u2019Europa provenienti dalla regione del Sahel, che \u00e8 tra le aree pi\u00f9 colpite dal mutamento climatico. Le politiche per lo sviluppo sostenibile dei Paesi del Mediterraneo devono quindi mitigare questi rischi e prendere in considerazione opzioni di adattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019Europa sostenere in questa area la transizione energetica, e l\u2019economia circolare in generale, significherebbe anche avviare nuove opportunit\u00e0 commerciali per le imprese europee, con ricadute sulle altre filiere produttive come il settore agricolo, industriale e dei servizi. Ci\u00f2 significherebbe anche contribuire a elevare le condizioni sociali delle popolazioni locali grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro e al miglioramento delle condizioni di vita. Un processo che favorirebbe l\u2019export delle tecnologie rinnovabili, garantirebbe la stabilit\u00e0 degli scambi energetici tra Nord e Sud del Mediterraneo, cos\u00ec come contribuirebbe alla lotta al cambiamento climatico. In questa cornice l\u2019Italia, leader nell\u2019economia circolare in Europa, avrebbe tutte le chance per rilanciare il \u201cMade in Italy\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.babilonmagazine.it\/transizione-energetica-nuovo-protocollo-dintesa-italia-marocco\/\">https:\/\/www.babilonmagazine.it\/transizione-energetica-nuovo-protocollo-dintesa-italia-marocco\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BABILON (Abdessamad El Jaouzi) L\u2019Italia e il Marocco hanno siglato un nuovo Protocollo d\u2019Intesa in materia ambientale, a margine dell\u2019ottava edizione del \u201cRome Med Dialogues\u201d, con l\u2019obiettivo di attuare progetti e programmi congiunti, promuovere il rafforzamento delle capacit\u00e0, il trasferimento tecnologico e l\u2019assistenza tecnica, il partenariato pubblico-privato. 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