{"id":76639,"date":"2023-01-16T08:30:08","date_gmt":"2023-01-16T07:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76639"},"modified":"2023-01-15T13:38:07","modified_gmt":"2023-01-15T12:38:07","slug":"san-michele-icona-guerriera-del-soggetto-radicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76639","title":{"rendered":"San Michele, icona guerriera del Soggetto Radicale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GEOPOLITIKA.RU (Ren\u00e9-Henri Manusardi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76640\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/guido-reni_dipinto_arcangelo-michele-sconfigge-satana-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/guido-reni_dipinto_arcangelo-michele-sconfigge-satana-300x169.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/guido-reni_dipinto_arcangelo-michele-sconfigge-satana.jpeg 746w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019archetipo angelico dell\u2019Insorgenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se, da un punto di vista fenomenologico, osserviamo ci\u00f2 che accomuna la figura di San Michele arcangelo a quella del Soggetto Radicale, indubbiamente raggiungiamo la conclusione che esso sia dato dal fenomeno dell\u2019Insorgenza. Parliamo qui di insorgenza e non di insurrezione, la quale storicamente resta in molti casi un atto di ribellione dato da emergenze che non soddisfano pi\u00f9 i bisogni primari o privano drasticamente e senza preavviso le libert\u00e0 individuali e sociali, un fenomeno tipicamente di autodifesa sociale, circoscritto, locale, senza una vera guida ideologica e politica che sia in grado di trattare con le istituzioni o di rovesciarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non intendiamo neppure lo spirito teorico e metapolitico dell\u2019Insorgenza, vista come strategia di lungo corso, metodo destrutturante e, infine, movimento di popolo atti a capovolgere drasticamente un iniquo potere di oppressione civile e di ingiustizia sociale, i quali sottendono una dirigenza ideologica clandestina o quanto meno di opposizione al Sistema, la quale passa progressivamente dall\u2019esercizio delle regole democratiche a quello della lotta violenta, armata e non convenzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il valore proprio dell\u2019Insorgenza come fenomeno che qui vogliamo sinteticamente delineare, \u00e8 dato invece dalla costituzione ontologica propria dell\u2019arcangelo Michele, dell\u2019Essere angelico fedele al Divino, il quale messo alla prova dallo stesso Divino che lascia scoperto il Trono, sceglie liberamente la fedelt\u00e0 al Trono, si mette davanti al Trono per difendere l\u2019onnipotenza del Divino, insorge contro Lucifero e gli angeli prevaricatori del Trono, si scaglia nella lotta furibonda insieme agli angeli rimasti fedeli per fare cadere dal Cielo i prevaricatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista fenomenologico quindi possiamo notare quattro momenti che caratterizzano dinamicamente il tema dell\u2019Insorgenza: la prova della tentazione, la scelta della fedelt\u00e0, l\u2019impeto dell\u2019insorgenza, la veemenza della lotta destinata alla propria salvezza (aspetto soteriologico) e alla sicura vittoria (aspetto teleologico). Questi quattro momenti, formano anche alcuni periodi inerenti alla storia personale di ogni singolo Soggetto Radicale, gi\u00e0 da noi descritti in altri precedenti articoli e che vedremo qui di ricordare brevemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il Soggetto Radicale e il suo Doppio nero, il Sosia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il suo concepimento inconsapevole nel liquido amniotico del Ch\u00e0os, nel ventre della Tradizione, durante la fase di permanenza esistenziale nel nichilismo interiore postmoderno, acutizzata dal suo rifiuto della societ\u00e0 liquida postmoderna che lo porta all\u2019emarginazione sociale e spesso anche a quella economica e politica, il Soggetto Radicale vede la sua nascita effettiva nel momento in cui la sua conoscenza intellettuale della Tradizione diventa in via definitiva scelta di vita, comprensione integrale, volont\u00e0 di potenza al servizio della Tradizione. Ma proprio perch\u00e9 la Tradizione \u00e8 essenzialmente il ritorno dell\u2019Ordine Divino nel mondo, risulta chiaro che l\u2019Ordine Divino presupponga un Divino, fautore di questo Ordine. Quindi, in una scansione pi\u00f9 o meno lungo di ordine temporale, nella coscienza del