{"id":76796,"date":"2023-01-24T09:30:15","date_gmt":"2023-01-24T08:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76796"},"modified":"2023-01-23T17:04:21","modified_gmt":"2023-01-23T16:04:21","slug":"un-nuovo-paradigma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76796","title":{"rendered":"Un nuovo paradigma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-76797\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/27837.t.W300.H188.M4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Vecchio e nuovo destinati a coesistere<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla mezzanotte del 31 dicembre 2022 \u00e8 apparentemente cambiato il paradigma con il quale i mercati leggono il mondo. Poco prima di mezzanotte l&#8217;idea era che la discesa dell&#8217;inflazione sarebbe stata lenta, faticosa e accidentata. Per accelerarla le banche centrali avrebbero continuato ad alzare i tassi con risolutezza, mantenendoli poi sui massimi per tutto il corso del 2023 (su quest&#8217;ultimo punto i mercati erano sempre stati poco convinti, ma verso la fine dell&#8217;anno ci si stava cominciando a rassegnare all&#8217;idea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;intransigenza delle banche centrali, nel vecchio paradigma, avrebbe inevitabilmente condotto a una recessione. Questa, a sua volta, avrebbe accelerato il calo dei profitti delle societ\u00e0. L&#8217;azionario si preparava dunque a una nuova fase di debolezza. Su questo c&#8217;era ampio accordo, tanto che il bear market rally di novembre era rientrato al punto di partenza. Quanto alla Cina, l&#8217;idea era che il caos della riapertura avrebbe ritardato di almeno un trimestre la ripresa, che comunque sarebbe stata anemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A inizio anno ha un peso ancora superiore al solito il posizionamento degli investitori. In particolare, i professionali hanno davanti agli occhi un libro di trading completamente bianco che possono riempire come vogliono, sapendo che avranno poi un anno intero per rimediare a eventuali errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il posizionamento induce a vedere il mondo con occhi diversi a secondo che si sia carichi o scarichi di titoli. Che il Cpi americano avrebbe avuto una headline negativa in gennaio lo si sapeva gi\u00e0 dalla met\u00e0 di dicembre, ma i festeggiamenti sono stati rimandati all&#8217;anno nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sorprese positive, a dire il vero, non sono mancate. In Europa ha fatto caldo e il prezzo del gas \u00e8 sceso. I temuti blackout non ci saranno, anche se fra poco le temperature torneranno sulle loro medie stagionali. I dati macro globali, dal canto loro, non indicano un rallentamento uniforme e mostrano una discreta tenuta complessiva. Il Pil ha ancora segno positivo quasi ovunque e persino la Russia ha chiuso il 2022 con una contrazione limitata al 2 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;anno per\u00f2 \u00e8 ancora lungo da attraversare. La sfida maggiore, per le borse, sar\u00e0 quella degli utili. Quelli che verranno pubblicati nelle prossime tre settimane saranno ancora buoni, ma i dubbi sono leciti per la seconda met\u00e0 del 2023. Non dimentichiamo che la discesa dell&#8217;inflazione, se in generale \u00e8 una buona notizia, ha per\u00f2 come corollario la difficolt\u00e0 per le imprese a continuare ad aumentare i ricavi alzando i prezzi dei loro prodotti. Tantopi\u00f9 se questo avviene in un contesto in cui le pressioni salariali inerzialmente continuano e in cui le materie prime, se sentono aria di tenuta del ciclo, rialzano la testa, come stiamo vedendo in questi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D&#8217;altra parte, la tenuta dell&#8217;economia, che per i mercati azionari e per i crediti \u00e8 un fattore decisamente positivo, agli occhi delle banche centrali diventa una ragione di pi\u00f9 per non abbassare troppo presto la guardia nella battaglia contro l&#8217;inflazione. Lo stesso dicasi per la buona tenuta del mercato del lavoro, tanto in America quanto in Europa, che toglie forza alle colombe delle banche centrali che mostrano particolare sensibilit\u00e0 rispetto al tema dell&#8217;occupazione. Un elemento importante della battaglia contro l&#8217;inflazione resta poi la sorveglianza sui mercati finanziari, che devono rimanere il pi\u00f9 possibile stabili e tranquilli e festeggiare la discesa dell&#8217;inflazione con un bicchiere di spuma, non con lo champagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E a proposito di inflazione, va notato che quella mese su mese dei servizi, nel dato americano di oggi, \u00e8 addirittura aumentata e si mantiene comunque, se annualizzata, su livelli tra il 5 e il 6 per cento (attenzione, non si parla qui dell&#8217;inflazione rispetto a un anno fa, ma di quella di questo preciso momento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conclusione, possiamo dire che la partenza positiva del 2023 \u00e8 giustificata da alcune importanti buone notizie e da livelli di valutazione che, soprattutto in Europa e in Cina, erano particolarmente depressi. \u00c8 ancora presto, tuttavia, per gettare alle ortiche il paradigma precedente e adottarne uno nuovo di segno radicalmente differente. \u00c8 infatti probabile che, nel corso del 2023, i due paradigmi si alterneranno nella testa degli investitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 gi\u00e0 un progresso rispetto all&#8217;anno scorso, che \u00e8 stato praticamente monopolizzato dal paradigma negativo, ma non \u00e8 ancora tale da indurre a inseguire i rialzi a tutti i costi. Il 2023 sar\u00e0 comunque un anno di purgatorio, anche se la discesa dell&#8217;inflazione lo render\u00e0 senza dubbio pi\u00f9 confortevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/01\/13\/un-nuovo-paradigma-1.html#.Y86vsk3SJPw\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/01\/13\/un-nuovo-paradigma-1.html#.Y86vsk3SJPw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli) Vecchio e nuovo destinati a coesistere Alla mezzanotte del 31 dicembre 2022 \u00e8 apparentemente cambiato il paradigma con il quale i mercati leggono il mondo. Poco prima di mezzanotte l&#8217;idea era che la discesa dell&#8217;inflazione sarebbe stata lenta, faticosa e accidentata. 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