{"id":77379,"date":"2023-02-20T11:00:33","date_gmt":"2023-02-20T10:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77379"},"modified":"2023-02-18T09:24:06","modified_gmt":"2023-02-18T08:24:06","slug":"guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77379","title":{"rendered":"Guerra russo-ucraina: la Crimea \u00e8 la chiave di tutto. Sempre che Zelensky voglia contrattare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Report Difesa (Vincenzo Santo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Finora, la fotografia della situazione vede una pur lenta progressione russa nel Sud Est del Paese, Zaporizhzhia e Donetsk, mentre le grandi controffensive ucraine sui fianchi del Donbass, Kherson e Luhansk si sono ormai esaurite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina avrebbe perso Mykolaivka, dopo aver lasciato anche Soledar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si registra, inoltre, una forte pressione su Bakhmut che, in queste ore, risulterebbe essere stata circondata dalle Forze russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ormai \u00e8 un conflitto condotto secondo il tragico canovaccio del logoramento, lungo la linea di contatto che dal basso Dnepr attraversa tutta l\u2019area sudorientale fino al bacino del Donec, un\u2019importante zona carbonifera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Munizioni e sistemi d\u2019arma vanno gli uni ad esaurirsi e gli altri a logorarsi, mentre Mosca immette, a quanto pare, forze fresche volte a intensificare le operazioni e guadagnare posizioni pi\u00f9 vantaggiose prima che l\u2019Occidente riesca a inviare nel Teatro delle operazioni i propri armamenti a favore delle truppe ucraine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la tanto ventilata offensiva russa probabilmente deve ancora prendere il via. Fonti di intelligence occidentali parlano della fine di questo mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ALCUNE CONSIDERAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su questo punto occorre aggiungere qualche breve considerazione. Ammesso che Abrams e Leopard 2 arrivino a Kiev (sempre che siano Leopard 2 e non Leopard 1 nella versione A5, come pare sia almeno per ora) \u00e8 difficile convincersi che possano essere immessi in combattimento in tempi brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 per formare equipaggi per carri di questa generazione non basterebbero probabilmente sei o sette mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, abbiamo anche sentito la richiesta del Presidente ucraino Zelensky di avere degli F-16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019ulteriore richiesta, rinnovata in ambito europeo in queste ore, che dovrebbe far riflettere, per il semplice fatto che non si forma un pilota su un velivolo di questo genere in poche settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A meno che gli ucraini non siano gi\u00e0 stati addestrati su quei mezzi corazzati e su quei velivoli. Il che porta a chiedersi se questa tragedia non sia stata di fatto preparata da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019ipotesi da non scartare, secondo una tesi, da me gi\u00e0 riportata su altre pagine <strong><em><sup><a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">1<\/a><\/sup><\/em><\/strong>, che vedrebbe questo come un inevitabile conflitto diciamo \u201cdi passaggio\u201d, sulla via di un qualcosa molto pi\u00f9 importante per Washington: il confronto con la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ovviamente non siamo in grado di conoscere se le condizioni addestrative del personale ucraino siano all\u2019altezza di utilizzare quei mezzi occidentali in pochissimo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec come, del resto, sappiamo ben poco di quello che accade sul terreno, contrariamente a quanto vari \u201ccantori e presunti esperti di geopolitica\u201d si avvicendano sugli schermi e sui giornali a raccontare dettagli con tale disinvoltura da far credere che abbiano letto di persona i documenti operativi di entrambe le controparti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le informazioni che giungono sono probabilmente inquinate da mezze verit\u00e0 o da vere e proprie falsit\u00e0, perch\u00e9 non si pu\u00f2 non prendere in considerazione la necessit\u00e0 che le varie opinioni pubbliche, mi riferisco a quello occidentale in questa circostanza, come sicuramente accade in senso contrario per i russi, vengano sommerse dai rispettivi governi da narrazioni volte a