{"id":76827,"date":"2023-01-26T08:30:07","date_gmt":"2023-01-26T07:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76827"},"modified":"2023-01-24T15:05:52","modified_gmt":"2023-01-24T14:05:52","slug":"il-no-di-erdogan-svezia-sempre-piu-lontana-dalla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76827","title":{"rendered":"Il no di Erdogan, Svezia sempre pi\u00f9 lontana dalla Nato"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AGI (Giuseppe Didonna)<\/strong><\/p>\n<div class=\"article-header-wrap container-fluid\">\n<header class=\"article-header\">\n<p class=\"article-excerpt\">Ira del presidente turco dopo il s\u00ec di Stoccolma alla manifestazione del politico xenofobo danese Rasmus Paluden, che ha bruciato un Corano davanti all&#8217;ambasciata di Ankara. E ora la Finlandia pensa di andare avanti da sola<\/p>\n<\/header>\n<\/div>\n<div class=\"article-content-wrap\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xl-auto\">\n<figure class=\"article-figure\"><a title=\"erdogan no svezia nato\" href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2023-01-24\/erdogan-no-svezia-nato-19776418\/#\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2023\/01\/24\/121828034-7f132f31-400a-4ac7-8fa6-7a69cb08e186.jpeg\" alt=\"erdogan no svezia nato\" width=\"475\" height=\"223\" \/><\/a><figcaption>\u00a9 MURAT KULA \/ ANADOLU AGENCY \/ ANADOLU AGENCY VIA AFP &#8211; Recep Tayyip Erdogan<\/p>\n<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"container-fluid\">\n<div class=\"article-mobile1-adv\">\n<div id=\"adv-Middle1-mobile\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AGI &#8211; &#8220;Chi insulta i valori sacri non si aspetti sostegno per entrare nella Nato&#8221;. Alla fine \u00e8 arrivata la reazione del presidente turco\u00a0<strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>\u00a0nei confronti delle autorit\u00e0 svedesi, che lo scorso sabato hanno autorizzato una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2023-01-21\/protesta-anti-turca-a-stoccolma-ankara-annulla-visita-ministro-19742221\/\">manifestazione<\/a>\u00a0dinanzi all&#8217;ambasciata turca a Stoccolma, durante la quale \u00e8 stata<strong>\u00a0bruciata una copia del Corano<\/strong>.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\">Un veto perentorio<\/h2>\n<p>&#8220;Chi ha autorizzato questa scandalosa dimostrazione non si aspetti nessun tipo di sostegno per entrare nella Nato. Sappiano che hanno superato il limite disonorandoci con un colpo basso. Se davvero credono di essere rispettosi delle libert\u00e0 allora rispettino la fede dei musulmani. Se non lo faranno non avranno mai il nostro sostegno ad entrare nella Nato&#8221;, ha detto ieri sera il presidente turco al termine del consiglio dei ministri. Una reazione di\u00a0<strong>chiusura totale a Stoccolma<\/strong>, il veto turco rimane e rimarr\u00e0 e la Turchia \u00e8 destinata, con la prossima ratifica da parte del parlamento ungherese, a essere l&#8217;unico membro Nato a bloccare l&#8217;ingresso della Svezia nell&#8217;Alleanza. Un no perentorio, tanto che le autorit\u00e0 finlandesi sono state spinte a compiere una parziale marcia indietro rispetto a quanto affermato fino ad ora e paventare la possibilit\u00e0 di poter entrare nella Nato senza la Svezia.<\/p>\n<p>Con il governo di Helsinki non sembrano esserci particolari ostacoli, lo aveva confermato il ministro degli Esteri\u00a0<strong>Mevlut Cavusoglu<\/strong>\u00a0dagli Usa, dove si era recato in visita la scorsa settimana. &#8220;Con la Finlandia non ci sono problemi, per la Svezia la strada \u00e8 invece molto lunga&#8221;, aveva detto il capo della diplomazia di Ankara la scorsa settimana. Tuttavia il rogo del Corano da parte del leader del partito di destra danese Stram Kurs,\u00a0<strong>Rasmus Paluden<\/strong>, ha complicato quella strada che era gi\u00e0 lunga e difficile in maniera apparentemente irrimediabile, tanto che da Helsinki hanno fatto sapere che, a questo punto, la Finlandia potrebbe non. aspettare la Svezia.