{"id":76728,"date":"2023-01-19T09:00:51","date_gmt":"2023-01-19T08:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76728"},"modified":"2023-01-18T22:58:34","modified_gmt":"2023-01-18T21:58:34","slug":"la-morte-del-ministro-ucraino-e-il-surge-di-ramstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76728","title":{"rendered":"La morte del Ministro ucraino e il surge di Ramstein"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_394\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky--700x394.jpg\" alt=\"Denys Monastyrsky\" width=\"700\" height=\"394\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_394\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky--700x394.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky--700x394.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_205\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky--205x115.jpg 205w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky--1024x576.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1422\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Denys-Monastyrsky-.jpg 1422w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/> L\u2019incidente costato la vita al ministro dell\u2019Interno ucraino e al suo intero staff potrebbe essere tale. Di certo non \u00e8 stato abbattuto da un missile russo, dal momento gli ucraini l\u2019avrebbero denunciato su tutte le piazze del mondo. Lo stesso Zelenky ha parlato di una \u201cterribile tragedia\u201d. Insomma, incidente, punto. Ma la tempistica interpella.<\/p>\n<h2>Incidente o scontro di potere?<\/h2>\n<p>Infatti, l\u2019incidente \u00e8 avvenuto il giorno successivo alle dimissioni del potente primo consigliere di Zelensky, \u00a0Alexey Arestovich. Certo, Arestovich si \u00e8 praticamente suicidato, affermando che il missile russo che si abbattuto su un edificio di Dnipro (oltre ottanta morti), era stato intercettato dalla contraerea ucraina, confermando la versione di Mosca.<\/p>\n<p>Ma si era corretto, aveva rettificato, umiliandosi anche. Avrebbe dovuto bastare dato il potere che in questi mesi aveva acquisito il personaggio. Invece, \u00e8 diventato un caso politico, con alcune forze di governo che hanno chiesto che la SBU indagasse sul suo conto.<\/p>\n<p>Nessuno l\u2019ha difeso, anche perch\u00e9 indifendibile essendosi macchiato di una colpa gravissima (ha incrinato l\u2019immagine dell\u2019equivalenza tra russi e male assoluto). Cos\u00ec non ha potuto fare altro che dimettersi. Ed ecco che, il giorno dopo, un\u2019altra figura chiave del governo ucraino fa una brutta fine.<\/p>\n<p>Tempistica che suscita domande, appunto. Tanto da indurre a ritenere che a Kiev si stia consumando una sorda quanto feroce lotta di potere. O quantomeno a reputare che tale ipotesi non si pu\u00f2 escludere, un\u2019ipotesi avvalorata, peraltro, dall\u2019ulteriore stretta sui media avvenuta alcuni giorni fa.<\/p>\n<p>Una stretta che, ovviamente, fa supporre, stavolta non come ipotesi ma come dato di fatto, che sui media circolassero notizie non gradite al governo. Visto che la censura delle voci filo-russe era gi\u00e0 vigente e attuata con zelo \u00e8 ovvio che la stretta riguardasse voci ucraine non in sintonia con Zelensky, presumibilmente supportate da cerchie di potere altrettanto non sintoniche.<\/p>\n<p>Gli ingredienti di uno scontro di potere ci sono tutti: una situazione in cui le \u00e9lite sono intoccabili a motivo del loro ruolo in difesa della patria; la spinta a <a href=\"https:\/\/lindro.it\/ricostruire-l-ucraina-nel-modo-giusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nazionalizzare<\/a> aziende importanti; l\u2019afflusso di miliardi di euro e di dollari senza alcun controllo da parte dell\u2019Occidente, con ulteriori montagne di soldi in arrivo da privati (vedi incontro tra Zelensky e Fink, il <a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/blackrock-pronto-a-ricostruire-l-ucraina-incontro-zelensky-fink-202212281845419929\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">patron di Blackrock<\/a>, il pi\u00f9 importante gruppo finanziario del mondo); le tante oscurit\u00e0 di un apparato militare e di sicurezza che intrattiene rapporti, confessabili e non, con apparati analoghi di mezzo mondo e altro meno importante.<\/p>\n<h2>Il <em>surge<\/em> di Ramstein<\/h2>\n<p>Ma al di l\u00e0 degli interna corporis del potere ucraino, da registrare in questo momento la spinta Usa-Nato a un rilancio della gloria militare di Kiev. Necessita, dal momento che la narrazione delle epiche gesta delle forze ucraine, che ha accompagnato il conflitto fin dal suo inizio ed \u00e8 essenziale per sostenere il supporto bellico, si sta affievolendo.<\/p>\n<p>Dopo il ritiro dei russi fa Kherson, infatti, gli ucraini non hanno fatto alcun passo in avanti, anzi stanno subendo l\u2019iniziativa del nemico. Peraltro, una guerra raccontata in modalit\u00e0 hollywoodiane come questa necessita di tempistiche adeguate, non pu\u00f2 permettersi cali di tensione: c\u2019\u00e8 il rischio che il pubblico si annoi.<\/p>\n<p>In termini meno figurati, c\u2019\u00e8 il rischio che l\u2019opinione pubblica inizi a perdere di interesse per le sorti di Kiev e consideri pi\u00f9 le proprie, in particolare si chieda perch\u00e9 debba pagare tanto l\u2019energia e altro per una guerra lontana alla quale sarebbe bene porre fine anche a costo di compromessi.