{"id":77103,"date":"2023-02-09T10:21:56","date_gmt":"2023-02-09T09:21:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77103"},"modified":"2023-02-07T17:25:11","modified_gmt":"2023-02-07T16:25:11","slug":"le-carceri-italiane-alfredo-cospito-e-il-41-bis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77103","title":{"rendered":"Le carceri italiane, Alfredo Cospito e il 41 bis"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Marzia Coronati)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/WP_20160801_19_22_45_Pro-1024x575.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\">foto di Fulvia Antonelli<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche sera fa a Roma, in un piccolo locale di periferia, Flavio Rossi Albertini ha incontrato una cinquantina di persone interessate a saperne di pi\u00f9 sul caso Cospito, lo ha fatto dopo una proiezione di un breve filmato, un documentario montato in fretta e furia in queste settimane per ripercorrere le vicende biografiche di Alfredo Cospito. Rossi Albertini \u00e8 l\u2019avvocato dell\u2019uomo detenuto al 41bis in sciopero della fame da pi\u00f9 di cento giorni, quella sera era stanco, \u00e8 entrato nella stanza riscaldata da una stufa a fungo e si \u00e8 seduto su una delle sedie disposte in semicircolo, era reduce da altri \u00a0tre incontri in cui era stato chiamato a raccontare, spiegare, rispondere alle domande: un ritmo incessante e del tutto inusuale a cui \u00e8 sottoposto da settimane. Era un venerd\u00ec, le dieci di sera, faceva un gran freddo, il giorno dopo il legale avrebbe preso un aereo per raggiungere il carcere di Bancali a Sassari, eppure non ha rinunciato a mettere a disposizione le sue informazioni e competenze con sconfinata generosit\u00e0 e pazienza.<\/p>\n<p>Rossi Albertini \u00e8 un avvocato appassionato, una persona piuttosto schiva e umile, non un giornalista, non un conferenziere n\u00e9 uno showman, ma un professionista che risponde a un\u2019urgenza contingente. \u00c8 un continuo di telefonate, richieste, interviste, ha esordito, tutti vogliono fare la scarpetta nel sangue di Alfredo, ma rispondere ora \u00e8 necessario. Gi\u00e0, perch\u00e9 questa mediatizzazione, spesso fastidiosa, impropria, imprecisa, sta \u2013 a volte anche suo malgrado \u2013 raccogliendo alcuni frutti, velocizzando alcuni passaggi amministrativi di firme e scartoffie depositati su tavoli di uffici, segreterie e tribunali, snellendo una serie di processi che avrebbero comportato mesi di attesa in qualsiasi altra situazione. Cos\u00ec l\u2019avvocato non si ferma, continua a fare avanti indietro tra il carcere (prima a Sassari, ora a Milano) e Roma, a lavorare in studio, a studiare documenti e possibili soluzioni, a parlare, a spiegare. La sua posizione, o meglio, la conclusione che ho tratto dal suo resoconto, \u00e8 chiara, semplice, lineare, logica: Alfredo Cospito non deve essere sottoposto al 41bis perch\u00e9 nessuno dovrebbe esserne sottoposto, perch\u00e9 non \u00e8 un regime legale, non \u00e8 legale negare a qualcuno di avere nella propria cella le foto dei suoi genitori, non \u00e8 legale non potere vedere per mesi un albero, una siepe una foglia, non \u00e8 legale non potere toccare i propri cari, non \u00e8 legale passare le giornate in una buia cella sotto il livello del mare dove non batte mai la luce del sole.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019ora abbondante di conversazione, di domande e di dubbi appariva chiaro a tutti i presenti una circostanza: le condizioni in cui si trovano attualmente i detenuti al 41bis non solo non rispondono al diritto, ma risultano totalmente inutili. In sintesi, poich\u00e9 il tempo stringe e mentre scriviamo e ciarliamo la salute di Alfredo si sgretola rapidamente, la domanda che ognuno di noi si dovrebbe fare \u00e8 la seguente: in che modo queste misure rispondono all\u2019esigenza di sicurezza? Un piccolo esempio: se un detenuto in regime speciale porta a colloquio una bottiglietta d\u2019acqua dovr\u00e0 eliminare l\u2019etichetta prima di sedersi oltre il vetro perch\u00e9 quelle paroline stampate \u2013 Egeria, Claudia, Fiuggi, etc.. \u2013 potrebbero tradursi in un messaggio dal contenuto potenzialmente pericoloso per i visitatori. Risponde questa misura a un criterio razionale, logico? Appare evidente che il 41bis, cos\u00ec come messo in pratica oggi per Cospito, risponda solo a una volont\u00e0 punitiva nei confronti del detenuto, sazi il sentimento della vendetta e il desiderio di umiliazione.<\/p>\n<p>Usciremo da questo inferno, ma soprattutto usciranno da questo inferno i 728 detenuti oggi al 41bis nelle carceri italiane, quando capiremo che \u00e8 solo una questione di diritto, che prescinde dall\u2019identit\u00e0 della persona incriminata. Fa male leggere che Alfredo Cospito vada salvato perch\u00e9 in fondo anche lui \u00e8 un uomo, perch\u00e9, anche se terrorista, dovremmo farci muovere da un afflato umanitario. \u00c8 fuorviante, \u00e8 ipocrita, fa somigliare questa battaglia a quelle per salvare l\u2019orso in estinzione e questo tragico assistere alla sua lenta morte a quella di un altro Alfredo. Ma Cospito \u00e8 caduto in un pozzo diverso, da cui ancora si pu\u00f2 uscire. Cospito va salvato in base alla legge e alla Costituzione, e questo, come sta urlando a gran voce in questi giorni anche Luigi Manconi, prescinde dalle parole che ha scritto o dal suo curriculum criminale. Ora, la decisione contingente \u00e8 in mano al ministro Carlo Nordio, tocca a lui intervenire, facendo un doppio intervento: in primo luogo, revocare quella norma ministeriale prevista dall\u2019allora ministro Angelino Alfano risalente a una decina di anni fa che impedisce al Ministro della Giustizia di revocare il 41bis, successivamente revocando il regime di 41bis a cui \u00e8 sottoposto il detenuto. Questo dovr\u00e0 fare Nordio, tutti noi invece dovremmo toglierci il prosciutto dagli occhi e chiederci se questa misura non solo sia legale ma sia anche utile, se le restrizioni imposte ai 41bis abbiano in fondo qualcosa a che fare con la sicurezza, la legge, il diritto.<\/p>\n<p>La mattina dello stesso giorno in cui ci ha incontrati in quel freddo locale, l\u2019avvocato era stato in una scuola. I ragazzi e le ragazze lo avevano travolto di domande, riflessioni, perplessit\u00e0, stupori. Chiss\u00e0 che un giorno i nostri figli non racconteranno ai loro: \u201csai che ai tempi dei miei esisteva un istituto chiamato carcere?\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-carceri-italiane-alfredo-cospito-e-il-41-bis\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/le-carceri-italiane-alfredo-cospito-e-il-41-bis\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Marzia Coronati) foto di Fulvia Antonelli &nbsp; Qualche sera fa a Roma, in un piccolo locale di periferia, Flavio Rossi Albertini ha incontrato una cinquantina di persone interessate a saperne di pi\u00f9 sul caso Cospito, lo ha fatto dopo una proiezione di un breve filmato, un documentario montato in fretta e furia in queste settimane per ripercorrere le vicende biografiche di Alfredo Cospito. 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