{"id":77545,"date":"2023-02-24T09:00:52","date_gmt":"2023-02-24T08:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77545"},"modified":"2023-02-23T21:13:28","modified_gmt":"2023-02-23T20:13:28","slug":"un-po-di-storia-per-ricordare-la-reale-natura-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77545","title":{"rendered":"Un po\u2019 di storia per ricordare la reale natura dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Renato Caputo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>Nel processo di unificazione europea ogni rilevante decisione strutturale \u00e8 stata sistematicamente sottratta a ogni forma di controllo popolare. Alla base dell\u2019Unione europea vi \u00e8, in effetti, il dogma monetarista secondo il quale, per garantire il libero sviluppo del dio mercato bisogna considerare non eretiche le sole politiche macroeconomiche volte al pareggio del bilancio.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/860e5593094d9159abbef32418f83def_XL.jpg\" alt=\"Un po\u2019 di storia per ricordare la reale natura dell\u2019Ue\" \/><\/span><\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p>Il progetto sciovinista di un <b>esercito dell\u2019Unione europea<\/b> \u00e8 \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 bipartisan, cio\u00e8 pienamente condiviso tanto dal centrodestra quanto dal sedicente centrosinistra. Cos\u00ec, gli scopi dell\u2019esercito europeo erano gi\u00e0 chiariti da M. <b>Minniti<\/b> \u2013 che passer\u00e0 dallo svolgere funzioni importanti di governo, al consiglio di amministrazione di Leonardo, la principale industria bellica italiana \u2013 in un intervento volto a esporre alle \u00e9lites militari la politica relativa alla difesa d\u2019un futuro governo di \u201ccentrosinistra\u201d. Si tratta di dar vita a un \u201cnuovo ordine mondiale!\u201d, \u201cpromuovere la diffusione della democrazia\u201d, \u201cstabilire le regole entro le quali l&#8217;uso della forza pu\u00f2 essere legittimo\u201d, comporre \u201cuna forza di sicurezza e di mantenimento della pace che accompagni la stabilizzazione per un periodo, parliamoci chiaramente, anche non breve\u201d; completare il \u201cprogetto di difesa europea\u201d per essere \u201calleato serio ed affidabile degli Stati Uniti\u201d; \u201ca corollario\u201d dar vita a \u201cuna forza europea di gendarmeria (&#8230;) che avr\u00e0 status militare e sar\u00e0 utilizzabile in scenari operativi di intervento rapido a maggior rischio al fine di garantire servizi di sicurezza e di ordine pubblico\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8, dunque, \u201cuna risorsa strategica prima ancora che un fornitore indispensabile di beni e servizi destinati alla sicurezza nazionale\u201d. Confermando nella sua analisi, inconsapevolmente, il nesso marxista fra crisi di <b>sovrapproduzione e guerra (imperialista)<\/b>, Minniti vede nel keynesismo militare, seguendo il modello statunitense, la migliore <b>soluzione alla crisi<\/b> che affligge il paese e, aggiungiamo, noi il continente: \u201cl&#8217;industria della difesa deve essere sostenuta dalla committenza pubblica e da una politica industriale che le consenta un adeguato sviluppo\u201d [1].