{"id":76881,"date":"2023-01-27T10:30:41","date_gmt":"2023-01-27T09:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76881"},"modified":"2023-01-26T23:03:04","modified_gmt":"2023-01-26T22:03:04","slug":"loccidente-fa-la-colletta-per-dare-carri-armati-allucraina-mentre-i-russi-avanzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76881","title":{"rendered":"L\u2019Occidente fa la \u201ccolletta\u201d per dare carri armati all\u2019Ucraina mentre i russi avanzano"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/leopard-gelaende-bad-frankenhausen.jpg\" alt=\"leopard-gelaende-bad-frankenhausen\" width=\"1400\" height=\"788\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p><strong>(Aggiornato alle ore 22,45)<\/strong><\/p>\n<p>La consegna di carri armati occidentali all\u2019Ucraina si \u00e8 sbloccata dopo settimane di dibattiti e polemiche politiche tra le diverse nazioni alleate e interne ai paesi aderenti alla NATO.<\/p>\n<p>La consegna da parte della Germania di 14 carri armati Leopard 2A6 all\u2019Ucraina, annunciata da Berlino, si aggiunge a un numero analogo di Challenger 2 britannici mentre il contributo di una dozzina di nazioni europee che impiegano i Leopard 2 dovrebbe consentire di trasferire a Kiev circa un\u2019ottantina di questi tank con cui equipaggiare 2 battaglioni corazzati.<\/p>\n<p>Il terzo battaglione di una ipotetica brigata corazzata composta da tank occidentali verr\u00e0 probabilmente costituito con i 31 carri M1 Abrams che gli Stati Uniti hanno messo a disposizione e dai 14 Challenger 2 britannici (una compagnia).\u00a0Gli Abrams, come i Challenger 2 e i Leopard 2, verranno accompagnati da alcuni carri porta munizioni e recupero per il traino sul campo di battaglia dei mezzi rimasti danneggiati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-160621 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abrams_Image_WSH2020-1536x1024.jpg\" alt=\"Abrams_Image_WSH2020-1536x1024\" width=\"937\" height=\"624\" \/><\/p>\n<p>Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che il trasferimento di questi mezzi militari non vuole essere \u201cuna minaccia contro la Russia\u201d ma un modo per \u201caiutare l\u2019Ucraina a difendere la sua sovranit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019addestramento degli ucraini all\u2019impiego dei carri armati occidentali prender\u00e0 il via nelle prossime settimane. John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha dichiarato che la decisione \u00e8 stato uno sforzo sia diplomatico che militare che era \u201cin preparazione da diverse settimane\u201d. Kirby ha dichiarato alla Cnn: \u201cC\u2019\u00e8 stata molta diplomazia nell\u2019annuncio di oggi. La decisione che avete visto oggi, sia da parte della Germania che degli Stati Uniti, \u00e8 arrivata attraverso molte, molte discussioni con i tedeschi e con i nostri alleati per diverse settimane\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161154 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/fnwfbt6xwaa5g03.jpg\" alt=\"fnwfbt6xwaa5g03\" width=\"941\" height=\"627\" \/><\/p>\n<p>Kirby ha anche detto che probabilmente il Pentagono impiegher\u00e0 \u201csettimane, non mesi\u201d per finalizzare un piano di addestramento per i tank. Direi che probabilmente ci vorranno settimane, non mesi, prima di definire i dettagli e iniziare a mettere in atto l\u2019addestramento\u201d anche se alla CNN lo stesso Kirby ha ammesso che per avere gli Abrams operativi in Ucraina occorreranno \u201cmolti mesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201dI Leopard sono ottimi carri armati e ce ne sono molti nel continente europeo. Siamo grati che i tedeschi contribuiscano immediatamente con 14, e che lavoreranno con alleati e partner per avere 60 carri armati\u2026 E saranno in grado di essere sul terreno in\u00a0Ucraina\u00a0pi\u00f9 velocemente degli Abram\u201d.