{"id":76369,"date":"2023-01-04T13:21:12","date_gmt":"2023-01-04T12:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76369"},"modified":"2023-01-04T13:21:12","modified_gmt":"2023-01-04T12:21:12","slug":"tutti-gli-errori-degli-stati-uniti-nel-pacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76369","title":{"rendered":"Tutti gli errori degli Stati Uniti nel Pacifico"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDEOVER (Francesca Salvatore)<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo post-pandemia e pre-conflitto in Ucraina sembrava aver lasciato in eredit\u00e0 agli Stati Uniti un ineluttabile scontro militare con Pechino nell\u2019Indo-Pacifico, del quale il summit di Anchorage apparve come oscuro preludio. L\u2019allarme, per\u00f2, veniva da lontano e, almeno negli ultimi sei anni, si \u00e8 mescolato all\u2019ossessione trumpiana per l\u2019America first e con l\u2019obiettivo annacquato del China second di Joe Biden.<\/p>\n<h4>Il primo grande errore: sottovalutare la Cina<\/h4>\n<p>Il primo grande errore americano nell\u2019area \u00e8 stato quello sottovalutare la Cina e di non comprendere come e perch\u00e8 Pechino avrebbe certamente preso i suoi spazi nell\u2019area. Con la caduta dell\u2019Unione Sovietica, la Russia e gli Stati Uniti hanno ridotto drasticamente le loro forze navali nel Pacifico: al contrario, la Cina ha vissuto la fine della Guerra Fredda come\u2019opportunit\u00e0 per espandersi nel proprio cortile di casa; gli Stati Uniti hanno risposto militarmente a questa aspirazione, sfruttando Giappone, Taiwan e Corea del Sud come pivot per impedire l\u2019influenza navale cinese.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni dell\u2019alleanza occidentale guidata dagli Stati Uniti sono state accresciute dal fatto che la Cina ha iniziato a pattugliare l\u2019Oceano Pacifico in lungo e in largo. L\u2019aumento delle pattuglie di sicurezza da parte della marina cinese negli stretti di Miyako, Bashi e Unagoni e l\u2019aumento del numero di navi da guerra che trasportano aerei da combattimento nel Pacifico attraverso lo stretto di Miyako ha allarmato il mondo occidentale. Le vicende \u201cesistenziali\u201d di\u00a0Taiwan, eredit\u00e0 della Guerra Fredda stessa, hanno poi posto l\u2019area in cima alla\u00a0top ten\u00a0dei luoghi pi\u00f9 caldi del mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76371\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-300x300.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-150x150.png 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-768x765.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-80x80.png 80w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1-320x320.png 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sistema-difensivo-cina-mappa-1024x1020-1.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Mappa di Alberto Bellotto<\/strong><\/em><\/p>\n<h4>Il secondo errore: le potenzialit\u00e0 dell\u2019area<\/h4>\n<p>Il secondo grave errore di Washington \u00e8 stato quello di sottovalutare le potenzialit\u00e0 dell\u2019area, rimasta a lungo confinata nelle gloriose memorie della Seconda Guerra Mondiale. Tanto tempo \u00e8 stato speso nel guardare all\u2019Indo-Pacifico unicamente come\u00a0potenziale campo di battaglia, ove attaccare o difendersi, piuttosto che perseguire degli interessi geoeconomici di grande rilievo. Questo pentimento tardivo, oggi, passa anche per un parziale\u00a0disimpegno su Taiwan: sebbene qui minacce e le intimidazioni si susseguono, oggi la difesa a spada tratta dell\u2019isola non \u00e8 pi\u00f9 tra le priorit\u00e0 di Washington, nonostante per Pechino l\u2019isola di Formosa resti una vitale questione di giurisdizione domestica.<\/p>\n<p>Le parole del presidente degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, nel settembre scorso, sono state chiare:\u00a0no cold war\u00a0con la Cina. Pechino, infatti, potrebbe sempre rivelarsi un importante interlocutore nei rapporti con la Russia. A questo, il presidente Usa aggiunse di restare impegnato nella fede alla\u00a0One China: si \u00e8 dichiarato, infatti, contrario a cambiamenti unilaterali da entrambe le parti, ribadendo che Washington cercher\u00e0 di promuovere la pace e la stabilit\u00e0 nello stretto di Taiwan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76370\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1-173x300.png\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1-173x300.png 173w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1-589x1024.png 589w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1-768x1335.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1-884x1536.png 884w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/taiwan-cina-mappa-1178x2048-1.png 1178w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Mappa di Alberto Bellotto<\/strong><\/em><\/p>\n<h4>La stretegia indo-pacifica 2022<\/h4>\n<p>L\u201911 febbraio 2022, l\u2019amministrazione Biden ha rilasciato la sua tanto attesa\u00a0Strategia indo-pacifica, sullo sfondo di un\u2019imminente crisi di sicurezza in Europa. Il documento conferma ci\u00f2 che \u00e8 stato evidente durante il primo anno di amministrazione, segnando uno spostamento dell\u2019attenzione sulla regione e una spinta a rafforzare le capacit\u00e0 collettive con i suoi alleati e partner.