{"id":77717,"date":"2023-03-06T09:30:08","date_gmt":"2023-03-06T08:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77717"},"modified":"2023-03-04T14:22:41","modified_gmt":"2023-03-04T13:22:41","slug":"industria-e-transizione-urso-e-le-maire-saldano-le-agende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77717","title":{"rendered":"Industria e transizione, Urso e Le Maire saldano le agende"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FORMICHE (Gianluca Zapponini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77718\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Imagoeconomica_1882094-720x390-1-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Imagoeconomica_1882094-720x390-1-300x163.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Imagoeconomica_1882094-720x390-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il ministro dell\u2019Economia francese ha incontrato a Roma prima Giancarlo Giorgetti e poi Adolfo Urso. Un doppio confronto nel quale sono state gettate le basi di una collaborazione a prova di sussidi americani e strapotere cinese. Automotive, chip, transizione alcuni dei temi affrontati. A partire dal rinvio del voto sull\u2019addio al motore endotermico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Italia e Francia unite, nel nome dell\u2019industria e della competitivit\u00e0. Come raccontato nelle scorse ore da Formiche.net, tra Parigi e Roma \u00e8 in atto una interlocuzione tutt\u2019altro che di facciata, che spazia dall\u2019industria, a cominciare dalle telecomunicazioni, all\u2019automotive, fino ad arrivare al sostegno delle rispettive imprese nazionali, in risposta all\u2019Inflation reduction act americano. Bruno Le Maire, ministro dell\u2019Economia francese, ha passato 24 ore nella Capitale, incontrando prima il collega e omologo italiano, Giancarlo Giorgetti e poi il ministro per le Imprese e per il made in Italy, Adolfo Urso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>UN\u2019AGENDA COMUNE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al centro dei due incontri, la saldatura industriale e politica in scia al Trattato del Quirinale, tra i due Paesi, con Parigi che \u00e8 a tutt\u2019oggi il primo investitore in Italia. Urso, in particolare, incontrando la stampa al termine del vertice con Le Maire, ha sottolineato l\u2019importanza di una politica industriale europea \u201cche sia una risposta alla sfida asiatica e ai sussidi americani allo stesso tempo. Con il ministro Le Maire abbiamo parlato della riforma degli aiuti di Stato, che deve essere mirata e temporanea e riservata ai settori strategici. Questo \u00e8 il momento del massimo sforzo da parte degli Stati nazionali, per rispondere a tutte le grandi sfide globali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello specifico, Urso ha chiarito come al centro dei colloqui, nel corso dei quali sono stati firmati 16 punti di condivisione e cooperazione tra i due Paesi, ci sia stata la questione dell\u2019automotive, dal momento che la Francia, dopo la Germania, \u00e8 il secondo costruttore in Europa. \u201cL\u2019Italia ha svegliato l\u2019Europa e la decisione del rinvio su stop ad auto a benzina e diesel \u00e8 un segnale importante. Mi auguro che ora ci sia una riflessione comune per una competitivit\u00e0 sostenibile anche nel settore automotive\u201d, ha spiegato l\u2019ex presidente del Copasir. Il riferimento \u00e8 alla recente decisione dell\u2019Europa, di imporre l\u2019uscita dal mercato di tutte le auto con motore endotermico, entro il 2035.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora, nel corso dell\u2019incontro, si \u00e8 affrontato il tema del fondo comunitario con cui finanziare gli stessi aiuti di Stato. Qui Le Maire \u00e8 stato chiaro. \u201cLa Francia vuole questo fondo e lo vuole con l\u2019Italia e tutti gli altri suoi partner europei\u201d. Ma l\u2019esponente del governo Macron \u00e8 andato oltre. In questo senso, il ministro transalpino ha infatti proposto all\u2019Italia anche l\u2019entrata nel fondo di investimento \u201cche ora ammonta a 500 milioni di euro e che potrebbe arrivare ad un miliardo con l\u2019apporto di capitale pubblico e privato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ASSE CON PARIGI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poche ore prima dei bilaterali con Giorgetti e Urso, era stato lo stesso Le Maire a dare la cifra dei rapporti con l\u2019Italia attuali. \u201cVogliamo e dobbiamo andare avanti insieme per \u201ctrovare una posizione comune sulla risposta all\u2019Inflation reduction act e sul modo di costruire un\u2019industria