{"id":77777,"date":"2023-03-09T08:42:21","date_gmt":"2023-03-09T07:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77777"},"modified":"2023-03-07T12:45:52","modified_gmt":"2023-03-07T11:45:52","slug":"questa-non-e-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77777","title":{"rendered":"Questa non \u00e8 vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Alfredo Cospito)<\/strong><\/p>\n<p><em>Fa quasi tenerezza lo stile ottocentesco della lettera che Alfredo Cospito ha scritto in carcere, presumibilmente a gennaio, a difesa del suo anarchismo e contro il cosiddetto regime del 41 bis cui \u00e8 sottoposto. Assomiglia, in alcuni passaggi retorici (<\/em>Be! Ci dovevate pensare prima di mettere un anarchico qui dentro<em>), all\u2019arringa finale di Gian Maria Volont\u00e9 nel\u00a0<\/em>Sacco e Vanzetti<em>\u00a0di Montaldo.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019ha resa pubblica il primo marzo scorso il suo legale, Flavio Rossi Albertini, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo (Cedu) in seguito alla decisione della corte di Cassazione di non modificare il regime carcerario in cui si trova Cospito.<\/em>\u00a0<em>Nel frattempo l\u2019Onu ha inviato un documento allo Stato italiano nel quale si chiede di rispettare gli standard internazionali di detenzione.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno stile gentile, per rimanere al contenuto della lettera e alla sua forma, attento perfino al genere dei nomi. Un italiano malfermo sul piano sintattico ma molto efficace su quello logico\u00a0<\/em><em>nello smontare l\u2019accusa in base alla quale gli \u00e8 stato comminato il 41 bis: di essere un cospiratore capace di guidare dal carcere una presunta organizzazione sovversiva (\u201cIl pi\u00f9 grande insulto per una anarchico- a \u00e8 quello di essere accusato di dare o ricevere ordini\u201d).<\/em><\/p>\n<p><em>Un documento che riteniamo importante anche laddove non ne condividiamo gli assunti: l\u2019orgoglio con cui rivendica la violenza delle sue azioni, l\u2019individualismo del suo anarchismo, la \u201ccorrente anti-organizzatrice\u201d cui dichiara di appartenere.<\/em><br \/>\n<em>Fragili intellettualismi di fronte alla testimonianza in presa diretta di un uomo che sta morendo (e che le istituzioni dello stato stanno lasciando morire) ma che ha imparato a usare con estrema consapevolezza il proprio corpo, unico strumento di cui dispone per comunicare con l\u2019esterno, per mettere in risalto le contraddizioni del nostro sistema carcerario: l\u2019isolamento, la solitudine, l\u2019insensatezza di certe consuetudini, la disumana inefficacia di un certo modo di intendere la pena.<\/em><\/p>\n<p><em>Non ci sostiene la \u201cfede\u201d con cui Cospito sembra dare un senso ultraterreno al suo sacrificio, n\u00e9 la fiducia che la sua morte, se arriver\u00e0, \u201cporr\u00e0 un intoppo\u201d agli strumenti pi\u00f9 insopportabili del nostro sistema penale, alle sue consuetudini pi\u00f9 alienanti. Ma \u00e8 di questo che lui vorrebbe si parlasse intorno al suo caso, pi\u00f9 che blaterare di galassia anarchica. E a questo scopo pubblichiamo sia la versione originale della sua lettera (la forma in cui consigliamo di leggerla) che la sua trascrizione (cos\u00ec da darle maggiori chance di circolazione). Gli asini<\/em><\/p>\n<p>La mia lotta contro il 41 bis \u00e8 una lotta individuale da anarchico, non faccio e non ricevo ricatti. Semplicemente non posso vivere in un regime disumano come quello del 41 bis, dove non posso leggere liberamente quello che voglio, libri, giornali, periodici anarchici, riviste d\u2019arte e scientifiche e di letteratura e storia. L\u2019unica possibilit\u00e0 che ho di uscire \u00e8 quella di rinnegare la mia anarchia e vendermi qualcuno da mettere al posto mio. Un regime dove non posso avere alcun contatto umano, dove non posso pi\u00f9 vedere o accarezzare un filo d\u2019erba o abbracciare una persona cara. Un regime dove le foto dei tuoi genitori vengono sequestrate, seppellito vivo in una tomba in un luogo di morte. Porter\u00f2 avanti la mia lotta fino alle estreme conseguenze, non per \u201cricatto\u201d, ma perch\u00e9 questa non \u00e8 vita. Se l\u2019obiettivo dello Stato italiano \u00e8 quello di farmi \u201cdissociare \u201cdalle azioni degli\/e anarchici\/e fuori, sappia che io ricatti non ne subisco, da buon anarchico credo che ognuno \u00e8 responsabile delle proprie azioni, e da appartenente alla corrente anti-organizzatrice non mi sono mai \u201cassociato\u201d ad alcuno e quindi non posso \u201cdissociarmi\u201d dal alcuno. L\u2019affinit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra cosa. Un anarchico-a coerente non prende le distanze da altri anarchici-e per opportunismo o convenienza.