{"id":76119,"date":"2022-12-22T11:30:22","date_gmt":"2022-12-22T10:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76119"},"modified":"2022-12-20T11:58:32","modified_gmt":"2022-12-20T10:58:32","slug":"loffensiva-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76119","title":{"rendered":"L\u2019offensiva d\u2019inverno"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"header-details-wrapper\">\n<div class=\"entry-header-details\">\n<div class=\"post-excerpt\">\n<p>Nella straordinaria dissociazione che caratterizza la narrazione della NATO, da un lato ci si ostina a vaticinare un\u2019impossibile vittoria ucraina, mentre dall\u2019altro si discute di una offensiva russa data ormai per imminente. Tutti sembrano aspettarsi un attacco contro la capitale ucraina, a partire dalla Bielorussia, eppure ad un\u2019attenta analisi quest\u2019ipotesi appare quanto meno improbabile. Proviamo a capire perch\u00e9.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Checch\u00e9 se ne dica, fare previsioni sul corso di una guerra \u00e8 cosa estremamente difficile, soprattutto quando si prova a scendere ad un livello di dettaglio che vada oltre la macro dimensione strategica. Per un analista militare \u00e8 un po\u2019 come per gli economisti, \u00e8 assai pi\u00f9 facile spiegare quel che \u00e8 accaduto che capire quel che accadr\u00e0. Ci\u00f2 nonostante, il tentativo va fatto sempre comunque, per quanto difficile possa essere. E nel caso della guerra in Ucraina il compito \u00e8 complicato dalla impenetrabilit\u00e0 del comando russo, cosa che lascia davvero un ampio margine d\u2019errore a qualunque previsione.<br \/>\nQuesta apparente\u00a0<em>excusatio non petita<\/em>\u00a0non vuole mettere al riparo da critiche la presente analisi, nel caso che le conclusioni risultassero errate, ma vale piuttosto come avviso al lettore: ci\u00f2 che segue \u00e8 un\u2019analisi basata sui dati conosciuti (che sono certamente solo una piccola parte di quelli noti ai comandi militari coinvolti), che si prova ad interpretare, per trarne qualche indicazione.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29727 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=640%2C426&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=1024%2C681&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=1536%2C1022&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=2048%2C1362&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/carri-armati-russi-scaled-1.jpg?resize=640%2C426&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Attacco a Kyev?<\/strong><\/h2>\n<p>La maggior parte dei commentatori, anche autorevoli (1), sembra dare per scontata una imminente offensiva russa verso la capitale ucraina. Fondamentalmente, questa convinzione poggia su due elementi: il fatto che in Bielorussia vi sia un contingente di truppe russe, che da mesi si esercita insieme alle forze armate di quel paese proprio in prossimit\u00e0 del confine con l\u2019Ucraina (che dista un centinaio di chilometri da Kyev), e la convinzione che, non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, e le ultime forze mobilitate arriveranno al fronte, Mosca lancer\u00e0 una importante offensiva. Ovviamente, i sostenitori di questa tesi si richiamano anche al precedente del 24 febbraio, quando appunto una forte offensiva proveniente dalla Bielorussia venne lanciata contro Kyev.<br \/>\nSecondo molti tra questi, quell\u2019attacco fu una mossa tattica, una manovra diversiva per distogliere truppe dal fronte pi\u00f9 importante, quello del Donbass. Tesi questa che ho gi\u00e0 avuto modo di contestare, e di cui peraltro non vi \u00e8 alcun riscontro (non risulta infatti alcuno spostamento di forze ucraine dal settore sud-orientale verso la capitale, in occasione di quell\u2019attacco). Del resto, se fosse stato questo lo scopo, l\u2019offensiva verso Kyev avrebbe dovuto svilupparsi prima, e non contemporaneamente a quella nel Donbass, e soprattutto avrebbe dovuto investire effettivamente la citt\u00e0, non fermarsi alle sue porte com\u2019\u00e8 stato.<br \/>\nSe proviamo ad analizzare i due elementi su cui si basa la teoria dell\u2019attacco a Kyev, vedremo che in effetti \u00e8 possibilissimo darne un\u2019altra lettura.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 militare congiunta in Bielorussia, al confine ucraino, va notato che \u2013 per quanto Minsk sia strettamente legata alla Russia \u2013 \u00e8 assai improbabile che voglia farsi coinvolgere direttamente nel conflitto, senza che ve ne sia alcuna necessit\u00e0. D\u2019altronde, anche Mosca non avrebbe alcun interesse a trascinare in guerra l\u2019alleato\u00a0<em>adesso<\/em>, cosa che la indebolirebbe politicamente, non avendone oltretutto bisogno. Ed al netto delle truppe bielorusse, il contingente russo \u00e8 troppo esiguo per tentare un\u2019offensiva, cos\u00ec lontano dalle altre posizioni della Federazione Russa.