<\/p>\n<p>Diversi Abrams sono gi\u00e0 presenti in Europa con le forze statunitensi e sono in consegna all\u2019esercito polacco ma per giungere alla consegna dei mezzi corazzati alle truppe di Kiev e a raggiungere la piena operativit\u00e0 potrebbero occorrere diversi mesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-160619 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Leopard-2-A7-KMW-004.jpg\" alt=\"Leopard-2-A7-KMW-004\" width=\"923\" height=\"476\" \/><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Ucraina deve essere pronta a rispondere ad una nuova offensiva russa, una volta che le condizioni metereologiche saranno migliorate con l\u2019arrivo della primavera\u201d, ha detto Kirby, aggiungendo che gli Stati Uniti devono essere pronti a continuare a sostenere l\u2019Ucraina \u201cancora per un certo periodo di tempo\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 per\u00f2 i russi sono gi\u00e0 all\u2019offensiva almeno su un paio di fronti e la storia insegna che la stagione invernale, ghiacciando il terreno, lo rende adatto alle offensive meccanizzate. Semmai la stagione pi\u00f9 ardua in cui manovrare con forze pesanti \u00e8, oltre all\u2019autunno piovoso, l\u2019inizio della primavera quando l\u2019Ucraina si trasforma in un mare di fango, come hanno riscontrato i russi un anno or sono all\u2019inizio dell\u2019operazione militare speciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I Leopard 2 tedeschi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sarebbero 12 le nazioni alleate interessate alla fornitura di Leopard 2 con il via libera di Berlino.\u00a0La consegna dei Leopard 2A6, attualmente nei depositi della Bundeswehr \u00e8 \u201cstorica, giusta, necessaria, ma non piacevole \u201cha detto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius (nella foto sotto), perch\u00e9 \u201criduce le riserve delle forze armate tedesche pur senza intaccarne la capacit\u00e0 operativa\u201d.<\/p>\n<p>Pistorius ha aggiunto che saranno necessari circa tre mesi perch\u00e9 i carri armati siano operativi in Ucraina precisando che prima dell\u2019invio dei carri armati a Kiev sar\u00e0 necessario addestrare le forze ucraine mentre la consegna agli ucraini dei tank avverr\u00e0 \u201ctra fine marzo e inizio aprile\u201d.<\/p>\n<p>In contemporanea o quasi con l\u2019arrivo dei carri armati britannici Challenger 2, che secondo il\u00a0\u00a0il sottosegretario alla Difesa britannico, Alex Chalk dovrebbero arrivare in Ucraina tra circa due mesi:\u00a0\u00a0\u201cl\u2019intenzione \u00e8 di far s\u00ec che la data sia la fine di marzo\u201d, ha detto intervenendo oggi alla Camera dei Comuni.<\/p>\n<p>Pistorius ha precisato oggi che l\u2019addestramento delle truppe ucraine sui veicoli da combattimento Marder inizier\u00e0 nei prossimi giorni, mentre quello per i Leopard inizier\u00e0 \u201cun po\u2019 pi\u00f9 tardi\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161152 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/amtseinfuehrung-boris-pistorius.jpg\" alt=\"amtseinfuehrung-boris-pistorius\" width=\"1400\" height=\"788\" \/><\/p>\n<p>Una previsione ottimistica, almeno se si pretende che gli ucraini siano in grado di impiegare al meglio in battaglia i Leopard 2 in termini\u00a0<em>combat<\/em>\u00a0ma anche del necessario supporto logistico.<\/p>\n<p>Allarmate le reazioni negli ambienti militari tedeschi: il presidente dell\u2019Associazione della Bundeswehr (organizzazione indipendente che rappresenta gli interessi di 200.000 soldati e riservisti attivi e in pensione), Andre Wuestner, sostiene che la fornitura di carri avr\u00e0 un impatto negativo sulla capacit\u00e0 di difesa della Germania che \u201cda febbraio distribuisce armi e munizioni\u201d all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019Esercito Tedesco ha uno stock di 320 Leopard 2 nelle versioni A5, A6 e A7Plus: (nella foto sotto) di questi forse la met\u00e0 sono operativi, il 25 per cento in manutenzione\/aggiornamento e il restante 25 per cento nei magazzini.