{"id":77488,"date":"2023-02-22T09:41:39","date_gmt":"2023-02-22T08:41:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77488"},"modified":"2023-02-21T18:43:38","modified_gmt":"2023-02-21T17:43:38","slug":"loffensiva-russa-procede-lentamente-ma-su-piu-fronti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77488","title":{"rendered":"L\u2019offensiva russa procede lentamente ma su pi\u00f9 fronti"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6010157757354852174_121-002.jpg\" alt=\"-6010157757354852174_121 (002)\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 23,58)<\/strong><\/p>\n<p>La nuova offensiva russa definita da molti \u201cdi primavera\u201d \u00e8 iniziata da diverse settimane anche se con scarsa visibilit\u00e0 mediatica in Europa e in Italia.<\/p>\n<p>Dopo le ritirate strategiche degli ultimi mesi del 2022 dalle regioni di Kharkiv e Kherson, attuate per accorciare il fronte e acquisire posizioni difensive vantaggiose in attesa dei rinforzi, dei volontari arruolati e dei riservisti mobilitati, i russi sono tornati a condurre azioni offensive.<\/p>\n<p>Da un lato le forze di Kiev, dopo le pesantissime perdite subite negli ultimi mesi nel tentativo di non cedere un metro di terreno nel Donbass, non sembrano in condizioni di impedire l\u2019avanzata nemica ma solo di rallentarla n\u00e9 di attuare azioni di contrattacco se non su scala tattica. Dall\u2019altro non mancano le incognite circa la capacit\u00e0 e volont\u00e0 di Mosca di premere con forza sull\u2019acceleratore.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane i russi hanno effettuato avanzate rilevanti su tutti i fronti e se i vantaggi territoriali acquisiti concernono la conquista di pochi chilometri di territorio non va dimenticato che nel Donbass (e soprattutto nella regione di Donertsk) le posizioni difensive ucraine sono fortificate e strutturate in modo impeccabile grazie anche al supporto fornito dal 2014 dai consiglieri militari dei paesi della NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Il fronte di Luhansk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nelle regioni di Kharkliv e Luhansk i russi hanno compiuto progressi in diversi settori. A nord minacciano di nuovo Kupyansk che fui centro logistico delle forze russe nei primi mesi dell\u2019Operazione militare speciale varata da Mosca e ora rappresenta il caposaldo delle truppe di Kiev in quel settore. Ieri i russi hanno conquistato il villaggio di Gryanikovka contro cui si \u00e8 scatenato la notte scorsa un contrattacco ucraino appoggiato da aerei decollati dall\u2019aeroporto di Milgorod (regione di Poltava) e dal fuoco delle artiglierie schierate a Dvurechnaya, di cui riferiscono fonti russe ufficiali e informali russi che riportano di aver respinto l\u2019attacco nemico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161751 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Kharkiv-Battle-Map-Draft-February-182023.jpg\" alt=\"Kharkiv Battle Map Draft February 18,2023\" width=\"863\" height=\"1442\" \/><\/p>\n<p>Le stesse fonti riferiscono dell\u2019arrivo di un convoglio di rinforzi ucraini giunto nella zona nelle ultime ore per rafforzare le linee difensive e che le forze ucraine stanno preparando seconde linee di difesa e si apprestano a evacuare gli abitanti di Kupjansk.<\/p>\n<p>Il governatore ucraino di Luhansk, Serhiy Haidai, ha riferito che gli \u201cattacchi delle forze russe aumentano lungo tutte le direzioni e ci sono continui tentativi di sfondare le nostre linee di difesa\u201d. Haidai ha riferito di intensi combattimenti nel settore di Kreminna\/Svatove dove le truppe russe stanno cercando di riprendere il controllo dei fitti boschi in cui le forze di Kiev erano penetrate nelle scorse settimane durante l\u2019ultimo tentativo offensivo ucraino esauritosi a quanto sembra per la necessit\u00e0 impellente di trasferire truppe nei settori pi\u00f9 critici del fronte di Donetsk quali Soledar e Bakhmut.