<br \/>\nLe ipotesi a mio avviso pi\u00f9 razionali, rispetto a questa presenza, sono altre.<br \/>\nInnanzitutto, proprio lasciar aleggiare la minaccia, senza che sia necessario metterla in atto, ottiene comunque l\u2019effetto desiderato. Non \u00e8 un caso che, tra quanti temono questa offensiva, vi sia proprio lo stato maggiore ucraino. Un\u2019altra possibilit\u00e0 (per quanto pi\u00f9 remota) \u00e8 che i russi vogliano tenersi aperta la possibilit\u00e0 di una offensiva verso sud-ovest, non tanto con l\u2019obiettivo di prendere la capitale, quanto per tagliare le linee di rifornimento da parte della NATO verso il fronte del Donbass (2). C\u2019\u00e8, infine, da tenere presente che la leadership russa \u2013 tanto pi\u00f9 dopo una serie di prese di posizione occidentali, e non da ultimo le dichiarazioni della Merkel sugli accordi di Minsk \u2013 diffidano totalmente delle controparti europee e statunitensi, e quindi non possono escludere che (intenzionalmente, o trascinati dagli eventi) gli eserciti NATO non entrino direttamente nel conflitto; in tal caso, questi arriverebbero sostanzialmente dalla Polonia, e quindi una efficace forza militare schierata in Bielorussia diventerebbe strategicamente importantissima.<\/p>\n<p>Che i russi stiano preparando un\u2019importante offensiva, \u00e8 pressoch\u00e9 certo, ma difficilmente questa riguarder\u00e0 la capitale ucraina. A tal proposito, vanno qui considerati almeno tre ordini di fattori.<br \/>\nIl primo, di ordine geo-strategico, riguarda gli obiettivi di fondo di Mosca. Diversamente dalla NATO, che da decenni \u00e8 ossessivamente protesa ad espandersi verso est, incalzando la Russia quanto pi\u00f9 da presso possibile, il Cremlino non vuole espandersi verso ovest (la Russia \u00e8 gi\u00e0 il paese pi\u00f9 esteso del mondo), n\u00e9 tantomeno spostare ad occidente le proprie frontiere. Avendo un atteggiamento difensivo, preoccupato principalmente della propria sicurezza, Mosca non vuole avere un\u2019importante frontiera con la NATO, solo spostata un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0; ci\u00f2 che la Russia vuole, per assicurare le proprie frontiere occidentali, \u00e8 un\u2019Ucraina smilitarizzata e neutrale, uno stato-cuscinetto tra Russia e\u00a0<em>NATOstan<\/em>. Quindi non vuole occupare il paese vicino, sia perch\u00e9 sarebbe troppo oneroso\u00a0<em>tenerlo<\/em>, sia perch\u00e9 appunto ci\u00f2 non corrisponde ai suoi obiettivi strategici.<\/p>\n<p>Da un punto di vista strategico militare, conquistare Kyev non avrebbe alcun valore risolutivo del conflitto. Qualsiasi ipotesi di\u00a0<em>regime change<\/em>\u00a0(che era tra le ipotesi iniziali dell\u2019<em>operazione militare speciale<\/em>) non ha oggi pi\u00f9 alcun senso, ed \u00e8 ovvio che la guerra continuerebbe comunque. Del resto, ammesso che i centri di comando politico e militare siano ancora l\u00ec, verrebbero trasferiti a Leopoli prima della caduta della citt\u00e0. In extremis, addirittura in Polonia; d\u2019altro canto, la leadership politica ucraina \u00e8 un teatrino di marionette, manovrate altrove, ed anche il comando militare \u00e8 largamente controllato dall\u2019estero. Paradossalmente, la Russia ha maggior interesse a che la leadership ucraina resti a Kyev, piuttosto che in un paese NATO, perch\u00e9 questo lascerebbe un sia pur minimo margine di autonomia a Zelensky.<br \/>\nVa inoltre tenuto presente che, diversamente dalla parte sud-orientale del paese, prevalentemente abitata da russofoni, quella nord-occidentale \u00e8 fortemente ostile alla Russia \u2013 oltre che considerevolmente estesa \u2013 e la sua occupazione richiederebbe un impiego di truppe assai maggiore di quelle su cui la Russia fa attualmente conto per condurre il conflitto.