<\/p>\n<p>In aggiunta Rheinmetall dispone di uno stock di 139 Leopard, 88 Leopard 1A5 e 51 Leopard 2A4. Di questi ultimi 29 sono in fase di approntamento per essere consegnati aglio eserciti di Slovacchia e Repubblica Ceca che in cambio hanno ceduto agli ucraini i loro vecchio carri di tipo sovietico T-72 e altri mezzi corazzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161153 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/kampfpanzer-leopard-2a7v.jpg\" alt=\"kampfpanzer-leopard-2a7v\" width=\"1000\" height=\"563\" \/><\/p>\n<p>I restanti 22 Leopard 2A4 potrebbero venire riportati in condizioni operative in un anno ma a fronte di un notevole investimento come almeno una parte degli 88 Leopard 1 A5, presenti in un centinaio di esemplari anche nei depositi dell\u2019azienda Flensburger Fahrzeugbau GmbH: si tratta di carri armati dismessi dall\u2019Esercito Tedesco 20 anni or sono.<\/p>\n<p>\u201cAlcuni di questi carri armati sono rimasti fermi per dieci anni, sono ammuffiti all\u2019interno\u201d, ha spiegato ancora il Ceo di Rheinmetall, Armin Papperger, aggiungendo che per renderli di nuovo operativi i tank devono essere completamente smontati e puliti e che questo processo richiede mesi. \u201cNon so come la gente pensi che io possa finire una cosa del genere in una settimana. Se non \u00e8 stato ordinato nulla per oltre 20 anni e l\u2019aspettativa \u00e8 che la consegna avvenga domani, allora semplicemente non funziona. Sfortunatamente, alcuni in politica non lo capiscono\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Del resto l\u2019intero dibattito sulla consegna dei tank occidentali all\u2019Ucraina riveste pi\u00f9 un significato politico interno all\u2019Occidente che una reale prospettiva militare.<\/p>\n<p>Non saranno 120 carri occidentali di tre modelli diversi (Leopard 2, Abrams e Challenger 2), che si aggiungono ai 4 tipi di tank russo\/sovietici gi\u00e0 in uso presso l\u2019esercito ucraino a influire in modo decisivo sul conflitto quando scenderanno in campo, tra alcuni mesi.<\/p>\n<p>La loro presenza, al di l\u00e0 della qualit\u00e0 indiscussa dei mezzi, render\u00e0 ancora pi\u00f9 caotico l\u2019incubo logistico che vive l\u2019esercito di Kiev costretto a impiegare oltre 160 tipologie diverse di armi pesanti e mezzi corazzati e blindati di origine russo\/sovietica e Occidentale. Temi peraltro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/efficacia-e-limiti-dei-nuovi-pacchetti-di-aiuti-militari-occidentali-allucraina\/\">di cui Analisi Difesa si \u00e8 gi\u00e0 occupata pi\u00f9 volte.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-161156 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/6fe8bf81fc2d07a529e17d128a0f33eabbb72934-1.jpg\" alt=\"6fe8bf81fc2d07a529e17d128a0f33eabbb72934 (1)\" width=\"482\" height=\"321\" \/><\/p>\n<p>Inoltre la sofisticazione dei tank occidentali (che potrebbero aumentare se anche la Francia decidesse di inviare una quindicina di Leclerc), i loro elevatissimi consumi di carburante e gli equipaggi da 4 militari invece dei 3 previsti nei carri di concezione russa rischiano di renderne ancora pi\u00f9 complesso l\u2019impiego. Tenuto anche conto che pesano 15\/20 tonnellate in pi\u00f9 dei tank di tipo russo\/sovietico e che un gran numero di ponti si numerosissimi corsi d\u2019acqua dell\u2019Ucraina non reggerebbero al loro passaggio.<\/p>\n<p>Limiti di cui sembra esserne consapevole anche Volodymyr Zelensky. \u201cQuando l\u2019esercito russo, che ha migliaia di carri armati, \u00e8 contro di noi, nessun paese risolve il problema decidendo di offrire 10 carri armati, 20 carri armati, 50 carri armati\u201d, ha dichiarato il presidente ucraino un\u2019intervista al canale televisivo tedesco ARD aggiungendo che \u201cla fornitura di carri armati motiva le forze armate ucraine\u201d.<\/p>\n<p>Invece per il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, i Leopard 2 \u201cin questo momento critico della guerra della Russia possono aiutare l\u2019Ucraina a difendersi e a vincere\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I Leopard 2 europei<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Tra i paesi UE e NATO che parteciperanno alla \u201ccolletta\u201d per fornire carri armati all\u2019Ucraina Finlandia e Spagna non si sono ancora espresse circa tempi e numeri di un eventuale contributo.