{"id":77028,"date":"2023-02-03T10:05:55","date_gmt":"2023-02-03T09:05:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77028"},"modified":"2023-02-02T22:07:45","modified_gmt":"2023-02-02T21:07:45","slug":"aerei-da-combattimento-munizioni-a-lungo-raggio-carri-armati-e-altre-armi-per-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77028","title":{"rendered":"Aerei da combattimento, munizioni a lungo raggio, carri armati e altre armi per l\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Redazione)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/5388646719421531923_120-002.jpg\" alt=\"-5388646719421531923_120 (002)\" \/><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti stanno approntando un pacchetto di pi\u00f9 di 2 miliardi di dollari di aiuti militari per l\u2019Ucraina che dovrebbero includere per la prima volta razzi a lungo raggio, oltre ad altre munizioni e armi: lo riportava ieri l\u2019agenzia Reuters.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di Ground Launched Small Diameter Bombs (GLSDB), razzi a guida Gps prodotti da Boeing e Saab e lanciabili dagli MLRS HIMARS che possono colpire obiettivi a pi\u00f9 di 150 chilometri di distanza, circa il doppio rispetto alla portata di 80 chilometri dei razzi impiegati finora dai lanciarazzi campali multipli donati all\u2019Ucraina dagli Stati Uniti e da altri paesi NATO.<\/p>\n<p>L\u2019annuncio degli aiuti dovrebbe avvenire gi\u00e0 questa settimana. Il pacchetto includerebbe anche attrezzature di supporto per i sistemi di difesa aerea Patriot, munizioni a guida di precisione e armi anticarro Javelin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Kiev vuole gli F-16<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni il dibattito sulle forniture militari \u00e8 stato incentrato sulla richiesta ucraina di aerei da combattimento, preferibilmente F-16 come hanno affermato fonti dell\u2019Aeronautica Ucraina.<\/p>\n<p>Yurii Ihnat, portavoce della forza aerea (nella foto sotto) ha detto sul canale televisivo francese La Cha\u00eene Info che l\u2019Ucraina ha bisogno di 200 caccia F-16 per proteggere i cieli e sostituire i suoi velivoli obsoleti di fabbricazione sovietica. \u201cDobbiamo creare fino a cinque brigate di aerei tattici con un unico tipo di velivolo multiruolo di tipo occidentale. Ora si sta determinando quale tipo sar\u00e0 e l\u2019F-16 \u00e8 il candidato pi\u00f9 probabile. Ovviamente non possiamo riceverli tutti in una volta\u201d, ha aggiunto Ihnat, \u201cil passaggio graduale a un nuovo jet multiuso richiede tempo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-161346 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ignat_foto-z-litakamy_1.jpg\" alt=\"ignat_foto-z-litakamy_1\" width=\"951\" height=\"658\" \/><\/p>\n<p>Il 28 gennaio lo stesso portavoce aveva detto in un\u2019intervista con El Pais citata dal Kyiv Independent che il suo Paese aspira a ottenere dagli alleati occidentali 24 caccia moderni. La consegna ideale sarebbe di F-16 statunitensi, ma in subordine Kiev accetterebbe volentieri anche i francesi Rafale o gli svedesi Gripen prodotti dalla Saab, ha precisato il portavoce.<\/p>\n<p>Caute le reazioni in Occidente, almeno per ora. Il presidente statunitense Joe Biden ha detto che gli USA non forniranno i caccia F-16 che l\u2019Ucraina ha richiesto: Biden rispondendo \u201cno\u201d a una domanda in merito posta dai giornalisti alla Casa Bianca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-161352 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/5393397803654431296_121-002.jpg\" alt=\"-5393397803654431296_121 (002)\" width=\"424\" height=\"530\" \/><\/p>\n<p>Non ci sono colloqui in corso a Varsavia per l\u2019invio dei caccia F-16 all\u2019Ucraina ha detto Wojciech Skurkiewicz, vice ministro della Difesa polacco.