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 svedesi potevano bloccare la manifestazione, l&#8217;hanno invece autorizzata in nome della libert\u00e0 di espressione e hanno chiuso un occhio su pi\u00f9 aspetti della vicenda. Ankara aveva ripetutamente chiesto di revocare il permesso accordato per la dimostrazione in cui il rogo del Corano era stato abbondantemente annunciato. Richiesta fatta direttamente all&#8217;ambasciatore svedese ad Ankara in un momento gi\u00e0 delicato dei rapporti tra i due Paesi, complicatisi dopo un&#8217;altra\u00a0<strong>manifestazione a favore dei separatisti curdi del Pkk\u00a0<\/strong>dello scorso 11 gennaio, in cui \u00e8 stato\u00a0<strong>appeso a testa in gi\u00f9 un manichino di Erdogan<\/strong>. Una manifestazione che aveva portato a una prima convocazione dell&#8217;ambasciatore svedese in Turchia, presentatosi due volte in una settimana presso il ministero degli Esteri. Sintomo evidente che il negoziato stava andando a rotoli e che negare il permesso a Paluden avrebbe costituito un segnale importante per Ankara.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\">Le condizioni di Ankara<\/h2>\n<p>Se il governo svedese, come hanno sempre ripetuto il premier e il ministro degli Esteri, vuole davvero entrare nella Nato era necessario permettere a un leader xenofobo, peraltro danese, di danneggiare il negoziato in maniera tanto plateale? Stoccolma ha anche chiuso gli occhi dinanzi a motivi di ordine pubblico. Paluden aveva gi\u00e0 bruciato copie del Corano lo scorso aprile provocando quattro giorni di violenti scontri. I due Paesi aspiranti membri Nato, per convincere la Turchia a togliere il veto all&#8217;allargamento si erano impegnati con un\u00a0<strong>protocollo siglato a Madrid lo scorso giugno<\/strong>\u00a0a vietare manifestazioni e raccolte fondi a sostegno del Pkk ed estradare in Turchia dei terroristi di cui Ankara chiede la consegna. Sembravano proprio le estradizioni il nodo cruciale dell&#8217;allargamento. Polemiche e dubbi sul futuro del negoziato erano infatti scoppiate dopo che Stoccolma ha negato l&#8217;estradizione del giornalista Bulent Kenes. Un caso emblematico dell&#8217;impasse che contraddistingue il negoziato tra Stoccolma e Ankara.<\/p>\n<p>La Turchia ritiene terroristi alcune persone rispetto a cui la giustizia svedese fa fatica ad accertare responsabilit\u00e0 personali e indizi di colpevolezza. Kenes \u00e8 stato alla testa di un quotidiano con edizione in turco e in inglese. Zaman, a lungo considerato in Turchia il megafono dell&#8217;organizzazione di\u00a0<strong>Fetullah Gulen<\/strong>. Quest&#8217;ultimo un tycoon residente negli Usa, ex alleato di Erdogan con cui ha rotto nel 2012 e che Ankara accusa di aver organizzato il\u00a0<strong>tentativo di golpe del 2016<\/strong>. Kenes \u00e8 fuggito in Svezia e la sua situazione si \u00e8 complicata dopo il fallimento del golpe del 2016.<\/p>\n<p>Il legame del giornalista con Gulen in Turchia \u00e8 considerato conclamato. Tuttavia l&#8217;accusa di aver posto in essere una &#8216;macchina del fango&#8217; nei confronti del governo turco ed Erdogan e aver utilizzato la propria posizione e influenza per lanciare &#8216;segnali di golp\u00e8 pu\u00f2\u00a0forse essere sufficiente a renderlo colpevole in Turchia, ma non a renderlo un &#8216;terrorista&#8217;\u00a0per la giustizia svedese. Una divergenza di vedute con tutta probabilit\u00e0 destinata a riproporsi anche in altri dossier.\u00a0<strong>Purtroppo il negoziato con la Svezia si \u00e8 arenato ancora prima<\/strong>, nel punto in cui Ankara ha chiesto il divieto di manifestazioni a favore del Pkk, come quella andata in scena l&#8217;11 gennaio. &#8220;Avranno bisogno di sei mesi per nuove leggi&#8221;, aveva lasciato la porta aperta Ibrahim Kalin, stretto consigliere e portavoce di Erdogan.<\/p>\n<p>La manifestazione con il rogo del Corano non rappresenta un esempio di ci\u00f2\u00a0che Ankara chiede che venga vietato nel protocollo di Madrid, ma aumenta la percezione che divieti nei confronti dei sostenitori e simpatizzanti del Pkk non arriveranno mai. Percezione divenuta quasi certezza dopo che \u00e8 stato permesso a un leader xenofobo e razzista di compiere un atto che ha attirato le condanne da mezzo mondo in un momento gi\u00e0 estremamente delicato nei rapporti tra i due Paesi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2023-01-24\/erdogan-no-svezia-nato-19776418\/\">https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2023-01-24\/erdogan-no-svezia-nato-19776418\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI (Giuseppe Didonna) Ira del presidente turco dopo il s\u00ec di Stoccolma alla manifestazione del politico xenofobo danese Rasmus Paluden, che ha bruciato un Corano davanti all&#8217;ambasciata di Ankara. 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