<\/p>\n<p>La pubblicazione del documento, unita al viaggio del segretario di Stato Antony Blinken nel Pacifico, mira a rassicurare gli stati regionali che gli Stati Uniti non saranno distratti dalle contingenze in Europa. L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina il 24 febbraio sta ora mettendo alla prova l\u2019attenzione e la determinazione di Washington. Rispetto al rapporto del 2019, l\u2019ultima strategia indo-pacifica \u00e8 notevolmente concisa, ma soprattutto \u00e8 animata da grandi aspirazioni come la lotta al cambiamento climatico, la salute globale e il programma nucleare della Corea del Nord. Tutti elementi attorno ai quali Biden cerca di fare gruppo e costruire un clima fiduciario fra gli Stati insulari e rivieraschi. Ma una \u201ccomunit\u00e0 di valori\u201d non basta.<\/p>\n<p>In quanto tali, le priorit\u00e0 di Washington nell\u2019Indo-Pacifico oggi guardano, pi\u00f9 che alla Cina, alla formazione di\u00a0una architettura di sicurezza della regione. Una posizione molto pi\u00f9 morigerata da parte di Washington, che riflette l\u2019intenzione di deviare dal bipolarismo geopolitico con Pechino. Rispetto alla precedente amministrazione, infatti, c\u2019\u00e8 un significativo allontanamento dal chiedere a partner e alleati di allinearsi con Washington contro Pechino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76373\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/battaglia-indo-pacifico-1024x650-2-300x190.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/battaglia-indo-pacifico-1024x650-2-300x190.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/battaglia-indo-pacifico-1024x650-2-768x488.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/battaglia-indo-pacifico-1024x650-2.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Mappa di Alberto Bellotto<\/strong><\/em><\/p>\n<h4>Il terzo errore: l\u2019area di libero scambio che non fu<\/h4>\n<p>Dal 10 al 15 dicembre scorso a Brisbane, in Australia, gli Stati Uniti e altri tredici Paesi hanno tenuto la loro prima sessione negoziale dell\u2019Indo-Pacific Economic Framework for Prosperity (Ipef), un\u2019iniziativa progettata per sottolineare il forte impegno economico degli Stati Uniti nella regione. Tali sforzi sono attesi da tempo. Negli ultimi anni la Cina ha notevolmente intensificato il suo gioco nell\u2019Indo-Pacifico, inclusa l\u2019entrata in vigore quest\u2019anno del Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep), il pi\u00f9 grande accordo commerciale al mondo. Questo patto taglia le tariffe, armonizza gli standard e stabilisce le regole del commercio tra i quindici membri, inclusi i principali alleati degli Stati Uniti come Australia, Giappone e Vietnam. Un accordo di libero scambio, dunque, tra i dieci stati dell\u2019Asean (cio\u00e8 Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam) e cinque dei loro partner di libero scambio: Australia, Cina, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud. I quindici Paesi membri rappresentano circa il 30% della popolazione mondiale e del PIL.<\/p>\n<p>Ed ecco, dunque, il terzo grande errore: quello di aver permesso alla Cina di soffiare l\u2019iniziativa economia e doganale nell\u2019area. L\u2019amministrazione Biden si concentra ora sull\u2019invertire questa preoccupante tendenza attraverso il lavoro diplomatico su catene di approvvigionamento resilienti, economia digitale e energia pulita. Ma si continua a non optare per tagli tariffari e le relative disposizioni sull\u2019accesso al mercato, che favorirebbero i prodotti americani e l\u2019adozione di standard\u00a0made in Usa.<\/p>\n<p>Questa strategia \u00e8 anche carente da un punto di vista dell\u2019economia digitale: sfortunatamente, le barriere globali, come le misure di localizzazione dei dati e altre restrizioni normative alle esportazioni di servizi commerciabili digitalmente negli Stati Uniti sono in aumento. Se non controllata, la proliferazione di questi ostacoli al commercio minaccia di privare i lavoratori e le aziende americane dei potenziali benefici dell\u2019esportazione di servizi scambiabili digitalmente. La stessa Us Chamber of Commerce, infatti, suggerisce da tempo al governo degli Stati Uniti di premere l\u2019acceleratore sull\u2019economia digitale nel Pacifico. Al centro dell\u2019Ipef dovrebbe, infatti, esserci l\u2019applicazione del linguaggio del commercio digitale basato su modelli come l\u2019accordo USA-Giappone o sul capitolo sul commercio digitale dell\u2019accordo Stati Uniti-Messico-Canada (Usmca).<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/insideover.ilgiornale.it\/politica\/gli-errori-usa-nella-regione-dossier-scontro-pacifico.html\">https:\/\/insideover.ilgiornale.it\/politica\/gli-errori-usa-nella-regione-dossier-scontro-pacifico.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDEOVER (Francesca Salvatore) Il mondo post-pandemia e pre-conflitto in Ucraina sembrava aver lasciato in eredit\u00e0 agli Stati Uniti un ineluttabile scontro militare con Pechino nell\u2019Indo-Pacifico, del quale il summit di Anchorage apparve come oscuro preludio. 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