<\/p>\n<p>Dal rafforzamento delle posizioni difensive intorno ai capisaldi di Svatove e pi\u00f9 a sud di Kreminna, le forze russe incentraste sulla 3a Divisione Motorizzata sono passate all\u2019offensiva giungendo a minacciare Lyman, il cui controllo \u00e8 fondamentale anche per puntare alla penetrazione da nord nella regione di Donetsk e per minacciare le difese ucraine a Siversk e, pi\u00f9 a ovest, a Slovyansk.<\/p>\n<p>L\u2019avanzata russa in questo settore \u00e8 lenta ma costante con l\u2019obiettivo di ridurre le perdite e per non esporsi ai contrattacchi delle truppe ucraine che sono schierate su ottime postazioni difensive anche se sembrano aver perso la capacit\u00e0 di attaccare per interrompere le vie di rifornimento che corrono nelle retrovie russe, obiettivo che le truppe di Kiev hanno perseguito fino all\u2019inizio dell\u2019anno penetrando in forze nella foresta di Serebryanskoye.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161754 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6307420183442076859_121-002.jpg\" alt=\"-6307420183442076859_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>Fonti russe riportano che in questo settore vengono impiegati in modo consistente i droni-suicidi (munizioni circuitanti) ZALA Lancet che avrebbero distrutto molti pezzi d\u2019artiglieria nemici e i tank T-90M abbinati ai veicoli corazzati BMPT Terminator armati di due cannoni a tiro rapido da 30 mm, lanciagranate e missili anticarro Ataka.<\/p>\n<p>I russi per ora non sembrano voler accelerare l\u2019attacco a Kupyansk e Lyman ma preparano le condizioni per farlo: la loro caduta permetterebbe ai russi di tornare sulle posizioni che controllavano prima dei massicci contrattacchi ucraini dell\u2019estate e autunno del 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Fronte di Donetsk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Anche in questa regione i russi hanno conseguito progressi ovunque come evidenzia la mappa dell\u2019ISW qui sotto.<\/p>\n<p>Dopo la caduta di Soledar la chiave di volta della linea difensiva ucraina \u00e8 Bakhmut (Artyomovsk per i russi) dove le truppe russe, i miliziani della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) e i contractors della compagnia militare privata (PMC) Wagner hanno preso il controllo di gran parte delle strade che permettono di rifornire la guarnigione ucraina composta da almeno 8 mila combattenti. In citt\u00e0 sarebbero ancora presenti, nonostante mesi di bombardamenti, almeno 5 mila civili che le autorit\u00e0 ucraine non sono mai riuscite ad evacuare a conferma che in molte zone del Donbass parte della popolazione attende l\u2019arrivo dei russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161752 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Donetsk-Battle-Map-Draft-February-182023.jpg\" alt=\"Donetsk Battle Map Draft February 18,2023\" width=\"850\" height=\"1291\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver assunto ieri il controllo di Paraskoviyivka assumendo il controllo della strada M-03, unit\u00e0 della PMC Wagner hanno attaccato la periferia nord occidentale di Bakhmut e i villaggi di Yagodnoe e Berkhovka dove gli ucraini oppongono (come ammettono fonti russe) una fiera resistenza, consapevoli del rischio di restare accerchiati dopo che il governo di Kiev ha negato pi\u00f9 volte l\u2019autorizzazione al ritiro che pare sia stata chiesta con insistenza ma invano dallo stato maggiore ucraino.<\/p>\n<p>Il capo ad interim della DPR, Denis Pushilin ha riferito all\u2019agenzia TASS che le forze russe avrebbero rafforzato le loro posizioni intorno ad Artymovsk. La liberazione di Paraskovyevka ci consente anche di avvicinarci al blocco della strada rimanente verso Chasov Yar, che \u00e8 l\u2019unica delle cinque strade che rimane utilizzabile per i rifornimenti nemici. Deve essere bloccata e poi avvicineremo drasticamente la liberazione di Artyomovsk\u201d,<\/p>\n<p>Una ritirata delle forze ucraine da Bakhmut potrebbe risparmiare la vita o la prigionia ad almeno 8mila soldati di Kiev che nella regione schiera circa 50 mila combattenti dopo aver subito negli ultimi mesi perdite spaventose per obbedire alla strategia volta a non cedere un metro di terreno.