<br \/>\nHo sempre rivendicato con orgoglio le mie azioni (anche nei tribunali, per questo mi ritrovo qui) e mai criticato quelle degli altri compagni-e, tantomeno quindi in una situazione come quella in cui mi trovo.<br \/>\nIl pi\u00f9 grande insulto per una anarchico- a \u00e8 quello di essere accusato di dare o ricevere ordini.<br \/>\nQuando ero a regime di alta sorveglianza avevo comunque la censura, e non ho mai spedito \u201cpizzini\u201d ma articoli per giornali e riviste anarchiche.<br \/>\nE soprattutto ero libero di ricevere libri e riviste e scrivere libri leggere quello che volevo, insomma mi era permesso di evolvere, vivere.<br \/>\nOggi sono pronto a morire per far conoscere al mondo cosa \u00e8 veramente il 41 bis, 750 persone lo subiscono senza fiatare, mostrificati di continuo dai mass media.<br \/>\nOra tocca a me, mi avete prima mostrificato come il terrorista sanguinario, poi mi avete santificato come l\u2019anarchico martire che si sacrifica per gli altri, adesso mostrificato di nuovo come capo della terribile Spectra. Quando tutto questo sar\u00e0 finito, non ho dubbi, [sar\u00f2] portato sugli altari del martirio. Grazie no, non ci sto, ai vostri sporchi giochetti politici non mi presto.<br \/>\nIn realt\u00e0 il vero problema dello stato italiano \u00e8 quello che non si venga a sapere tutti i diritti umani che vengono violati in questo regime, il 41 bis, in nome di una \u201csicurezza\u201d per la quale sacrificare tutto punto. Be! Ci dovevate pensare prima di mettere un anarchico qui dentro, non so le reali motivazioni o le manovre politiche che ci sono dietro. Il perch\u00e9 qualcuno mi abbia usato come \u201cpolpetta avvelenata\u201d in questo regime. Era abbastanza difficile non prevedere quali sarebbero state le mie reazioni davanti a questa \u201cnon vita\u201d. Uno stato quello italiano degno rappresentante di un\u2019ipocrisia di un occidente che d\u00e0 continue lezioni di \u201cmoralit\u00e0\u201d al resto del mondo. Il 41 bis ha dato lezioni repressive ben accolte da stati \u201cdemocratici\u201d come quello turco (i compagni-e curdi ne sanno qualcosa) e quello polacco.<br \/>\nSono convinto che la mia morte porr\u00e0 un intoppo a questo regime e che i 750 che lo subiscono da decenni possano vivere una vita degna di essere vissuta, qualunque cosa abbiano fatto.<br \/>\nAmo la vita, sono un uomo felice. Non vorrei scambiare la mia vita con quella di un altro. E proprio perch\u00e9 la amo non posso accettare questa non vita senza speranza.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\">Grazie compagni-e del vostro amore sempre per l\u2019anarchia.<br \/>\nMai piegato<br \/>\nAlfredo Cospito<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26125\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/lettera-cospito-1-669x1024-2.jpg\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"1090\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26126\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/lettera-cospito-2-694x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"1058\" \/><\/figure>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/questa-non-e-vita\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/questa-non-e-vita\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Alfredo Cospito) Fa quasi tenerezza lo stile ottocentesco della lettera che Alfredo Cospito ha scritto in carcere, presumibilmente a gennaio, a difesa del suo anarchismo e contro il cosiddetto regime del 41 bis cui \u00e8 sottoposto. 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