{"id":77013,"date":"2023-02-02T09:00:12","date_gmt":"2023-02-02T08:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77013"},"modified":"2023-02-01T20:59:07","modified_gmt":"2023-02-01T19:59:07","slug":"il-messaggio-di-blinken-a-lavrov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77013","title":{"rendered":"Il messaggio di Blinken a Lavrov"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_420\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/BLINKEN-LAVROV-1-700x420.jpg\" alt=\"Il segretario di stato USA Blinken e, a dx, il ministro degli esteri russo Lavrov\" width=\"700\" height=\"420\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_420\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/BLINKEN-LAVROV-1-700x420.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/BLINKEN-LAVROV-1-700x420.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_200\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/BLINKEN-LAVROV-1-200x120.jpg 200w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_750\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/BLINKEN-LAVROV-1.jpg 750w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Tony Blinken ha inviato un <a href=\"https:\/\/www.globalist.it\/world\/2023\/01\/31\/lavrov-racconta-in-egitto-mi-hanno-consegnato-un-messaggio-di-blinken-cera-scritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">messaggio<\/a> al suo omologo russo Sergej Lavrov tramite il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry. Il Segretario di Stato americano ha incontrato Shoukry due giorni fa, nella prima tappa del suo tour mediorientale. Il giorno successivo Shoukry si \u00e8 recato a Mosca dove, nel corso di una conferenza stampa congiunta con Lavrov, ha parlato del messaggio Usa, la cui esistenza \u00e8 stata confermata successivamente dal ministro degli Esteri russo.<\/p>\n<h2>Il messaggio di Blinken<\/h2>\n<p>Fin qui ci\u00f2 che \u00e8 noto, dal momento che il contenuto del messaggio non \u00e8 affatto noto. Si sa solo quel che ha detto Lavrov, cio\u00e8 che il messaggio sarebbe un banale invito alla Russia a ritirarsi. Un invito al quale Lavrov ha risposto con un ovvio niet, aggiungendo, per\u00f2, significativamente, che Mosca \u201cresta sempre pronta ad ascoltare tutte le proposte serie \u2013 insisto su questa parola \u2013 volta a risolvere l\u2019insieme della situazione attuale nel suo contesto globale\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, il messaggio sarebbe la banalit\u00e0 di cui sopra e sarebbe stato respinto al mittente. Possibile? Ecco, in realt\u00e0, appare del tutto improbabile che Blinken si sia scomodato, e abbia scomodato il ministro degli Esteri egiziano, solo per far sapere segretamente ai russi quel che l\u2019America dichiara ogni giorno, e pi\u00f9 volte al giorno, pubblicamente. Se esiste un limite alla stupidit\u00e0 e alla follia, un\u2019iniziativa del genere l\u2019avrebbe superato abbondantemente.<\/p>\n<p>E se certo l\u2019amministrazione Usa non brilla certo in lucidit\u00e0, conserva pure una residua riserva di quella sagacia in politica estera che l\u2019ha conservata alla leadership globale per qualche decennio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 probabile che il messaggio ricevuto da Lavrov sia ben altro e che il ministro degli Esteri russo, non potendo smentire il suo omologo egiziano, il quale aveva rivelato la sua intermediazione al mondo, abbia volontariamente minimizzato il contenuto del messaggio per evitare che quanto a lui pervenuto nel segreto fosse vanificato dalla sua rivelazione.<\/p>\n<p>Oppure, ipotesi subordinata, \u00e8 probabile che il messaggio sia composto da due parti, una parte inoffensiva da dare in pasto all\u2019opinione pubblica, cio\u00e8 la richiesta del ritiro, e un\u2019altra, pi\u00f9 riservata, riguardante la guerra.<\/p>\n<p>Poco importando l\u2019incertezza riguardo le due ipotesi, resta che su quanto chiesto o comunicato da Blinken non c\u2019\u00e8 alcun indizio di sorta. Cos\u00ec potrebbe trattarsi di una questione minimale, come l\u2019ennesimo scambio di prigionieri (molti veterani americani ingaggiati nel conflitto ucraino sono caduti in mano russa), oppure potrebbe trattarsi di un segnale distensivo di pi\u00f9 ampia portata, anche per evitare che l\u2019invio di carri armati a Kiev inneschi reazioni non gradite (ad esempio, i russi potrebbero colpire i comandi centrali Nato che operano segretamente a Kiev, come minacciato pi\u00f9 volte).<\/p>\n<h2>I segnali delle \u00e9lite Usa<\/h2>\n<p>La possibilit\u00e0 che Blinken abbia inviato un segnale nel segno della distensione, cio\u00e8 di un\u2019apertura al negoziato, non \u00e8 affatto aleatoria. Tanti i segnali registrati ultimamente in tal senso.