{"id":77501,"date":"2023-02-23T09:30:37","date_gmt":"2023-02-23T08:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77501"},"modified":"2023-02-22T09:31:59","modified_gmt":"2023-02-22T08:31:59","slug":"cul-de-sac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77501","title":{"rendered":"CUL-DE-SAC"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"header-details-wrapper\">\n<div class=\"entry-header-details\">\n<div class=\"post-excerpt\">\n<p>Mentre le classi dirigenti europee fanno tristemente mostra di una smisurata pavidit\u00e0 nei confronti di Washington, negli Stati Uniti cresce invece il dibattito \u2013 e lo scontro politico \u2013 tra le due attuali fazioni (trasversali) del bellicismo imperialista: i russofobi neocon ed i super-falchi anti-cinesi.<br \/>\nIl punto di partenza, anche se i primi tendono ovviamente a nasconderlo, \u00e8 la consapevolezza che la strategia messa in atto in Ucraina contro la Russia si \u00e8 rivelata un fallimento, politico e militare. Per i neocon ci\u00f2 significa che bisogna rilanciare, alzare il livello dello scontro, sino a portarlo \u2013 se necessario \u2013 ai limiti di un nuovo conflitto mondiale. Mentre per i secondi significa trovare il prima possibile una via d\u2019uscita dal pantano ucraino, cercando di salvare la faccia (e non solo quella) e prepararsi per lo scontro con Pechino.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31431 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?resize=640%2C332&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"761\" height=\"761\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?resize=1024%2C531&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?resize=768%2C399&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?w=1183&amp;ssl=1 1183w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Senza-titolo-1-2.jpg?resize=640%2C332&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Due errori<\/strong><\/h2>\n<p>Pu\u00f2 apparire tragicamente incredibile, ma in fondo all\u2019origine del prolungamento del conflitto ucraino ci sono due clamorosi errori; uno, politico, di Mosca, ed uno, militare, di Washington.<\/p>\n<p>\u00c8 ormai abbastanza chiaro che, nel momento in cui la Russia dava il via all\u2019<em>Operazione Speciale Militare<\/em>, l\u2019obiettivo era quello di forzare la mano (non solo a Kiev, ma anche e soprattutto agli europei ed a Washington), portandoli rapidamente ad un tavolo di trattativa, con l\u2019intento di ottenere ci\u00f2 che non era stato possibile avere sino a quel momento: autonomia per il Donbass, riconoscimento della Crimea come parte della Federazione Russa, e garanzia di sicurezza (no all\u2019Ucraina nella NATO).<br \/>\nQuello che Mosca non aveva colto \u00e8 che negli USA era prevalsa la corrente pi\u00f9 oltranzista, che puntava allo scontro militare, e che i paesi europei non avevano alcuna capacit\u00e0 di ritagliarsi una qualche autonomia, e quindi la prospettiva era semplicemente irrealistica. Errore politico.<br \/>\nD\u2019altro canto, le mosse militari della fase inziale della\u00a0<em>OSP<\/em>, per certi versi incomprensibili e confuse, hanno generato negli\u00a0<em>states\u00a0<\/em>la convinzione che le forze armate russe fossero decisamente non all\u2019altezza, e quindi piuttosto che con la strategia di\u00a0<em>guerriglia\u00a0<\/em>(con cui la NATO pensava di impegnare i russi, e che effettivamente caratterizz\u00f2 la primissima tattica ucraina), si poteva batterle in una guerra aperta. Errore militare.