<\/p>\n<p>\u201cAl momento non ci sono discussioni ufficiali sul trasferimento di F-16\u201d, ha affermato Skurkiewicz. Il capo dell\u2019Ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, aveva scritto su Telegram che l\u2019Ucraina ha avuto \u201csegnali positivi\u201d dalla Polonia sull\u2019invio di alcuni dei suoi 48 F-16 (nella foto in apertura) a Kiev.<\/p>\n<p>Londra ha respinto la richiesta dell\u2019ex premier Boris Johnson di inviare dei caccia all\u2019Ucraina. \u201cCi vorrebbero anni per addestrare un pilota a operare a bordo di caccia britannici\u201d ha spiegato un portavoce citato dai media britannici, ribadendo che l\u2019attenzione del governo di Londra rimane su \u201ccome aiutare l\u2019Ucraina\u00a0a difendere il proprio Paese e organizzare una controffensiva quest\u2019anno\u201d<\/p>\n<p>Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che sebbene la Francia non abbia ricevuto alcuna richiesta dall\u2019Ucraina di inviare aerei da combattimento, \u201cnulla \u00e8 vietato in linea di principio\u201d.<\/p>\n<p>Anche il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha escluso l\u2019invio di aerei da combattimento in Ucraina: \u201cE\u2019 fuori discussione\u201d, ha chiarito in una intervista al quotidiano Suddeutsche Zeitung.<\/p>\n<p>\u201cLe linee rosse riguardanti i rifornimenti bellici all\u2019Ucraina dovrebbero essere superate e, nel complesso, molte linee rosse sono gi\u00e0 state superate\u201d ha affermato il presidente lituano Gitanas Nauseda nel corso di un\u2019intervista alla televisione di stato, auspicando che \u201canche la linea rossa\u201d sui caccia e missili a lungo raggio richiesti da Kiev \u201cvenga attraversata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI caccia e i missili a lungo raggio sono un\u2019assistenza militare di base, e in questo in una fase cruciale della guerra, quando si prevede una svolta, \u00e8 fondamentale agire immediatamente\u201d, ha sottolineato Nauseda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161342 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Fi_DLxnX0AERldK.jpg\" alt=\"Fi_DLxnX0AERldK\" width=\"938\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p>Resta il fatto che addestrare piloti e tecnici su velivoli occidentali richieder\u00e0 molto tempo e che, sar\u00e0 difficile poter istituire una catena logistica di supporto per \u00a0F-16, Rafale o Gripen in territorio ucraino, totalmente esposto agli attacchi russi. Infine, considerate le richieste ucraine per circa 200 velivoli i costi per i velivoli, le armi e l\u2019addestramento saranno molto elevati.<\/p>\n<p>Oggi il New York Times, citando funzionari statunitensi ed europei, evidenzia come gli F-16 richiesti dall\u2019Ucraina potrebbero essere forniti da Danimarca e Paesi Bassi, che stanno radiando i vecchi F-16A\/B, AM\/BM in vista della loro sostituzione con i nuovi F-35A. I Paesi Bassi ne schierano ancora una quarantina (nella foto sopra) e la Danimarca una trentina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>140 tank per l\u2019Ucraina<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Continua anche la \u201ccolletta\u201d degli stati membri della NATO per fornire nei prossimi mesi carri armati di tipo occidentale all\u2019esercito ucraino. Oltre alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/loccidente-fa-la-colletta-per-dare-carri-armati-allucraina-mentre-i-russi-avanzano\/\">forniture gi\u00e0 note<\/a>, la Spagna invier\u00e0 inizialmente tra i quattro e i sei carri armati Leopard 2A4 in Ucraina secondo quanto rivelato da El Pais, aggiungendo che la cifra finale dipender\u00e0 dallo stato dei 53 carri armati immagazzinati da un decennio presso il Gruppo di supporto logistico numero 41 a Saragozza, la cui urgente riabilitazione \u00e8 in fase di negoziazione dal ministero della Difesa con l\u2019azienda Santa Barbara.