{"id":76271,"date":"2022-12-29T09:00:39","date_gmt":"2022-12-29T08:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76271"},"modified":"2022-12-28T22:15:34","modified_gmt":"2022-12-28T21:15:34","slug":"leuropa-che-ci-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76271","title":{"rendered":"L\u2019Europa che ci aspetta"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Alessandra Ciattini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>L\u2019attuale guerra fa tornare alla ribalta antichi disegni come l\u2019Intermarium e l\u2019egemonia della Germania, entrambi assai pericolosi.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/adcc34ae687cfbfd3c4bb99b0f159cac_XL.jpg\" alt=\"L\u2019Europa che ci aspetta\" \/><\/span><\/p>\n<div class=\"clr\">Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di riflettere sulla <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/l%e2%80%99importanza-dell%e2%80%99eurasia\">questione dell\u2019Eurasia<\/a> e sulla sua relazione con la guerra per procura tra Ucraina e Russia, che purtroppo sembra durer\u00e0 ancora a lungo per ragioni geostrategiche che l\u2019Occidente collettivo non comunica alle sue popolazioni, ma di cui discute in segreto in ambiti pi\u00f9 ristretti. Solo <b>pochi giorni fa Angela Merkel ha avuto il coraggio o la sfrontatezza di comunicare al mondo, attraverso un\u2019intervista a \u201cDie Zeit\u201d, che gli accordi di Minsk costituivano soltanto un espediente per temporeggiare e consentire all\u2019Ucraina di armarsi con l\u2019aiuto della Nato, per far fronte all\u2019inevitabile attacco russo<\/b>. Naturalmente di questo non si \u00e8 parlato negli squallidi talk-show frequentati dai soliti manipolatori, altrimenti l\u2019immagine del malvagio Putin sarebbe risultata incrinata.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p>Appare veramente paradossale che i media dominanti continuino ad accusare la Federazione Russa di imperialismo, quando una lettura approfondita delle attuali vicende svelano un astuto e diabolico disegno delle autentiche <b>potenze imperialistiche<\/b>, di cui non troviamo traccia nei giornali pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Come ha dichiarato pi\u00f9 volte Putin e i suoi vari portavoce, <b>l\u2019obiettivo di queste ultime \u00e8 estendere il loro controllo sull\u2019immenso territorio russo, ricco di straordinarie risorse per rilanciare il capitalismo neoliberista in piena crisi sistemica<\/b>. Insomma, si tratta di ripetere in grande, quello che \u00e8 stato fatto con lo smembramento della Jugoslavia, paese straordinario che aveva combattuto contro i nazisti e aveva consentito per decenni la convivenza pacifica di etnie differenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wsws.org\/en\/articles\/2022\/06\/14\/kgmx-j14.html\">Scrive Clara Weiss sul WSWS (<i>World Socialist Web Site<\/i>):<\/a> \u201cLa disgregazione della Russia e la sua sottomissione al capitale Usa costituirebbero un trampolino di lancio strategico utile alla classe dirigente di quel paese per imporre un \u201cnuovo secolo americano\u201d, subordinando la Cina e l\u2019Eurasia pi\u00f9 in generale ai suoi obiettivi.\u00a0Le risorse giocano un ruolo rilevante in questo progetto.\u00a0Per il bisogno persistente di petrolio e gas naturale, come per il bisogno in rapida crescita di <i>critical minerals<\/i> (ossia quelli rari e indispensabili all\u2019alta tecnologia come il cobalto), la <b>Russia non pu\u00f2 che esser considerata una massa continentale vitale con una vasta gamma di ricchezze<\/b>\u201d. Continua l\u2019autrice: \u201cSe <b>la guerra contro la Russia \u00e8 un \u00abtrampolino di lancio\u00bb per la guerra contro la Cina<\/b>, <b>il controllo del Mar Nero \u00e8 visto come un trampolino di lancio per la disgregazione della Russia<\/b>\u201d (trad. mia). Cerchiamo di vedere insieme perch\u00e9, tenendo al contempo in conto lo <b>straordinario riarmo della Germania<\/b> e la sua ora dichiarata funzione.