Soggetto Radicale, nelle profondit\u00e0 della sua anima si apre un varco verso l\u2019Alto, si dischiude lo \u201cspirito\u201d ossia quella stanza dell\u2019anima umana dove il Divino si fa presente, e dove egli percepisce intuitivamente, in modi differenti e a lui propri, questa viva Presenza che parla alla sua coscienza e gli chiede di seguirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Divino, svela anche in modalit\u00e0 intuitiva, il percorso che il Soggetto Radicale dovr\u00e0 compiere per diventare un guerriero igneo custode del fuoco della Tradizione, ossia la sua kenosi, quella discesa negli inferi che lo porter\u00e0 alla purificazione del proprio Io, all\u2019annientamento del proprio egocentrismo, del proprio egoismo, del proprio narcisismo, affinch\u00e9 in Lui possa risplendere e imperare la sua anima purificata, ossia il S\u00e8, la sua vera natura di immagine del Divino. Arrivato a questo punto, il Soggetto Radicale viene messo alla prova: \u00e8 libero di scegliere se seguire la voce e la luce del Divino e, dunque, a procedere coraggiosamente al balzo nella discesa degli inferi; oppure se inseguire la voce della propria carne, vivere narcisisticamente le piccole soddisfazioni umane della sua luce riflessa e, quindi, mettersi al servizio consapevole del signore del male, venendo cos\u00ec ributtato e sommerso nel liquido del Postmoderno, per vivere come il \u201cdoppio nero\u201d, il \u201cSosia\u201d del Soggetto Radicale di cui ci parla Aleksandr Dugin:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCome ultimo atto, il postmoderno dissolve tutto ci\u00f2 che potrebbe cadere preda di elementi esterni \u2013 tempo, formazione, cambiamento e materialit\u00e0 \u2013 nell\u2019uomo, nella societ\u00e0, nella cultura e nella storia. Solo l\u2019elemento pi\u00f9 puro ed eterno non viene sfiorato da tale processo \u2013 questo \u00e8 il Soggetto Radicale. Qui c\u2019imbattiamo in un nuovo problema. Il postmoderno \u00e8 il dominio dei simulacri, delle copie senza originale (Baudrillard). Di conseguenza tutti i fenomeni e le creature risultano sostituiti, clonati e replicati grazie alla virtualizzazione globale e alla digitalizzazione dell\u2019Essere. Occorre, cos\u00ec, discernere i simulacri, uscendo dal loro raggio d\u2019azione. Il culmine di quest\u2019azione metafisica vede comparire un doppio nero dello stesso Soggetto Radicale. L\u2019identificazione dell\u2019Anticristo, della sua ontologia e antropologia, si sposta dal piano religioso a quello filosofico, culturale, sociale e politico. Da qui il titolo russo del libro: \u2018Il Soggetto Radicale e il suo doppio, che si riferisce alla figura del Sosia, del Doppio nero \u2013 sviluppo della famosa metafora di Antonin Artaud sulla natura del teatro. Tale questione non si riduce all\u2019identificazione della natura infernale della civilt\u00e0 attuale, all\u2019analisi delle condizioni del Kali Yuga. Il problema dell\u2019Anticristo richiede piuttosto l\u2019interiorizzazione della Nuova Metafisica, cos\u00ec come di tutti gli altri aspetti legati al \u2018tradizionalismo del Soggetto Radicale\u2019. Il problema del doppio, come simulatore essenziale, acquisisce una centralit\u00e0 assoluta\u201d. (A. Dugin, Teoria e Fenomenologia del Soggetto Radicale, AGA 2019, pag. 34),<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cerchiamo ora di comprendere un po\u2019 pi\u00f9 a fondo il momento fenomenologico della tentazione e del suo superamento quale precursore dell\u2019Insorgenza, vista come costituzione ontologica e movimento metafisico di lotta contro il male da parte del Soggetto Radicale, riservandoci di analizzare in un altro articolo gli altri tre momenti fenomenologici susseguenti e precedentemente nominati, ossia la scelta della fedelt\u00e0, l\u2019impeto dell\u2019Insorgenza, la veemenza della lotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A tal riguardo, di questi medesimi momenti, ci permettiamo di abbozzare solo i seguenti punti che verranno successivamente sviluppati. A. La scelta della fedelt\u00e0: la tentazione \u00e8 una prova di fedelt\u00e0; la fedelt\u00e0 \u00e8 una scelta basata sulla verit\u00e0 e sulla fiducia; la fedelt\u00e0 \u00e8 un atto di amore; la fedelt\u00e0 \u00e8 il principio di disintegrazione dell\u2019egoismo e la pratica dell\u2019altruismo. B. L\u2019impeto dell\u2019Insorgenza: l\u2019Insorgenza \u00e8 impulso metafisico e volont\u00e0 di potenza contro il male; l\u2019Insorgenza \u00e8 costituzione ontologica ed etnobiologica del Soggetto Radicale; la principale caratteristica dell\u2019Insorgenza \u00e8 la repressione del dialogo interiore con la tentazione e con il male. C. La veemenza della lotta: la lotta contro il male \u00e8 in primis violenza contro s\u00e9 stessi; la lotta contro il male \u00e8 violenta, continua, interminabile fino al Ritorno del Re venturo; l\u2019unico desiderio e l\u2019unica speranza del Soggetto Radicale deve essere la lotta fine a s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La prova della tentazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La natura della tentazione del Soggetto Radicale, in quanto umana, \u00e8 diversa dalla tentazione a cui vennero sottoposte le schiere angeliche, ma \u00e8 simile e, quindi, non sostanzialmente diversa. La tentazione per gli angeli era conquistare il trono di Dio per essere uguali a Dio, misconoscendo cosi il loro ruolo di creature. Il profeta Isaia cos\u00ec descrive la tentazione e la caduta di Lucifero: \u201cCome mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell\u2019aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salir\u00f2 in cielo, sulle stelle di Dio innalzer\u00f2 il trono, dimorer\u00f2 sul monte dell\u2019assemblea, nelle parti pi\u00f9 remote del settentrione. Salir\u00f2 sulle regioni superiori delle nubi, mi far\u00f2 uguale all\u2019Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondit\u00e0 dell\u2019abisso!\u201d. (Isaia 14, 12-15). La natura della tentazione angelica \u00e8 quindi, sostanzialmente, un atto di orgoglio che non vuole riconoscere la verit\u00e0 dell\u2019essere creatura angelica e non Creatore, che si manifesta con un tentativo di prevaricazione e di conseguente acquisizione di un potere illegittimo. L\u2019intelligenza della condizione angelica, inoltre, prevedeva la perfetta conoscenza della natura divina e l\u2019impossibilit\u00e0 di giungere a sostituirsi a Dio ma, come ci insegnano i Padri della Chiesa, la loro ribellione, il loro \u201cNon serviam\u201d, avvenne quando Dio rivel\u00f2 loro l\u2019incarnazione del Verbo ed essi non accettarono che un Uomo-Dio potesse essere superiore a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, ricapitolando e dando un ordine logico all\u2019evento di ordine teologico possiamo cos\u00ec riassumere la sua dinamica: 1. Dio rivela la sua intenzione di creare l\u2019essere umano Uomo e Donna; 2. Dio rivela l\u2019intenzione che il suo Verbo si incarni in un Uomo per mezzo di una Donna; 3. Dio lascia scoperto il Trono per mettere alla prova gli Angeli; 4. Una parte delle schiere angeliche (I Padri della Chiesa sostengono siano un terzo) non accetta la divina volont\u00e0 e si ribella, cercando di prevaricare il Trono; 5. L\u2019arcangelo Michele, a capo degli Angeli fedeli, ingaggia la lotta furibonda contro Lucifero e i suoi e li precipita nelle profondit\u00e0 dell\u2019abisso. Fin qui la teologia\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista filosofico invece, osservando tale racconto se ne pu\u00f2 dedurre il rifiuto metafisico dell\u2019autorit\u00e0 vera, buona e legittima (Moderno), nonch\u00e9 il rifiuto antropologico della paternit\u00e0, quindi della famiglia e della stessa vita umana (Postmoderno). Risulta chiara qui, l\u2019affermazione di Dugin, quando cita la Tabula smaragdina di Ermete Trismegisto, il quale asserisce la coesistenza di ci\u00f2 che avviene in Cielo con ci\u00f2 che avviene in Terra \u2013 aggiungiamo \u2013 nei tempi storici propri dell\u2019umanit\u00e0: \u201c\u00c8 vero senza menzogna, certo e verissimo, che ci\u00f2 che \u00e8 in basso \u00e8 come ci\u00f2 che \u00e8 in alto e ci\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 come ci\u00f2 che \u00e8 in basso per fare il miracolo della cosa unica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La natura della tentazione a cui invece viene sottoposto il Soggetto Radicale, dal punto di vista teologico \u00e8 simile a quella degli Angeli ma non uguale, in quanto tiene conto dell\u2019ottenebramento della coscienza avvenuto con la caduta originale, ed \u00e8 un tema che pu\u00f2 essere affrontato con le conoscenze e gli strumenti offerti dall\u2019antropologia mistica. Applicando lo schema metastorico duginiano (Premoderno \u2013 Moderno \u2013 Postmoderno), abbiamo appreso che la Postmodernit\u00e0 ha portato a perfezione la morte di Dio e, quindi, la sua esclusione dalla vita sociale e individuale