{"id":76667,"date":"2023-01-17T08:00:55","date_gmt":"2023-01-17T07:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76667"},"modified":"2023-01-16T14:48:02","modified_gmt":"2023-01-16T13:48:02","slug":"il-governo-cambia-la-precarieta-resta-anzi-cresce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76667","title":{"rendered":"Il Governo cambia, la precariet\u00e0 resta (anzi, cresce)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARERIVOLTA (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2023\/01\/stopprecari.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3351\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2023\/01\/stopprecari.jpeg?w=1024\" alt=\"\" data-attachment-id=\"3351\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/01\/10\/il-governo-cambia-la-precarieta-resta-anzi-cresce\/stopprecari\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2023\/01\/stopprecari.jpeg\" data-orig-size=\"1024,768\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;iPhone 3G&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1286621276&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;,&quot;latitude&quot;:&quot;45.072&quot;,&quot;longitude&quot;:&quot;7.6751666666667&quot;}\" data-image-title=\"stopprecari\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2023\/01\/stopprecari.jpeg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2023\/01\/stopprecari.jpeg?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Tra gli amori che non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, va annoverato senza dubbio quello tra la classe politica italiana e la\u00a0<strong>precarizzazione del mercato del lavoro<\/strong>. Da ormai un trentennio, come abbiamo\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/tag\/precarieta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pi\u00f9 volte ripetuto<\/a>, i governi di tutti i colori, in piena ottemperanza delle direttive europee, si sono prodigati nell\u2019introduzione di varie forme di precariet\u00e0, che si cristallizzano nel facilitare la sottoscrizione di contratti a tempo determinato, nella progressiva eliminazione delle tutele contro i licenziamenti ingiustificati e nella legalizzazione dell\u2019intermediazione privata tra domanda e offerta di lavoro (leggasi, agenzie interinali). Questa infausta storia, iniziata con il pacchetto Treu nel 1997, vede senza dubbio una pietra miliare nel Jobs Act, parzialmente modificato dal Decreto Dignit\u00e0. Ora, in maniera non sorprendente, il nuovo Governo sembra intenzionato ad agire di nuovo nel senso di un ulteriore inasprimento della pi\u00f9 sfacciata ed estrema precariet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ripercorriamo brevemente i recenti sviluppi di questa sventurata vicenda.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il Jobs Act, la famigerata riforma del mercato del lavoro del Governo Renzi, tra il 2014 e il 2015 si \u00e8 adoperata nella pi\u00f9 grande trasformazione delle regole del mercato del lavoro italiane dai tempi dello Statuto dei Lavoratori. Si tratta, naturalmente, di trasformazioni di segno chiaramente opposto, essendo il Jobs Act il manifesto della precarizzazione.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sul fronte dei contratti a tempo indeterminato, accanto ad una serie di regali sotto forma di sgravi contributivi per le imprese che assumono giovani, si compie un primo capolavoro. Il vecchio contratto viene sostituito dal cosiddetto \u201ccontratto a tutele crescenti\u201d, che in poche parole vuol dire che in caso di licenziamento senza giustificato motivo il lavoratore non verr\u00e0 reintegrato (come era previsto dall\u2019abrogato articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori) ma indennizzato per un ammontare di denaro commisurato alla durata del rapporto di lavoro stesso (e fino ad un massimo di 24 mensilit\u00e0). Si tratta di fatto della precarizzazione anche del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in quanto diventa estremamente conveniente, per il datore di lavoro, sbarazzarsi del proprio dipendente qualora non dovesse pi\u00f9 fargli comodo. Al di l\u00e0 della logica economica, questo provvedimento rappresenta un altro tassello fondamentale del progressivo indebolimento della\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2014\/11\/17\/jobs-act-e-articolo-18-qual-e-la-reale-posta-in-gioco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">capacit\u00e0 conflittuale della classe lavoratrice<\/a>. Di fatto, con un semplice indennizzo, il datore ha la possibilit\u00e0 di liberarsi dei lavoratori e delle lavoratrici pi\u00f9 conflittuali, pi\u00f9 sindacalizzati e meno allineati.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Interventi estensivi vengono effettuati, per\u00f2, anche nel campo dei contratti a tempo determinato: i precari per eccellenza. Mentre prima del Jobs Act un contratto a termine poteva essere stipulato soltanto in presenza di una comprovata motivazione \u2013 legata ad esempio a particolari esigenze produttive del datore di lavoro \u2013 i Decreti Poletti eliminano qualsiasi forma di causale. In parole povere, si legalizza la possibilit\u00e0 di offrire un contratto precario indipendentemente da tutto. Inoltre, veniva prevista la possibilit\u00e0 di stipulare questo tipo di contratti fino ad un massimo di 36 mesi, e fino a cinque rinnovi. In linea teorica, quindi, un datore di lavoro avrebbe potuto offrire \u2013 senza l\u2019obbligo di addurre motivazioni plausibili \u2013 un contratto di sette mesi e poi rinnovarlo per ben cinque volte.