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161343 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/37_main-v1675268930.jpg\" alt=\"37_main-v1675268930\" width=\"937\" height=\"625\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019estate scorsa Madrid aveva gi\u00e0 definiti non conveniente intervenire su questi mezzi a causa delle pessime condizioni di manutenzione. Non si pu\u00f2 escludere l\u2019ipotesi che la Spagna rimetta in condizioni operative solo alcuni tank e utilizzi gli altri per recuperare pezzi di ricambio. La Spagna invier\u00e0 inoltre in Ucraina una ventina di veicoli cingolati trasporto truppe M113, da tempo radiati dai ranghi dell\u2019Ejercito de Tierra.<\/p>\n<p>La Croazia potrebbe offrire alcuni dei 75 carri M-84, versione jugoslava migliorata del T-72, la Grecia invece ha reso noto che non fornir\u00e0 carri armati Leopard (il suo esercito dispone di 500 Leopard 1 e 350 Leopard 2) a causa delle tensioni con la Turchia. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis durante una visita in Giappone ha detto che \u201cnon invieremo i Leopard-2 per il semplice motivo che sono assolutamente necessari per la nostra strategia di difesa\u201d.<\/p>\n<p>I 14 carri armati Challenger 2 donati dal Regno Unito arriveranno in Ucraina prima dell\u2019estate, ha dichiarato il segretario alla Difesa di Londra, Ben Wallace. \u201cSar\u00e0 prima dell\u2019estate, maggio, probabilmente verso Pasqua\u201d. La scorsa settimana il Regno Unito aveva preannunciato l0invio dei tank entro fine di marzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161344 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/tank-zsu.jpg\" alt=\"tank-zsu\" width=\"1080\" height=\"559\" \/><\/p>\n<p>Il 30 gennaio sono arrivati in Gran Bretagna i militari ucraini che divranno addestrarsi all\u2019impiego dei Challenger 2. \u201cGli equipaggi dei carri armati ucraini sono arrivati nel Regno Unito per iniziare l\u2019addestramento\u201d, ha annunciato su Twitter il ministero della Difesa britannico, che ha pubblicato foto di militari ucraini che scendono da un aereo della Royal Air Force.<\/p>\n<p>Come riferito dall\u2019ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, l\u2019Occidente ha ufficialmente approvato \u201cla fornitura di 321 carri armati all\u2019Ucraina\u201d. Una cifra che si avvicina a quella rivendicata dal comandante in capo delle Forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, il quale aveva affermato che per portare a termine una nuova offensiva l\u2019Esercito ha bisogno di almeno 300 carri armati.<\/p>\n<p>Il 31 gennaio per\u00f2 il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, aveva dichiarato che l\u2019Ucraina ricever\u00e0 fino a 140 carri armati da 12 partner stranieri. \u201cPosso solo notare che nella prima ondata di contributi, le forze armate ucraine riceveranno da 120 a 140 unit\u00e0 di moderni carri armati di modelli occidentali. Sono Leopard 2, Challenger 2 e M1 Abrams, contiamo anche molto su Leclerc\u201d, ha detto Kuleba.<\/p>\n<p>Il gap tra i 140 tank annunciati da Kuleba e i 321 resi noti da Omelchenko verr\u00e0 probabilmente colmato da T-72 ceduti dal Marocco (90\/120) e da30\/60 PT-91 Twardy polacchi (T-72 aggiornati).\u00a0 Il governo danese intende acquistare i carri armati Leopard 1A5 dismessi 13 anni or sono dall\u2019esercito danese stesso, ripristinarne le condizioni operative pararli e trasferirli in Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161345 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1379971.jpg\" alt=\"1379971\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Il direttore delle vendite della societ\u00e0 tedesca Flensburger Farhzeugbau Gesellschaft (Ffg) Thorsten Peter ha dichiarato che Copenaghen ha deciso di riacquistare alcuni dei carri armati Leopard 1 che le forze armate hanno venduto alla societ\u00e0 nel 2010. La FFG dispone di 99 carri armati Leopard 1A5 ex danesi immagazzinati a Flensburg.