{"id":76681,"date":"2023-01-17T09:30:03","date_gmt":"2023-01-17T08:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76681"},"modified":"2023-01-16T22:15:08","modified_gmt":"2023-01-16T21:15:08","slug":"autonomia-differenziata-lo-sfascismo-dei-secessionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76681","title":{"rendered":"Autonomia differenziata. Lo sfascismo dei secessionisti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARX21 (Alba Vastano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76682\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/autonomia-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/autonomia-300x200.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/autonomia.png 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>da http:\/\/www.blog-lavoroesalute.org<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Art. 5. \u2018 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi\u00f9 ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell\u2019autonomia e del decentramento\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vi sono espressi valori fondamentali che occorre saper bene interpretare, poich\u00e9 possono sembrare contrastanti. In realt\u00e0 esprimono il pi\u00f9 alto senso della democrazia, infatti promuovono la libert\u00e0 operativa degli Enti locali, ma nel rispetto di un contesto statale unitario ed indivisibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potrebbe essere sufficiente interpretare correttamente quanto viene espressamente recitato nell\u2019art. 5, quale principio immodificabile della Carta Costituzionale, per far decadere quell\u2019obbrobrio, camuffato strumentalmente di legalit\u00e0, con la denominazione di autonomia differenziata. Un percorso contorto, partito nel 2018 con il governo Gentiloni, che sta per essere sdoganato come legge per promuovere e legalizzare le forme di decentramento amministrativo regionali, ovvero le autonomie differenziate in base agli art. 116 e 117 della Costituzione. Autonomia differenziata, definizione che rimanda faziosamente ad un concetto vacuo di libert\u00e0 d\u2019azione degli Enti locali, slegata dallo Stato padrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Convinzione ingannevole perch\u00e9 vorrebbe far intendere che ogni Regione pu\u00f2 godere, con il decentramento amministrativo, di una maggiore autonomia economica, riguardanti strutture e fondi. E dovrebbe essere cos\u00ec, se fosse vero. Intanto la proposta a firma Calderoli va avanti. Il ddl proposto dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie \u00e8 gi\u00e0 entrato nella legge di Bilancio del 2023 (comma 791-805) e sono gi\u00e0 previsti i fondi per avviare il percorso che in pochi mesi (21?) pu\u00f2 diventare legge. Se andasse in porto, come previsto e presumibile, si attuerebbe, da qui a breve, quello che Gianfranco Viesti, professore di economia applicata presso l\u2019universit\u00e0 di Bari, ha definito in un suo saggio: \u2018La secessione dei ricchi\u2019, ovvero creare cittadini con diritti di cittadinanza di serie A o B a seconda delle regioni in cui vivono.. Ed \u00e8 ben chiaro che i cittadini di serie B sono gli abitanti del Sud del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel saggio il prof. Viesti \u2018 racconta le origini di questo processo, le richieste regionali e le loro possibili implicazioni. Mostra cos\u00ec che non si tratta di una piccola questione amministrativa, che riguarda solo i cittadini di quelle regioni, ma di una grande questione politica, che riguarda tutti gli italiani. Che pu\u00f2 portare ad una vera e propria \u201csecessione dei ricchi\u201d. Spezzettare la scuola pubblica italiana. Creare cittadini con diritti di cittadinanza di serie A e di serie B a seconda della regione in cui vivono\u2019, con la mano dello Stato che preme ad affondare il Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche Marco Esposito, giornalista e saggista, descrive nel suo saggio illuminante \u2018Zero al Sud\u2019, l\u2019eterno divario fra Nord e Sud e quanto il Sud possa ulteriormente venire penalizzato se passasse la legge sulle a.d, in quanto non farebbe altro che spaccare il Paese ed avviarlo verso uno Stato federale, rinnegando cos\u00ec lo Stato