{"id":76883,"date":"2023-01-27T11:00:11","date_gmt":"2023-01-27T10:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76883"},"modified":"2023-01-26T23:11:04","modified_gmt":"2023-01-26T22:11:04","slug":"basta-eradicazioni-la-colombia-apre-una-nuova-era-nella-lotta-al-narcotraffico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=76883","title":{"rendered":"Basta eradicazioni: la Colombia apre una nuova era nella lotta al narcotraffico"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Gloria Ferrari)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-76884\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cocaleros-100x70-1.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"70\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 ormai piuttosto chiaro che l\u2019approccio militare e proibitivo adottato dal Governo colombiano per affrontare la questione spinosa delle sostanze stupefacenti non ha mai funzionato. Motivo per cui l\u2019amministrazione del presidente Gustavo Petro ha annunciato, a partire da questo mese, la messa in atto di\u00a0<strong>piani per ridurre l\u2019eradicazione forzata<\/strong>\u00a0delle piantagioni di coca. Nello specifico, la polizia nazionale dovrebbe ridurre del 60%, per il 2023, le eradicazioni progettate,\u00a0<strong>distruggendo \u201csolo\u201d 20.000 ettari di colture di coca<\/strong>. Un netto calo rispetto all\u2019obiettivo del 2022 \u2013 50.000 ettari, di cui alla fine ne sono stati sradicati 44.000 per via delle proteste dei coltivatori.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto, inoltre, che il Governo nelle prossime settimane annunci direttive simili anche per i militari, incaricati come la polizia di rimuovere i raccolti. Una linea politica, quest\u2019ultima, che il Paese ha perseguito per decenni, e che nel tempo ha mostrato tutti i suoi limiti. I numeri dicono che nonostante le ingenti somme di denaro \u2013 10,4 miliardi di dollari tra il 1999 e il 2017 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/08\/09\/la-colombia-vuole-liberarsi-dalla-lunga-storia-dei-regimi-sostenuti-da-washington\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricevuti da Washington<\/a>\u00a0per contrastare il narcotraffico (un\u2019ottima strategia per mantenere la presenza militare all\u2019interno del Paese), e le migliaia di forze dell\u2019ordine dispiegate, la Colombia\u00a0<strong>rimane ancora il primo produttore di cocaina al mondo<\/strong>, riservando nel 2021 alla sostanza \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/colombia\/es\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo le Nazioni Unite<\/a>\u00a0\u2013 204.000 ettari di terreno coltivabile.<\/p>\n<p>Petro vuole tentare una tattica diversa:\u00a0<strong>meno divieti e repressione, e pi\u00f9 apertura<\/strong>\u00a0attraverso la stipula di accordi territoriali con contadini e imprenditori nazionali. Questo atteggiamento, secondo il Presidente, metterebbe in grossa difficolt\u00e0 i cartelli della droga, a vantaggio dei piccoli agricoltori colombiani (e della conservazione della foresta amazzonica). \u00abDaremo ossigeno a certe attivit\u00e0 e asfissieremo altre:\u00a0<strong>ossigeno agli anelli pi\u00f9 deboli delle catene<\/strong>, ai coltivatori di coca, e asfissia ai trafficanti, ai riciclatori e alle mafie\u00bb, ha commentato il Ministro della Giustizia N\u00e9stor Osuna.<\/p>\n<p>Certo, non sar\u00e0 semplice e le pressioni, interne e internazionali per via degli interessi economici e di potere che ruotano attorno al mondo della droga saranno molte visto che, come ha sottolineato Gimena S\u00e1nchez-Garzoli, direttrice dell\u2019Ufficio di Washington per l\u2019America Latina, \u00able idee di Petro sulla droga destano preoccupazioni sia nelle classi alte colombiane che fra i \u2018combattenti\u2019 della droga americani\u00bb. Il Dipartimento di Stato USA si \u00e8 infatti opposto alla riduzione degli obiettivi di eradicazione (in un comunicato si legge che \u201c\u00e8 fondamentale utilizzare appieno tutti gli strumenti disponibili per ridurre la coltivazione della coca\u201d), principalmente perch\u00e9 se la strategia alternativa di Petro dovesse funzionare,\u00a0<strong>il fallimento dell\u2019operazione a stelle e strisce sarebbe sotto gli occhi di tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>Si stava meglio con Ivan Duque, il predecessore di Petro, penseranno a quel punto gli americani. L\u2019ex Presidente, rimasto in carica dal 2018 al 2022, \u00e8 stato un fervido sostenitore per tutto il suo mandato dell\u2019eradicazione forzata delle piantagioni \u2013 tant\u2019\u00e8 che\u00a0<strong>\u00e8 riuscito nel 2020 a far abbattere 130.000 ettari<\/strong>\u00a0di piantagione, un record \u2013 ritenendo che prendere di mira i raccolti di coca avrebbe ridotto la violenza e indebolito i gruppi armati. Motivo per cui ha pi\u00f9 volte ordinato di procedere con le\u00a0<strong>fumigazioni aeree con il glifosato<\/strong>\u00a0per distruggere i raccolti: una pratica vietata in Colombia nel 2015 dopo la classificazione dell\u2019erbicida \u2013 da parte dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 \u2013 come probabile cancerogeno.<\/p>\n<p>Il metodo di Petro, invece, si fonda sul principio che il problema della droga, in Colombia, sia accresciuto dalla disuguaglianza, che separa nettamente i poveri dai ricchi. I piani dei precedenti Governi stabilivano di concedere ai coltivatori che volontariamente interrompevano la propria produzione di coca \u2013 nel 2020 sono state circa 100.000 famiglie \u2013 sussidi e alternative economiche.\u00a0<strong>Aiuti che in realt\u00e0 hanno faticato a decollare<\/strong>, mettendo in crisi quella classe di agricoltori \u2013 numerosissima \u2013 che non poteva pi\u00f9 coltivare coca (avendo sradicato le piantagioni) ma non aveva neppure i soldi per mettere in piedi una nuova impresa.<\/p>\n<p>Petro si \u00e8 impegnato a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/10\/21\/la-colombia-vara-un-piano-di-spesa-sociale-senza-precedenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inviare i sussidi pattuiti<\/a>, allargando il bacino di famiglie idonee a riceverli \u2013 e consentendo loro di continuare a coltivare coca fino a quando non avranno le possibilit\u00e0 economiche necessarie a cambiare attivit\u00e0. Il suo programma prevede inoltre investimenti \u2013 ideati anche con l\u2019aiuto dei coltivatori stessi \u2013 nel settore agrario e nelle infrastrutture rurali. Le eradicazioni, invece,\u00a0<strong>continueranno solo sui cosiddetti \u201ccampi industriali\u201d,<\/strong>\u00a0quelli cio\u00e8 non a \u201cconduzione familiare\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/01\/26\/basta-eradicazioni-la-colombia-apre-una-nuova-era-nella-lotta-al-narcotraffico\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/01\/26\/basta-eradicazioni-la-colombia-apre-una-nuova-era-nella-lotta-al-narcotraffico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Gloria Ferrari) \u00c8 ormai piuttosto chiaro che l\u2019approccio militare e proibitivo adottato dal Governo colombiano per affrontare la questione spinosa delle sostanze stupefacenti non ha mai funzionato. 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