<\/p>\n<p>Del resto, Minniti, accusando il precedente governo di non aver aumentato in modo adeguato le spese belliche, sostiene che non si tratta d\u2019una questione meramente militare, ma di un problema di politica industriale: l\u2019\u201cindustria della difesa \u00e8 l&#8217;unico settore ad alta tecnologia potenzialmente competitivo nel nostro paese\u201d. Minniti omette, nell\u2019accusa al governo precedente di non aver aumentato a sufficienza le spese militari, che in realt\u00e0 erano <b>aumentate del 22%<\/b>, a fronte di tagli sostanziali alle spese sociali, giustificate dalla necessit\u00e0 di rispettare i vincoli del patto di <b>stabilit\u00e0<\/b>. La \u201csinistra\u201d moderata, che si \u00e8 fatta paladina di un pi\u00f9 <b>rigido rispetto dei vincoli europei alla spesa pubblica<\/b>, dovrebbe chiarire allora dove intenderebbe prendere tali risorse atte ad aumentare le spese belliche, necessarie oggi in funzione dell\u2019<b>escalation militare per interposta Ucraina<\/b> ai danni della Federazione russa.<\/p>\n<p>Le strutture militari di cui si sta dotando l\u2019Ue sono, dunque, <b>funzionali a un\u2019economia a capitalismo<\/b> avanzato <b>in crisi di sovrapproduzione<\/b>, che tende necessariamente alla conquista o al controllo di mercati e materie prime nel Terzo mondo. Il <b>monopolio della violenza<\/b>, di cui godrebbe l\u2019Ue, sarebbe dovuto essere vincolato a un Trattato costituzionale che implica, per i paesi firmatari, l\u2019<b>uso legittimo della forza<\/b> di fronte a ogni \u201cminaccia\u201d all\u2019\u201ceconomia di libero mercato\u201d su cui si fonda, sia nel caso tale minaccia sia costituita da movimenti insorgenti, sia da processi di transizione a un\u2019<b>economia pianificata<\/b>. Pi\u00f9 in generale, il Trattato prevedeva la ristrutturazione degli apparati militari dei paesi membri per renderli funzionali a <b>operazioni militari offensive anche a migliaia di chilometri dalle sue frontiere<\/b>.<\/p>\n<p>Altrettanto allarmanti sono le <b>restrizioni degli spazi di democrazia formale borghese<\/b> causati dal Trattato costituzionale europeo sin dal suo concepimento. Certo il Trattato \u00e8 stato sonoramente bocciato negli unici referendum popolari tenutisi, ma come sappiano \u00e8 stato poi fatto passare, senza dare nell\u2019occhio, <b>un pezzo alla volta<\/b>, per essere infine, di fatto, <b>sussunto nel trattato di Lisbona<\/b>. Il Trattato costituzionale \u00e8 stato <b>redatto da una Convenzione<\/b> composta da membri scelti dai differenti governi <b>che neppure sapevano<\/b> che dai lavori di tale organismo, sottratti ad orecchi indiscreti \u2013 cio\u00e8 la pubblica opinione \u2013 sarebbero stati stabiliti i <b>fondamenti della Costituzione europea<\/b>. Questa subir\u00e0 una ulteriore elaborazione in senso radicalmente liberista dal <b>Consiglio europeo<\/b>, composto dai rappresentanti dei governi. Inutile ricordare che tutto quel che si \u00e8 deciso in tale assise \u00e8 stato reso pubblico solo a cose fatte, tanto che non pochi sostenitori della Costituzione continuavano a difenderla sulla base d\u2019un testo <b>oramai privo di valore<\/b>.<\/p>\n<p>Si tratta evidentemente di una Costituzione imposta oligarchicamente da un gruppo di tecnocrati ai popoli europei che non hanno potuto eleggere n\u00e9 una Assemblea costituente, n\u00e9 sono stati informati e tanto meno coinvolti nel processo di definizione delle leggi. Da un trattato si \u00e8 preteso di derivare una costituzione da imporre mediante <b>voti parlamentari<\/b> a masse del tutto passivizzate, nei casi in cui le legislazioni nazionali non imponessero il passaggio referendario. Ci voleva il coraggio dell\u2019allora presidente della Commissione europea <b>Prodi<\/b> per affermare che: \u201cil Trattato costituzionale \u00e8 nato da un vero dibattito democratico\u201d [2], offrendo cos\u00ec un\u2019anticipazione del modello di democrazia cui si sarebbe richiamato il suo governo di \u201ccentrosinistra\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, sin dal suo tormentato parto, il Trattato costituzionale revoca il <b>diritto di sovranit\u00e0 dei popoli<\/b>, conquistato a partire dalla