{"id":76605,"date":"2023-01-12T11:34:20","date_gmt":"2023-01-12T10:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76605"},"modified":"2023-01-11T23:37:46","modified_gmt":"2023-01-11T22:37:46","slug":"una-sentenza-scardina-il-regime-anti-covid-ma-la-narrazione-non-si-tocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76605","title":{"rendered":"Una sentenza scardina il regime anti-Covid ma la narrazione non si tocca"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ATLANTICO (Gianluca Spera)<\/strong><\/p>\n<header class=\"flex flex-col mb-4 entry-header\">\n<h2 class=\"order-1 mb-3 text-lg font-semibold leading-tight entry-subtitle text-np_blue font-poppins\">Mentre altrove il dibattito incalza, l\u2019editoriale di Panebianco mostra come in Italia scalfire lo storytelling ufficiale di questo triennio distopico resta un tab\u00f9<\/h2>\n<div class=\"order-1 mb-5 md:mb-0 md:order-3 entry-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"w-full max-w-full\" src=\"https:\/\/nicolaporro.np.ticdn.it\/atlanticoquotidiano\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/quarantena-tampone-730x410.jpg\" alt=\"\" width=\"730\" height=\"410\" \/><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"px-2 entry-content font-roboto md:px-10\">\n<div id=\"article-audio-player\" class=\"op-player op-player__keyboard--inactive op-player__audio\">\n<div class=\"op-controls op-controls__stacked\">\n<div class=\"op-controls-layer__center\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Secondo un canovaccio ormai consolidato dell\u2019era pandemica, prima o poi, la martellante propaganda degli oltranzisti\u00a0<strong>si scontra con la dura realt\u00e0<\/strong>. In questo caso, si \u00e8 presentata sotto forma di una sentenza del Tribunale di Milano che ha scardinato l\u2019architettura dei divieti e delle restrizioni sanitarie.<\/p>\n<h2>Una sentenza spartiacque<\/h2>\n<p>Infatti, un uomo salito su un treno in assenza dell\u2019attestazione di un tampone negativo, accusato per questo di aver violato l\u2019obbligo di quarantena imposto dal Dpcm del febbraio 2020, nonch\u00e9 di falso ideologico, \u00e8 stato assolto\u00a0<em>\u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d<\/em>\u00a0(con conseguente rigetto della richiesta di due mesi di reclusione avanzata dal pm).<\/p>\n<p>Il Tribunale di Milano ha fissato una serie di principi cardine che sono destinati a segnare una sorta di\u00a0<strong>spartiacque giurisprudenziale<\/strong>\u00a0e ad aprire una breccia in questo assurdo triennio di normative anti-<em>Covid<\/em>, poco rispettose dei diritti e delle libert\u00e0 individuali.<\/p>\n<p>Innanzitutto, il giudice ha ritenuto che la condotta contestata all\u2019imputato era \u201c<em>del tutto priva del requisito della necessaria offensivit\u00e0<\/em>\u201d. In pratica, il suo comportamento si \u00e8 rivelato\u00a0<strong>non lesivo del bene protetto<\/strong>\u00a0dalla norma incriminatrice perch\u00e9, concretamente, oltre a essere asintomatico, il soggetto in questione era risultato negativo anche ad un test effettuato in farmacia.<\/p>\n<p>Ma la parte pi\u00f9 interessante del ragionamento \u00e8 quella successiva sui paletti normativi alla limitazione della libert\u00e0 personale. Innanzitutto, nella sentenza, \u00e8 stata censurata l\u2019impostazione dei provvedimenti sanitari che hanno previsto\u00a0<strong>ordini generalizzati<\/strong>\u00a0e non\u00a0<em>ad personam<\/em>\u00a0(cio\u00e8 indirizzati al destinatario di un provvedimento amministrativo da parte delle autorit\u00e0 sanitarie locali).<\/p>\n<h2>Divieto illegittimo<\/h2>\n<p>In assenza di ci\u00f2, il divieto\u00a0<em>erga omnes<\/em>\u00a0di allontanarsi della propria abitazione si prefigurerebbe come\u00a0<strong>una illegittima violazione della libert\u00e0 personale<\/strong>\u00a0risultando addirittura \u201c<em>incostituzionale per violazione del principio di riserva di giurisdizione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Infatti, come recita l\u2019art. 13 della Costituzione, la libert\u00e0 personale \u00e8 inviolabile. Qualsiasi restrizione pu\u00f2 essere adottata\u00a0<strong>solo con provvedimento dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria<\/strong>, oltre che nei casi e modi previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, il Tribunale ha concluso osservando che \u201c<em>un regolamento generale e indifferenziato che imponga la quarantena ai positivi Covid appare\u00a0<strong>illegittimo e dunque incostituzionale<\/strong>, sicch\u00e9 pu\u00f2 essere disapplicato e la sua violazione non pu\u00f2 integrare ipotesi di reato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Inevitabile, secondo queste premesse, l\u2019assoluzione dell\u2019imputato che dovrebbe imporre una seria riflessione sul modo sbrigativo con cui sono stati\u00a0<strong>sospesi i nostri diritti<\/strong>.