<\/p>\n<p>Si tratta in entrambe i casi di errori clamorosi \u2013 e non solo per le conseguenze. Il fatto che la leadership del Cremlino, certo non composta da sprovveduti, anzi (uno su tutti, un personaggio di indubbia levatura come Lavrov), abbia potuto non cogliere ci\u00f2 che si stava muovendo in campo occidentale, in quale direzione e con quanta determinazione, \u00e8 stupefacente. E s\u00ec che si trattava a quel punto di una storia abbastanza lunga, dal\u00a0<em>golpe\u00a0<\/em>di piazza Maidan all\u2019addestramento NATO dell\u2019esercito ucraino, dai finti accordi di Minsk alle tre grandi esercitazioni NATO in Ucraina nel solo 2021, dall\u2019aggressione alle repubbliche del Donbass all\u2019ostinato rifiuto di accettare qualsiasi discussione sulla sicurezza in Europa.<br \/>\nUgualmente, lascia stupiti che al Pentagono si siano fatti ingannare cos\u00ec clamorosamente sulle capacit\u00e0 militari della Russia, e del resto anche della stessa Ucraina. E, conseguentemente, persino sulle proprie e su quelle della NATO nel suo complesso.<br \/>\nLa conclusione \u2013 sconcertante \u2013 \u00e8 che entrambe le potenze sono arrivate ad un passo dallo scontro diretto (peraltro ancora niente affatto escluso) senza conoscersi e comprendersi davvero.<\/p>\n<p>Da questo clamoroso e reciproco\u00a0<em>misunderstanding<\/em>, ha preso avvio la pericolosa spirale che ancora avviluppa l\u2019Europa. Il cui unico aspetto positivo \u00e8 che, per come si sono messe le cose, la prospettiva della\u00a0<em>sirianizzazione\u00a0<\/em>del conflitto \u00e8 definitivamente cancellata. Le possibilit\u00e0 di cronicizzare la guerra, congelandola in una lunga stagione di guerriglia ucraina, con i nazisti locali nel ruolo dell\u2019Isis, \u00e8 tramontata quando Washington (e Londra\u2026) hanno convinto Zelensky che con l\u2019appoggio NATO avrebbe potuto vincere, spingendo gli ucraini a cacciarsi in un tunnel senza uscita. O meglio, in fondo al quale c\u2019\u00e8 un gigantesco tritacarne.<br \/>\nMa se per Kyev la partita ha ormai una portata drammatica, essendo in gioco non pi\u00f9 soltanto l\u2019integrit\u00e0 territoriale del paese, ma la sua stessa sopravvivenza (1), anche per i suoi\u00a0<em>sponsor\u00a0<\/em>la faccenda si sta facendo seria. Per dirla con le parole di Alastair Crooke (ex diplomatico britannico, fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut), \u201cil\u00a0<em>palloncino\u00a0<\/em>ucraino \u00e8 scoppiato. Lo sanno gli ambienti militari e civili di Washington. L\u2019<em>elefante nella stanza<\/em>\u00a0dell\u2019inevitabile successo russo \u00e8 riconosciuto (\u2026). Sanno anche che il\u00a0<em>pallone\u00a0<\/em>della NATO (come\u00a0<em>forza formidabile<\/em>) \u00e8 scoppiato. Sanno che \u00e8 scoppiato anche il pallone della capacit\u00e0 industriale occidentale di fabbricare armi \u2013 in quantit\u00e0 sufficiente e per una lunga durata\u201d (2).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31432 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=640%2C436&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"761\" height=\"761\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=1024%2C698&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=300%2C204&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=768%2C523&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=1536%2C1046&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?w=2048&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-fg-china-military-pla-q-and-a-20150902.jpg?resize=640%2C436&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Due opzioni<\/strong><\/h2>\n<p>Mentre Mosca, mostrando grande duttilit\u00e0 e prontezza, \u00e8 stata rapidamente capace di riorientare non solo la propria strategia militare (e industriale), ma l\u2019intera direzione politica su cui si muove il paese, gli ambienti NATO \u2013\u00a0<em>ubriacati\u00a0<\/em>dalla veemenza oltranzista dei\u00a0<em>neocon<\/em>, e da quella ideologica dei Democratici \u2013 si sono a lungo cullati nell\u2019illusione che la propria narrazione propagandistica fosse realt\u00e0, finch\u00e9 non hanno cominciato a sbatterci il muso.