{"id":76731,"date":"2023-01-20T10:14:56","date_gmt":"2023-01-20T09:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76731"},"modified":"2023-01-18T21:17:45","modified_gmt":"2023-01-18T20:17:45","slug":"ce-unafrica-che-sfida-le-multinazionali-del-cacao-basta-sfruttamento-o-vi-cacciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76731","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un\u2019Africa che sfida le multinazionali del cacao: basta sfruttamento o vi cacciamo"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Gloria Ferrari)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da una parte l\u2019Europa, il pi\u00f9 grande consumatore al mondo di cioccolato, dall\u2019altra l\u2019Africa occidentale,\u00a0<strong>il principale coltivatore delle fave di cacao<\/strong>. In mezzo il cioccolato, tema su cui entrambe le parti si scontrano da tempo nel tentativo di regolamentare su diversi fronti \u2013 principalmente sostenibilit\u00e0 e costi \u2013 un mercato che ad oggi\u00a0<strong>penalizza chi il cacao lo produce.<\/strong>\u00a0Come Ghana e Costa d\u2019Avorio. Motivo per cui, dopo aver boicottato a ottobre la partecipazione all\u2019evento del World Cocoa Foundation di Bruxelles, entrambi i Paesi hanno chiesto all\u2019UE di\u00a0<strong>mostrarsi concretamente intenzionata a rispettare gli impegni presi<\/strong>, pena il divieto di accedere alle piantagioni per fare previsioni sui raccolti e la sospensione dei programmi di sostenibilit\u00e0. Scadenza: 20 novembre scorso.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 successo dopo quella data?<\/p>\n<p>Nel concreto non molto. La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cighci.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ivory Coast-Ghana Cocoa Initiative<\/a>\u00a0(CIGCI), un\u2019organizzazione regionale nata nel 2018 con il fine di aumentare in modo sostenibile i guadagni percepiti dai coltivatori di cacao nei rispettivi paesi, ha riferito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cighci.org\/cote-divoire-ghana-cocoa-initiative-cigci-calls-on-companies-for-immediate-action-while-committing-to-joint-efforts-to-develop-everlasting-price-mechanism\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in un comunicato<\/a>\u00a0che \u201c<strong>\u00e8 stato preso atto degli sforzi compiuti<\/strong>\u00a0da alcune aziende e della loro disponibilit\u00e0 a trovare insieme soluzioni per una produzione sostenibile di cacao\u00a0<strong>che ponga i produttori al centro di questa strategia<\/strong>\u201d. \u00c8 fondamentalmente un inizio, anche se arrivati a questo punto il processo sarebbe dovuto essere gi\u00e0 molto pi\u00f9 avanti di cos\u00ec.<\/p>\n<p>L\u2019intenzione dei coltivatori \u00e8 comunque quella di continuare a discutere per arrivare ad una soluzione, a sostegno della quale \u00e8 stato istituito \u201cun gruppo di lavoro di esperti composto da rappresentanti dei Paesi membri e degli stakeholder del settore del cacao per studiare soluzioni per meglio risolvere alcuni problemi e\u00a0<strong>garantire un meccanismo di prezzo sostenibile nel lungo termine<\/strong>. Ci aspettiamo che il gruppo fornisca raccomandazioni entro il primo trimestre del 2023, con l\u2019auspicio che tutte le parti interessate si impegnino in modo trasparente\u201d\u00a0<strong>a trovare un \u201ccompromesso intelligente<\/strong>\u201c, come lo ha definito Patrick Achi, il Primo Ministro ivoriano.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che non sar\u00e0 facile, dal momento che le due parti coinvolte\u00a0<strong>hanno interessi fondamentalmente diversi<\/strong>, seppur concatenati. Entrambe le parti vorrebbero che il settore del cioccolato fosse pi\u00f9 sostenibile ed equo. Per i Paesi africani questo comporterebbe una\u00a0<strong>riduzione dell\u2019impiego di forza-lavoro minorile<\/strong>\u00a0\u2013 l\u2019unica che ad oggi molti agricoltori possono permettersi di pagare \u2013 e una\u00a0<strong>diminuzione della pratica di deforestazione<\/strong>\u00a0\u2013 che negli ultimi dieci anni ha distrutto in Africa 24mila chilometri quadrati di foresta \u2013 ad oggi portata avanti dai coltivatori di cacao per produrre quanta pi\u00f9 materia prima possibile. Se quest\u2019ultima invece venisse pagata di pi\u00f9, come chiedono Ghana e Costa d\u2019Avorio, gli agricoltori