<\/p>\n<p>Le stesso fonti NATO e ucraine ammettono che in questo settore la situazione \u00e8 molto difficile e un ripiegamento da Bakhmut finch\u00e9 \u00e8 possibile attuarlo imporrebbe agli ucraini di attestarsi pi\u00f9 indietro tra Kramatorsk e Slovyansk, peraltro gi\u00e0 sotto il tiro dei bombardamenti russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161755 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6017256758474554741_121-002.jpg\" alt=\"-6017256758474554741_121 (002)\" width=\"1170\" height=\"751\" \/><\/p>\n<p>Si tratta di una regione pesantemente fortificata dagli ucraini negli otto anni di guerra contro i secessionisti, dove ogni villaggio espugnato comporta un forte prezzo di sangue da pagare per attaccanti e difensori.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud i russi hanno conseguito lenti progressi anche ad Avdivka e Mariynka, comunque insufficienti a respingere gli ucraini fuori dal raggio d\u2019azione delle artiglierie che continuano a bombardare la citt\u00e0 di Donetsk, \u201ccapitale\u201d della DPR.<\/p>\n<p>A sud ovest, nel settore di Vhuledar, all\u2019attacco russo contro la cittadina ha risposto un efficace contrattacco favorito dalle pesanti perdite subite la scorsa settimana dai russi durante un assalto frontale in campo aperto anche se non \u00e8 chiaro se a finire sotto il fuoco incrociato dell\u2019artiglieria e delle postazioni anticarro ucraine siano state le forze della 155\u00b0 Brigata Fanteria di Marina russe o una brigata di miliziani della DNR.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161756 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/5438404692934771725_121-002.jpg\" alt=\"-5438404692934771725_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"852\" \/><\/p>\n<p>Fonti militari russe ammettono in ogni caso le difficolt\u00e0 in questo settore riconoscendo l\u2019abilit\u00e0 tattica degli ucraini nello sfruttare gli errori tattici commessi dagli attaccanti e che \u201cl\u2019offensiva si \u00e8 impantanata\u201d in attesa di rinforzi gi\u00e0 in arrivo.<\/p>\n<p>Fonti militari informali russe segnalano che proprio nella regione di Donetsk dovrebbe scatenarsi presto l\u2019offensiva pi\u00f9 intensa grazie al concentramento di ben 160\/190 battaglioni lungo tutto il fronte tra Siversk e Vhuledar. Numeri che appaiono esagerati (forze di tale entit\u00e0 non sfuggirebbero alla ricognizione satellitare) e forse diffusi per indurre a credere che sar\u00e0 ancora una volta il settore di Donetsk al centro delle offensive di Mosca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Fronti di Zaporizhzhia e Kherson<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 a ovest, nella regione di Zaporizhzhia, dopo l\u2019avanzata russa delle scorse settimane il fronte sembra essersi stabilizzato e le truppe di Mosca hanno assunto una postura difensiva come se attendessero un contrattacco nemico o attendessero rinforzi per riprendere \u2018l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>In gennaio sembrava che proprio in questa regione gli ucraini preparassero un attacco in forze teso a spezzare in due il territorio in mano ai russi puntando verso Melitopol o Berdyansk, sul Mare d\u2019Azov.<\/p>\n<p>I successi conseguiti dai russi avrebbero quindi avuto l\u2019obiettivo limitato di anticipare l\u2019attacco ucraino e scongiurarlo, tenuto conto anche che molte forze di Kiev schierate in questo settore sono stata dirottate sui Bakhmut nelle ultime sei settimane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161753 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Khersion-map.jpg\" alt=\"Khersion map\" width=\"1125\" height=\"826\" \/><\/p>\n<p>Resta invece immobile il fronte a Kherson dove il fiume Dnepr separa i contendenti che si scambiano colpi di missili e tiri dei cecchini dalle rive del fiume e salve di artiglieria. I russi segnalano l\u2019\u2019arrivo di 500\/1.000 \u201cmercenari\u201d polacchi e di lingua inglese e hanno annunciato di aver respinto un\u2019incursione sulla sponda meridionale del Dniepr effettuata da una ventina di incursori ucraini dotati di imbarcazioni veloci (nella mappa qui sopra).