<br \/>\nSostanzialmente, da quando l\u2019<em>Operazione Speciale<\/em>\u00a0\u00e8 stata posta sotto un comando unificato, ed \u00e8 cominciata la pesante offensiva missilistica su tutta l\u2019Ucraina, la NATO procede per forza d\u2019inerzia, senza una vera e propria idea strategica, n\u00e9 su come conseguire un\u2019impossibile vittoria, n\u00e9 su come anche solo impedire la vittoria russa.<br \/>\nQuella che viene rivenduta dalla grancassa propagandistica come\u00a0<em>una dosata e programmata escalation<\/em>\u00a0delle forniture militari (sempre troppo poche e troppo tardi, per avere un qualche effetto sul terreno), non \u00e8 infatti altro che l\u2019inseguimento degli eventi.<\/p>\n<p>Ma, come tutte le narrazioni lontane dalla realt\u00e0, prima o poi si sfaldano e la lasciano apparire.<br \/>\nOrmai su questo dato di fatto, negli USA, si \u00e8 evidenziata non solo la\u00a0<em>polarizzazione\u00a0<\/em>tra due opposte visioni strategiche, ma su di essa sta emergendo un vero e proprio scontro politico, i cui esiti sono al momento assai incerti.<br \/>\nOvviamente, l\u2019andamento della guerra, e le difficolt\u00e0 che la NATO sta affrontando per continuare a sostenerla, sono tutti elementi che giocano a sfavore degli ambienti russofobici, che su questa guerra hanno scommesso. Ma, per quanto i dati reali ne indeboliscano la posizione, ve ne sono altri che invece la rendono ancora ben salda.<br \/>\nInnanzi tutto, l\u2019<em>entourage<\/em>\u00a0presidenziale ed il\u00a0<em>Democratic National Committee<\/em>\u00a0(3), per il quali l\u2019investimento politico sulla guerra \u00e8 stato totale, hanno ovviamente ancora moltissime leve del potere nelle proprie mani. E naturalmente, oltre a poter contare sull\u2019influenza dei\u00a0<em>think tank neocon<\/em>\u00a0su parte del GOP (4), hanno l\u2019appoggio della potente lobby dell\u2019industria militare, che sulla guerra sta lucrando riccamente.<\/p>\n<p>All\u2019opposto, buona parte dei Repubblicani, in particolare i\u00a0<em>trumpiani<\/em>, sono sempre stati scettici sull\u2019apertura di ostilit\u00e0 con la Russia, avendo in mente soprattutto il conflitto\u00a0<em>finale\u00a0<\/em>con la Cina. A questo blocco politico si affianca \u2013 per ora assai discretamente, soprattutto attraverso gli interventi di ex-militari \u2013 una parte importante del Pentagono, che ha direttamente il polso della situazione, sia per quanto riguarda l\u2019andamento sul campo, sia per quanto riguarda l\u2019impatto sulle capacit\u00e0 operative delle forze armate statunitensi (e NATO in generale). Probabilmente, potrebbero contare sull\u2019appoggio di alcuni grandi fondi d\u2019investimento, che attendono la fine della guerra per avventarsi sulla colossale operazione di ricostruzione dell\u2019Ucraina \u2013 anche se il colosso Blackrock \u00e8 legato alla famiglia Biden.<br \/>\nSi tratta al momento di una situazione fluida, in cui lo scontro politico \u00e8 ormai alla luce del sole, ma ancora in una fase\u00a0<em>soft<\/em>, e senza che tutti gli\u00a0<em>stakeholder\u00a0<\/em>abbiano preso ufficialmente posizione. Molto dipende dagli eventi, e da come saranno gestiti. Ma indubbiamente il partito anti-cinese sta guadagnando punti, tanto da potersi permettere di criticare apertamente la scelta oltranzista dell\u2019amministrazione.