{"id":76026,"date":"2022-12-16T08:32:12","date_gmt":"2022-12-16T07:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76026"},"modified":"2022-12-15T08:34:52","modified_gmt":"2022-12-15T07:34:52","slug":"riforma-pensioni-i-peggioramenti-in-arrivo-con-il-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76026","title":{"rendered":"RIFORMA PENSIONI\/ I peggioramenti in arrivo con il 2023"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Mauro Marino)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">In tema di riforma delle pensioni, per l\u2019anno prossimo non verranno nemmeno rinnovate le misure in scadenza. Ci saranno interventi peggiorativi<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/07\/calderone_lavoro_ministro_lapresse_2022-640x300.jpg\" alt=\"Ministro Lavoro Calderone\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">Marina Calderone, Ministro del Lavoro (LaPresse, 2022)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p>Sembra che le promesse fatte dalla Premier Giorgia Meloni alla Camera in occasione del discorso programmatico del suo Governo in ambito previdenziale saranno disattese. La presidente del Consiglio aveva affermato che per mancanza di tempo e soprattutto perch\u00e9 la maggior parte delle risorse sarebbero state destinate a ristorare i costi energetici di famiglie e imprese, per quest\u2019anno sarebbero stati rinnovati solamente gli istituti in scadenza e il prossimo anno sarebbe stata fatta quella riforma previdenziale complessiva che tutti i cittadini italiani aspettano. Ma se andiamo a vedere il testo del ddl presentato alla Camera, ovviamente passibile di modifiche, sembra che questo nuovo Governo sia partito con il piede sbagliato.<\/p>\n<p>Dei tre istituti in scadenza alla fine del 2022, infatti, vale a dire Ape Sociale, Opzione Donna e \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-pensioni-i-conti-utili-per-il-governo-dopo-la-manovra\/2455336\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quota 102<\/a>\u201c, solamente il primo verr\u00e0 confermato nella sua interezza, mentre gli altri due subiranno delle modifiche. La \u201cQuota 102\u201d in scadenza (38 anni di contributi sommati a 64 anni di et\u00e0) verrebbe portata a \u201cQuota 103\u201d (41 anni di contributi + 62 anni di et\u00e0) peggiorando la situazione preesistente e istituendo anche il paletto che la rendita non potr\u00e0 superare la soglia di cinque volte il trattamento minimo (circa 2.100 euro netti al mese) fino al raggiungimento dei requisiti \u201cFornero\u201d.<\/p>\n<p>Per Opzione Donna il pensionamento sarebbe possibile solamente alle donne che entro fine anno avranno maturato un\u2019anzianit\u00e0 contributiva di almeno 35 anni e un\u2019et\u00e0 anagrafica di sessanta anni, ridotta di un anno per ogni figlio fino a un massimo di due, e che assistano un convivente con handicap grave da almeno sei mesi, oppure siano loro stesse dichiarate invalide almeno al 74% o ancora siano state licenziate o siano dipendenti da imprese dichiarate in stato di crisi.<\/p>\n<p>In pratica quella che era un\u2019opzione di libera scelta che una donna pu\u00f2 o meno fare anche rinunciando a una cospicua parte economica, relegherebbe l\u2019istituto limitandolo solo a categorie svantaggiate. Ora sembra che dopo le proteste da parte dei partiti dell\u2019opposizione, dei sindacati, ma soprattutto di milioni di donne che vedrebbero peggiorata una norma che esiste fin dal 2004 il Governo faccia una parziale marcia indietro forse togliendo la parte relativa ai figli, ma, sicuramente, l\u2019Esecutivo sta dimostrando poca visione. Proprio perch\u00e9 il prossimo anno \u00e8 programmata la nuova riforma previdenziale era logico e intelligente per quest\u2019anno continuare con le regole dell\u2019anno scorso in attesa di dare un nuovo assetto a tutto l\u2019ambito previdenziale.<\/p>\n<p>Altra norma che fa storcere il naso, in questo caso a chi \u00e8 gi\u00e0 pensionato, \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/manovra-pensioni-ecco-chi-paghera-il-nuovo-taglio-alle-rivalutazioni\/2451940\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la mancata indicizzazione piena<\/a>\u00a0delle pensioni per effetto dell\u2019inflazione. Sappiamo benissimo che il Governo nel solo 2023 avrebbe dovuto trovare 23 miliardi per applicare questa norma ma tagliarla gi\u00e0 a pensioni inferiori a 1.700 euro nette al mese ritengo sia troppo. Si sarebbe ottenuto il medesimo risultato attuando, per esempio, un\u2019indicizzazione piena fino a 2.000 euro netti mensili, all\u201980% fino a 2.500 euro netti mensili, scendendo poi al 20% per pensioni oltre i 3.000 euro e al 5% per quelle oltre i 5.000 euro netti mensili. In questo modo si darebbe un po\u2019 di ossigeno a quella classe media che \u00e8 il motore dei consumi della nostra economia, che tutti affermano di tutelare, ma che di fatto risulta sempre la classe pi\u00f9 colpita.<\/p>\n<p>Ora, anche a causa di un voto effettuato in pieno autunno, sar\u00e0 una corsa contro il tempo per approvare la Legge di bilancio entro il 31 dicembre ed evitare l\u2019esercizio provvisorio. Come ormai purtroppo succede da troppi anni si adoperer\u00e0 il voto di fiducia che al Senato non permetter\u00e0 alcuna discussione. Tutto in sostanza si decider\u00e0 nelle Commissioni con emendamenti contingentati e decisi a tavolino dai capigruppo delle forze politiche. Lo diciamo da sempre, ma speriamo veramente che questo sia l\u2019ultimo anno di operare in questo modo da parte delle forze politiche.<\/p>\n<p>Quello che auspichiamo \u00e8 che immediatamente all\u2019inizio dell\u2019anno si cominci a realizzare, di concerto con le forze sociali e con un iter autonomo in Parlamento, quella legge equa e strutturale che i cittadini italiani aspettano da troppi anni mandando definitivamente in soffitta le quote e concedendo un\u2019ampia flessibilit\u00e0 in uscita a chi lo desidera.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-pensioni-i-peggioramenti-in-arrivo-con-il-2023\/2456324\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-pensioni-i-peggioramenti-in-arrivo-con-il-2023\/2456324\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Mauro Marino) In tema di riforma delle pensioni, per l\u2019anno prossimo non verranno nemmeno rinnovate le misure in scadenza. 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