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Fronti di Sumy e Kharliv<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Kiev ha reso noto ieri che circa 10 mila soldati russi sono concentrati al confine di Sumy, nell\u2019Ucraina nord orientale, da dove i russi si erano ritirati nella primavera del 2022 dopo una prima puntata offensiva.<\/p>\n<p>Secondo fonti militari ucraine citate dal Times \u201cdall\u2019altra parte del confine sono concentrati 10.000 soldati russi. Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande concentrazione che ci sia mai stata qui\u201d, riporta il Times citando il tenente delle forze armate ucraine Andrii Gulakov aggiungendo che i russi hanno costruito un ospedale da campo nella loro sede e questo indicherebbe che stanno pianificando azioni offensive.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se le truppe russe pianifichino di varcare il confine e tornare ad attaccare nelle regioni di Sumy e Kharkiv dove nelle ultime ore l\u2019artiglieria ha bersagliato le postazioni ucraine. Mosca sostiene che in queste regioni siano stati concentrati battaglioni dell\u2019esercito ucraino e di \u201cmercenari\u201d stranieri trinceratosi in posizioni difensive anche dentro i centri abitati con la prima linea costituita tre chilometri all\u2019interno del territorio ucraino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Prospettive<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Mosca sembra puntare a impiegare le forze in campo rafforzate dai 300 mila riservisti (e 200 mila volontari arruolatisi nell\u2019esercito e nella PMC Wagner) che hanno ormai terminato l\u2019addestramento per rafforzare i fronti dove i progressi sono stati rilevanti anche se per ora non decisivi e per minacciare di aprirne di nuovi.<\/p>\n<p>Fonti russe riportano che in vista di una prossima offensiva su vasta scala sono stati concentrati nel raggio di 200 chilometri dal confine ucraino 450 aerei e 300 elicotteri (cui si aggiungono 11 navi dislocate nel Mar Nero) mentre il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/le-reti-logistiche-bielorusse-a-supporto-delle-operazioni-russe-in-ucraina\/\">concentramento di truppe e mezzi russi in Bielorussia\u00a0<\/a>alimenta l\u2019ipotesi una nuova puntata offensiva verso Kiev o a ovest della capitale, per tagliare le strade e linee ferroviarie che portano al fronte gli aiuti militari occidentali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161757 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/4-45.jpg\" alt=\"4-45\" width=\"927\" height=\"568\" \/><\/p>\n<p>Da un lato tale minaccia potrebbe essere solo in diversivo per imporre a Kiev di concentrare forze nell\u2019ovest e a difesa della capitale sguarnendo i fronti pi\u00f9 caldi ma fonti ucraine affermano di temere un attacco che coinvolga anche le forze di Minsk, ipotesi politicamente poco credibile.<\/p>\n<p>Difficile quindi dire se i russi intendano scatenare una nuova offensiva su vasta scala su pi\u00f9 fronti in occasione dell\u2019anniversario dell\u2019attacco del 24 febbraio 2022 o se invece puntino a logorare gli ucraini per indebolirli in vista di un attacco che potrebbe concretizzarsi solo in tarda primavera.