{"id":77779,"date":"2023-03-09T10:30:22","date_gmt":"2023-03-09T09:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77779"},"modified":"2023-03-07T15:04:24","modified_gmt":"2023-03-07T14:04:24","slug":"la-fed-i-tassi-e-le-crisi-dei-paesi-emergenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77779","title":{"rendered":"LA FED, I TASSI E LE CRISI DEI PAESI EMERGENTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>di NOTIZIE GEOPOLITICHE (Mario Lettieri e Paolo Raimondi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"td-post-header\">\n<header class=\"td-post-title\">\n<div class=\"td-module-meta-info\"><\/div>\n<\/header>\n<\/div>\n<div class=\"td-post-content\">\n<div class=\"td-featured-image-rec\">\n<div class=\"td-post-featured-image\">\n<figure><a class=\"td-modal-image\" style=\"background-color: transparent;color: #822222;text-decoration: none\" href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D175BF07-A54A-4341-B765-7259BF005534.jpeg\" data-caption=\"(Foto: &lt;a href=&quot;https:\/\/it.depositphotos.com&quot;&gt;Depositphotos&lt;\/a&gt;).\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb td-animation-stack-type0-2\" title=\"Symbol of FED federal reserve of USA. 3d illustration\" src=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D175BF07-A54A-4341-B765-7259BF005534.jpeg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"463\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">(Foto:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.depositphotos.com\/\">Depositphotos<\/a>).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il continuo aumento dei tassi d\u2019interesse da parte della Fed, seguito a ruota dalla Bce, sta avendo conseguenze catastrofiche soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ci\u00f2 ha spinto i capitali a lasciare questi paesi e ha deprezzato le loro valute rispetto al dollaro. Ovvia conseguenza \u00e8 l\u2019aumento dei prezzi delle commodity, del costo delle importazioni, anche dei beni di sussistenza. Inoltre l\u2019enorme crescita del costo del debito li ha resi incapaci di far fronte al pagamento degli interessi.<br \/>\nSi aggiunge una specifica situazione della Cina. Oltre agli effetti economici della pandemia, le sanzioni imposte a Pechino non colpiscono solo la Cina, bens\u00ec anche quei Paesi connessi alla sua \u201ccatena di approvvigionamenti\u201d. Le merci cinesi che vanno nel resto del mondo non sono prodotte esclusivamente in Cina, ma soprattutto nei Paesi dell\u2019Asia e dell\u2019Africa che fanno parte della sua filiera produttiva.<br \/>\nIl \u201cWorld economic outlook\u201d di gennaio 2023 del Fmi stima che il 15% dei paesi a basso reddito sia in difficolt\u00e0 debitoria, un altro 45% sia ad alto rischio di sofferenza e il 25% delle economie dei mercati emergenti sia anch\u2019esso ad alto rischio.<br \/>\nL\u2019ultimo rapporto della Banca Mondiale rileva che alla fine del 2024 il pil dei Paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo resterebbe del 6% sotto di quello registrato prima della pandemia. Per loro si prevedono un lungo periodo di debiti crescenti e pochi investimenti. I capitali, infatti, saranno assorbiti dalle economie avanzate a loro volta colpite da tassi e debiti alti. Per 37 paesi poveri la situazione sar\u00e0 molto peggiore. Nell\u2019Africa sub sahariana si stima un aumento del tasso di povert\u00e0 assoluta nel biennio 2023-2024.<br \/>\nIl vero problema, soprattutto per noi occidentali, \u00e8 che si prendono iniziative prettamente geopolitiche legate alla sicurezza e alla forza militare, spesso senza valutarne le conseguenze economiche e sociali in altre parti del mondo. Gli effetti impattano i P<br \/>\npaesi geograficamente lontani ma poi si riverberano in casa nostra.