<\/p>\n<h2>Allarme costante<\/h2>\n<p>Invece, in Italia, si persevera in una\u00a0<strong>narrazione monopolizzata dal tremendismo<\/strong>\u00a0e dal costante rilancio dell\u2019allarme pandemico. \u00c8 sufficiente una nuova variante dal nome terrificante, sequenziata in qualche parte del mondo, per spargere altra paura tra la popolazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, diventa impossibile riscrivere la cronaca dell\u2019ultimo triennio e discostarsi dal pensiero prevalente. In settimana, per esempio, \u00e8 stato pubblicato sul\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0un interessante editoriale di\u00a0<strong>Angelo Panebianco<\/strong>.<\/p>\n<h2>Il fallimento cinese<\/h2>\n<p>L\u2019incipit del ragionamento \u00e8 assai condivisibile. Ha ragione da vendere quando descrive il\u00a0<strong>fallimento della strategia cinese<\/strong>\u00a0e magnifica la superiorit\u00e0 delle democrazie sulle autocrazie.<\/p>\n<p>Panebianco ha scritto che proprio la pandemia ha dimostrato i\u00a0<strong>vantaggi della societ\u00e0 aperta<\/strong>\u00a0perch\u00e9 \u201c<em>la mancanza di libert\u00e0 impedisce di trovare soluzioni efficaci per fronteggiare le emergenze<\/em>\u201d. Il passaggio successivo \u00e8 magistrale:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Le misure adottate dalle autocrazie risultano\u00a0<strong>sempre aberranti<\/strong>, impongono costi sociali altissimi e aggravano anzich\u00e9 risolvere i problemi. La cura usata a lungo dalle autorit\u00e0 cinesi, la chiusura totale e feroce di intere citt\u00e0, l\u2019imprigionamento dei propri sudditi, \u00e8 servita a generare sofferenza nella popolazione ma non a debellare la malattia.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Dove cade Panebianco<\/h2>\n<p>Peccato che questo superbo preambolo di chiara impronta liberale sia stato rovinato dall\u2019ultima parte del pezzo che \u00e8 entrato\u00a0<strong>in evidente contraddizione<\/strong>\u00a0con la prima:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Si \u00e8 trattato di misure praticabili solo ove non esistono cittadini ma sudditi, ove la libert\u00e0 \u00e8 inesistente. Misure che le democrazie occidentali non avrebbero mai potuto adottare. \u00c8 sufficiente pensare che qui da noi sono bastate certe\u00a0<strong>blande, ma necessarie, misure emergenziali<\/strong>\u00a0per far gridare alcuni allo scandalo: ricordate il\u00a0<em>Green Pass<\/em>\u00a0e le sciocchezze sulla dittatura sanitaria?<\/p><\/blockquote>\n<p>Be\u2019, dispiace che misure\u00a0<strong>discriminatorie e oppressive<\/strong>\u00a0che hanno escluso milioni di cittadini dalla vita professionale o da quella sociale (forzando tanti altri contro la loro volont\u00e0 negli hub del generale Figliuolo), introdotte sulla base di un\u00a0<strong>teorema del tutto errato<\/strong>\u00a0(\u201cil\u00a0<em>Green Pass<\/em>\u00a0\u00e8 la garanzia di ritrovarsi tra persone non contagiate e non contagiose\u201c) vengano ritenute\u00a0<em>\u201cblande\u201d<\/em>\u00a0da Panebianco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come rammarica il fatto che liquidi in quanto\u00a0<em>\u201csciocchezze\u201d<\/em>\u00a0tutte le contestazioni mosse al rigido regime sanitario all\u2019italiana.<\/p>\n<h2>Dibattito fermo<\/h2>\n<p>Insomma, il professor Panebianco poteva chiudere la partita spiegando le ragioni per cui \u00e8 stato irragionevole, autoritario, disumano provare a copiare il fallimentare modello cinese. Invece no, ha\u00a0<strong>sprecato l\u2019occasione<\/strong>\u00a0dimostrando come resti un tab\u00f9 provare a scalfire lo\u00a0<em>storytelling\u00a0<\/em>ufficiale di questo triennio distopico.<\/p>\n<p>Eppure, anche sulla base dell\u2019evoluzione giurisprudenziale, sarebbe pur giunto il momento di arrendersi all\u2019evidenza. La vera sconfitta \u00e8 stata quella dell\u2019Occidente e dei Paesi che pi\u00f9 di tutti, in particolare il nostro, hanno subito\u00a0<strong>il fascino delle terribili misure cinesi<\/strong>\u00a0(pi\u00f9 dannose che inutili come scritto dallo stesso Panebianco).<\/p>\n<p>Altrove il dibattito incalza, smonta alcune delle certezze incrollabili della cattedrale sanitaria e smentisce i dogmi, riconosce la centralit\u00e0 delle scelte individuali e delle libert\u00e0 dei singoli. \u201c<em>Eppur, si muove<\/em>\u201d questo dibattito. Da noi \u00e8 ancora\u00a0<strong>tutto tragicamente fermo ed incredibilmente inconfutabile<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/politica\/una-sentenza-scardina-il-regime-anti-covid-ma-la-narrazione-non-si-tocca\/\">https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/politica\/una-sentenza-scardina-il-regime-anti-covid-ma-la-narrazione-non-si-tocca\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ATLANTICO (Gianluca Spera) Mentre altrove il dibattito incalza, l\u2019editoriale di Panebianco mostra come in Italia scalfire lo storytelling ufficiale di questo triennio distopico resta un tab\u00f9 Secondo un canovaccio ormai consolidato dell\u2019era pandemica, prima o poi, la martellante propaganda degli oltranzisti\u00a0si scontra con la dura realt\u00e0. 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