<\/p>\n<p>Helsinki schiera 139 Leopard A4 (nella foto sotto) e altri 100 nella versione A6 e ha confermto di volerne inviare alcuni a Kiev mentre la Spagna dispone di 347 Leopard 2 dei quali 239 nella versione E prodotta in Spagna dall\u2019azienda Santa Barbara nello stabilimento di Alcala de Guadaira (Siviglia) e 108 nella versione A4 (in pessime condizioni di manutenzione e per oltre met\u00e0 non recuperabili) acquisiti in Germania tra i quali Madrid vorrebbe prelevare alcuni esemplari da fornire all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa, Margarita Robles, ha precisato oggi che occorre valutare\u00a0quali carri tra gli A4 che si trovano attualmente immagazzinati e \u201cin disuso da molto tempo\u201d a Saragozza \u201cpossono essere messi nell\u2019adeguato stato di funzionamento. \u201cAbbiamo gi\u00e0 riscontrato la piena collaborazione dell\u2019industria per\u00a0vedere quali sono in condizione di essere messi a posto\u201d ha aggiunto il ministro spiegando che l\u2019invio dei tank \u201cdovr\u00e0 essere accompagnata da personale che conosca la manutenzione necessaria e come vanno condotti\u201d.<\/p>\n<p>Lisbona \u00e8 disposta a offrire 4 dei suoi 37 Leopard 2A6, secondo quanto riportati dal quotidiano Correio da Manha che cita fonti \u201cben informate\u201d mentre l\u2019Olanda \u00e8 pronta a comprare i suoi unici 18 tank Leopard 2, anch\u2019essi nella versione A6) presi in leasing dalla Germania per poi regalarli all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-160744 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/75139a33-0197-f01b-9fed-d1351200cb48.jpg\" alt=\"75139a33-0197-f01b-9fed-d1351200cb48\" width=\"933\" height=\"525\" \/><\/p>\n<p>La Polonia, che ha esercitato pressioni fortissime su Berlino per ottenere il via libera alla consegna dei tank a Kiev, fornir\u00e0 come la Germania 14 dei suoi 249 Leopard 2A4e A5 ma ha gi\u00e0 anticipato che chieder\u00e0 il risarcimento del costo dei mezzi all\u2019Unione Europea che ha appena stanziato altri 500 milioni di euro per gli aiuti militari all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>\u201cFaremo richiesta di rimborso all\u2019Unione Europea, sar\u00e0 un\u2019altra prova di buona volont\u00e0\u201d ha annunciato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki in conferenza stampa.\u00a0La Norvegia potrebbe inviare all\u2019Ucraina 8 dei 36 carri armati Leopard 2A4 che ha disposizione (altri 16 sono nei magazzini) dopo averli acquistati di seconda mano dall\u2019Olanda 22 anni or sono.<\/p>\n<p>Anche la Danimarca sarebbe disposta ad offrire alcuni dei suoi 44 Leopard 2A7 all\u2019Ucraina dopo aver gi\u00e0 promesso a Kiev tutta la sua artiglieria composta da 19 obici semoventi francesi CAESAR.<\/p>\n<p>Il rischio di \u201cdisarmo\u201d europeo determinati dagli aiuti inviati all\u2019Ucraina non \u00e8 irrisorio in termini di artiglieria, carri armati e munizioni tenuto conto del numero limitato di mezzi pesanti disponibili nei diversi eserciti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le reazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le reazioni russe alle notizie dell\u2019invio dei tank europei e statunitensi all\u2019Ucraina non si sono atte attendere.\u00a0\u201cAndranno in fiamme come il resto\u201d, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov deplorando che la situazione in Europa e nel mondo \u201c\u00e8 estremamente tesa\u201d a causa delle politiche occidentali. \u201cAl momento non ci sono prospettive per una soluzione diplomatica del conflitto\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente \u201csopravvaluta il potenziale che (i carri armati) potrebbero dare all\u2019esercito ucraino\u201d, ha aggiunto Peskov probabilmente riferendosi alle difficolt\u00e0 addestrative e logistiche che gli ucraini affronteranno nel gestire tali mezzi. In ogni caso Mosca ha tutto l\u2019interesse ad accusare l\u2019Occidente di provocare un\u2019escalation e di voler colpire la Russia, tema utile anche a cementare il consenso patriottico intorno a un conflitto percepito ormai come una \u201cguerra patriottica\u201d contro tutto l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Soddisfazione a Kiev dove per\u00f2 si chiedono centinaia di carri occidentali, non poche decine\u201d. L\u2019ex ambasciatore ucraino in Germania, ora viceministro degli Esteri del governo di Kiev, Andriy Melnyk, considera un via libera di Berlino alla consegna di tank solo \u201cun primo passo\u201d al quale dovranno seguire forniture di aerei da combattimento Tornado ed Eurofighter, navi da guerra e sottomarini.