<\/p>\n<p>Le due fazioni si sferrano colpi su colpi, segno che la questione sta diventando urgente per entrambe. E cos\u00ec, in rapida successione, si registra dapprima un\u2019intervista al generale Mark Malley, Capo degli Stati Maggiori congiunti USA, che dichiara al\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0\u201c\u00e8 molto difficile che l\u2019Ucraina cacci i russi da tutto il territorio\u201d, un eufemismo per dire che l\u2019obiettivo della vittoria ucraina \u00e8 pura utopia. Immediata \u00e8 per\u00f2 arrivata la risposta della Nuland (5), vera e propria\u00a0<em>anima nera<\/em>\u00a0dell\u2019intero dossier ucraino, che \u00e8 tornata a rilanciare, dichiarando pubblicamente (al\u00a0<em>Carnegie Endowment for International Peace<\/em>) che Washington sostiene gli attacchi dell\u2019Ucraina contro le strutture militari russe sul territorio della Crimea.<br \/>\nMa \u00e8 stata la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, il palcoscenico scelto dai russofobi per inscenare un notevole fuoco di fila. Dai tedeschi (Pistorius, Ministro della Difesa: \u201cl\u2019Ucraina deve vincere la guerra\u201d; Baerbock, Ministro degli Esteri: \u201cuna risoluzione anti-russa sar\u00e0 presentata alle Nazioni Unite\u201d) ai britannici (Sunak, Primo Ministro: \u201cil Regno Unito invier\u00e0 missili a lungo raggio in Ucraina\u201d), e ovviamente la NATO (Stoltenberg, Segretario Generale: \u201cil rischio di un\u2019escalation del conflitto in Ucraina per la NATO \u00e8 incomparabile con il pericolo di una vittoria russa\u201d).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31433 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/usa-cina-stati-uniti-pechino.jpg?resize=640%2C409&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"761\" height=\"761\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/usa-cina-stati-uniti-pechino.jpg?w=924&amp;ssl=1 924w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/usa-cina-stati-uniti-pechino.jpg?resize=300%2C192&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/usa-cina-stati-uniti-pechino.jpg?resize=768%2C490&amp;ssl=1 768w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/usa-cina-stati-uniti-pechino.jpg?resize=640%2C409&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<p>A calare il carico da undici sono ovviamente gli USA, rappresentati ai massimi livelli; il Segretario di Stato Anthony Blinken: \u201cnon abbiamo dubbi sulla vittoria e il successo dell\u2019Ucraina\u201d, la vice-presidente Kamalah Harris: \u201cGli Stati Uniti hanno stabilito formalmente che la Russia ha commesso crimini contro l\u2019umanit\u00e0\u201d.<br \/>\nIl messaggio lanciato \u00e8 una sorta di mussoliniano\u00a0<em>vincere e vinceremo!<\/em>, che suona per\u00f2 pi\u00f9 come un\u00a0<em>training\u00a0<\/em>autogeno che non come un effettivo programma politico-militare. Da un certo punto di vista, la Conferenza di Monaco sembra essere stata una gigantesca manifestazione di autismo dell\u2019occidente, che continua a rappresentare (e rappresentarsi) la Russia come un\u2019entit\u00e0 quasi demoniaca (a quando il\u00a0<em>revival\u00a0<\/em>de\u00a0<em>l\u2019impero del male<\/em>\u00a0di reaganiana memoria?), ed al tempo stesso ne oblitera l\u2019esistenza, quasi che l\u2019unica cosa possibile per Mosca fosse la resa incondizionata. Paradigmatica di questo autismo occidentale \u00e8 una frase pronunciata sempre da Blinken, secondo il quale \u201ctutti i legami della Russia con il mondo sono stati recisi uno per uno\u201d. Per i cortigiani ed i vassalli dell\u2019<em>impero<\/em>, riuniti nella colonia germanica, sono loro il mondo intero.