{"id":77118,"date":"2023-02-09T11:24:30","date_gmt":"2023-02-09T10:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77118"},"modified":"2023-02-07T19:27:56","modified_gmt":"2023-02-07T18:27:56","slug":"modello-svezia-batte-lockdown-un-bilancio-definitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77118","title":{"rendered":"Modello Svezia batte lockdown: un bilancio definitivo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ATLANTICO (Marco Hugo Barsotti)<\/strong><\/p>\n<header class=\"flex flex-col mb-4 entry-header\">\n<h2 class=\"order-1 mb-3 text-lg font-semibold leading-tight entry-subtitle text-np_blue font-poppins\">Un solo grafico vale pi\u00f9 di mille parole: i dati sono ormai sufficientemente aggiornati e omogenei tra le varie nazioni da permettere un confronto diretto<\/h2>\n<div class=\"flex flex-wrap items-center justify-between order-2 mb-3 text-navbar font-poppins\">\n<div class=\"flex items-center justify-between w-full md:w-fit\">\n<div class=\"dropdown dropdown-end dropdown-hover\">\n<div class=\"p-2 mt-0 shadow dropdown-content bg-base-100 rounded-box\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"order-1 mb-5 md:mb-0 md:order-3 entry-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"w-full max-w-full\" src=\"https:\/\/nicolaporro.np.ticdn.it\/atlanticoquotidiano\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sweden-covid-730x410.jpg\" alt=\"\" width=\"730\" height=\"410\" \/><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"px-2 entry-content font-roboto md:px-10\">\n<div id=\"article-audio-player\" class=\"op-player op-player__keyboard--inactive op-player__audio\">\n<div class=\"op-controls op-controls__stacked\">\n<div class=\"op-controls-layer__bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Parliamo del caso\u00a0<strong>Svezia<\/strong>. Parliamo di forse l\u2019unica nazione occidentale che durante la pandemia del\u00a0<em>Covid-19<\/em>\u00a0<strong>non ha abolito i diritti costituzionali<\/strong>\u00a0dei cittadini e non ha imposto divieti irrazionali.<\/p>\n<p>In un periodo in cui gran parte delle democrazie occidentali<strong>\u00a0seguivano l\u2019esempio della Cina<\/strong>, adottando inefficaci\u00a0<em>app<\/em>\u00a0che invitavano a isolarsi se mai si fosse passati vicini ad un untore (peraltro una certezza in determinati periodi), ma soprattutto limitavano le libert\u00e0 personali e obbligavano ad indossare le cosiddette mascherine.<\/p>\n<p>Pratica comune un po\u2019 ovunque, tranne appunto in Svezia, una nazione ripetutamente e\u00a0<strong>aspramente criticata<\/strong>\u00a0da giornalisti e virologi, e per la quale si prevedevano le peggiori catastrofi.<\/p>\n<p>Abbiamo deciso di andare a vedere qualche dato consuntivo per effettuare un confronto, al fine di cercare di capire se tutti i divieti che abbiamo subito fossero davvero necessari. Come sempre abbiamo cercato dati reali,<strong>\u00a0numeri e non opinioni di esperti<\/strong>.<\/p>\n<p>Tramite\u00a0<a href=\"https:\/\/covid19.who.int\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un portale ufficiale<\/a>, quello della\u00a0<em>World Health Organization<\/em>\u00a0(WHO) e utilizzando le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wolfram.com\/covid-19-resources\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">potenti query<\/a>\u00a0possibili grazie a\u00a0<em>WolframLanguage<\/em>.<\/p>\n<h2>Fiducia nelle persone<\/h2>\n<p>Ma prima riassumiamo brevemente quanto accadeva in quei tristi mesi in Svezia. In estrema sintesi, mentre tutto il mondo si chiudeva e limitava fortemente le proprie attivit\u00e0 economiche e sociali, la Svezia\u00a0<strong>restava aperta<\/strong>. \u201c<em>La vita deve continuare<\/em>\u201d, titolava un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/04\/28\/world\/europe\/sweden-coronavirus-herd-immunity.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">articolo<\/a>\u00a0del\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0dell\u2019aprile 2020.<\/p>\n<p>Svedesi pazzi? No,\u00a0<strong>fiduciosi nelle persone<\/strong>, nella capacit\u00e0 degli individui di agire in modo sensato. A titolo di esempio, nell\u2019articolo appena citato una signora di 82 anni spiegava: \u201c<em>Cerco di non andare troppo vicina agli altri: e ho fiducia che gli altri facciano lo stesso con me<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2>Il falso delle vie affollate<\/h2>\n<p>Da notare che\u00a0<strong>le strade non erano deserte<\/strong>: e infatti ricordiamo che la stampa era andata a scovare anche per Stoccolma foto analoghe a quelle della zona navigli di Milano, pubblicate a ripetizione dai quotidiani italiani pi\u00f9 vicini all\u2019<a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/media-de-rita-presidente-censis-la-strategia-di-comunicazione-del-governo-durante-la-prima-fase-covid-ha-creato-angoscia-e-ha-schiacciato-il-ruolo-del-giornalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ideologia dittatoriale<\/a>\u00a0dell\u2019allora presidente del Consiglio.<\/p>\n<p>Come ricordiamo tutti, venivano allora pubblicate immagini di folle immense accalcate su una via Ripa di Porta Ticinese stranamente corta. Il\u00a0<strong>trucco dei virtuosi giornalisti<\/strong>? Scattare foto con obiettivi a lunga focale, 400 o pi\u00f9 millimetri. Focali che per loro natura \u201cschiacciano\u201d i soggetti, facendo apparire vicino ci\u00f2 che \u00e8 lontano.<\/p>\n<p>Le due immagini qui sotto illustrano il concetto (basta confrontare la posizione degli oggetti nei riquadri di colore celeste e verde nelle due foto).