europea sovrana\u201d, ha chiarito il ministro francese in un\u2019intervista a Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDobbiamo andare avanti insieme e vogliamo andare avanti insieme\u201d, ha aggiunto Le Maire specificando che sui progetti industriali comuni \u201cdobbiamo consolidare le aziende franco-italiane esistenti che sono modello di successo. Dobbiamo anche anche essere capaci di aprire nuove aree di cooperazione, penso all\u2019intelligenza artificiale e alle nostre ambizioni spaziali. Ed \u00e8 evidente che dobbiamo pensare al futuro dei lanciatori spaziali europei. Anche su questo vogliamo lavorare in stretta collaborazione con l\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019EUROPA SI SVEGLI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tornando all\u2019incontro presso il dicastero di Via Veneto, Urso ha ribadito la necessit\u00e0 di un salto di qualit\u00e0 per l\u2019Italia e, dunque, anche per l\u2019Europa. \u201cLa guerra ci ha rivelato la sudditanza dell\u2019Europa verso la Cina e la Russia. Questo non deve pi\u00f9 accadere, e non deve pi\u00f9 accadere nemmeno con la sanit\u00e0. La pandemia ci ha insegnato che sull\u2019approvvigionamento, siamo ancora indietro. Ora \u00e8 tempo di invertire la rotta\u201d. Le Maire, da parte sua, ha chiarito come i Paesi dall\u2019economia avanzata, \u201cstiano entrando in una nuova era, dobbiamo regolarci di conseguenza. Dobbiamo essere ambiziosi, sulla transizione, sull\u2019energia verde, ai microchip. Questa \u00e8 la strada che l\u2019Europa deve percorrere e questa collaborazione tra Italia e Francia, mai cos\u00ec forte, ne \u00e8 il primo miglio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E proprio sulla spinta verde, lo stesso Le Maire ha puntualizzato: \u201cla decarbonizzazione \u00e8 un sfida industriale e tecnologica che Italia e Francia devono affrontare insieme. Dobbiamo accelerare la decarbonizzazione, che \u00e8 un imperativo, e la lotta ai cambiamenti climatici. Noi abbiamo scelto la crescita verde\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL VERTICE AL TESORO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto al vertice al Mef, tra i temi oggetto del dibattito Le Maire-Giorgetti, le regole della nuova governance europea, la risposta comune all\u2019Ira, la riforma del mercato europeo dell\u2019energia, la revisione degli investimenti in Europa fondamentali per lo sviluppo. Giorgetti ha ribadito l\u2019importanza del paragrafo 18 delle conclusioni dell\u2019ultimo consiglio europeo: \u201cL\u2019Europa deve andare avanti insieme e trovare una strategia comune sulle questioni principali, a cominciare dagli aiuti di Stato e revisione della governance\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il numero due della Lega ha insistito poi sulla necessit\u00e0 di trovare una classificazione comune per alcune spese che sono investimenti strategici come difesa, aiuti all\u2019Ucraina, transizione verde. Sulla risposta all\u2019Ira, Giorgetti auspica che l\u2019Europa \u201cnon si limiti a una revisione delle regole degli aiuti di Stato ma che sia in grado di creare una serie di strumenti comuni che finanzino progetti strategici e supportino la competitivit\u00e0 delle industrie europee\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambi hanno convenuto che sia necessario evitare una frammentazione del mercato creando divergenze tra gli Stati e Giorgetti ha insistito sulla necessit\u00e0 di regole per non aumentare la distanza tra i Paesi che hanno una larga capacit\u00e0 fiscale a scapito degli altri. Entrambi i ministri hanno deciso di approfondire la possibilit\u00e0 di un sistema di garanzie europee e dei singoli Paesi per incoraggiare investitori privati verso progetti strategici di sviluppo. Entrambi hanno concordato sulla necessit\u00e0 di aiutare gli investimenti ma senza produrre nuovo debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2023\/03\/urso-le-maire-italia-francia-giorgetti\/\">https:\/\/formiche.net\/2023\/03\/urso-le-maire-italia-francia-giorgetti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Gianluca Zapponini) Il ministro dell\u2019Economia francese ha incontrato a Roma prima Giancarlo Giorgetti e poi Adolfo Urso. Un doppio confronto nel quale sono state gettate le basi di una collaborazione a prova di sussidi americani e strapotere cinese. Automotive, chip, transizione alcuni dei temi affrontati. A partire dal rinvio del voto sull\u2019addio al motore endotermico Italia e Francia unite, nel nome dell\u2019industria e della competitivit\u00e0. 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