iniziata con l\u2019era della Modernit\u00e0. La tentazione a cui deve necessariamente essere esposto il Soggetto Radicale \u00e8 quindi anch\u2019essa, sostanzialmente, un atto di orgoglio che non vuole riconoscere la verit\u00e0 dell\u2019essere una pura creatura immagine del Divino e non il Divino stesso, che si manifesta con un tentativo di esclusione del Divino dalla propria interiorit\u00e0, di una conseguente acquisizione di luce tenebrosa (aurora luciferina) e di un falso potere di ordine magico-teurgico, il quale d\u00e0 luogo cos\u00ec al suo Doppio nero, al Sosia. Ne consegue che, dal punto di vista filosofico, il Sosia va oltre il rifiuto metafisico dell\u2019autorit\u00e0 e a quello antropologico della paternit\u00e0, ma si qualifica categoricamente come rifiuto metafisico del Divino e si quantifica come odio metafisico sterminatore della Tradizione e della Creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dinamica della tentazione alla luce dell\u2019Antropologia mistica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la sua concezione e il suo nuotare senza coscienza nel grembo della Tradizione, al momento della sua nascita, il Soggetto Radicale percepisce gradualmente e vede la stessa Tradizione ossia l\u2019Ordine Divino, nel suo splendore e nella sua pienezza e cos\u00ec decide di fare di essa la ragione della sua vita, ma tale scelta non rappresenta ancora \u201cl\u2019opzione fondamentale\u201d, la quale ha bisogno di una prova, di una tentazione affinch\u00e8 egli possa operare una scelta di tipo immutabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo periodo neonatale, la comprensione della Tradizione da parte del Soggetto Radicale all\u2019interno della sua anima\/coscienza diviene sempre pi\u00f9 spirituale e sapienziale: investe ogni fibra del suo essere, scopre sperimentalmente la realt\u00e0 della sua anima e la sua esistenza in cui egli \u00e8 immerso, ascolta la voce del Divino che parla alla sua anima attraverso lo spirito. Il Divino, quindi, attraverso lo spirito, che \u00e8 quella parte costitutiva dell\u2019anima aperta verso l\u2019Alto, dischiusa dallo stesso Divino e necessaria per percepire la sua voce e le intuizioni divine, fa percepire all\u2019anima stessa la sua alterit\u00e0, ossia il suo essere \u201cTotalmente Altro\u201d rispetto all\u2019anima, sia in modo personale che in modo impersonale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Successivamente a tali eventi, a causa della fedelt\u00e0 dell\u2019anima, il Divino provoca una rottura spirituale nell\u2019anima stessa, cos\u00ec l\u2019anima ha una esperienza di satori (visione intuitiva dell\u2019essenza luminosa della propria natura), il Brahman trasmette all\u2019\u0100tman un flusso della sua eterna luce, Dio Padre comunica all\u2019anima la percezione viva di essere sua immagine di luce (precisiamo sua immagine, non sua somiglianza, la quale presuppone la vita soprannaturale della grazia, ossia dell\u2019amicizia con Dio donataci dal sangue di Cristo). L\u2019effetto principale dell\u2019anima nelle esperienze di satori, \u00e8 quello di vedere scomparire la percezione psicologica della propria individualit\u00e0, l\u2019anima \u201csi sente Dio\u201d e in alcuni casi l\u2019anima stessa continua a pronunciare ininterrottamente la parola \u201cIo Sono\u201d, venendo totalmente assorbita da essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 proprio dopo queste sublimi esperienze che l\u2019anima viene messa alla prova: il Divino fa intuire all\u2019anima che queste esperienze sono solo un puro dono per affrancarla nel doloroso cammino della kenosi, della purificazione nella discesa agli inferi a cui ella \u00e8 destinata, necessaria a distruggere l\u2019egoismo, la maschera e il narcisismo dell\u2019\u201dIo\u201d per far emergere in tutto il suo splendore la luce divina della sua anima, del \u201cS\u00e8\u201d che, come il corpo e la mente, \u00e8 prigioniero della soffocante morsa dei vizi capitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo punto l\u2019anima \u00e8 posta davanti ad una scelta, alla sua opzione fondamentale, nonch\u00e9 alla fortissima tentazione di fermarsi alla fruizione dei satori \u2013 che comunque saranno sempre pi\u00f9 rarefatti fino a scomparire. L\u2019anima viene sconvolta e provata, deve scegliere se restare attaccata in modo infantile al dono ricevuto dandosi mille giustificazioni di ordine intellettuale, credendo di essere incarnazione del Divino