convincerle della bont\u00e0 e anche della giustezza delle scelte fatte o che saranno prese. \u00c8 nell\u2019ordine delle cose di questo mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una guerra di logoramento \u00e8 una guerra di nervi. Ed \u00e8 tendenzialmente molto lunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 normalmente la prima scelta strategica, ma una necessit\u00e0 che gli eventi impongono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 nel VII secolo a.C., Sun Tzu raccomandava che il primo obiettivo in guerra dovesse essere la vittoria e non lunghe campagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi un forzato ripiego a cui assoggettarsi. Tuttavia, non pu\u00f2 essere esclusa che si sia trattato di una scelta strategica, anche se poco probabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019obiettivo di snervare, distruggere per sottomettere, secondo una delle due categorie del politologo Jacques S\u00e9melin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, vincere una lunga guerra richiede capacit\u00e0 e volumi in termini di mobilitazione nonch\u00e9 un flusso di materiali e di rifornimenti che superino quanto possa fare l\u2019avversario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando tutto ci\u00f2 che si mette in campo, sottraendolo necessariamente al vivere civile, dimostra all\u2019avversario quale dispendio di risorse comporterebbe il fare altrettanto, solo allora si pu\u00f2 sperare nella pace. Un insegnamento di Machiavelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino a quando il fronte interno regge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA SITUAZIONE SUL TERRENO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E quindi c\u2019\u00e8 il soldato, l\u2019uomo sul terreno. La violenza, propria della natura dell\u2019uomo, caratterizza lo scontro tra due compagini, portando all\u2019estrema conseguenza del divenire \u201cvera\u201d la guerra \u201creale\u201d, nella distinzione che ne faceva Clausewitz. Guerra vera che tende sempre pi\u00f9 a sfuggire ai legacci delle leggi internazionali coinvolgendo l\u2019ambito civile. \u00c8 inevitabile. Non esiste una guerra pulita, non \u00e8 mai esistita e non esister\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ci si illuda in questo. Tantomeno in una guerra di logoramento. Non \u00e8 solo la lotta di un uomo contro il suo antagonista. Nello scontro tra due parti, il combattimento non \u00e8 altro che un incidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo ha scritto Blasco Ibanez<sup> <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">2.<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La parte pesante, quella che annienta, ed \u00e8 ci\u00f2 che pu\u00f2 abbrutire, \u00e8 tutto ci\u00f2 che, riprendendo il suo racconto, comporta i sacrifici che precedono il combattimento stesso: le marce interminabili, i rigori della temperatura, e che faccia caldo o freddo non fa differenza, le notti all\u2019aperto, smuovere la terra, aprire trincee, caricare carri, patire la fame e spesso non riuscire a soddisfare i pi\u00f9 elementari bisogni fisiologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi parliamo continuamente di innovazione, di intelligenza artificiale, di guerra moderna, di satelliti, di comunicazioni criptate, insomma di tutto ci\u00f2 che riguarda un mondo digitale che anche in guerra presumiamo di portarci dietro dalla prosperit\u00e0 e dalla facilit\u00e0 della vita civile, dimenticando che invece quando si va in trincea il mondo ritorna ad essere analogico. Semplicemente, crudamente e crudelmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E il soldato deve essere addestrato ad affrontare questa realt\u00e0. Ma l\u2019addestramento costa e non basta mai, nel fisico e nella mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci libereremo della guerra? Chiss\u00e0. Di certo l\u2019uomo non si \u00e8 mai rassegnato: da un lato ha sempre tentato di limitare e regolamentare questa violenza, con norme e leggi, e dall\u2019altro persino di esorcizzarla sottolineandone gli effetti benefici per la societ\u00e0 e la solidit\u00e0 di una Nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come la guerra, la ricerca della pace \u00e8 un lungo processo, un lungo ed estenuante braccio di ferro. Anche la diplomazia vive quindi il suo logoramento. Non ci si improvvisa in questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019analisi geopolitica conduce alla formulazione di una strategia anche nella ricerca di un