<\/p>\n<p>Per questo, per tre giorni tutti i media hanno riferito nei minimi dettagli la tragedia del palazzo di Dnipro, interrogando sopravvissuti e autorit\u00e0, come se fosse una cosa strana che in guerra muoiano persone (sono gli stessi media, e a volte anche gli stessi cronisti, che quando i palazzi iracheni crollavano in testa ai legittimi occupanti a causa delle bombe intelligenti Usa lodavano la chirurgica potenza degli armamenti Usa; tant\u2019\u00e8).<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle domande sul caso, cio\u00e8 su come sia finito quel missile russo l\u00e0 sopra \u2013 e sulla constatazione che tale tragedia risulta eccezionale, nonostante la guerra sia iniziata da un anno (da cui discende che i russi stanno facendo attenzione ai loro obiettivi), resta, appunto, che tale insistenza serve a creare pathos; che il dolore e la commozione di quella povera gente viene usata per convincere l\u2019opinione pubblica che dobbiamo aiutare gli ucraini. Serve, cio\u00e8, a mandare altre armi e a preservare dalla chiusura la macelleria ucraina.<\/p>\n<p>A tale pathos contribuirebbe non poco qualche immagine del fronte, di quelle che circolano sul web, quelle dei prati disseminati di cadaveri di poveri ragazzi in divisa. Ma questo, di pathos, sarebbe controproducente. Rischierebbe di dare alimento a interrogativi che si vuole sopire, in particolare sulla necessit\u00e0 di mandare questi ragazzi al macello per conto degli Stati Uniti (ma invitiamo, a vederle; aiutano a capire il conflitto al di l\u00e0 delle narrazioni hollywoodiane).<\/p>\n<p>Cosa <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9Oqi0oIprFg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">detta chiaramente<\/a> dal ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov: \u201cOggi stiamo svolgendo la missione della NATO. Non stanno versando il loro sangue, stiamo versando il nostro. Ecco perch\u00e9 sono tenuti a fornirci le armi\u201d.<\/p>\n<p>Sulla necessit\u00e0 di un <em>surge<\/em> della Nato scrivevano alcuni giorni fa sul <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/ucraina-lo-scontro-di-soledar-e-la-richiesta-di-missili-a-lungo-raggio\">Washington Post<\/a> anche l\u2019ex Segretario di Stato Condoleezza Rice e l\u2019ex ministro della Difesa Robert Gates: \u201cIn assenza di un\u2019altra importante svolta di successo ucraino contro le forze russe, le pressioni occidentali sull\u2019Ucraina per negoziare un cessate il fuoco aumenteranno con il passare dei mesi caratterizzati da uno stallo militare\u201d. Tanto che, nell\u2019articolo, si spiegava che il tempo poteva giocare dalla parte di Mosca.<\/p>\n<p>Concetto ribadito pi\u00f9 di recente da Yaroslav Trofimov sul <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/ukraine-war-long-west-ready-11673571215\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wall Street Journal<\/a> (anche per lui \u201cil tempo potrebbe essere dalla parte di Mosca\u201d), da cui il necessario <em>surge <\/em>a breve.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il 20 gennaio, si decideranno le linee guida di tale <em>surge.<\/em> A Ramstein, che, come scrive Domenico Quirico sulla <a href=\"https:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-3\/politica\/ldquo-puntate-cannocchiale-ramstein-rdquo-ndash-domenico-quirico-338874.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stampa<\/a>, \u00e8 diventata \u201cla capitale del nuovo impero d\u2019Occidente in guerra contro i barbari dell\u2019Eurasia, l\u2019impero d\u2019Oriente di Russia e Cina\u201d. E qui saranno \u201ctollerate solo obbedienze assolute\u201d, svaporando cos\u00ec la residua sovranit\u00e0 dei Paesi europei. Washington Imperat. Ci torneremo.<\/p>\n<p>A proposito del <em>surge<\/em> militare prossimo venturo, due considerazioni. Prima: insieme ai tanti carri armati, a Kiev arriver\u00e0 un\u2019altra montagna di soldi. Seconda: il <em>surge<\/em>, in genere non porta fortuna all\u2019America. Evocato altre volte quando stavano perdendo le guerre, la sua attuazione non ha invertito la tendenza, vedi alle voci <a href=\"https:\/\/millercenter.org\/president\/lbjohnson\/foreign-affairs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vietnam<\/a> e <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/book\/40026\/chapter-abstract\/340393043?redirectedFrom=fulltext\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Afghanistan<\/a>. Vedremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/la-morte-del-ministro-ucraino-e-il-surge-di-ramstein\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/la-morte-del-ministro-ucraino-e-il-surge-di-ramstein<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) L\u2019incidente costato la vita al ministro dell\u2019Interno ucraino e al suo intero staff potrebbe essere tale. Di certo non \u00e8 stato abbattuto da un missile russo, dal momento gli ucraini l\u2019avrebbero denunciato su tutte le piazze del mondo. Lo stesso Zelenky ha parlato di una \u201cterribile tragedia\u201d. Insomma, incidente, punto. Ma la tempistica interpella. Incidente o scontro di potere? 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