<\/p>\n<p>Tra un mese, presumibilmente con l\u2019arrivo di temperature pi\u00f9 tiepide, l\u2019Ucraina si ricoprir\u00e0 di fango, terreno ben poco ideale alle offensive meccanizzate. Per questo \u00e8 possibile che i russi puntino ad acquisire successi nelle prossime settimane tesi a guadagnare posizioni vantaggiose ma senza accelerare troppo per poi scatenare un attacco pi\u00f9 ampio in aprile o maggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161770 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Tank-prod-2.jpg\" alt=\"Tank prod 2\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Anche sul piano strategico i russi potrebbero non avere fretta: la guerra sta distruggendo l\u2019Ucraina e le sue forze armate in termini di uomini e mezzi e sta svuotando gli arsenali europei e occidentali delle armi cedibili a Kiev. Anche i carri armati, di cui a lungo si \u00e8 discusso in Occidente, verranno forniti a Kiev in numero ben pi\u00f9 limitato del previsto e con tempi pi\u00f9 lunghi per non parlare degli aerei da combattimento, consegnati forse tra qualche anno e a guerra terminata.<\/p>\n<p>Fonti d\u00ec intelligence della NATO riprese dai media diffondono messaggi tranquillizzanti sostenendo che i russi stanno affrontando \u201cenormi difficolt\u00e0\u201d nel mettere in piedi l\u2019offensiva in occasione del primo anniversario del conflitto in Ucraina, pagando \u201ccosti astronomici\u201d in termini di vite umane per sostenere un\u2019offensiva che non si sta sviluppando lungo tutto il fronte ma su \u201cpiccoli punti di pressione\u201d. Le truppe russe vengono definite \u201cmale equipaggiate e male addestrate\u201d e al momento gli ucraini sembrano avere la situazione \u201csotto controllo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161771 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Tank-prod.jpg\" alt=\"Tank prod\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Opposte le valutazioni che emergono dai fonti russe dove vengono esaltate le capacit\u00e0 offensive e mostrate le linee di produzione negli stabilimenti di UralVagonZavod dei pi\u00f9 recenti e moderni mezzi corazzati (T-14 Armata, T-90M e BMPT Terminator \u2013 nelle foto sopra e sotto) mentre emergono dichiarazioni di prigionieri ucraini che evidenziano le difficolt\u00e0 delle truppe di Kiev anche sul piano della tenuta e del morale a causa delle tragiche perdite subite e della crescente carenza di armi e munizioni.<\/p>\n<p>Tutte informazioni da prendere con le molle, sui due lati della barricata, poich\u00e9 ogni notizia resa nota persegue precisi scopi propagandistici. Basti pensare che il ministero della Difesa russo f<a href=\"https:\/\/eng.mil.ru\/en\/special_operation\/news\/more.htm?id=12455141@egNews\">ornisce notizie di ampie perdite ucraine\u00a0<\/a>su tutti i fronti e i servizi segreti britannici, che pubblicano ogni giorno un bollettino di guerra che fornisce valutazioni pessimistiche sulle capacit\u00e0 e le forze russe infarcito cautamente di \u201cforse\u201d e \u201cprobabilmente\u201d, valutava il 16 febbraio che le perdite sostenute dai russi in un anno di guerra fossero di \u201dcirca 40-60mila\u201d caduti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161772 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Tank-prod-1.jpg\" alt=\"Tank prod 1\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Fonti statunitensi riferiscono che solo la PMC Wagner avrebbe registrato 9mila caduti sul fronte di Bakhmut negli ultimi 2 mesi e mezzo. Stima impossibili da verificare, del resto c\u2019\u00e8 una bella differenza tra 40 mila morti e 60 mila e inoltre vale la pena evidenziare che gli ucraini sostengono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mil.gov.ua\/en\/news\/2023\/02\/19\/the-total-combat-losses-of-the-enemy-from-24-02-22-to-19-02-23\/\">di aver ucciso quasi 143 mila russi\u00a0<\/a>mentre un mese or sono il Pentagono valutava che i caduti di Mosca fossero circa 100mila.