compromesso. Pur tuttavia, una volta delineata e attuata, non \u00e8 detto che funzioni. C\u2019\u00e8 sempre una dose di incertezza e magari un azzardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E in questo probabilmente risiede la strategia americana per chiudere, forse, la partita. Aiutare l\u2019Ucraina in termini finanziari e di equipaggiamenti per alzare l\u2019asticella della resistenza alla lotta: perch\u00e9 Kiev non perda ma anche perch\u00e9 Mosca non vinca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Appare un paradosso. Ma lo \u00e8 se non lo si confronta con lo scopo strategico di Washington che consiste nel fare in modo che la Russia si debiliti, non tanto da mortificarne l\u2019orgoglio ma quanto basta per \u201cdividerla\u201d da Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9, come detto, il vero confronto \u00e8 pi\u00f9 in l\u00e0, nel Pacifico. Un percorso che per\u00f2 nasconde insidie. Un azzardo strategico, come detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In poche parole, far comprendere a Mosca che il suo controllo sulla Crimea \u00e8 messo a rischio, consentendo a Kiev di considerare seriamente di potersela riprendere con la forza, non \u00e8 detto che possa portare a una chiusura \u201cconvenzionale\u201d del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Almeno sulla carta, questo sarebbe il filo conduttore, una minaccia credibile in questo senso dovrebbe indurre Putin a sedersi a un tavolo di negoziazione. Potrebbe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA CRIMEA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Crimea, infatti, \u00e8 probabilmente la chiave di tutto. Sempre che Kiev abbia serie intenzioni di considerarla oggetto di contrattazione. Altrimenti, l\u2019affare si complica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, i successi ucraini sul campo nell\u2019ultima parte dello scorso anno hanno galvanizzato e forse illuso Zelensky, tanto che in pi\u00f9 di un\u2019occasione si \u00e8 pronunciato nella ferma volont\u00e0 di riprendersi la penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto, le eventuali sue assicurazioni a Washington di voler trattare sulla Crimea in cambio di maggiori aiuti militari dovrebbero mettere in allarme la Casa Bianca sulla sua trasparenza. Troppo ingenuo dare per garantito che mantenga quanto promesso.<\/p>\n<div id=\"attachment_3648\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify\">\n<p id=\"caption-attachment-3648\" class=\"wp-caption-text\">La questione della Crimea \u00e8 sempre di attualit\u00e0<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre che sia davvero il presidente americano a condurre la politica americana in questa crisi. Ma la mano americana \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Unione Europea non ha n\u00e9 titolo n\u00e9 tantomeno forza. Tanta energia certamente, lo si vede da quanto parlano, promettono, applaudono, minacciano e viaggiano. Purtroppo, l\u2019energia \u00e8 cosa ben diversa dalla forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Pechino poi, tutto sommato, va bene che la guerra continui. Quindi, non ci si illuda di fare tanto affidamento in una sua intermediazione, al di l\u00e0 di pronunciamenti di facciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E poi, alla luce delle mire cinesi, in questo complicato puzzle, perch\u00e9 a Washington non tornerebbe utile che Mosca riconoscesse un domani il suo apporto nel raggiungere un accordo favorevole a Mosca sulla Crimea?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Torniamo ora a quell\u2019azzardo di cui sopra. Perch\u00e9 mai? Presto detto. Intanto, aiutare \u201ctroppo\u201d Kiev potrebbe seriamente abbassare le gi\u00e0 fragili speranze di condurre negoziazioni che producano un risultato accettato da entrambi i contendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, se non la pace, conseguire un qualcosa che almeno in un primo tempo le assomigli, per poi progredire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di conseguenza, al contrario, un sostegno \u201cdisinvolto\u201d, di quelli sostenuti dallo slogan \u201cMosca deve perdere\u201d oppure \u201cKiev deve vincere\u201d, potrebbe condurre a un confronto nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019umanit\u00e0 ha esperienza dell\u2019utilizzo di gas tossici dopo la Seconda guerra mondiale, negli anni Ottanta, per esempio, in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Probabilmente anche in Siria molto pi\u00f9 recentemente. Al contrario, le