{"id":77929,"date":"2023-03-14T08:45:32","date_gmt":"2023-03-14T07:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77929"},"modified":"2023-03-14T01:17:16","modified_gmt":"2023-03-14T00:17:16","slug":"lantifascismo-e-lomino-di-burro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77929","title":{"rendered":"L\u2019antifascismo e l\u2019omino di burro"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-77931\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ciuchi-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ciuchi-300x186.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ciuchi.jpg 448w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"page-wrapper slideout-panel\">\n<div class=\"content-wrap\">\n<div id=\"content\">\n<div class=\"post section post-55770 post-name-lantifascismo-e-lomino-di-burro-roberto-pecchioli post-author-30 single not-page has-thumbnail show-thumbs\">\n<div class=\"post-page-content\">\n<p>Pochi giorni fa si \u00e8 svolta a Firenze una manifestazione antifascista, innescata da un modesto episodio di cronaca, una zuffa tra studenti di opposte fazioni davanti a un liceo. L\u2019indignazione a comando \u00e8 partita come sempre al fischio del padrone, con dichiarazioni infuocate e paragoni infondati, come la messa in guardia dall\u2019ennesimo \u201crigurgito\u201d (una delle parole-chiave della parrocchia antif\u00e0) di una preside fiorentina. La dirigente scolastica ha paragonato la scazzottatura \u2013 la reazione agli insulti di avversari usciti dalla scuola di ragazzi di FdI che stavano effettuando un volantinaggio \u2013 agli eventi che precedettero l\u2019ascesa del fascismo. No, professoressa, il fascismo non nacque da bulletti di strada che sfogavano la violenza contro inermi cittadini, ma da una generazione che aveva fatto la guerra e, tornata a casa, si vide offesa e schernita.<\/p>\n<p>Comunque, tutti in piazza, e poco importa la conta dei presenti. L\u2019istinto \u00e8 mandare al diavolo i manifestanti del nulla, liquidarli con le parole del grande filosofo Costanzo Preve, che era comunista ma non stupido. \u201cL\u2019antifascismo in assenza di fascismo \u00e8 un meccanismo ideologico pestifero per impedire la valutazione dei fatti attuali\u201d. Ineccepibile. Il primo pensiero razionale fa ricordare una frase di Umberto Eco ne Il nome della rosa, una perla degli opportunisti di ogni tempo: meglio scegliersi un avversario debole. Se poi \u00e8 inesistente, tanto meglio. Nessuna persona di normale quoziente intellettivo pu\u00f2 pensare che alcuni giovanetti iscritti a FdI siano fascisti. Se anche uno di loro lo fosse \u2013 un sentimento pi\u00f9 che una prospettiva politica \u2013 basterebbe ricordare che il loro partito \u00e8 l\u2019erede di Alleanza Nazionale, che quasi trent\u2019anni or sono \u2013 non ieri \u2013 cancell\u00f2 le sue radici dichiarandole negative e chiuse la storia del Movimento Sociale Italiano, casa dei neofascisti per cinquant\u2019anni, bench\u00e9 frequentato anche da monarchici, ultraconservatori e semplici fautori di \u201clegge e ordine\u201d.<\/p>\n<p>Quanto ai suoi dirigenti, dalla Meloni in gi\u00f9, fanno a gara non per rinnegare \u2013 chi c\u2019era lo fece trent\u2019anni fa \u2013 ma per allontanare da programmi, simboli e ideario ogni riferimento a un trapassato remoto impossibile da resuscitare. Atlantisti, filo americani, devoti all\u2019Unione Europea e alla Banca Centrale, liberisti in economia, attentissimi a non sfidare il progressismo sul terreno culturale, tutt\u2019al pi\u00f9 possono essere accusati di aver dimenticato il filone di destra sociale, uno dei riferimenti di ieri. Eventualmente, dovrebbero spiegare \u2013 non agli antif\u00e0, ma ai loro elettori \u2013 il repentino allineamento all\u2019agenda Draghi, all\u2019occidentalismo bellicoso, oltrech\u00e9 scelte di politica sociale, economica, migratoria opposte a quelle promesse.