<\/p>\n<p>Mentre circa i caduti tutti \u201cdanno i numeri\u201d, nulla sembra muoversi sul fronte di possibili negoziati. Il Cremlino ha definito ieri \u201cimprobabile\u201d che il presidente americano Joe Biden accetti la proposta del leader bielorusso Alexander Lukashenko di partecipare a un summit con il presidente russo Vladimir Putin a Minsk, mentre si trova in Europa. \u201cAvrete sentito il comunicato della Casa Bianca, secondo il quale il presidente Usa non prevede altri scali oltre a quello in Polonia. Quindi, \u00e8 improbabile che Washington dia una risposta positiva a questa iniziativa\u201d bielorussa, ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161765 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/6019508558288239895_121-002.jpg\" alt=\"-6019508558288239895_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>La proposta di un vertice formulata da Lukashenko contiene per\u00f2 un elemento utile a comprendere gli equilibri geopolitici attuali di questo conflitto: un eventuale dialogo non sar\u00e0 tra Kiev e Mosca (o sar\u00e0 solo di facciata tra i due belligeranti) ma tra Mosca e Washington.<\/p>\n<p>All\u2019iniziativa bielorussa si \u00e8 aggiunta anche la proposta di Pechino con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che in un messaggio alla Conferenza di Monaco ha affermato che \u201cla guerra in Ucraina deve finire. Siamo dalla parte del dialogo, la pace deve avere una chance\u201d, anche perch\u00e9 \u201csi deve evitare un disastro nucleare\u201d. \u00a0I dettagli della proposta sono ancora ignoti ma dfi certo Washington l\u2019ha accolta con scetticismo accusando Pechino di sostenere militarmente Mosca con forniture di droni e relativa tecnologia da parte della societ\u00e0 cinese DJI (leader mondiale nei droni per uso civile e commerciale) e con triangolazioni dagli \u00a0Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-161767 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ykr33-1502-550.jpg\" alt=\"ykr33-1502-550\" width=\"856\" height=\"607\" \/><\/p>\n<p>Giusto per non lasciare spazio a toni concilianti, il 16 febbraio il sottosegretario per gli affari politici Victoria Nuland ha detto che l\u2019Ucraina non potr\u00e0 essere mai \u201csicura\u201d se la Crimea, controllata dai russi, non verr\u00e0 \u201cquanto meno demilitarizzata\u201d. La Russia, ha aggiunto la Nuland, \u201cha massicci dispositivi militari nella penisola di Crimea. Questi sono bersagli legittimi per l\u2019Ucraina che sta colpendo la Crimea con il nostro sostegno\u201d.<\/p>\n<p>Una rivendicazione del ruolo statunitense che fa il paio con le dichiarazioni del segretario generale della NATO, Lens Stoltenberg, che ha ammesso che le forze dell\u2019Alleanza Atlantica hanno addestrato dal 2014 (cio\u00e8 da dopo i fatti del Maidan che hanno determinato il \u201cregime change\u201d a Kiev) le truppe ucraine a combattere i russi. Una realt\u00e0 oggettiva che in termini politici costituisce per\u00f2 un autogol poich\u00e9 \u00e8 esattamente quello che ha sempre sostenuto Vladimir Putin per giustificare la necessit\u00e0 di scatenare l\u2019operazione militare speciale in Ucraina.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Ucraino, Ministero Difesa Russo, Krasnaya Zvezda e Telegram,<\/p>\n<p>Mappe: Institute for the Study of the War (ISW) e RVvoenkor<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/loffensiva-russa-procede-lentamente-ma-su-tutti-i-fronti\/\"> https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/loffensiva-russa-procede-lentamente-ma-su-tutti-i-fronti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; (aggiornato alle ore 23,58) La nuova offensiva russa definita da molti \u201cdi primavera\u201d \u00e8 iniziata da diverse settimane anche se con scarsa visibilit\u00e0 mediatica in Europa e in Italia. Dopo le ritirate strategiche degli ultimi mesi del 2022 dalle regioni di Kharkiv e Kherson, attuate per accorciare il fronte e acquisire posizioni difensive vantaggiose in attesa dei rinforzi, dei volontari arruolati e dei riservisti mobilitati, i russi sono tornati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-k9O","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77488"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77489,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77488\/revisions\/77489"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}