e suo Avatar, oppure se fidarsi dello stesso Divino attraverso una fede sostenuta dalla ragione e un totale abbandono alla sua volont\u00e0. In questa discriminante, in questo s\u00ec o in questo no al Divino, nel senso sovrumano di questa tentazione, il destino dell\u2019anima scelta sar\u00e0 segnato per sempre: o sar\u00e0 pienamente quel Soggetto Radicale destinato a divenire il custode del fuoco sacro della Tradizione e suo guerriero igneo, o sar\u00e0 il Sosia, il Doppio nero, la scimmia dello stesso Soggetto Radicale, seguace dell\u2019Anticristo e delle sue orde infernali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La drammaticit\u00e0 di questa prova, di questa tentazione non deve scoraggiarci. Come affermava Sant\u2019Agostino \u201cDue amori hanno dunque fondato due citt\u00e0: l\u2019amore di s\u00e9 fino al disprezzo di Dio ha generato la citt\u00e0 terrena, l\u2019amore di Dio fino al disprezzo di s\u00e9 ha generato la citt\u00e0 celeste. Una \u2013 la citt\u00e0 terrena \u2013 si gloria in s\u00e9 stessa, l\u2019altra \u2013 la citt\u00e0 di Dio \u2013 si gloria in Dio; una \u00e8 dominata dalla libidine di dominare, l\u2019altra dal compito di servire; una nei suoi potenti ama la propria forza, l\u2019altra la ripone in Dio; una, stolta mentre si crede sapiente, non ama Dio, l\u2019altra, dotata della vera sapienza, rende il culto dovuto al vero Dio\u201d. (De civ. Dei 14, 28). Quindi, chi viene scelto ad essere un Soggetto radicale non pu\u00f2 esitare da che parte stare e a quale schieramento appartenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concludiamo, come da stile, con una esortazione di Aleksandr Dugin, affinch\u00e9 il Soggetto Radicale, superata la prova della autodeificazione, l\u2019auto compiacente tentazione di Lucifero, possa lottare per un nuovo inizio dell\u2019Ordine Divino nel mondo, quindi del trionfo della Tradizione per un nuovo ordine imperiale multipolare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cI classici del tradizionalismo e della Rivoluzione Conservatrice hanno descritto le strategie e i metodi di una rivolta contro il mondo moderno. Questo mondo, tuttavia, ha quasi cessato di esistere, sostituito dal mondo postmoderno. Parlando ne Il regno della quantit\u00e0 e i segni dei tempi, delle \u2018fenditure della Grande Muraglia\u2019 e dell\u2019apertura dell\u2019Uovo del Mondo dal basso, Ren\u00e9 Gu\u00e9non ha anticipato il problema metafisico della Grande Parodia, ossia il postmoderno. Evola, con Cavalcare la tigre e la sua idea di uomo differenziato, ha indicato l\u2019istanza che resister\u00e0 alla prova della dissoluzione finale. Moeller van den Bruck ha proposto ai conservatori che combattevano la rivoluzione di guidarla, assegnandole un altro fine \u2013 la resurrezione del Sacro. Oggi, nel processo di transizione al postmoderno, \u00e8 necessario compiere un passo successivo: sviluppare una strategia di rivolta contro il mondo postmoderno, adattando il tradizionalismo alle nuove condizioni storiche e culturali; non tanto resistere ai mutamenti in atto, ma esserne profondamente consapevoli, intervenire nel processo assegnandogli una direzione radicalmente diversa. L\u2019obiettivo non \u00e8 tanto la vittoria, quanto la battaglia stessa. Se \u00e8 predisposta correttamente e ingaggiata contro il vero nemico, questa guerra sar\u00e0 gi\u00e0 una vittoria. Inizia cos\u00ec l\u2019era del Soggetto Radicale. A giudicare da alcuni segni, i primi ad averla colta sono stati proprio gli eredi diretti degli \u2018uomini differenziati\u2019, i seguaci dell\u2019eroe della grande guerra contro lo spirito della modernit\u00e0 \u2013 Julius Evola\u201d. (A. Dugin, Op. cit. pag. 35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la benedizione del Principe delle Celesti milizie, San Michele arcangelo. Quis ut Deus? \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/san-michele-icona-guerriera-del-soggetto-radicale\">https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/san-michele-icona-guerriera-del-soggetto-radicale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITIKA.RU (Ren\u00e9-Henri Manusardi) L\u2019archetipo angelico dell\u2019Insorgenza Se, da un punto di vista fenomenologico, osserviamo ci\u00f2 che accomuna la figura di San Michele arcangelo a quella del Soggetto Radicale, indubbiamente raggiungiamo la conclusione che esso sia dato dal fenomeno dell\u2019Insorgenza. 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