Rivoluzione Francese, del tutto a vantaggio dei nuovi oligarchi, i <b>proprietari monopolisti dei grandi mezzi di produzione<\/b>. Nessun membro elettivo di un parlamento dei paesi europei potr\u00e0 <b>giurare<\/b> d\u2019essere fedele alla propria Costituzione senza esser cosciente di dover <b>violare necessariamente la sua promessa<\/b>. Le diverse costituzioni degli stati membri, spesso nate dal sangue e dalle lotte della <b>Resistenza<\/b>, sono nullificate da un Trattato improntato al liberismo di matrice statunitense o, peggio, <b>cilena<\/b>.<\/p>\n<p>Del resto, pur lasciando da parte la Costituzione, nel processo di unificazione europea qualsivoglia <b>importante decisione strutturale \u00e8 stata sistematicamente sottratta a ogni forma di controllo delle masse<\/b>. Alla base dell\u2019Unione europea vi \u00e8, in effetti, il <b>dogma monetarista<\/b> secondo il quale, per garantire il libero <b>sviluppo del \u201cdio mercato\u201d<\/b> bisogna considerare non eretiche le sole <b>politiche macroeconomiche volte al pareggio del bilancio<\/b>. Da ci\u00f2 deriva la sacrale autonomia della Banca Centrale Europea, cittadella proibita per gli intoccabili <b>rappresentanti eletti della politica<\/b>. Il Trattato di Maastricht, vero e proprio credo della Costituzione europea, in sostanza ripreso e sviluppato nel Trattato di Lisbona, sottrae alla <b>legittimazione popolare le leve principali del governo dell\u2019economia<\/b>.<\/p>\n<p>Al <b>Parlamento<\/b> europeo, del resto sempre pi\u00f9 composto di professionisti al servizio delle multinazionali, viene lasciato il governo di una <b>sovrastruttura<\/b>, la cui ideologia \u00e8 stata sancita alle sue spalle dalla <b>Commissione<\/b>, mentre la <b>struttura rimane saldamente nelle mani di tecnici<\/b>, banchieri, economisti e manager. D\u2019altra parte, al di l\u00e0 delle menzogne degli apologeti della Costituzione, lo stesso Trattato costituzionale sottrae al Parlamento, insieme al controllo sulle risorse economiche, il potere legislativo. L&#8217;Articolo I-26, 2 parla chiaro: \u201cun atto legislativo dell\u2019Unione pu\u00f2 essere adottato solo su proposta della Commissione\u201d. La Commissione e il Consiglio dei Ministri, organismi non eletti dai popoli europei, conservano nelle proprie mani il potere di fare leggi e applicarle, mentre al Parlamento \u00e8 <b>sottratto<\/b> qualsiasi potere di governo e di controllo in materia <b>monetaria<\/b> e <b>commerciale<\/b>.<\/p>\n<p>La Costituzione europea, del resto, avrebbe dato unicamente la spallata finale per far crollare le <b>legislazioni nazionali pi\u00f9 avanzate dal punto di vista sociale e politico<\/b>. I precedenti trattati, che vincolavano i diversi governi, avevano gi\u00e0 assestato un <b>duro colpo alle conquiste del movimento dei lavoratori<\/b> in materia di sicurezza sociale. Il dogma liberista, che rifiuta sdegnosamente ogni politica di <b>regolazione economica alla base della Costituzione<\/b>, non fa che sancire una lunga serie di sconfitte di classe da parte dei lavoratori. Che i padroni trionfanti non intendessero fare prigionieri pare evidente dal confronto fra Trattato costituzionale e <b>Costituzione italiana<\/b>. Se quest\u2019ultima ancora pretende, bolscevicamente sosteneva Berlusconi, di <b>subordinare il governo dell\u2019economia a \u201cfini sociali\u201d<\/b> [3], nel Trattato europeo sono i poteri pubblici a essere ridotti a mere appendici del <b>principio di sussidiariet\u00e0<\/b><i>.<\/i> L\u2019amministrazione pubblica ha oramai una funzione residuale, di supplenza alle \u201cforze del mercato\u201d, nel caso in cui i privati non fossero ancora in grado di trarre un <b>consistente profitto da una qualche attivit\u00e0 o servizio sociale<\/b>.