<\/p>\n<p>Sempre secondo la Weiss, uno dei principali obiettivi delle potenze imperialiste \u00e8 rappresentato dalla volont\u00e0 di dominare la regione del Mar Nero per avere un accesso diretto alle risorse dell\u2019ex Unione Sovietica, come era stato possibile ai tempi di Eltsin e impossibile dal 1917 in poi. Infatti, questa regione ha un\u2019importanza strategica, perch\u00e9 costituisce un ponte tra l\u2019Europa orientale e sudorientale, la Russia, il Caucaso.<\/p>\n<p>Sul versante della Germania, dobbiamo fare riferimento all\u2019interessantissimo articolo di Andrew Korybko, giornalista statunitense residente a Mosca, nel quale analizza uno scritto di Olaf Scholtz, pubblicato dalla rivista del Council on Foreign Affairs, considerata una delle fonti pi\u00f9 influenti nel Golden Billion occidentale guidato dagli Stati Uniti, e <a href=\"https:\/\/sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/24454-andrew-korybko-il-manifesto-per-gli-affari-esteri-di-olaf-scholz\">tradotto da Sinistrainrete<\/a>.\u00a0Non dedicher\u00f2 molte parole a questo vero e proprio manifesto di Scholtz, riassumendo quanto sostenuto da Korybko, il quale ci riferisce che <b>la Germania intende ora sostenere con maggior impegno l\u2019Ucraina, inviando armi e addestrando le sue truppe<\/b>. Non solo, intende anche vendere le moderne armi tedesche ai paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia ormai inglobati nella Nato, e tutto ci\u00f2 in funzione antirussa. In definitiva, in coordinazione con la Francia (vedremo), la Germania vuole a tutti i costi riconquistare un ruolo egemone, come d\u2019altra parte la Polonia e l\u2019Ungheria molto preoccupate da questa svolta avevano gi\u00e0 denunciato.<\/p>\n<p>Questo progetto sarebbe ampiamente sostenuto dagli <b>Usa, che hanno bisogno di un forte gendarme europeo per occuparsi della regione dell\u2019Indo-Pacifico e della Cina<\/b>, ma innescherebbe vari conflitti nel cuore dell\u2019Europa, in primis con la Polonia che si distingue per il suo attaccamento quasi perverso alla Nato.<\/p>\n<p>Quanto agli Usa, in un documento del Pentagono del 1992 si trova l\u2019affermazione secondo la quale la grande potenza avrebbe dovuto impedire l\u2019emergere di un\u2019altra potenza equivalente per poter dominare l\u2019allora mondo unipolare. La strategia degli Usa \u00e8 ben delineata anche nel famoso libro di Z. Brzezinski, <i>La grande scacchiera. Il mondo e la politica nell\u2019era della supremazia americana<\/i> (1998), nel quale egli defin\u00ec la regione che va dalla Crimea fino alla provincia cinese dello Xinjiang, comprendente paesi quali Georgia, Armenia, Iran, Kazakistan, Afghanistan etc., \u201ci Balcani euroasiatici\u201d. A suo parere, ovvero anche per la volont\u00e0 dell\u2019\u00e9lite cui apparteneva, questa regione non certo omogenea socialmente e culturalmente sarebbe stata il centro di guerre e conflitti. Fenomeni questi che sappiamo esser stati alimentati dalla politica statunitense direttamente o indirettamente con tentativi di <b>colpi di Stato, rivoluzioni colorate<\/b>, spingendo le classi privilegiate a ribellarsi contro i loro governi sempre <b>con il fine di smembrare e di sottomettere<\/b>. Esattamente quello che hanno fatto la Germania e la Nato con la Jugoslavia, le cui parti sono diventate sostanzialmente colonie della prima e ora ospitano basi Usa.<\/p>\n<p>L\u2019invasione statunitense dell\u2019Iraq nel 1991, quella dell\u2019Afghanistan nel 2001 e quella ripetuta dell\u2019Iraq nel 2003; eventi tutti accompagnati da sanguinosi interventi dell\u2019imperialismo statunitense attraverso droni e altri mezzi di guerra in Pakistan e in molti altri paesi. Poco tempo fa le provocazioni Usa si sono volte verso la provincia cinese dello Xinjiang, strategicamente importante, confinante con Russia la e il Kazakistan (nei mesi passati oggetto di un tentato colpo di Stato),\u00a0 abitata dalla <b>popolazione turcofona degli uiguri. Secondo Washington e la Ue i diritti di questa etnia sarebbero costantemente violati dal governo comunista centrale; affermazione che ha l\u2019unico scopo di creare problemi alla Cina, alimentando spinte separatiste<\/b>, analogamente a quanto \u00e8 stato fatto in Russia sostenendo i gruppi islamici integralisti ivi presenti o inviati. Gi\u00e0 nelle ultime due guerre mondiali la regione del Mar Nero si era configurata come uno dei pi\u00f9 importanti campi di battaglia tra vari stati imperialisti per le ragioni che si dicevano.