<\/p>\n<p>\u201cHo parlato oggi con il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg. Dobbiamo anche aprire la fornitura di missili a lungo raggio all\u2019Ucraina, \u00e8 importante: dobbiamo anche espandere la nostra cooperazione nell\u2019artiglieria, dobbiamo entrare nella fornitura di aerei per l\u2019Ucraina. E questo \u00e8 un sogno. E questo \u00e8 il compito. Un compito importante per tutti noi\u201d. ha detto ieri il presidente Zelensky.<\/p>\n<p>Il governo ucraino ha del resto sempre chiesto a NATO e Occidente ogni tipologia di armi anche se la fornitura di sottomarini e aerei da combattimento quali Tornado tedeschi, Eurofighter Typhoon della prima tranche\u00a0 ed F-16 olandesi radiati o in procinto di esserlo col l\u2019arrivo degli F-35 appare una prospettiva al momento irrealistica anche se non possono venire ignorate valutazioni di mercato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161149 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/181012-lvgex18-laage-petersen-02.jpg\" alt=\"181012-lvgex18-laage-petersen-02\" width=\"937\" height=\"528\" \/><\/p>\n<p>Lockheed Martin ha dichiarato al Financial Times di essere pronto a soddisfare la richiesta di F-16 da parte di Paesi terzi che possano decidere di trasferire i propri caccia a Kiev. L\u2019amministratore delegato Frank St John, ha dichiarato che ci sono \u201cmolte discussioni in corso sul trasferimento di caccia F-16 da Paesi terzi\u201d all\u2019Ucraina. St. John ha precisato che l\u2019azienda non \u00e8 direttamente coinvolta in queste trattative ma che \u00e8 \u201cpronta ad aumentare la produzione di F-16 a Greenville (South Carolina)\u201d per poter rifornire al meglio i Paesi che scelgono di trasferire i loro aerei da combattimento all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Di fatto l\u2019azienda statunitense si candida a rimpiazzare in tempi ragionevoli con nuovi F-16 le forze aeree che cedessero agli ucraini i velivoli pi\u00f9 vecchi in dotazione. Iniziative simili sono state assunte dagli Stati Uniti che hanno fornito il proprio surplus alle forze armate dell\u2019Est Europa che hanno ceduto equipaggiamenti di tipo sovietico all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Washington coglie cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di mettere le mani sul mercato europeo approfittando anche delle difficolt\u00e0 economiche, finanziarie ed energetiche degli alleati le cui industrie della Difesa devono fronteggiare limitate capacit\u00e0 e alti costi produttivi. In ogni caso i tempi sarebbero molto lunghi e i costi elevatissimi se si volessero riconfigurare le forze aeree ucraine su velivoli da combattimento occidentali, anche se di seconda mano e \u201cspendibili\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tank non solo occidentali<\/strong><\/p>\n<p>Continuano intanto gli sforzi, soprattutto di USA e Gran Bretagna, per reperire mezzi e armamenti di tipo russo\/sovietico da fornire a Kiev. Almeno 20 carri T-72B (ex bielorussi) sono stati messia disposizione dal Marocco e si trovano gi\u00e0 negli stabilimenti in Repubblica Ceca per venire revisionati e aggiornati.<\/p>\n<p>Washington cerca armi russe anche in America Latina. Il vertice\u00a0 del Comando Sud delle forze armate statunitensi, generale Laura Richardson aveva chiesto ai paesi latino-americani che ne dispongono di fornire equipaggiamenti compatibili con quelli in uso in Ucraina.\u00a0 \u201cSei Paesi della regione hanno equipaggiamenti militari russi. Gli Stati Uniti stanno cercando di incoraggiare questi sei Paesi a donare equipaggiamento militare russo all\u2019Ucraina e sostituirlo con armi americane\u201d.<\/p>\n<p>Scontato per ora il no del Venezuela ma anche dalla Colombia \u00e8 giunta una risposta negativa. \u201cLa Colombia non si schiera con nessuno, \u00e8 a favore della pace e nessun arma russa che si trovi in suolo colombiano finir\u00e0 in Ucraina\u201d, ha affermato il 24 gennaio il presidente Gustavo Petro in una conferenza stampa a margine del vertice della Comunit\u00e0 degli Stati dell\u2019America Latina e dei Caraibi a Buenos Aires.