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una realt\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>Ci\u00f2 con cui entrambe le linee devono fare i conti \u00e8 comunque la realt\u00e0 del conflitto. Per i\u00a0<em>neocon<\/em>, la questione va risolta \u2013 appunto \u2013 rilanciando continuamente; fornendo carri armati pesanti e sistemi anti-missile, fornendo jet da combattimento, e se fosse necessario trovando il modo di fornire significativi rinforzi di personale combattente, usando a tal fine gli scalpitanti polacchi. La speranza \u00e8 che, grazie a questi aiuti, l\u2019Ucraina riesca a non collassare, a mantenere non solo una parvenza di struttura statuale e politica ma anche una capacit\u00e0 di combattimento, quanto meno tale da rallentare al massimo l\u2019avanzata russa. In una sorta di corsa contro il tempo, il piano sarebbe quello di imbottire l\u2019esercito ucraino con una dose di mezzi e sistemi d\u2019arma occidentali, affinch\u00e9 riesca in estate a tentare una qualche controffensiva, recuperando magari qua e l\u00e0 pezzi di territorio; o quanto meno, a non farsi travolgere dalla prevista offensiva russa (che per\u00f2 nessuno ha idea come e quando si dispiegher\u00e0). A quel punto, sfruttando la successiva stasi autunnale, puntare ad un qualche accordicchio (una sorta di Minsk III), che dia a Kyev tempo e modo per riprendere fiato.<br \/>\nOvviamente, questo approccio ha due grossi limiti: non tiene sostanzialmente conto dei russi (di ci\u00f2 che faranno sul terreno, e della loro disponibilit\u00e0 ad accordi al ribasso), e si gioca sul filo del rasoio, con la possibilit\u00e0 che le cose si mettano talmente male da non potersi pi\u00f9 tirare indietro, e trovarsi coinvolti direttamente in uno scontro con la Federazione Russa.<\/p>\n<p>Stesso problema, e stessa difficolt\u00e0, per i fautori del disimpegno. Poich\u00e9 la questione cruciale rimane come uscire dal\u00a0<em>cul-de-sac<\/em>, come porre fine al conflitto senza aver l\u2019aria di perdere \u2013 cosa che, dopo la sconfitta afghana, e quella (sostanziale) siriana, rischierebbe di avere enormi contraccolpi sulla credibilit\u00e0 di USA e NATO, sia verso amici ed alleati, sia (ancor pi\u00f9) verso quel resto del mondo che gi\u00e0 li guarda con fastidio e diffidenza. Questo \u00e8 ovviamente l\u2019ostacolo maggiore, ma non il solo. Va infatti tenuto conto che, oltre ai gi\u00e0 menzionati avversari interni, un disimpegno (relativamente) rapido (6) incontrerebbe ostacoli sia a Kyev che a Londra e Varsavia. E se da un lato la sostituzione di Zelensky non sarebbe certo un problema (i candidati stanno gi\u00e0 scaldando i muscoli, a partire da Arestovy\u010d (7)), incrinare i rapporti con gli\u00a0<em>ultras\u00a0<\/em>britannici e polacchi non farebbe comunque bene alla NATO.<br \/>\nLo sganciamento graduale sarebbe ovviamente la situazione ideale, tenuto anche conto che \u2013 nella prospettiva dello scontro con la Cina \u2013 gli USA devono recuperare la loro piena capacit\u00e0 offensiva, senza mai perdere quella dissuasiva (8).<\/p>\n<p>In considerazione di tutto ci\u00f2, i prossimi sei mesi saranno decisivi. Non solo perch\u00e9 sono quelli in cui \u00e8 possibile che si operino dei cambiamenti significativi (in un senso o nell\u2019altro) sul campo di battaglia, ma perch\u00e9 questa \u00e8 anche la finestra temporale entro la quale dovranno essere risolte alcune questioni fondamentali della politica statunitense, per la quale il 2024 \u00e8 anno di elezioni presidenziali.