ultime armi nucleari impiegate in un conflitto sono quelle del 1945 contro il Giappone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La teoria della deterrenza ha bloccato i vari \u201cStranamore\u201d, per la paura della risposta. Quindi c\u2019era un freno a colpire per primi dato che negli anni dei blocchi la contrapposizione era anche nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualcuno, come il politologo Kenneth Waltz credeva che persino la proliferazione avrebbe scongiurato il verificarsi di grandi guerre, perch\u00e9 il rischio sarebbe stato eccessivo. E, in effetti, dopo il 1945, i conflitti si sono sviluppi a un livello molto pi\u00f9 circoscritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nucleare, quindi, ci avrebbe salvati da un\u2019ulteriore grande guerra. Ma ora?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca si riserva il diritto di ricorrere all\u2019ordigno nucleare quando \u201cl\u2019esistenza dello stato \u00e8 messa in pericolo\u201d. E la Crimea \u00e8 considerata parte dello stato, che noi in occidente o tutto il resto del mondo lo riteniamo un abuso, illegale o persino moralmente deplorevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che Putin ha il potere di schiacciare il bottone rosso, nessun altro, n\u00e9 tantomeno il diritto internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che Putin ha in testa adesso, cos\u00ec come quello che aveva in testa prima di scatenare questa tragedia, quindi i suoi reali obiettivi politico-strategici, passati e presenti, noi non li conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo solo supporli, magari un domani qualcuno potr\u00e0 persino vantarsi di averli azzeccati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma nei fatti del mondo, soprattutto nei conflitti, \u00e8 arduo prevedere. E guai a farlo prendendo partito quasi fosse una partita di calcio oppure sulla base di considerazioni di ordine etico che tendono a far perdere di vista la significativa differenza tra giustificazione e motivazione di un accadimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il risultato sgradevole che, purtroppo, oggi risulta difficile discutere pacatamente su quali siano state le cause di questa guerra o sull\u2019eventuale pretesto utilizzato per scatenarla senza essere assimilato a un collaborazionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, le comode semplificazioni da bar e da talk show conducono troppo spesso alla facile conclusione di affibbiare la colpa a uno solo dei contendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il che \u00e8 comunque plausibile. Tuttavia, la storia ha tempi lunghi e prima di distinguere con un taglio netto, e obiettivo, il bene dal male, \u00e8 necessario avere precisa cognizione di tutti i fattori in gioco. Il \u201cmotivo\u201d dei fatti non pu\u00f2 essere individuato sulla base dell\u2019emozione del momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa pu\u00f2 generare una visione fatalista, persino mistica, oppure inquinata dalla morale empirica, quella della nostra vita quotidiana, impedendo di cogliere l\u2019inevitabile meccanismo \u201ccausa-effetto\u201d. Una guerra, invece, pu\u00f2 avere un\u2019infinit\u00e0 di cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ci ricorda Paolo Pagani<strong><em><sup> <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">3<\/a><\/sup><\/em><\/strong> nel commentare Tolstoj, \u201cmai credere alle frettolose e semplicistiche spiegazioni di chi declama dogmaticamente torti e ragioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto, dovesse Putin avvertire la reale possibilit\u00e0 che Kiev stia seriamente minacciando la \u201csua sovranit\u00e0\u201d sulla Crimea, potrebbe molto probabilmente ordinare un pur limitato attacco nucleare sulle forze ucraine. Sempre che un attacco nucleare, ancorch\u00e9 condotto con armi tattiche, possa mai essere ritenuto limitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con lo scopo di terrorizzare non solo la componente militare ucraina, non solo gli ucraini stessi ma anche il mondo intero che verrebbe gettato nel vortice del panico per l\u2019imminente Armageddon nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 il \u201ccosto psichico\u201d del terrore nucleare valutato qualche decennio fa dallo psichiatra Robert Lifton, secondo il quale Hiroshima e Nagasaki non erano soltanto eventi storici in s\u00e9, ma anche di ordine psicologico, in quanto la vita sotto la minaccia dell\u2019annientamento nucleare metterebbe in