{"id":77131,"date":"2023-02-08T11:05:54","date_gmt":"2023-02-08T10:05:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77131"},"modified":"2023-02-08T11:05:54","modified_gmt":"2023-02-08T10:05:54","slug":"indiscrezioni-e-fonti-cosi-si-svelano-le-anime-di-washington-sulla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77131","title":{"rendered":"Indiscrezioni e \u201cfonti\u201d: cos\u00ec si svelano le anime di Washington sulla guerra"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDEOVER (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77135\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ilgiornale2_20230207192346269_d48feb0ba6ef3a7ff864ae9645c78cbc-334x188-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ilgiornale2_20230207192346269_d48feb0ba6ef3a7ff864ae9645c78cbc-334x188-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ilgiornale2_20230207192346269_d48feb0ba6ef3a7ff864ae9645c78cbc-334x188-1.jpg 334w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"post-single\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-8\">\n<div class=\"jscroll\">\n<article class=\"post-383199 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-guerra tag-guerra-in-ucraina autori-lorenzo-vita aree-geografiche-stati-uniti\">\n<div class=\"content-article\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>\u00a0circolano da tempo notizie, analisi e indiscrezioni contrastanti sul ruolo che Washington dovrebbe avere nella guerra in Ucraina. Molti sottolineano l\u2019interesse Usa per una guerra prolungata e logorante. Altri ritengono che l\u2019Occidente debba prepararsi a uno scenario bellico di ampio respiro temporale. Altri, invece, ribadiscono che sia necessario un sostegno diretto e sempre pi\u00f9 forte per Kiev, rovesciando le sorti del conflitto. Qualcuno, infine, addirittura ha fatto da cassa di risonanza alle indiscrezioni su un presunto piano di<strong>\u00a0Joe Biden\u00a0<\/strong>per far s\u00ec che l\u2019Ucraina cedesse i territori invasi e si materializzasse l\u2019accordo per porre fine alla guerra.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima indiscrezione, in particolare,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newsweek.com\/joe-biden-vladimir-putin-ukraine-territory-end-war-nzz-report-1778526\">\u00e8 stata citata da\u00a0<em>Newsweek<\/em><\/a>, che ha riportato la notizia data dal quotidiano svizzero\u00a0<em>Neue Zuercher Zeitung<\/em>\u00a0secondo il quale autorevoli fonti tedesche avrebbero avuto informazioni specifiche sul negoziato segreto a cui avrebbe partecipato direttamente il direttore della Cia\u00a0<strong>William Burns<\/strong>. La trattativa, secondo il giornale, si sarebbe poi trasformata in un nulla di fatto: Kiev ha rifiutato perch\u00e9 non avrebbe permesso la cessione del 20 per cento dei propri territori; Mosca perch\u00e9 ormai convinta che alla lunga li conquisterebbe lo stesso senza l\u2019ausilio negoziale degli Stati Uniti. In ogni caso \u00e8 interessante non solo che\u00a0<em>Newsweek\u00a0<\/em>abbia riportato la notizia, ma anche che a darvi credito sia stato proprio un funzionario russo, Dmitry Polyanskiy, numero due dell\u2019ambasciata russa presso le Nazioni Unite, che ha definito tutto quanto scritto \u201cinteressante\u201d, pur definendolo \u201cspeculazioni\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Biden ha chiaramente smentito quanto affermato dal giornale svizzero bollando come\u00a0<strong>\u201ccompletamente false\u201d<\/strong>\u00a0le notizie sul viaggio di Burns a Mosca. Tuttavia, quello che appare interessante \u00e8 l\u2019uscita di queste indiscrezioni rilasciate da \u201cfunzionari tedeschi\u201d a un giornale svizzero, cos\u00ec come il fatto che Newsweek ne abbia dato risalto. Interessante da un lato perch\u00e9 sembra molto particolare che a rivelare un presunto negoziato segreto siano personalit\u00e0 di Berlino, impegnato nell\u2019equilibrismo tra richieste Usa e freno a mano sui\u00a0<strong>carri armati<\/strong>. Ma soprattutto interessante perch\u00e9 conferma come i media Usa siano di recente pervasi da un forte movimento di pensiero sulla guerra in Ucraina, confermando la vivacit\u00e0 di un dibattito che appare molto meno granitico di quanto si possa credere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/insideover.ilgiornale.it\/politica\/fino-a-che-punto-sostenere-lucraina-il-dibattito-che-spacca-washington.html\">Abbiamo osservato di recente il rapporto dell\u2019influente think tank\u00a0<strong>Rand Corporation<\/strong><\/a> che ha parlato dei rischi per gli Stati Uniti legati a una guerra troppo lunga che \u201cdistragga\u201d Washington dall\u2019Indo-Pacifico e indebolisca l\u2019Europa. Ma a questo vanno aggiunti anche gli innumerevoli articoli in cui fonti dell\u2019amministrazione americana \u2013 a volte interne alla Difesa, a volte al governo, a volte anche all\u2019intelligence o al dipartimento di Stato \u2013 \u201csuggeriscono\u201d strategie o prossimi scenari sull\u2019invasione russa. E soprattutto su quale linea gli Stati Uniti dovrebbero scegliere o starebbero pensando di scegliere.<\/p>\n<p>La linea appare ondivaga cos\u00ec come diversi segmenti interni all\u2019opinione pubblica e agli apparati americani, che passano da un netto e sentito sostegno alla causa di Kiev a chi invece, in modo pi\u00f9 o meno sotterraneo, ritiene necessaria una\u00a0<em><strong>exit strategy<\/strong><\/em>\u00a0che implichi un dialogo (indesiderato) con\u00a0<strong>Vladimir Putin<\/strong>. Il Pentagono stesso, in alcune fasi, non \u00e8 apparso cos\u00ec compatto su alcuni punti, anche nelle affermazioni di alcuni generali rispetto al segretario alla Difesa o ad altri analisti legati in qualche modo alle forze armate. E lo stesso sembra potersi dire con le notizie dal fronte, divisi tra chi ritiene ad esempio necessario l\u2019aumento del numero e della qualit\u00e0 delle armi a favore delle truppe ucraine e quelle fonti che invece sostengono una politica meno assertiva o intransigente. Anche sulla stessa salute del leader russo, su cui spesso si \u00e8 dibattuto, proprio da Oltreoceano \u00e8 arrivata una sorta di chiusura nei confronti delle notizie, a volte solo sensazionalistiche, che giungevano da tabloid o rivelazioni mai verificate. Quasi a significare che su certi temi, a Washington non si vuole discutere troppo. Un gioco di indiscrezioni e fonti che indica un turbinio di pensieri non indifferente per un Paese che, avvertito dell\u2019invasione e gestita la risposta dell\u2019Occidente alla Russia, sembra ora interrogarsi su come evitare una \u201cguerra infinita\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/insideover.ilgiornale.it\/guerra\/indiscrezioni-e-fonti-cosi-si-svelano-le-anime-di-washington-sulla-guerra.html\">https:\/\/insideover.ilgiornale.it\/guerra\/indiscrezioni-e-fonti-cosi-si-svelano-le-anime-di-washington-sulla-guerra.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDEOVER (Lorenzo Vita) Negli\u00a0Stati Uniti\u00a0circolano da tempo notizie, analisi e indiscrezioni contrastanti sul ruolo che Washington dovrebbe avere nella guerra in Ucraina. Molti sottolineano l\u2019interesse Usa per una guerra prolungata e logorante. 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