unitario e indivisibile sancito nei principi della Carta costituzionale dai Padri Costituenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel saggio l\u2019autore fa una chiara denuncia sulle malefatte di uno Stato truffaldino riguardo le destinazioni di fondi destinati, ma mai arrivati, al Sud, con l\u2019assurda motivazione che le Regioni del Sud non sono meritevoli di fondi statali, in quanto non hanno strutture di base, come asili nido, scuole e strutture sanitarie funzionali con presidi medici efficienti alle cure e all\u2019assistenza dei cittadini. Asili nido inesistenti in alcuni comuni della Campania. Quindi poich\u00e9 a Casoria non vi sono asili nido, ad esempio, in quel Comune non devono essere destinati fondi per la messa in opera di nuove realt\u00e0 scolastiche e di assistenza all\u2019infanzia. Mentre le regioni del Nord che richiedono l\u2019a.d. e hanno strutture scolastiche ed ospedaliere (ndr, che poi, in pandemia soprattutto, non abbiano funzionato neanche l\u00ec \u00e8 un\u2019altra storia) sono meritevoli e sono meritevoli pi\u00f9 fondi. Per una logica perversa che chi \u00e8 povero deve necessariamente esserlo sempre di pi\u00f9 e non ha diritto a migliorare il suo stato di vita sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dai Lea ai Lep<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro incombente sull\u2019unit\u00e0 del Paese fanno il gioco strumentale del ddl Calderoli i Lep (acronimo di livello essenziale di prestazioni) che nella riforma del Titolo quinto del 2001 (ndr, riforma che non ha di certo facilitato la trasparenza dei rapporti fra autonomie regionali e Stato centrale) prevedono il superamento dei Lea (acronimo di livelli essenziali di assistenza), in riferimento alla l. 502 del 1992. La differenza sostanziale fra i due livelli consiste nel fatto che i Lep considerano meramente le prestazioni, mentre i Lea garantiscono pari diritti di assistenza al servizio di tutti i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella proposta \u201cDisposizioni per l\u2019attuazione dell\u2019autonomia differenziata\u2019avanzata dal ministro Calderoli c\u2019\u00e8 chiaramente un premeditato attacco all\u2019art.3 e all\u2019art.5 della Carta costituzionale, nel tentativo di raggirare la legge, camuffandola. Inoltre il ddl Calderoli \u00e8 monco delle definizioni necessarie per determinarlo chiaramente. Mancano infatti nello specifico: regole, condizioni limiti e garanzie. Una manomissione totale dell\u2019impianto originario della Costituzione, perch\u00e9 rinnega il principio dell\u2019unit\u00e0 e indivisibilit\u00e0 dello Stato. Davvero occorrer\u00e0 attendere che passi la legge per trovare l\u2019inganno? Davvero si pu\u00f2 ancora accettare che a pagarla dovranno essere ancora e ancora una volta le Regioni pi\u00f9 povere, quelle del Sud?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come e perch\u00e8 bloccare l\u2019avanzamento del ddl Calderoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La speranza di bloccare l\u2019iter di legge \u00e8 riposta nell\u2019impegno capillare sui territori dei Comitati nazionali contro ogni a.d., nelle forze di opposizione, sia pur marginali, di alcuni gruppi parlamentari, negli appelli di molte associazioni e cittadini al presidente della Repubblica. Se, invece, la legge, passasse le conseguenze inevitabili, \u00e8 bene ribadirlo, saranno che le Regioni gi\u00e0 provviste di strutture (quelle del Nord) riceveranno pi\u00f9 fondi, perch\u00e9 considerate meritevoli, mentre il Sud colpevole di essere figlio di un dio minore, per mancanza di ospedali, scuole e asili nido verr\u00e0 sempre pi\u00f9 penalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le regioni del Nord (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) che hanno formulato richieste di autonomie, in base all\u2019art.116 non possono non considerare che l\u2019attuazione delle autonomie solo in alcune regioni, gi\u00e0 avvantaggiate rispetto al Sud del Paese, \u2018comporta sottrazione di ingenti risorse finanziarie alla collettivit\u00e0 nazionale e la disarticolazione di servizi ed infrastrutture logistiche (porti, aeroporti, strade di grande comunicazione, reti di distribuzione dell\u2019energia, ecc.) che per