{"id":77915,"date":"2023-03-15T09:15:01","date_gmt":"2023-03-15T08:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77915"},"modified":"2023-03-15T21:53:01","modified_gmt":"2023-03-15T20:53:01","slug":"presentato-a-rimini-lultima-guerra-contro-leuropa-il-nuovo-libro-di-gianandrea-gaiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77915","title":{"rendered":"Presentato a Rimini \u201cL\u2019ultima guerra contro l\u2019Europa\u201d, il nuovo libro di Gianandrea Gaiani"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Redazione)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/COp-LIBRO.jpg\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 stato presentato a Rimini il 25 febbraio, presso la sede dell\u2019editore Il Cerchio, il nuovo libro del direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani, intitolato \u201c<a href=\"https:\/\/ilcerchio.it\/l-ultima-guerra-contro-l-europa.html\"><strong>L\u2019Ultima guerra contro l\u2019Europa. Come e perch\u00e9 fra Russia, Ucraina e NATO le vittime designate siamo noi\u201d .<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La guerra in Ucraina sta modificando radicalmente gli assetti e gli equilibri del Vecchio Continente. L\u2019Ucraina \u00e8 devastata dal conflitto e comunque vada sul campo di battaglia la Russia ne uscir\u00e0 indebolita mentre l\u2019Europa perder\u00e0 il suo primato economico e ha cessato di esistere come soggetto geopolitico con aspirazioni di autonomia strategica, relegata al ruolo di vassallo sempre pi\u00f9 debole degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>In attesa di sviluppi militari o diplomatici che definiscano il possibile esito del conflitto tra russi e ucraini, \u00e8 gi\u00e0 possibile ipotizzare chi siano gli sconfitti e i vincitori nella guerra iniziata nel 2014 ma allargatasi a uno scontro convenzionale su vasta scala a partire dal 24 febbraio 2022.<br \/>\nComunque vada a finire sui campi di battaglia tra gli sconfitti vi sar\u00e0 l\u2019Ucraina che uscir\u00e0 in ogni caso devastata in termini economici, occupazionali, di distruzioni belliche, di impatto sociale dei tanti morti e feriti e forse anche di perdite territoriali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-161689 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/LIBRO-a_7_28.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"593\" \/><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 escludere neppure che l\u2019Ucraina cessi di esistere, stritolata dalle pretese russe a est e dagli \u201cappetiti\u201d della Polonia a ovest, che secondo alcuni, in caso di collasso bellico di Kiev, potrebbe tentare di assumere di nuovo il controllo di quei territori occidentali un tempo parte integrante dello stato polacco.<\/p>\n<p>Come spesso accade nei conflitti, entrambi i contendenti rischiano di uscirne perdenti o gravemente indeboliti. Per questo anche la Russia pagher\u00e0 in ogni caso un prezzo elevato a causa della rottura delle relazioni con l\u2019Occidente e con un\u2019Europa di cui la Federazione Russa \u00e8 in realt\u00e0 parte integrante sul piano storico, sociale e culturale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 costretta a guardare soprattutto all\u2019Asia per le relazioni geopolitiche e per l\u2019export di energia, la Russia \u201corfana\u201d dell\u2019Europa rischia un pi\u00f9 stretto e meno tranquillizzante abbraccio della Cina la cui potenza economica e demografica sovrasta la Russia, certo lo stato pi\u00f9 esteso del mondo ma con appena 150 milioni di abitanti e un PIL fino a ieri inferiore a quello dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Tra gli sconfitti di questo conflitto c\u2019\u00e8 sicuramente l\u2019Europa, costretta a fare i conti con la propria incapacit\u00e0 e irrilevanza geopolitica e con la pochezza della sua classe dirigente, a cominciare dalla Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen.<\/p>\n<p>Un\u2019Europa condannata dalle sue stesse decisioni, anche rispetto alla guerra in Ucraina, a subire una disastrosa crisi economica ed energetica rinunciando agli approvvigionamenti sicuri e a buon mercato di gas e petrolio russo.<\/p>\n<p>Ci siamo colpevolmente disinteressati di risolvere la crisi in Ucraina esplosa nel 2014 lasciandone la gestione in mano agli Stati Uniti che avevano tutto l\u2019interesse, insieme alla Gran Bretagna, a gettare benzina sul fuoco proprio per indebolire un\u2019Europa che, oltre ad essere un competitor economico, puntava a raggiungere una maggiore autonomia strategica e militare. Come negli anni \u201990 con la crisi in ex Jugoslavia, la cui gestione venne lasciata dagli europei agli Stati Uniti attraverso la NATO, anche nella guerra in Ucraina gli europei sono semplici comparse.