potrebbero permettersi di produrre cacao in condizioni migliori. Il problema \u00e8 che\u00a0<strong>le multinazionali non sono disposte a spendere di pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abLe aziende del cioccolato vogliono accumulare il massimo profitto, ma quando danno la priorit\u00e0 a questo aspetto,<strong>\u00a0sono i poveri a soffrire<\/strong>. Devono capire che si tratta di sfruttamento e che deve finire\u00bb,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/features\/2022\/12\/22\/ivory-coast-battles-chocolate-companies-to-improve-farmers-lives\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha detto<\/a>\u00a0Kobenan Adjoumani Kouassi, Ministro dell\u2019agricoltura della Costa d\u2019Avorio ad Al-Jaazera. Infatti per il suo Paese\u00a0<strong>la produzione di cacao rappresenta il 14% del PIL<\/strong>, coprendo il 45% della richiesta di fave di cacao del mondo, \u00abma riceve solo il 4% circa del valore annuo stimato dell\u2019industria del cioccolato di 100 miliardi di dollari\u00bb. Basti pensare che, secondo le stime del World Economic Forum, milioni di agricoltori di cacao\u00a0<strong>guadagnano una media di 0,78 dollari al giorno<\/strong>. L\u2019unica soluzione, per i due Paesi, \u00e8 quella di aumentare il prezzo delle fave di cacao.<\/p>\n<p>Un\u2019esigenza comune che nel 2019 li ha spinti a creare un \u201ccartello\u201d \u2013 definito la OPEC del cacao \u2013 basato sul principio del Living Income Differential (LID): le aziende compratrici sono tenute a pagare\u00a0<strong>una \u201ctassa\u201d di 400 euro in pi\u00f9 per ogni tonnellata di cacao venduta<\/strong>, per coprire i costi di produzione. Anche se la reazione pubblica dei grandi marchi \u2013 tra cui \u2013 Ferrero, Lindt e Nestl\u00e9 \u2013 \u00e8 sembrata piuttosto positiva, in realt\u00e0 le organizzazioni locali hanno invece dichiarato che le aziende\u00a0<strong>hanno provato a ridurre ulteriormente il prezzo<\/strong>\u00a0della materia prima, utilizzando altri escamotage. Episodi dopo i quali i due Paesi hanno deciso di agire come riportato all\u2019inizio dell\u2019articolo.<\/p>\n<p>Se non si interviene con una regolamentazione messa per iscritto e che sia equa e condivisa da tutti i partecipanti coinvolti, il rischio \u00e8 che si sviluppi\u00a0<strong>un mercato parallelo ancora meno rispettoso<\/strong>\u00a0dei diritti umani e dell\u2019ambiente, che sfugga agli enti di controllo. Se da una parte alcune multinazionali del cioccolato stanno mostrando un certo interesse per il problema \u2013 come Mondelez, proprietaria di C\u00f4te d\u2019Or e Toblerone che di recente ha detto di voler\u00a0<strong>devolvere volontariamente 600 milioni di dollari<\/strong>\u00a0alla causa ambientale e sociale dell\u2019Africa occidentale \u2013 dall\u2019altra le ONG dicono che le \u201cdonazioni\u201d fatte di tanto in tanto non hanno l\u2019impatto che l\u2019Occidente crede di ottenere.\u00a0<strong>Obbligare le aziende a pagare equamente<\/strong>\u00a0i coltivatori, questo s\u00ec che potrebbe avercelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/01\/18\/ce-un-africa-che-sfida-le-multinazionali-del-cacao-basta-sfruttamento-o-vi-cacciamo\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/01\/18\/ce-un-africa-che-sfida-le-multinazionali-del-cacao-basta-sfruttamento-o-vi-cacciamo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Gloria Ferrari) &nbsp; Da una parte l\u2019Europa, il pi\u00f9 grande consumatore al mondo di cioccolato, dall\u2019altra l\u2019Africa occidentale,\u00a0il principale coltivatore delle fave di cacao. In mezzo il cioccolato, tema su cui entrambe le parti si scontrano da tempo nel tentativo di regolamentare su diversi fronti \u2013 principalmente sostenibilit\u00e0 e costi \u2013 un mercato che ad oggi\u00a0penalizza chi il cacao lo produce.\u00a0Come Ghana e Costa d\u2019Avorio. Motivo per cui, dopo aver boicottato a ottobre&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jXB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76731"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76731"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76731\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76732,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76731\/revisions\/76732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}