<br \/>\nLa ricandidatura \u2013 o meno \u2013 di Biden, dipender\u00e0 molto dalle scelte che verranno operate in ambito democratico; l\u2019attuale presidente potrebbe essere ritenuto un utile capro espiatorio, e quindi\u00a0<em>affondato\u00a0<\/em>in favore di un altro\/a condidato\/a, oppure potrebbe darsi che venga ritenuto pi\u00f9 utile fare quadrato intorno a lui. Ugualmente, si dovr\u00e0 vedere se i Repubblicani candideranno nuovamente Trump, o se opteranno per una candidatura pi\u00f9\u00a0<em>possibilista\u00a0<\/em>rispetto al conflitto. O se magari Trump decider\u00e0 di andare per proprio conto.<br \/>\nUna sola cosa \u00e8 certa, e cio\u00e8 che in tutto questo gli europei continueranno a fare da spettatori, aspettando di capire dove saranno condotti prossimamente, e gli ucraini continueranno a farsi macellare in una serie di battaglie senza speranza.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator alignfull has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>1 \u2013 Anche al netto della sempre pi\u00f9 probabile spartizione (con polacchi ed ungheresi pronti a prendersi pezzi di territorio pi\u00f9 o meno ampi), c\u2019\u00e8 il combinato disposto di un paese praticamente distrutto dalla guerra, privato delle sue regioni pi\u00f9 ricche e produttive, dissanguato \u2013 tra guerra e fughe all\u2019estero \u2013 della sua forza lavoro, e con un debito semplicemente spaventoso \u2013 destinato ad aumentare giorno dopo giorno.<br \/>\n2 \u2013 Cfr. Alastair Crooke,\u00a0<em>\u201cEndgame for Ukraine: America vs America\u201d<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/strategic-culture.org\/news\/2023\/02\/13\/endgame-for-ukraine-america-vs-america\/\">strategic-culture.org<\/a><br \/>\n3 \u2013 Organo collegiale che dirige il Partito Democratico statunitense<br \/>\n4 \u2013\u00a0<em>Good Old Party<\/em>, il Partito Repubblicano<br \/>\n5 \u2013 Victoria Jane Nuland, Sottosegretario di Stato per gli affari politici<br \/>\n6 \u2013 Il fattore tempo \u00e8 decisivo, sia perch\u00e9 gioca a favore di Mosca, sia perch\u00e9 pi\u00f9 si va avanti pi\u00f9 diventa difficile la situazione dei paesi NATO, sia perch\u00e9 diventa sempre pi\u00f9 complicato districarsene.<br \/>\n7 \u2013 Oleksij Mykolajovy\u010d Arestovy\u010d \u00e8 un politico, militare e psicologo ucraino di origini bielorusse, ex consulente esterno per le strategie di comunicazione in ambito difesa e sicurezza nazionale dell\u2019Ufficio di presidenza dell\u2019Ucraina.<br \/>\n8 \u2013 Anche se Pechino non vuole risolvere militarmente la questione della riunificazione di Taiwan, \u00e8 ovvio che qualora vedesse aprirsi una finestra di opportunit\u00e0, in cui portare a termine l\u2019operazione al riparo da qualsiasi reale reazione americana, potrebbe anche prenderla in considerazione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2023\/02\/19\/cul-de-sac\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2023\/02\/19\/cul-de-sac\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Mentre le classi dirigenti europee fanno tristemente mostra di una smisurata pavidit\u00e0 nei confronti di Washington, negli Stati Uniti cresce invece il dibattito \u2013 e lo scontro politico \u2013 tra le due attuali fazioni (trasversali) del bellicismo imperialista: i russofobi neocon ed i super-falchi anti-cinesi. Il punto di partenza, anche se i primi tendono ovviamente a nasconderlo, \u00e8 la consapevolezza che la strategia messa in atto in Ucraina contro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/logo-Giubbe-Rosse-News-grande-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ka1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77501"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77501"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77505,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77501\/revisions\/77505"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}