<\/p>\n<p>\u201cNon abbiamo ancora iniziato con le riparazioni ma abbiamo effettuato un\u2019ispezione. Siamo giunti alla conclusione che possiamo avere 20 tank riparati e pronti per la spedizione entro tre mesi e altri 20 in sei mesi\u201d, ha spiegato Peter. L\u2019operazione deve essere approvata da Berlino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161354 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/30_brygada_73958746-23-960x540-1.jpg\" alt=\"30_brygada_73958746-23-960x540-1\" width=\"960\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>Secondo il Washington Post il presidente Joe Biden, ha annunciato la fornitura di carri armati M1A2 Abrams all\u2019Ucraina al solo fine di superare le esitazioni della Germania, e convincerla a inviare subito a Kiev i suoi carri armati Leopard. I carri armati promessi dagli Stati Uniti, poco adatti al teatro di battagli ucraino a causa della loro complessit\u00e0\u2019 e dei consumi elevati, non arriveranno in Ucraina prima della fine del 2023.<\/p>\n<p>Sul tema \u00e8 intervenuto ieri anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan sostenendo che le forniture di carri armati a Kiev non stanno contribuendo alla risoluzione del conflitto ucraino. \u201cNon posso dire che l\u2019invio di carri armati sia uno degli elementi della risoluzione del conflitto. Questa \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 rischiosa, \u00e8 vantaggiosa per i trafficanti di armi\u201d, ha detto Erdogan in un\u2019intervista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La \u201ctaglia\u201d russa sui Leopard<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 di alcuni oblast (regioni) della Siberia hanno preso sul serio la proposta di una societ\u00e0 privata russa di mettere una \u201ctaglia\u201d sui carri Leopard 2 con un\u2019iniziativa che prevede di donare ampi appezzamenti di terreno sul Lago Baykal a ogni militare russo che distrugger\u00e0 un carro armato Leopard. Iniziativa tra l\u2019ironico e il propagandistico che sembra risultare gradita al Cremlino. Il portavoce Dmitry Peskov, citato dall\u2019agenzia di stampa RIA Novosti, ha detto che \u201ci carri armati occidentali bruceranno, e grazie alle ricompense dal mondo imprenditoriale e dalle regioni crescer\u00e0 il numero degli entusiasti\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161336 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/5965577203708181462_121-002.jpg\" alt=\"-5965577203708181462_121 (002)\" width=\"1056\" height=\"592\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Altri contributi \u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Parigi ha offerto a Kiev altri 12 obici semoventi CAESAR (18 gi\u00e0 forniti da Parigi, 19 in arrivo dalla Danimarca). La commessa verr\u00e0 finanziata nell\u2019ambito del fondo di sostegno di 200 milioni di euro per l\u2019Ucraina istituito da Parigi.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ha annunciato la firma di un memorandum con il suo omologo francese, Sebastien Lecornu, ed il gruppo Thales per la fornitura di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thalesgroup.com\/en\/markets\/defence-and-security\/air-forces\/airspace-protection\/mid-range-radars\/ground-master-200\">radar Mg-200<\/a>\u00a0a Kiev. \u201cQuesti equipaggiamenti ci aiuteranno a individuare droni e missili nemici, compresi quelli balistici. I nostri cieli saranno protetti dagli attacchi mortali della Russia\u201d, ha dichiarato Reznikov su Twitter. Il ministro Lecornu ha poi annunciato l\u2019invio di \u201c150 militari francesi\u201d in Polonia per addestrare \u201cfino a 600 soldati ucraini al mese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161347 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/63d924227dc49471080430-e1675234355863.jpg\" alt=\"63d924227dc49471080430-e1675234355863\" width=\"1200\" height=\"726\" \/><\/p>\n<p>Inoltre, Francia e Australia hanno annunciato la produzione congiunta di obici per l\u2019Ucraina. \u201cFabbricheremo in comune numerose migliaia di obici da 155 mm\u201d, ha dichiarato il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu, in una conferenza stampa a Parigi assieme al collega australiano Richard Marles. Quest\u2019ultimo ha parlato di un progetto \u201cda molti milioni di dollari (australiani)\u201d.