<\/p>\n<p>Il prezzo che l\u2019Europa paga a causa della sua irrilevanza \u00e8 gi\u00e0 altissimo in termini di sicurezza energetica, de-industrializzazione, sicurezza, stabilit\u00e0 sociale e indebolimento militare anche a causa delle ampie quantit\u00e0 di armi e munizioni donate in rapida successione all\u2019Ucraina in base a decisioni politiche spesso aspramente contestate dai vertici militari, consapevoli della pochezza in termini quantitativi degli strumenti militari disponibili.<\/p>\n<p>I vincitori indiscussi di questa guerra, indipendentemente dal suo esito, sono inevitabilmente gli Stati Uniti, tornati a dominare un\u2019Europa che non sar\u00e0 pi\u00f9 la prima potenza economica mondiale e sembra aver rinunciato, anche per timore dei russi, a trovare una propria dimensione strategica e militare indipendente da Washington.<\/p>\n<p>Se dall\u2019estate 2021 la \u201cdifesa europea\u201d era tornata in auge (sull\u2019onda dell\u2019umiliante sconfitta in Afghanistan) incentrata sull\u2019autonomia strategica dagli Stati Uniti, oggi si parla di \u201cforze armate europee\u201d complementari o addirittura integrate nella NATO.<\/p>\n<p>Se le due guerre mondiali hanno fatto perdere all\u2019Europa la predominanza strategica e gli imperi coloniali, la guerra in Ucraina rischia di togliere al Vecchio Continente anche la supremazia economica faticosamente riconquistata negli ultimi decenni grazie anche al traino della locomotiva tedesca.<\/p>\n<p>L\u2019impoverimento dell\u2019Europa, che a causa del caro-energia vedr\u00e0 i suoi prodotti perdere competitivit\u00e0 sui mercati globali, costituisce un ulteriore elemento che rischia di imporci il vassallaggio nei confronti degli Stati Uniti da cui dipendiamo in modo crescente anche per le costose forniture di gas liquido.<\/p>\n<p>Del resto nel novembre 2022 la Federazione di industriali \u201cBusiness Europe\u201d riunitasi a Stoccolma valutava che \u00abla sopravvivenza dell\u2019industria europea \u00e8 chiaramente a rischio: si intravedono segni di delocalizzazione della produzione e si teme che in futuro migliaia di imprese chiuderanno, soprattutto PMI\u00bb.<\/p>\n<p>E gli Stati Uniti, dove le aziende pagano l\u2019energia molte volte meno che in Europa, non ci aiuteranno. L\u2019organizzazione economica evidenziava infatti che \u00abc\u2019\u00e8 preoccupazione sulle misure che gli Stati Uniti hanno adottato con l\u2019Inflation Reduction Act, che sono misure incompatibili con le regole del WTO, in quanto discriminatorie verso le esportazioni delle imprese straniere\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u201cSu Analisi Difesa, dove sono apparsi molti dei testi che compongono questo volume, gi\u00e0 nel marzo 2022 prendemmo in esame sul piano geopolitico e strategico i mutamenti che questo conflitto avrebbe potuto determinare.\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>A un anno di distanza quelle valutazioni si confermano attuali e, purtroppo, realistiche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Gianandrea Gaiani<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianandrea Gaiani,<\/strong>\u00a0giornalista bolognese laureato in Storia Contemporanea, si occupa da 35 anni di difesa, sicurezza, studio dei conflitti e reportage dai fronti di guerra balcanici, africani, medio orientali e centroasiatici. Direttore del web-magazine Analisi Difesa, ha lavorato come reporter e opinionista per diversi quotidiani e periodici e per diverse testate radio-televisive. Autore o coautore di una dozzina di libri, tiene docenze e conferenze presso istituti di formazione militari e universit\u00e0 ed \u00e8 membro della Societ\u00e0 Italiana di Storia Militare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/03\/presentato-a-rimini-lultima-guerra-contro-leuropa-il-nuovo-libro-di-gianandrea-gaiani\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/03\/presentato-a-rimini-lultima-guerra-contro-leuropa-il-nuovo-libro-di-gianandrea-gaiani\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) E\u2019 stato presentato a Rimini il 25 febbraio, presso la sede dell\u2019editore Il Cerchio, il nuovo libro del direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani, intitolato \u201cL\u2019Ultima guerra contro l\u2019Europa. 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