<\/p>\n<p>Essendo le grandi decisioni assunte sempre pi\u00f9 lontano dai lavoratori e dalla loro possibilit\u00e0 di reazione, essi sono vieppi\u00f9 <b>passivizzati<\/b>, anche a causa del senso d\u2019impotenza, per cui finiscono non di rado per reputare maggiormente utile occuparsi di <b>microproblemi<\/b> individuali, perdendo di vista quei macroproblemi che ne sono la causa. Tuttavia questi ultimi, risolvibili almeno parzialmente con una <b>tassazione generalizzata dei grandi patrimoni o con l\u2019assicurazione d\u2019un salario minimo<\/b>, non trovano soluzione neppure a livello europeo. La Costituzione rappresenta un sostanziale regresso rispetto alla maggior parte delle <b>legislazioni nazionali<\/b>. Il diritto di sciopero \u00e8 posto sullo stesso piano del diritto padronale alla serrata; il \u201cdiritto al lavoro\u201d \u00e8 sostituito con il \u201cdiritto di lavorare e di cercarsi un lavoro\u201d, mentre non vi \u00e8 <b>neppure un cenno al diritto alla pensione, ai sussidi di disoccupazione<\/b>, a un minimo di salario, all\u2019abitazione, all\u2019aborto ecc.<\/p>\n<p>Con buona pace di tante anime belle della sinistra, che si illudono di poter volgere in senso progressivo l\u2019unificazione europea, va osservato che la borghesia ha prevenuto tale possibilit\u00e0 imponendo <b>l\u2019unanimit\u00e0<\/b> degli Stati membri per la <b>legislazione sociale<\/b> e fiscale. Dunque, se non si sar\u00e0 in grado di mettere in campo un livello di conflitto sociale in tutti gli Stati membri, tale da rovesciare gli attuali rapporti di forza del tutto sfavorevoli, non potr\u00e0 essere stilata alcuna legge quadro europea che riduca gli attuali livelli di sfruttamento. L\u2019unanimit\u00e0 attualmente prevista implica necessariamente la <b>paralisi di ogni legislazione sociale<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Note<\/b>:<\/p>\n<p>[1] Le citazioni sono tratte dall\u2019intervento di M. Minniti al convegno su <i>Le nuove sfide della Difesa italiana<\/i>, promosso dalla maggiore forza del centrosinistra a Roma. Per ascoltare l\u2019intervento <a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/217582\/le-nuove-sfide-della-difesa-italiana\">clicca qui<\/a>.<\/p>\n<p>[2] Prodi, Romano, <i>Il progetto della nuova Europa, <\/i>in \u00abla Repubblica\u00bb del 11 gennaio 2005.<\/p>\n<p>[3] Gli articoli della Carta Costituzionale da ricordare a tale proposito sono l\u2019art. 3 (comma 2), l\u2019art. 41 e l\u2019art. 46.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/un-po%e2%80%99-di-storia-per-ricordare-la-reale-natura-dell%e2%80%99ue\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/un-po%e2%80%99-di-storia-per-ricordare-la-reale-natura-dell%e2%80%99ue<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Renato Caputo) Nel processo di unificazione europea ogni rilevante decisione strutturale \u00e8 stata sistematicamente sottratta a ogni forma di controllo popolare. 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Il progetto sciovinista di un esercito dell\u2019Unione europea \u00e8 \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 bipartisan,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":47798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/la-citt\u00e0-futura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kaJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77545"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77545"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77546,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77545\/revisions\/77546"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}