loro natura non possono che avere una dimensione nazionale ed una struttura unitaria. Ma nemmeno la regione che ottiene l\u2019autonomia se ne avvantaggia: sia perch\u00e9 il Sud \u00e8 il mercato essenziale per il Nord, sia perch\u00e9 nelle stesse regioni \u201cricche\u201d le condizioni interne tra le varie realt\u00e0 territoriali non sono omogenee, e quelle pi\u00f9 svantaggiate difficilmente riceverebbero compensazioni che, nell\u2019ottica dell\u2019efficienza andrebbero, invece, alle parti gi\u00e0 pi\u00f9 ricche e meglio organizzate, secondo la stessa logica. Inoltre, una Regione non ha alcuna possibilit\u00e0 di affrontare la competizione globale\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2026 ma l\u2019attacco alla Costituzione continua<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto \u00e8 innegabile che l\u2019art.5 della Costituzione continua ad essere volutamente ignorato e frainteso appositamente. Cos\u00ec come l\u2019intero paradigma costituzionale \u00e8 stato sistematicamente svilito e contraffatto dai governi che si sono susseguiti e che i principi costituzionali che sono immodificabili per legge non sono mai stati pienamente rispettati ed applicati. \u2018 Il Costituente , nel citare la Repubblica una e indivisibile afferma categoricamente il concetto di Unit\u00e0 dello Stato\u2019. Le articolazioni locali, pur godendo di notevoli forme di autonomia, non possono e non devono in alcun modo intralciare l\u2019unitariet\u00e0 del Paese che, nello sciagurato caso di attuazione della legge Calderoli sarebbe gravemente compromessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La legge costituzionale, nel sancire il principio di unitariet\u00e0 ha stabilito un limite oltre il quale le autonomie locali non possono spingersi. E invece sono andati ben oltre. Se passer\u00e0 la legge Calderoli cadr\u00e0 una definitiva mannaia sull\u2019unit\u00e0 e l\u2019indivisibilit\u00e0 dello Stato (art. 5) e sul principio di uguaglianza (at 3), avviando in breve l\u2019iter per la realizzazione di uno Stato federale tanto voluto, in particolare dalla Lega. Considerando che, contemporaneamente, si potrebbe avviare un percorso per una forma di presidenzialismo sul modello francese,che sembra essere auspicato dalla premier Meloni. Come calpestare la Costituzione e rinnegarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">No a tutte le autonomie differenziate! No alla legge \u2018Spacca Italia\u2019. Difendiamo i diritti sanciti dalla Costituzione repubblicana, nata dall\u2019impegno dei Padri Costituenti per dare al paese la libert\u00e0 dagli oppressori e il diritto di uguaglianza fra le persone, a prescindere dalle diversit\u00e0 di ogni genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonti:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u2018Verso la secessione dei ricchi?\u2019 Autore: Gianfranco Viesti \u2013 Ed. Laterza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u2018Zero al Sud\u2019 \u2013autore: Marco Esposito Ed. Feltrinelli<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Povera Italia, povero Sud \u2013 Lavoro &amp; Salute \u2013 Blog<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>http:\/\/www.blog-lavoroesalute.org \u203a povera-italia-pover<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fermiamo l\u2019Autonomia Differenziata. Il Nord e il Governo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.monopolitrerose.it \u203a politica \u203a fermiamo-la<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Contro l\u2019Autonomia differenziata, il 21 dicembre \u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>http:\/\/www.cobas-scuola.it \u203a Notizie \u203a Contro-l-Autono\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/italia\/autonomia-differenziata-lo-sfascismo-dei-secessionisti\/\">https:\/\/www.marx21.it\/italia\/autonomia-differenziata-lo-sfascismo-dei-secessionisti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX21 (Alba Vastano) da http:\/\/www.blog-lavoroesalute.org Art. 5. \u2018 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi\u00f9 ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell\u2019autonomia e del decentramento\u2019. 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