{"id":76773,"date":"2023-01-23T09:30:49","date_gmt":"2023-01-23T08:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76773"},"modified":"2023-01-22T13:27:35","modified_gmt":"2023-01-22T12:27:35","slug":"il-marocco-e-quel-panarabismo-plasmato-dal-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76773","title":{"rendered":"Il Marocco e quel panarabismo plasmato dal calcio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Allegra Filippi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76774\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tifosi-Marocco-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tifosi-Marocco-300x184.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Tifosi-Marocco.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Marocco ha incantato il mondo del calcio e unito, sul rettangolo verde, il mondo arabo durante la kermesse iridata in Qatar. Allegra Filippi, al debutto sull\u2019Osservatorio, ci racconta delle dinamiche politiche aperte dalla corsa dei Leoni dell\u2019Atlante. Corredando l\u2019articolo con le foto da lei scattate a Pisa durante la riunione dei marocchini abitanti sotto la Torre Pendente e ritrovatisi a vedere la semifinale Marocco-Francia del 14 dicembre scorso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I mondiali sono finiti. L\u2019Argentina \u00e8 il nuovo campione del mondo dopo aver battuto la Francia in una sfida strabiliante. I sipari si abbassano ma la storia \u00e8 stata scritta in modo indelebile: il Marocco diventa la prima squadra araba, maghrebina, africana e musulmana ad arrivare alle semifinali. Mai una squadra africana o araba \u00e8 arrivata tanto lontana. In un mondiale, quello di Doha, in Qatar, chiacchieratissimo e ricco di scandali, si \u00e8 visto qualcosa di rivoluzionario, mai sperimentato prima. I Leoni dell\u2019Atlante hanno riunito sotto la loro incredibile impresa popoli di tutto il mondo. Da Rabat a Tunisi, passando per Amman, Doha, Dakar, Gaza, Algeri, il Cairo, fino ad arrivare ai figli della diaspora in Europa e nel mondo, scene di gioia ed entusiasmo hanno contagiato interi popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado il sogno infranto di vincere la Coppa del Mondo, il percorso marocchino ha acceso un sentimento di appartenenza e riscatto a milioni di persone. Battendo Belgio, Spagna e Portogallo hanno dimostrato che l\u2019impossibile non esiste raggiungendo il livello pi\u00f9 alto della competizione, la semifinale. Un percorso dal retrogusto politico che \u00e8 riuscito ad unire arabi, africani e musulmani di tutto il globo malgrado le divergenze interne. I Leoni hanno restituito orgoglio a identit\u00e0 bisognose di motivi per gioire, invase per lungo tempo da un sentimento di umiliazione, persino di disprezzo. L\u2019epopea calcistica del Marocco non ha risvolti solo sportivi ma anche culturali e politici. In un certo senso ha risvegliato un nazionalismo arabo che si credeva morto diventandone l\u2019orgoglio e il portabandiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di tutte la causa palestinese. La bandiera palestinese e la kefiah, onnipresenti a Doha, hanno dato modo al mondo intero di comprendere come, malgrado le dispute bilaterali e le posizioni dei vari governi, la causa palestinese sia radicata nell\u2019identit\u00e0 araba e sia una questione di solidariet\u00e0 fraterna. Se i giocatori in campo hanno mostrato vicinanza al popolo palestinese sventolando continuamente la loro bandiera, i tifosi di tutto il mondo \u2013 europei compresi -, hanno fatto vibrare le tribune dello stadio cantando \u201cPalestina, Palestina\u201d, quando, durante la partita Tunisia-Francia del 30 novembre, uno spettatore \u00e8 riuscito a scendere in campo con la bandiera palestinese. Dal caso dei tifosi inglesi che, intervistati da un cronista israeliano, hanno urlato \u201cPalestina libera\u201d, ai cori dei tifosi marocchini che cos\u00ec recitavano: \u201cO nostra cara Palestina, dove sono gli arabi, dormono? Non ti abbandoneremo Gaza, anche se sei cos\u00ec lontana, o Rafah, o Ramallah, il mondo arabo \u00e8 malato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli effetti della \u201cfebbre marocchina\u201d hanno quindi raggiunto tutto il mondo arabo e africano. Ad Amman, dove il re Abdullah II di Giordania si \u00e8 congratulato con il Marocco, il ponte Abdoun \u00e8 stato illuminato con i colori marocchini. Stessa sorte per gli edifici a Doha e per il Burj Khalifa a Dubai. L\u2019Arabia Saudita, dopo essere stata eliminata dal Messico il 30 novembre, ha pubblicamente dato tutto il suo appoggio ai Leoni e tra le strade di Riyadh, la capitale, anche le donne in niqab si sono precipitate nei bar dopo il gol contro il Portogallo. Pi\u00f9 difficile la situazione in Algeria, con la quale il Marocco non ha pi\u00f9 relazioni diplomatiche dall\u2019agosto del 2021. Nel Paese maghrebino il governo ha cercato in tutti i modi di oscurare il vittorioso percorso marocchino censurandone le partite, ma la fratellanza tra i due popoli va ben oltre le dispute governative e gli algerini si sono riuniti davanti ai televisori come se giocasse la loro squadra, come se le divergenze non esistessero, celebrando la loro comune identit\u00e0 maghrebina e berbera. Nell\u2019Africa Subsahariana e nella regione del Sahel stesso entusiasmo, stesse felicitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019identit\u00e0 nella quale si sono rispecchiati tutti questi Paesi e tutti questi popoli non \u00e8 solo frutto di cultura e religione condivise, ma proviene da una eredit\u00e0 storica analoga, quella della colonizzazione. Non a caso le vittorie raggiunte dal Marocco hanno inebriato tutti. Belgio, Spagna, Portogallo e per poco Francia. Paesi che per secoli hanno non solo sfruttato risorse e colonizzato interi popoli dell\u2019area, ma destrutturato secoli e secoli di culture, lingue, annientandone l\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Popoli che adesso reclamano la loro esistenza a gran voce. I mondiali hanno dato modo di riscattare, almeno simbolicamente, centinaia di anni di soprusi regalando un senso di fiducia collettiva che si crede possa perdurare negli anni a venire. \u201cSpero che la nostra performance possa liberare molti giovani africani. Abbiamo giocato in rappresentanza del continente\u201d, cos\u00ec ha commentato l\u2019allenatore del Marocco, Walid Regragui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/dossier\/calcio-e-politica\/il-marocco-e-quel-panarabismo-plasmato-dal-calcio\/\">https:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/dossier\/calcio-e-politica\/il-marocco-e-quel-panarabismo-plasmato-dal-calcio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Allegra Filippi) Il Marocco ha incantato il mondo del calcio e unito, sul rettangolo verde, il mondo arabo durante la kermesse iridata in Qatar. Allegra Filippi, al debutto sull\u2019Osservatorio, ci racconta delle dinamiche politiche aperte dalla corsa dei Leoni dell\u2019Atlante. 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