{"id":76317,"date":"2023-01-03T11:01:58","date_gmt":"2023-01-03T10:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76317"},"modified":"2023-01-02T16:12:00","modified_gmt":"2023-01-02T15:12:00","slug":"discorso-di-fine-anno-elogio-di-una-nave-che-affonda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76317","title":{"rendered":"Discorso di fine anno: elogio di una nave che affonda"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Lorenzo Palaia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica \u00e8 iniziato con la consueta formula \u201ccari concittadini e care concittadine\u201d, ma in realt\u00e0 il Presidente avrebbe voluto dire \u201ccari alleati americani ed europei, cara commissione, cari tesoro americano e banca centrale europea, cari JP Morgan, Moody\u2019s, Goldman Sachs, Standard &amp; Poor\u2019s ecc.\u201d; essendo tuttavia la lista molto lunga e poco popolare, e dovendo ancora salvaguardare l\u2019apparenza facendo credere al mondo di essere in una democrazia, ha preferito optare, lui stesso o il suo <em>spin doctor<\/em>, per il classico appello agli italiani. Non uno di quelli calorosi, sinceri e spontanei, fatti a braccio e quasi scusandosi del Presidente Pertini \u2013 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lWRpRdx2zQE&amp;t=15s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cvi confesso che non volevo introdurmi nell\u2019intimit\u00e0 delle vostre case in questo giorno di festa in cui celebrate il sorgere dell\u2019anno nuovo\u201d<\/a> \u2013 ma un appello tronfio, fatto in piedi leggendo un prodotto preconfezionato, a tratti retorico e ancor di pi\u00f9 falso e autocelebrativo; celebrativo non, ovviamente, della personalit\u00e0 del Presidente, ma della societ\u00e0 capitalistica europeo-occidentale, rappresentata come la via giusta e santa che avrebbe portato pace e prosperit\u00e0, un mondo globale, la fine della storia, se solo tale speranza non fosse stata macchiata dall\u2019aggressione russa al fiero popolo libero e democratico ucraino. Stando cos\u00ec le cose, questo popolo va necessariamente sostenuto alimentando la guerra con l\u2019invio di armi, salvo poi invocare la pace per l\u2019anno venturo con tanto di ringraziamenti per l\u2019impegno in tal senso del Papa: non con la stessa umilt\u00e0 bens\u00ec con la faccia tosta di chi non ha mai aperto bocca verso le guerre degli americani e degli stessi italiani. E come avrebbe potuto, avendo assunto il Ministero della difesa subito dopo il bombardamento di Belgrado, in cui in rappresaglia per l\u2019uccisione di 40 civili albanesi furono uccisi migliaia di civili serbi? Ma anche se non avesse voluto infastidire gli alleati, il presidente avrebbe potuto essere pi\u00f9 realistico ed empatico nei confronti degli italiani, mostrando vicinanza ai loro problemi quotidiani; invece sembra che le sue preoccupazioni principali siano la conversione ecologica e la modernizzazione, cui allusivamente ha fatto riferimento spronando questi poveri trogloditi che proprio non ne vogliono sapere e preferiscono recarsi in un ufficio pubblico di persona, magari anche facendo la fila, piuttosto che spendere soldi al CAF perch\u00e9 non hanno lo SPID o non sanno usare il computer. Progresso suona come una beffa nelle orecchie di chi l\u2019ha sempre visto usare contro di s\u00e9 e i propri cari, per azzerarne i diritti, cancellarne i posti di lavoro sostituendoli con le macchine e lasciarlo in balia del mercato. Non una parola invece sull\u2019inflazione che galoppa e saluta i salari da lontano; non una parola sui prezzi dei carburanti e dell\u2019energia. Ma se anche non avesse voluto scomodare le istituzioni finanziarie europee e criticare il mercato dell\u2019energia, avrebbe almeno potuto spendere una frase sul problema del lavoro, che riguarda giovani e non giovani, almeno nel giorno in cui 500 lavoratori Almaviva venivano messi in cassa integrazione a zero ore perch\u00e9 il Ministero della salute (sic!) non aveva pi\u00f9 bisogno di loro. E ammesso che fosse inopportuno riferirsi all\u2019episodio per non macchiare l\u2019etichetta istituzionale, avrebbe almeno potuto simpatizzare con chi si sente ormai inutile alla societ\u00e0 perch\u00e9 essa sembra non avere un posto da riservargli; lo avrebbe potuto fare, nel caso non ne fosse riuscito a trovare di proprie, con le parole del compianto Luciano Gallino:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>vi rendete conto di che cosa significa per un giovane non riuscire, per anni di seguito, a non trovare nemmeno il primo lavoro dopo la scuola, quello che non si scorda mai, la porta di ingresso nella vita? Magari pagato poco, ma ragionevolmente interessante, passabilmente stabile. Non riuscire a trovare per tempi lunghissimi il primo lavoro non \u00e8 soltanto una umiliazione. \u00c8 un logoramento del carattere, un lento sprofondare nella convinzione che nella societ\u00e0 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per i nuovi arrivati, che per qualche oscura ragione si \u00e8 venuti al mondo essendo gi\u00e0 etichettati come esuberi.<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/01\/02\/discorso-di-fine-anno-elogio-di-una-nave-che-affonda\/#_ftn1\">[1]<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma se ancora cos\u00ec il Presidente avesse ritenuto di pestare i piedi a qualcuno di scomodo, almeno avrebbe potuto parlare di chi \u00e8 talmente negletto che non potrebbe suscitare critiche: dei poveri che dormono al freddo, di quelli che frequentano le mense sociali, di coloro che ancora muoiono in mare. Niente. L\u2019unico terreno di confronto con i giovani \u00e8 stato l\u2019appello a fare attenzione al volante. Quello con il popolo, l\u2019appello ad accogliere il progresso. Ma quale progresso? Quello dell\u2019inflazione? Quello della guerra? Quello dei trattamenti sanitari obbligatori? \u00c8 solo questione di tempo perch\u00e9 la continua perdita di legittimazione di queste istituzioni provochi conseguenze difficili da prevedere. Ma la buona notizia \u00e8 che dalla distruzione di qualcosa nasce sempre qualcosa di nuovo, sperando che quest\u2019anno ce ne faccia vedere i contorni.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/01\/02\/discorso-di-fine-anno-elogio-di-una-nave-che-affonda\/#_ftnref1\">[1]<\/a> L. GALLINO, <em>Come (e perch\u00e9) uscire dall\u2019euro, ma non dall\u2019Unione Europea<\/em>, Laterza, 2016, p. 124.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/01\/02\/discorso-di-fine-anno-elogio-di-una-nave-che-affonda\/\"> https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/01\/02\/discorso-di-fine-anno-elogio-di-una-nave-che-affonda\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Lorenzo Palaia) Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica \u00e8 iniziato con la consueta formula \u201ccari concittadini e care concittadine\u201d, ma in realt\u00e0 il Presidente avrebbe voluto dire \u201ccari alleati americani ed europei, cara commissione, cari tesoro americano e banca centrale europea, cari JP Morgan, Moody\u2019s, Goldman Sachs, Standard &amp; Poor\u2019s ecc.\u201d; essendo tuttavia la lista molto lunga e poco popolare, e dovendo ancora salvaguardare l\u2019apparenza facendo credere al mondo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jQV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76317"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76322,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76317\/revisions\/76322"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}