questione tutti i rapporti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A quel punto, si assisterebbe a una spiralizzazione del nucleare, una distruttiva escalation, oppure il mondo finirebbe ad accettare l\u2019inevitabilit\u00e0 della preminenza russa sugli ucraini, con conseguente completa e pericolosa delegittimazione di ogni esistente regime di controllo armamenti, di non proliferazione e dell\u2019ordine mondiale come lo conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Superato il taboo dell\u2019atomica, infatti, la corsa a diventare una potenza nucleare diverrebbe inarrestabile da pi\u00f9 parti nel mondo e, peggio, forse anche il suo utilizzo non solleverebbe pi\u00f9 tanti problemi di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le bombe sul Giappone in quel tempo le aveva solo l\u2019America e servirono per chiudere presto e con una vittoria quella guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella, o quelle eventuali, di Putin lo sarebbero per evitare una sconfitta e, secondo il gi\u00e0 menzionato Jacques S\u00e9melin, cambiare il paradigma dal distruggere per sottomettere al distruggere per sradicare, cio\u00e8 l\u2019annientamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una grossa differenza, in un mondo in cui di armi di questo genere non ce ne sono poche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con soli nove Paesi che nell\u2019insieme ne posseggono 10 mila, con la rabbia generale che generebbe un tale nuova situazione nell\u2019occidente \u201cperdente\u201d e con tanti altri che riterrebbero utile risolvere allo stesso modo le proprie anche piccole controversie con i rivali. Conseguenze terribili e ben pi\u00f9 pericolose e degenerative del semplice isolamento globale cui si condannerebbe Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 un azzardo reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Crimea ha un valore ben differente rispetto ai quattro territori del Donbass che Putin in maniera provocatoria ha annesso con decreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Putin sa perfettamente che il controllo di quelle zone, seppure occupate o rioccupate dalle sue forze in una prossima probabile controffensiva, sarebbe estremamente turbolento, insicuro e tremendamente dispendioso, laddove non si arrivasse a un\u2019immediata fine del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Crimea \u00e8 di pi\u00f9. \u00c8 il simbolo tangibile della rinascita della potenza militare russa, dopo le guerre in Cecenia, quella in Georgia e gli interventi armati in Siria e in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Senza scordarsi del suo incommensurabile valore geostrategico, quale trampolino da cui proiettare il controllo sul Mar Nero, certo in condominio con la Turchia, non c\u2019\u00e8 dubbio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ankara \u00e8 parte della NATO e alza la voce. E la sua voce ha un notevole peso nell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da Erdogan, inoltre, dipendono tuttora i destini di Finlandia e Svezia nell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In aggiunta, Ankara appare affascinata dall\u2019idea di farsi prezioso hub energetico grazie non solo al gas azero che la percorre attraverso il TANAP\u00a0 (Trans-Anatolian Natural Gas Pipelin) ma soprattutto grazie a quello russo che le arriva tanto con il Blue Stream quanto con il Turk Stream, gasdotti attraverso i quali potrebbe far rientrare per altra strada il gas russo in Europa. Nei tubi, le molecole del gas non hanno bandiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con buona pace per gli azeri, amici dei turchi, non pi\u00f9 tanto sicuri di riuscire a mantenere gli impegni presi con l\u2019Unione Europea, tanto pi\u00f9 che un po\u2019 del loro gas lo hanno recentemente acquistato dal Turkmenistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni strategia, dicevo, porta con s\u00e9 il rischio dell\u2019insuccesso. L\u2019Occidente deve stare attento a valutare bene le grida di dolore che provengono costantemente da Zelensky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sirene ucraine, amplificate pretestuosamente da polacchi e baltici, mirano a convincerci che una vittoria su Mosca sarebbe anche legata alla sopravvivenza della nostra democrazia e che, soprattutto, essa consista nel ripristinare la completa sovranit\u00e0 ucraina anche sulla Crimea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarebbe un errore dargli ascolto e fornirgli sostegno in armamenti in grado