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato in un\u2019intervista che siamo pronti a inviare armi difensive, non invieremo mai armi offensive\u201d spiegando che \u201cnon ci saranno carri armati italiani\u201d.<\/p>\n<p>La missione di assistenza militare dell\u2019Ue EuMam \u201caddestrer\u00e0 altri 15mila soldati ucraini, portando il numero totale di personale addestrato da EuMam a 30mila\u201d. Ne ha dato notizia via social l\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Ue Josep Borrell, a Kiev insieme a diversi membri del collegio dei commissari, guidati dalla presidente Ursula von der Leyen. Borrell ha inoltre annunciato al primo ministro che \u201cl\u2019Ue fornir\u00e0 25 milioni di euro per sostenere gli sforzi di sminamento nelle aree a rischio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161348 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/zyma-vijna.jpg\" alt=\"zyma-vijna\" width=\"1140\" height=\"760\" \/><\/p>\n<p>Intanto 70 i militari ucraini sono giunti in Germania per essere addestrati all\u2019utilizzo dei sistemi per la difesa aerea Patriot. Le attivit\u00e0 di formazione hanno preso il via oggi, come riferisce il quotidiano \u201cFrankfurter Allgemeine Zeitung\u201d. Berlino ha deciso di fornire all\u2019Ucraina una batteria di Patriot.<\/p>\n<p>La Radiotelevisione lituana ha lanciato una raccolta fondi per l\u2019acquisto di radar a difesa della popolazione ucraina. La raccolta fondi \u2013 denominata \u201cRadarom!\u201d \u2013 durer\u00e0 quattro settimane e vedr\u00e0, tra i vari eventi, un concerto conclusivo il 24 febbraio, primo anniversario dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Nel corso dei primi due giorni, si \u00e8 registrata una grande risposta da parte della popolazione che ha donato due milioni di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161349 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/272984_bahmut-zsu_reuters_new_960x380_0.jpg\" alt=\"272984_bahmut-zsu_reuters_new_960x380_0\" width=\"960\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p>Le forze ucraine prevedono di investire 500 milioni di euro nel 2023 oer dotarsi di droni. Lo annuncia su Facebook il ministro della Difesa Oleksii Reznikov, secondo quanto riferisce Sky News Uk. \u201cNel 2023 aumenteremo la dotazione di droni per le forze armate\u201d, scrive il ministro, parlando di un investimento 20 miliardi di grivnie e 16 contratti di fornitura gi\u00e0 firmati. L\u2019UCRAINA ha gi\u00e0 ricevuto un significativo quantitativo di droni dalla Turchia (Bayratkar TB2 dotati di missili) e Norvegia (Black Hornet da ricognizione), ma ora intende aumentare la produzione interna.<\/p>\n<p>Il ministero della Difesa ha ordinato 105 droni da ricognizione Vector dalla societ\u00e0 tedesca Quantum-Systems GmbH. Secondo l\u2019annuncio dell\u2019azienda, la fornitura sar\u00e0 finanziata dal governo tedesco, riferisce Ukrinform. \u201cQuantum-Systems GmbH \u2026 annuncia la richiesta di 105 droni da ricognizione aggiuntivi con una lunga durata di volo del tipo Vector per il supporto delle forze armate ucraine, finanziato dal governo tedesco\u201d, fa sapere la societ\u00e0. Kiev ne aveva gi\u00e0 ordinati 33 in agosto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Pyongyang nega di aver armato il Gruppo Wagner<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sull\u2019altro \u201clato della barricata\u201d invece la Corea del Nord ha negato per l\u2019ennesima volta di avere fornito armi a Mosca dopo che Washington l\u2019ha accusata di avere consegnato razzi e missili alla societ\u00e0 militare privata russa Wagner.