<\/p>\n<p>Il rinnovarsi di questa acuta competizione si \u00e8 concretato nella <b>resurrezione del cosiddetto \u201cIntermarium\u201d (che significa \u201ctra i mari\u201d), un\u2019alleanza di Stati dell\u2019Europa orientale e centrale che si estende dal Baltico al Mar Nero fino al Mar Adriatico<\/b>.\u00a0Trump ha sostenuto questa alleanza, fortemente voluta dal governo polacco del Partito Diritto e Giustizia (PiS) di estrema destra. Si tratta di un insieme di dodici Stati, che appartengono all\u2019Unione Europea e che mirano a integrarsi tra loro, in modo da formare una sorta di <b>barriera tra la Russia e l\u2019Europa occidentale<\/b>, i cui caratteri minacciosi sono evidenti. Gli Stati associati, accomunati da una stessa identit\u00e0 storica e sociale, sono Austria, Bulgaria, Croazia, Cechia, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia (quasi tutti ex inglobati in precedenza nella sfera sovietica) e il loro primo incontro \u00e8 avvenuto a Dubrovnik nel 2016.<\/p>\n<p>Il progetto \u201cIntermarium\u201d si richiama addirittura alla Confederazione polacco-lituana, fondata nel 1569, che costitu\u00ec un potente Stato fino al XVIII secolo, quando quei territori cominciarono a essere spartiti tra le potenze confinanti, generando quei conflitti ancora oggi irrisolti. Si pensi all\u2019ipotesi che la Polonia occuper\u00e0 l\u2019Ucraina occidentale e alle richieste di risarcimento rivolte dalla prima alla Germania a causa dei gravi danni subiti durante la Seconda guerra mondiale. Questo disegno fu ripreso molto pi\u00f9 tardi, dopo la Prima guerra mondiale, che vide la sconfitta degli Imperi centrali e della Russia, e fu formulato da J\u00f3zef Pi\u0142sudski, capo di Stato e comandante militare della nuova Polonia. Scopo del politico polacco consisteva nel disgregare l\u2019Impero russo nelle sue etnie (come poi \u00e8 in parte avvenuto nel 1991 quando 25 milioni di russi si sono trovati fuori dalla madrepatria), dando vita a uno Stato confederato nell\u2019Europa centro-orientale, comprendente Polonia, Bielorussia, Ucraina, Lituania e altri paesi. Questo Stato, sotto la tutela della Polonia, sarebbe stato in grado di resistere a Germania e Russia, i suoi nemici tradizionali. Risulter\u00e0 chiaro che <b>l\u2019Intermarium fu concepito per contrastare contro l\u2019Urss e l\u2019influenza della Rivoluzione d\u2019Ottobre sulle masse popolari dell&#8217;Europa orientale e centrale.\u00a0Infatti, esso si basava sull\u2019alleanza con le forze anticomuniste in tutta la regione e con gli esuli dall\u2019Unione Sovietica, per scatenare i nazionalismi e gli etnicismi che potevano mettere in crisi il grande paese<\/b>. Qualcosa di simile sta succedendo oggi? Forse s\u00ec perch\u00e9 la storia ha radici antiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/l%e2%80%99europa-che-ci-aspetta\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/l%e2%80%99europa-che-ci-aspetta<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Alessandra Ciattini) L\u2019attuale guerra fa tornare alla ribalta antichi disegni come l\u2019Intermarium e l\u2019egemonia della Germania, entrambi assai pericolosi. Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di riflettere sulla questione dell\u2019Eurasia e sulla sua relazione con la guerra per procura tra Ucraina e Russia, che purtroppo sembra durer\u00e0 ancora a lungo per ragioni geostrategiche che l\u2019Occidente collettivo non comunica alle sue popolazioni, ma di cui discute in segreto in ambiti pi\u00f9 ristretti. 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