di minacciare seriamente quella penisola o, per lo meno, di convincere Putin che la minaccia \u00e8 imminente, cos\u00ec come io credo sia stata la minaccia di un\u2019offensiva ucraina in grande scala contro le due Repubbliche \u201cribelli\u201d a provocare la reazione russa nel febbraio dello scorso anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Assecondare Zelensky su questa linea, che lui sa sapientemente dissimulare, ci porterebbe molto probabilmente a un disastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo quello che Robert Jerwis ci ha voluto dire, prendendo a prestito dall\u2019economia comportamentale la teoria del prospetto e adattandola al fenomeno guerra, la naturale avversione alla sconfitta e alla perdita del potere potrebbe comportare da parte di Putin scelte estreme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per di pi\u00f9, mentre possiamo ritenere molto alta la probabilit\u00e0 di una reazione drammatica da parte sua, noi non abbiamo alcuna idea di come noi stessi occidentali reagiremmo a un attacco nucleare russo in Ucraina. nessuno ha finora parlato chiaramente di \u201clinee rosse\u201d, come fece stoltamente Obama per la Siria salvo poi doverselo rimangiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, le esperienze del recente passato, dalla ricerca della pistola fumante di Saddam alla gestione delle Primavere arabe con la rimozione di Gheddafi, non mi lascia avere tanta fiducia nell\u2019equilibrio delle menti occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Crimea non pu\u00f2 che rimanere russa. Anche se si tratta di una soluzione che non va gi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altro canto, a fronte di una nuova carta costituzionale ucraina che garantisca una sorta di reale autonomia alle attuali repubbliche ribelli del Donbass, l\u2019ingresso in Unione Europea rappresenterebbe un percorso obbligato per Kiev, ma non nella NATO, unitamente a un accordo di libero scambio tra la stessa Unione Europea e Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una piattaforma di contrattazione di questo genere potrebbe rappresentare un buon punto di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, molto altro potrebbe accadere domattina che solo nella serata precedente credevamo improbabile o persino impossibile: una caduta del regime ucraino o che Putin cada dal quarto piano di un albergo, fatto questo non insolito per taluni russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, non possiamo ancora dire che siamo in una crisi nucleare, n\u00e9 che ci arriveremo. Ma potremmo comunque non esserne lontani. Non per questo ci si deve dimostrare arrendevoli, ma solamente saggi e nella saggezza c\u2019\u00e8 sempre una buona dose di pragmatismo, forgiato da esperienza e cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 appeasement. Certo, \u00e8 sempre necessario andare contro l\u2019avversario e spaventarlo per costringerlo a cambiare approccio lui per primo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma c\u2019\u00e8 un limite. Chru\u0161\u010d\u00ebv ricordava ai suoi collaboratori e colleghi \u201criempite il bicchiere nucleare fino all\u2019orlo, ma state attenti a non versare l\u2019ultima goccia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco, speriamo che gli occidentali al governo sappiano come non far cadere quella dannata goccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><strong><sup>1 <\/sup>Ucraina-Russia, Guerra, Diritto e Interessi Nazionali \u2013 Edizioni Artestampa, 2022<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><\/a><sup>2 <\/sup>I quattro cavalieri dell\u2019Apocalisse \u2013 Biblioteca Economica Newton, 1995<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><\/a><sup>3 <\/sup>Citofonare Hegel \u2013 Rizzoli, 2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/\">https:\/\/www.reportdifesa.it\/guerra-russo-ucraina-la-crimea-e-la-chiave-di-tutto-sempre-che-zelensky-voglia-contrattare\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Report Difesa (Vincenzo Santo) Finora, la fotografia della situazione vede una pur lenta progressione russa nel Sud Est del Paese, Zaporizhzhia e Donetsk, mentre le grandi controffensive ucraine sui fianchi del Donbass, Kherson e Luhansk si sono ormai esaurite. L\u2019Ucraina avrebbe perso Mykolaivka, dopo aver lasciato anche Soledar. Si registra, inoltre, una forte pressione su Bakhmut che, in queste ore, risulterebbe essere stata circondata dalle Forze russe. 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