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, il portavoce del Consiglio di sicurezza della Casa Bianca, John Kirby, ha rilasciato filmati dell\u2019intelligence statunitense che mostravano vagoni ferroviari russi di ritorno dalla Corea del Nord carichi di container di cui Washington ipotizzava contenessero equipaggiamento militare.<\/p>\n<p>Ieri un alto funzionario del governo nordcoreano ha denunciato \u201cuno stupido tentativo di giustificare\u201d futuri invii di armi all\u2019Ucraina da parte di Washington, che gioved\u00ec ha promesso 31 carri armati Abrams a Kiev. Citato dall\u2019agenzia di stampa ufficiale KCNA, il direttore generale del dipartimento per gli affari nordcoreani americani, Kwon Jong Gun, ha respinto questa \u201cvoce strombazzata\u201d ed ha avvertito gli Stati Uniti si esporranno a un \u201crisultato davvero indesiderabile\u201d se continueranno a diffondere queste notizie. \u201cCercare di offuscare l\u2019immagine\u201d della Corea del Nord \u201cfabbricando qualcosa che non esiste \u00e8 una seria provocazione che non pu\u00f2 mai essere consentita e pu\u00f2 solo innescare una reazione\u201d.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Esercitazioni in Bielorussia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Russia e Bielorussia hanno iniziato una settimana di addestramento del loro contingente regionale congiunto che vede schierati nel territorio bielorusso almeno 6mila militari russi con equipaggiamento pesante e velivoli da combattimento. Lo ha annunciato ieri il ministero della Difesa della Bielorussia, precisando che le esercitazioni serviranno a preparare le manovre congiunte che i due paesi svolgeranno a settembre in Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161350 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/5388646719421532197_121-002.jpg\" alt=\"-5388646719421532197_121 (002)\" width=\"928\" height=\"619\" \/><\/p>\n<p>Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato il 31 gennaio durante la visita in Zimbabwe che il suo Paese \u00e8 disposto a offrire maggiore assistenza alla Russia nella guerra contro l\u2019Ucraina pur aggiungendo che la Russia non ha bisogno di \u201calcun aiuto\u201d in questo momento. Tuttavia, \u201cse i nostri fratelli russi hanno bisogno di aiuto, siamo sempre pronti a offrirlo\u201d,<\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Ucraino, Ministero Difesa Bielorusso, Telegram, Reale Aeronautica Olandese, Aeronautica Polacca\u00a0 e Ministero Difesa Russo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/aerei-da-combattimento-armi-a-lungo-raggio-carri-armati-e-altre-armi-per-lucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/aerei-da-combattimento-armi-a-lungo-raggio-carri-armati-e-altre-armi-per-lucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) Gli Stati Uniti stanno approntando un pacchetto di pi\u00f9 di 2 miliardi di dollari di aiuti militari per l\u2019Ucraina che dovrebbero includere per la prima volta razzi a lungo raggio, oltre ad altre munizioni e armi: lo riportava ieri l\u2019agenzia Reuters. Si tratterebbe di Ground Launched Small Diameter Bombs (GLSDB), razzi a guida Gps prodotti da Boeing e Saab e lanciabili dagli MLRS HIMARS che possono colpire obiettivi a pi\u00f9 di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-k2o","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77028"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77028"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77029,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77028\/revisions\/77029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}