\u00a0\u00a0Un\u2019argomentazione prettamente politica poich\u00e9 le forze armate colombiane no schierano equipaggiamenti di rilievo di origine russo\/sovietica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le difficolt\u00e0 degli ucraini<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con un po\u2019 di malizia non \u00e8 difficile ipotizzare che la \u201cbolla mediatica\u201d sviluppatasi in questi giorni intorno alle forniture di carri occidentali (in numeri limitati e che vedremo sul campo di battaglia tra diversi mesi) avesse lo scopo di lanciare un messaggio incoraggiante alle forze di Kiev e soprattutto di nascondere all\u2019opinione pubblica occidentale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/gli-ucraini-in-difficolta-in-donbass-i-vertici-militari-russi-alla-guida-delle-operazioni\/\">i rovesci e le perdite senza precedenti che stanno subendo (<\/a>e di cui quasi nessuno parla).<\/p>\n<p>Non sembra certo essere un caso la poca o nulla visibilit\u00e0 che ha avuto in queste ore la ben pi\u00f9 importante notizia che gli ucraini hanno ammesso, dopo una settimana, di aver perduto il controllo di Soledar.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161150 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/6231213990298629047_121-002.jpg\" alt=\"-6231213990298629047_121 (002)\" width=\"937\" height=\"708\" \/><\/p>\n<p>Dopo averlo a lungo negato Serhiy Cherevaty, portavoce del comando orientale delle forze armate dell\u2019Ucraina, ha dichiarato che \u201cper preservare la vita del personale, le forze di difesa si sono allontanate da Soledar e si sono trincerate sulle linee di difesa prestabilite\u201d, ha spiegato aggiungendo che \u201channo assolto il compito: non hanno permesso al nemico di sfondare sistematicamente il fronte a Donetsk\u201d.<\/p>\n<p>I russi stanno avanzando oltre Soledar, minacciando direttamente Bakhmut e arrivando a meno di 20 chilometri da Siversk. Secondo diverse fonti militari le truppe di Kiev avrebbero iniziato a ritirarsi anche da Bakhmut onde evitare di venire circondate. L\u2019intera seconda linea difensiva nella regione di Donetsk sembra sul punto di cedere mentre gli ucraini preparano trincee a Kramatorsk e Slovyansk, ultimi baluardi nella regione di Donetsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161155 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/16_main-v1674709476.jpg\" alt=\"16_main-v1674709476\" width=\"950\" height=\"634\" \/><\/p>\n<p>La notizia prioritaria di questi giorni \u00e8 che i russi hanno ripreso l\u2019iniziativa e dopo mesi di ritirate e trinceramenti in posizioni difensive sono ripartiti all\u2019attacco guadagnando terreno nel Donbass e nella regione di Zaporizhzhia dove sono arrivati a 40 chilometri dall\u2019omonima citt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Bundeswehr, Rheinmetall, KMW, Telegram, Forze Armate Finlandesi e Ministero Difesa Ucraino<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/loccidente-fa-la-colletta-per-dare-carri-armati-allucraina-mentre-i-russi-avanzano\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/loccidente-fa-la-colletta-per-dare-carri-armati-allucraina-mentre-i-russi-avanzano\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (Aggiornato alle ore 22,45) La consegna di carri armati occidentali all\u2019Ucraina si \u00e8 sbloccata dopo settimane di dibattiti e polemiche politiche tra le diverse nazioni alleate e interne ai paesi aderenti alla NATO. La consegna da parte della Germania di 14 carri armati Leopard 2A6 all\u2019Ucraina, annunciata da Berlino, si aggiunge a un numero analogo di Challenger 2 britannici mentre il contributo di una dozzina di nazioni europee che impiegano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-k01","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76882,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76881\/revisions\/76882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}