<br \/>\nDi solito, quando i governi sono costretti a ridurre i bilanci, tagliano le spese sociali. Ci\u00f2 porta all\u2019instabilit\u00e0 politica e a rivolte popolari. Globalmente siamo di fronte a delle situazioni peggiori di quanto sperimentato, a cavallo del primo decennio di questo secolo, quando la speculazione sui beni alimentari ha mischiato l\u2019inflazione con le cosiddette \u201cprimavere arabe\u201d.<br \/>\nIl Libano ad esempio sta affrontando ci\u00f2 che la Banca mondiale ha descritto come \u201ctra le crisi pi\u00f9 gravi a livello globale dalla met\u00e0 del XIX secolo\u201d. Dal 2019 la moneta ha perso il 98% del suo valore. In Iraq le proteste sono scoppiate a Baghdad per il crollo del dinaro, la valuta irachena. In Egitto il valore della sterlina egiziana in un anno si \u00e8 dimezzato mentre i prezzi sono aumentati. L\u2019anno scorso lo Sri Lanka, nel mezzo di rivolte sociali, \u00e8 stato inadempiente per la prima volta nella sua storia. Oggi le autorit\u00e0 hanno aumentato il prezzo dell\u2019elettricit\u00e0 del 66% nel tentativo di ottenere un salvataggio dal Fmi. Il Pakistan sta affrontando la sua peggiore crisi economica, con mancanze di gas, interruzioni di corrente, aumenti dei prezzi. In Argentina l\u2019inflazione ha raggiunto, di nuovo, quasi il 100% su base annua.<br \/>\nAlti tassi e inflazione sono un mix esplosivo. Il caso dell\u2019Argentina \u00e8 emblematico, dove il tasso della banca centrale \u00e8 salito dal 35% di un anno fa al 75% di oggi. Allora la pensione media era di 450 dollari al mese, oggi \u00e8 di 150. L\u2019aumento del tasso d\u2019interesse della Fed ha spinto anche quello della banca centrale del Brasile dal 10,7% di un anno fa al 13,75% di oggi. In Messico il tasso d\u2019interesse \u00e8 quasi raddoppiato, passando dal 6% all\u201911,25%. Il tasso d\u2019interesse della Nigeria \u00e8 aumentato dall\u201911,5% al 17,5%, l\u2019inflazione \u00e8 del 22%.<br \/>\nIl mondo sta pagando un altissimo prezzo. Le cause sono l\u2019acquiescenza della Fed di fronte a una finanza aggressiva, i suoi errori di valutazione e i suoi mancati interventi. Non \u00e8 un caso che, come per la cecit\u00e0 dimostrata alla vigilia della grande crisi finanziaria del 2008, oggi, fino all\u2019ultimo minuto, la Fed ha continuato a ripetere che l\u2019inflazione era \u201ctransitoria\u201d. Tutto \u00e8 transitorio, ma il problema \u00e8 la durata della transizione e le sue conseguenze.<br \/>\nIn Europa non c\u2019\u00e8 da stare tranquilli. La Bce ha sempre dimostrato la sua \u201cstraordinaria indipendenza\u201d, ma ripetendo qualche mese dopo gli stessi errori della Fed.<\/p>\n<p>*\u00a0<em>Mario Lettieri, gi\u00e0 deputato e sottosegretario all\u2019Economia; Paolo Raimondi, economista e docente universitario.<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/la-fed-i-tassi-e-le-crisi-dei-paesi-emergenti\/\">https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/la-fed-i-tassi-e-le-crisi-dei-paesi-emergenti\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NOTIZIE GEOPOLITICHE (Mario Lettieri e Paolo Raimondi) (Foto:\u00a0Depositphotos). &nbsp; Il continuo aumento dei tassi d\u2019interesse da parte della Fed, seguito a ruota dalla Bce, sta avendo conseguenze catastrofiche soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ci\u00f2 ha spinto i capitali a lasciare questi paesi e ha deprezzato le loro valute rispetto al dollaro. Ovvia conseguenza \u00e8 l\u2019aumento dei prezzi delle commodity, del costo delle importazioni, anche dei beni di sussistenza. Inoltre l\u2019enorme crescita del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":77780,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image0.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kev","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77779"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77781,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77779\/revisions\/77781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}