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59904\" src=\"https:\/\/nicolaporro.np.ticdn.it\/atlanticoquotidiano\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/foto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"356\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59905\" src=\"https:\/\/nicolaporro.np.ticdn.it\/atlanticoquotidiano\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/foto2-1024x478.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"239\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Con il risultato, se ci permettete un\u2019ultima digressione, di rendere il sindaco di Milano \u201c<a href=\"https:\/\/twitter.com\/milano_today\/status\/1258702660070449153\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">incazzato nero<\/a>\u201d e fargli apparentemente dichiarare: \u201cscene sui Navigli vergognose,\u00a0<strong>o cambiamo o chiudo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E \u2013 abbiamo verificato \u2013 con\u00a0<em>\u201ccambiamo\u201d<\/em>\u00a0non intendeva obiettivo, non voleva che i fotografi utilizzassero un normale 35mm (o anche un\u00a0<em>iPhone<\/em>). No, voleva che tutti (gli altri)\u00a0<strong>restassero a casa.\u00a0<\/strong>Niente\u00a0<em>Spritz<\/em>\u00a0con gli amici, fatevi una\u00a0<em>spuma<\/em>\u00a0in famiglia.<\/p>\n<h2>Svezia aperta<\/h2>\n<p>A luglio 2020 l\u2019approccio scandinavo aveva portato ad una percentuale di morti per\u00a0<em>Covid<\/em>\u00a0(22 su 100.000) migliore ad esempio di quella della Francia.\u00a0Una nazione dove il presidente Macron faceva a gara con il nostro \u201cavvocato del popolo\u201d nell\u2019imporre divieti: \u201c<em>massimo un\u2019uscita al giorno, per massimo un\u2019ora e non pi\u00f9 distanti di un km da casa<\/em>\u201d, era\u00a0<strong>la regola francese<\/strong>\u00a0(unica eccezione: chi aveva il cane, previa compilazione di una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.santevet.com\/articles\/covid-19-une-nouvelle-autorisation-pour-sortir-son-chien\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">dichiarazione sull\u2019onore<\/a>\u00a0che attestava che l\u2019animale avesse bisogni fisiologici pi\u00f9 di una volta al giorno).<\/p>\n<p>Mentre in Svezia\u00a0<strong>nessun obbligo di chiusura<\/strong>\u00a0dei ristoranti, nessun confine sbarrato, scuole aperte cos\u00ec come i centri yoga, le palestre e le sale cinematografiche. Vietati solo i raduni che prevedevano un\u2019affluenza superiore alle 50 persone e le visite alle case di riposo.<\/p>\n<p>E, sempre secondo il\u00a0<em>New York Times<\/em>, i pedoni che indossavano una mascherina venivano guardati con estrema meraviglia,\u00a0<strong>quasi fossero marziani<\/strong>.<\/p>\n<h2>I numeri svedesi<\/h2>\n<p>Ed eccoci appunto ai dati. Cosa scegliere?\u00a0<strong>Non la percentuale di persone infette<\/strong>, sia perch\u00e9 \u00e8 esperienza comune che non tutti coloro che si ammalavano andavano a dirlo alle autorit\u00e0 (pertanto il numero dei \u201ccasi\u201d era senza dubbio globalmente sottostimato), sia e soprattutto perch\u00e9 \u2013 ad eccezione dei primi mesi \u2013 in molti casi si trattava di una malattia che bloccava a casa per una o due settimane ma non obbligava ad una permanenza in ospedale (e neppure a passare a miglior vita).<\/p>\n<p>In breve, l\u2019unico dato che pensiamo sia significativo \u00e8<strong>\u00a0il numero dei decessi<\/strong>. Il dato, come dicevamo, viene dal WHO, che\u00a0<a href=\"https:\/\/covid19.who.int\/data\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nelle note metodologiche afferma<\/a>: \u201c<em>il conteggio riflette i casi di morte confermati e sono soggetti a continue verifiche, con possibili aggiornamenti retrospettivi. Eventuali errori scoperti da o riportati all\u2019WHO sono corretti ad intervalli regolari\u201d.<\/em>\u00a0Possiamo dunque presupporre che i dati siano ormai\u00a0<strong>sufficientemente esatti e omogenei<\/strong>\u00a0tra le varie nazioni, permettendoci un confronto diretto.<\/p>\n<p>Cosa dicono dunque i numeri? Sono state pi\u00f9 efficienti le pratiche repressive basate sull\u2019assunto che il popolo sia irresponsabile \u2013 nel nostro caso illustrate da Italia, Francia e Regno Unito \u2013 o quelle pi\u00f9\u00a0<strong>rispettose della libert\u00e0 individuale<\/strong>\u00a0\u2013 ma al contempo pi\u00f9 temerarie \u2013 della Svezia?<\/p>\n<p>Avremmo potuto pubblicare decine di tabelle o grafici, ma visto che chi legge pu\u00f2\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_WKxjvTfrxw&amp;t=301s\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">farlo in prima persona<\/a>\u00a0abbiamo deciso di lasciarvi il piacere di scoprirlo da soli osservando un unico grafico, questo:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nicolaporro.np.ticdn.it\/atlanticoquotidiano\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/tabella-decessi.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/politica\/modello-svezia-batte-lockdown-un-bilancio-definitivo\/\">https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/politica\/modello-svezia-batte-lockdown-un-bilancio-definitivo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ATLANTICO (Marco Hugo Barsotti) Un solo grafico vale pi\u00f9 di mille parole: i dati sono ormai sufficientemente aggiornati e omogenei tra le varie nazioni da permettere un confronto diretto &nbsp; Parliamo del caso\u00a0Svezia. 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