<\/p>\n<p>Dalle dichiarazioni del Capo degli Stati Maggiori congiunti Mark Milley, che il 21 gennaio ha dichiarato che Kiev difficilmente caccer\u00e0 i russi dall\u2019Ucraina (da leggersi con quelle precedenti, nelle quali aveva espresso il suo favore per il <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/?s=Milley#google_vignette\">negoziato<\/a>), agli articoli apparsi sul <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/i-carri-armati-tedeschi-affronteranno-ancora-una-volta-quelli-russi\">Washington Post e il New York Times<\/a> il 25 gennaio, che prospettavano una prossima fine della guerra ucraina.<\/p>\n<p>Segnali ai quali va aggiunto il pi\u00f9 concreto viaggio di William Burns a Kiev, nel quale il Capo della Cia ha detto chiaramente a Zelensky che gli Usa non avrebbero aiutato a tempo indefinito e in modo tanto sostenuto la sua nazione.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 va aggiunto il recente report della Rand Corporation firmato da Samuel Charap e Miranda Priebe, nel quale si dichiara in maniera inequivocabile che l\u2019America \u201cnon ha alcun interesse\u201d alla prosecuzione <em>sine die<\/em> del conflitto ucraino.<\/p>\n<h2>La guerra non va come pronosticato<\/h2>\n<p>Oltre a varie e <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/la-rand-lucraina-non-deve-diventare-una-guerra-infinita\">interessanti considerazioni<\/a>, nel report della Rand si riconosce che \u201cuna conclusione della guerra che lasci all\u2019Ucraina il pieno controllo di tutto il suo territorio [\u2026] resta un risultato altamente improbabile\u201d. Considerazione alla quale ne aggiunge un\u2019altra: \u201cLa prosecuzione del conflitto lascia anche aperta la possibilit\u00e0 che la Russia vanifichi tutti i guadagni sul campo di battaglia ottenuti dall\u2019Ucraina nell\u2019autunno del 2022\u201d.<\/p>\n<p>Considerazioni realistiche, che, come suggerisce il report citato, dovrebbero urgere ad aprire alla diplomazia, ch\u00e9 la guerra, al contrario di quanto afferma la propaganda, rischia di rivelarsi una d\u00e9bacle per i suoi propugnatori, come peraltro \u00e8 successo per tutte le guerre che hanno <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/il-complesso-intellettual-industriale-doccidente-disastri-di-ieri-e-di-oggi\">brandito negli ultimi anni<\/a> (dall\u2019Afghanistan alla Siria alla Libia\u2026).<\/p>\n<p>Tutti questi segnali convergenti sono riportati in maniera sistematica in un articolo che Ted Snider ha scritto per <a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/2023\/02\/01\/the-soft-chimes-of-a-song-ukraine-doesnt-want-to-hear\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Responsible Statecraft<\/a>, A tali segnali si pu\u00f2 aggiungere una coincidenza significativa: nelle stesse ore in cui Blinken inviava il suo messaggio a Lavrov, gli Usa negavano i loro F-16 a Kiev (ma invieranno <a href=\"https:\/\/news.antiwar.com\/2023\/01\/31\/us-prepares-to-send-ukraine-longer-range-rockets-in-next-arms-package\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">missili a raggi\u00f2 pi\u00f9 lungo<\/a> \u2013 e non a lungo raggio \u2013 con gittata di 94 miglia, altra escalation).<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019amministrazione Usa sembra stia tentando di uscire dall\u2019angolo nel quale si \u00e8 cacciata tanto improvvidamente, anche perch\u00e9 rischia di essere travolta dalla valanga che lei stessa ha provocato. Ma deve fare i conti con antagonisti ben pi\u00f9 vicini dei russi e molto, molto potenti.<\/p>\n<p>Riportiamo il titolo di un articolo di <a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/2023\/01\/26\/us-weapons-makers-report-all-time-record-orders-since-russian-invasion\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Responsible Statecraft<\/a>: i produttori di armi statunitensi riferiscono che l\u2019invasione russa li ha gratificati con \u201cordinazioni record, le pi\u00f9 ingenti di tutti i tempi\u201d. L\u2019esito della guerra in Ucraina, pi\u00f9 che sul campo di battaglia, si gioca in questo pi\u00f9 ristretto e riservato (ma non meno feroce) ambito. Con tutti i rischi del caso, compresa la possibilit\u00e0 che il conflitto intra-occidentale vada fuori dai binari e inneschi la Terza guerra mondiale ad alta intensit\u00e0 (ad oggi \u00e8 ancora a bassa intensit\u00e0).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/il-messaggio-di-blinken-a-lavrov\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/il-messaggio-di-blinken-a-lavrov<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Tony Blinken ha inviato un messaggio al suo omologo russo Sergej Lavrov tramite il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry. Il Segretario di Stato americano ha incontrato Shoukry due giorni fa, nella prima tappa del suo tour mediorientale. 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