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29728 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?resize=640%2C360&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/russia-carroarmato-2.jpg?resize=640%2C360&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<p><em>Last but not least<\/em>, la conquista di Kyev non sarebbe affatto una faccenda veloce e sbrigativa. Come insegna l\u2019esperienza di Mariupol prima, e per certi versi ancor pi\u00f9 quella attuale di Bakhmut, gli ucraini combattono casa per casa, metro per metro \u2013 e gi\u00e0 da mesi hanno fortificato le linee difensive intorno alla citt\u00e0. Prendere Kyev, quindi, equivarrebbe ad affrontare una sanguinosissima battaglia, potenzialmente destinata a durare anche mesi, senza alcun effettivo vantaggio strategico, ma carica di rischi. Sarebbe infatti imprevedibile cosa potrebbe accadere se, ad esempio, i media occidentali imbastissero una campagna sulla\u00a0<em>citt\u00e0 martire<\/em>, che facesse da supporto agli oltranzisti NATO, spingendo verso l\u2019intervento diretto dell\u2019Alleanza. Questo insieme di considerazioni spinge, allo stato delle cose, a far ritenere estremamente difficile che l\u2019offensiva russa possa investire direttamente Kyev.<br \/>\nCi\u00f2 non toglie che una offensiva ci sar\u00e0 effettivamente, con ogni probabilit\u00e0; si tratta di capire quando, in quale direzione e con quali obiettivi.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Passaggio<\/em>\u00a0a nord-ovest<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019offensiva russa abbia inizio, devono darsi alcune condizioni. La prima, \u00e8 che la temperatura scenda a sufficienza, s\u00ec da far ghiacciare il fango; senza questa variazione termica, e quindi delle condizioni del terreno, difficilmente si pu\u00f2 immaginare che la Russia metta in movimento le sue brigate. Considerato che attualmente le temperature sono pi\u00f9 alte della media in tutta l\u2019Europa (nella zona del fronte intorno allo zero), a meno di cambiamenti repentini ci vorr\u00e0 ancora un po\u2019 di tempo, prima che le condizioni meteorologiche siano favorevoli.<br \/>\nLa seconda condizione, \u00e8 che tutte le truppe \u2013 mobilitati e volontari \u2013 al momento ancora in fase di addestramento, raggiungano il fronte e si integrino nel dispiegamento gi\u00e0 in atto. Presumibilmente lo stato maggiore russo sta predisponendo le cose affinch\u00e9 queste due condizioni coincidano il pi\u00f9 possibile.<br \/>\nUna terza condizione, utilissima ma non indispensabile, sarebbe che le forze della PMC Wagner e della DPR riuscissero a conquistare Bakhmut. Si tratta di uno snodo importantissimo del sistema difensivo ucraino, e se la sua liberazione avvenisse prima dell\u2019inizio dell\u2019offensiva ci\u00f2 le darebbe ulteriore vantaggio.<\/p>\n<p>Per capire quali potrebbero essere le direttrici di attacco, bisogna riflettere un attimo sugli obiettivi strategici della guerra. Come si \u00e8 detto pi\u00f9 volte, per la Russia si tratta di liberare completamente i quattro\u00a0<em>oblast\u00a0<\/em>annessi, di metterli in sicurezza (e quindi respingendo le forze ucraine ad almeno 70\/100 Km dal confine), e di mettere fuori combattimento l\u2019esercito ucraino.<br \/>\nPer conseguire questi obiettivi, \u00e8 assolutamente necessario muoversi sia verso nord che verso ovest. Anche se probabilmente, nei disegni strategici di Mosca, si immagina che il fiume Dnepr possa costituire, per il suo tratto meridionale, una sorta di frontiera naturale tra le nuove province russe ed una Ucraina\u00a0<em>neutralizzata<\/em>, la necessit\u00e0 di conseguire gli obiettivi tattici e strategici imporr\u00e0 l\u2019attraversamento del fiume. Se, dunque, per un verso si svilupper\u00e0 una spinta verso nord, in direzione di Kharkiv, quasi sicuramente l\u2019offensiva principale si svilupper\u00e0 verso ovest. L\u2019obiettivo principale di questa offensiva, superata la linea fortificata Slovyansk-Kramatorsk, sar\u00e0 Zaporozhye; ed \u00e8 immaginabile che sia proprio in questo settore che le forze russe cercheranno di passare sulla riva destra del Dnepr, per poi convergere su Kherson.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29730 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?resize=640%2C278&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?resize=1024%2C444&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?resize=300%2C130&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?resize=768%2C333&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?w=1304&amp;ssl=1 1304w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/offensive-map.jpg?resize=640%2C278&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>A) Direttrice della probabile offensiva verso ovest \/ B) Direttrice della probabile offensiva verso nord \/ C) Direttrice di un\u2019ipotetica offensive verso Kyev \/ D) Direttrice di una possibile offensiva verso sud \/ Frecce Bianche: Paesi da cui entrano i rifornimenti NATO<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Su