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/02\/05\/quando-la-dignita-e-precaria-note-sul-jobs-act-2-0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il Decreto Dignit\u00e0<\/a>, approvato dal Governo giallo-verde nel 2018, aveva molto parzialmente e marginalmente messo mano a questo scempio, senza tuttavia alterarne la logica, riducendo la durata massima di un contratto precario da 36 a 24 mesi e reintroducendo l\u2019obbligo di motivazione per tutti i contratti con durata superiore ai 12 mesi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Arrivando ai giorni nostri, pare che il Governo Meloni voglia ambire allo scettro di Governo pi\u00f9 liberista del secolo e restaurare i fasti del Jobs Act. Secondo quanto riportato da alcuni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/lavoro\/23_gennaio_03\/contratti-lavoro-tempo-piu-facile-assumere-via-vincoli-fino-due-anni-80008028-8a6c-11ed-8b19-cdc718310dd5.shtml\">recenti articoli<\/a>, infatti, il Governo sarebbe intenzionato ad agire sulla causale. In sostanza, si vorrebbe allungare da 12 a 24 mesi la durata di un contratto a tempo determinato sottoscrivibile senza causale, lasciando inoltre alla contrattazione la possibilit\u00e0 di prevedere un\u2019ulteriore estensione di 12 mesi, per un totale, dunque, di 36. La regola generale, tuttavia, dovrebbe essere l\u2019assenza di vincoli per le assunzioni fino a due anni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">E c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: tre le tante \u2018cortesie\u2019 fatte a padroni e padroncini, il Governo Meloni, per mezzo della legge di Bilancio 2023, ha reintrodotto la possibilit\u00e0 di ricorrere ai famigerati\u00a0<em>voucher<\/em>\u00a0per alcune tipologie di lavori occasionali. Si tratta di particolari strumenti di retribuzione che, pur comprendendo dei (minimi) contributi pensionistici, non danno diritto a nessuna forma di sostegno al reddito, quali i sussidi di disoccupazione, la malattia, gli assegni familiari, e rappresentano una forma contrattuale iper-precaria.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ma perch\u00e9 tanta attenzione alle forme contrattuali, in un paese che \u00e8 capofila nella precarizzazione dei rapporti di lavoro? E perch\u00e9 tanta dedizione nel liberalizzare i contratti precari, in un Paese che ha segnato, nell\u2019estate del 2022,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/lavoro\/22_luglio_01\/lavoro-contratti-termine-record-32-milioni-come-1977-99323534-f901-11ec-9f35-cf689cde92de.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il massimo storico di lavoratori con contratto a termine<\/a>, e in cui il\u00a0<a href=\"https:\/\/inapp.org\/it\/rapporto2021\">35% dei nuovi contratti stipulati nel 2021 era precario<\/a>? La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2019\/10\/15\/labour-market-deregulations-employment-growth-and-distribution\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ricerca scientifica ha ormai smentito<\/a>\u00a0qualsiasi efficacia della flessibilizzazione del mercato del lavoro nel favorire un aumento dell\u2019occupazione. Il nostro paese, tra l\u2019altro, ne \u00e8 un esempio lampante. Se si considera l\u2019indicatore OCSE che descrive il grado di flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro, si noter\u00e0 che nessun altro paese ha visto ridursi cos\u00ec tanto le tutele per i lavoratori e le lavoratrici\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2021\/05\/15\/gli-obiettivi-occupazionali-dellunione-europea-una-farsa-senza-fine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">quanto l\u2019Italia<\/a>. Ciononostante, l\u2019Italia \u00e8 fanalino di coda per i bassi livelli del tasso di occupazione e gli alti livelli di disoccupazione. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla cronica carenza di domanda di lavoro, affossata dall\u2019austerit\u00e0 imposta dalle regole europee e a cui i nostri governanti hanno pedissequamente ottemperato.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Mettere mano per\u00f2 alle tutele dei lavoratori ha certamente un\u2019alta efficacia nell\u2019indebolirne la conflittualit\u00e0 e le rivendicazioni salariali in primo luogo. In un periodo in cui l\u2019inflazione morde come non mai il potere d\u2019acquisto degli stipendi di milioni e milioni di lavoratori e lavoratrici, una nuova ondata di precariet\u00e0 non ne migliorer\u00e0 le occasioni occupazionali ma sicuramente ne peggiorer\u00e0 la possibilit\u00e0 di richiedere contratti migliori e meglio pagati. \u00c8 questa, dunque, la posta in gioco: dotare i padroni di ulteriori armi per difendere i propri profitti e assicurarsi che a pagare il prezzo del carovita siano sempre i soliti.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/01\/10\/il-governo-cambia-la-precarieta-resta-anzi-cresce\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/01\/10\/il-governo-cambia-la-precarieta-resta-anzi-cresce\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARERIVOLTA (redazione) Tra gli amori che non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, va annoverato senza dubbio quello tra la classe politica italiana e la\u00a0precarizzazione del mercato del lavoro. 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