questa direttrice, il Dnepr ha una larghezza decisamente inferiore a quella che presenta sia pi\u00f9 a nord che pi\u00f9 a sud, ed \u00e8 quindi il settore ideale per attraversarlo. Inoltre, queste due citt\u00e0 \u2013 Zaporozhye e Kherson \u2013 sono i capoluoghi degli\u00a0<em>oblast\u00a0<\/em>annessi, e quindi la loro riconquista (soprattutto di Kherson, da cui erano ripiegati) \u00e8 assai importante per i russi. Oltre al valore simbolico, liberare Zaporozhye significa mettere in sicurezza la vicina centrale nucleare, mentre liberare Kherson significa proteggere gli accessi alla Crimea. Per come \u00e8 abituato ad operare l\u2019esercito russo (e si \u00e8 visto pi\u00f9 volte in questo conflitto), \u00e8 assai difficile che le due citt\u00e0 siano investite direttamente dall\u2019offensiva; probabilmente, e per quanto possibile, le forze russe manovreranno per aggirarle, tagliandone le linee di rifornimento prima ed accerchiandole poi, non lasciando al nemico altra via d\u2019uscita se non la resa.<\/p>\n<p>In ogni caso, nulla deve portare ad immaginare un improvviso\u00a0<em>blitzkrieg<\/em>: le forze russe continueranno a sviluppare una guerra d\u2019attrito, e quindi \u2013 se, come ritengo, l\u2019offensiva partir\u00e0 intorno alla fine di gennaio \u2013 l\u2019offensiva si protrarr\u00e0 almeno sino a tutta la primavera.<br \/>\nNell\u2019arco dei prossimi tre\/quattro mesi, quindi, profittando anche dei due fattori di debolezza ucraini (crisi nelle forniture occidentali di munizionamento per l\u2019artiglieria, perdite elevatissime tra il personale di prima linea), le forze armate russe dovranno colpire ancora a fondo le infrastrutture energetiche ucraine (prima che la primavera dia un po\u2019 di respiro). Ed entro l\u2019estate liberare i territori dei quattro\u00a0<em>oblast\u00a0<\/em>ancora in mano di Kyev, e soprattutto infliggere alle forze armate nemiche una sconfitta tale da rendere impossibile qualsiasi iniziativa offensiva.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator alignfull has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>1 \u2013 Tra questi, da segnalare il Colonnello Douglas McGregor, uno dei massimi esperti della potenza di combattimento americano e della Grande Strategia. McGregor \u00e8 stato recentemente intervistato da Clayton Morris di Redacted; il video dell\u2019intervista (in inglese) \u00e8 disponibile\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ONYgOM32Z80\">qui<\/a>, una trascrizione parziale in italiano \u00e8 disponibile\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giorgiobianchiphotojournalist.com\/blog\/la-disfatta-totale-dellucraina-e-solo-questione-di-tempo\/\">qui<\/a>.<br \/>\n2 \u2013 C\u2019\u00e8 chi ipotizza che una tale offensiva punterebbe a\u00a0<em>tagliare\u00a0<\/em>l\u2019Ucraina, arrivando sino alla Transnistria. Ma una ipotesi del genere non sta assolutamente in piedi. Come si \u00e8 visto in questi dieci mesi, la guerra \u00e8 caratterizzata da movimenti tutto sommato abbastanza lenti, ed immaginare una penetrazione offensiva che si spinga in avanti per 5\/600 Km \u00e8 pura fantasia. Oltretutto, ci\u00f2 significherebbe non solo avere a disposizione un numero considerevole di uomini, che rimangano a presidio dei territori via via conquistati e li difendano da attacchi sui fianchi, ma soprattutto l\u2019allungamento delle linee logistiche e di rifornimento ad una misura insostenibile.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/12\/20\/loffensiva-dinverno\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2022\/12\/20\/loffensiva-dinverno\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Nella straordinaria dissociazione che caratterizza la narrazione della NATO, da un lato ci si ostina a vaticinare un\u2019impossibile vittoria ucraina, mentre dall\u2019altro si discute di una offensiva russa data ormai per imminente. Tutti sembrano aspettarsi un attacco contro la capitale ucraina, a partire dalla Bielorussia, eppure ad un\u2019attenta analisi quest\u2019ipotesi appare quanto meno improbabile. Proviamo a capire perch\u00e9. Checch\u00e9 se ne dica, fare previsioni sul corso di una guerra&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/logo-Giubbe-Rosse-News-grande-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jNJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76119"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76120,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76119\/revisions\/76120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}