<\/p>\n<p>L\u2019 antifascismo dei manifestanti \u00e8 quindi strumentale, anacronistico, male indirizzato. Lo ha colto perfettamente l\u2019umorista Osho, al secolo Federico Palmaroli, che sbeffeggia il potere in sapidi dialoghi romaneschi sulle immagini del giorno. La foto di famiglia della manifestazione fiorentina vede insieme Elly Schlein e Giuseppe Conte. L\u2019una chiede all\u2019altro se c\u2019\u00e8 davvero il fascismo e l\u2019altro risponde: \u201c<em>no, ma ce campamo cinqu\u2019anni<\/em>\u201d. Infatti \u00e8 ancora abbastanza numerosa la clientela degli antifascisti di Pavlov, che sbavano rabbia alla semplice pronuncia della parola da parte dei loro burattinai. Costoro somigliano a certi mediocri intellettuali manzoniani di fine Ottocento, impegnati, secondo Giosu\u00e8 Carducci a \u201ctirare quattro paghe per il lesso\u201d. Bisogna capirli, meglio fare i rabdomanti del fascismo eterno che lavorare o chiedere il reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p>Pensavamo, riflettendo sul presente articolo, di citare la teoria del capro espiatorio di Ren\u00e9 Girard. Secondo il sociologo e antropologo francese, il potere gestisce i conflitti emotivi incanalandoli in cerimonie e riti, in cui si individua un nemico simbolico e lo si sacrifica nel tripudio popolare, ricomponendo cos\u00ec le fratture della comunit\u00e0. L\u2019antifascismo odierno \u00e8 certamente un rito di massa (o meglio, di quel che resta delle masse rosse, ros\u00e9, fucsia e arcobaleno) che evoca ed esorcizza un nemico che non c\u2019\u00e8 al fine di ricompattare le fila, ritrovare un\u2019unit\u00e0 inesistente. L\u2019antifascismo canale di deviazione dei conflitti permette di ritrovare una ricomposizione e pacifica i rissosi (ex?) compagni inventando un nemico comune, il mostro da abbattere, anche in forma di liceali ammiratori di Giorgia. E\u2019 certamente vero, ma troppa grazia. Che interpretazione complessa, intellettualistica, specie tenendo conto che i sapienti sono per definizione dall\u2019altra parte. Altrove, c\u2019\u00e8 solo egoismo, ignoranza, violenza, malvagit\u00e0.<\/p>\n<p>Sorridendo sotto i baffi, ci \u00e8 venuto in mente, a proposito della manifestazione, Frate Cipolla, protagonista di una splendida novella del Decameron. Il furbo fratacchione arriva in un paese della provincia fiorentina (il\u00a0<em>genius loci)\u00a0<\/em>per mostrare una sacra reliquia, una piuma delle ali dell\u2019arcangelo Gabriele, da egli stesso ritrovata. Si aspetta copiose offerte dai paesani, ma due di loro, che conoscevano da tempo gli imbrogli del monaco, sostituiscono le piume con dei carboni. Al culmine della cerimonia religiosa, Frate Cipolla apre il reliquiario ma non trova che carbone. Senza perdersi d\u2019animo, grida al miracolo, sostenendo che \u00e8 avvenuta una prodigiosa sostituzione: i tizzoni sono quelli su cui fu bruciato San Lorenzo. Tripudio popolare. L\u2019antifascismo magico di Frate Cipolla scambia ragazzi di destra del 2023 con feroci squadristi di un secolo prima.<\/p>\n<p>Anche questa interpretazione, tuttavia, per quanto divertente e con un notevole fondo di verit\u00e0, non ci soddisfa. Gli antif\u00e0 2.0, infatti, sono sinceramente convinti dei loro slogan. Il problema \u00e8 il cinismo dei loro capi, che non credono per nulla alla retorica che agitano, limitandosi a servirsene per scopi politici, saggiare il terreno per future mobilitazioni contro il governo Meloni, che \u00e8 tante cose \u2013 per lo pi\u00f9 mediocri \u2013 ma non \u00e8 affatto un covo di fascisti. Tra qualche settimana parteciperanno commossi (fingono con lo stesso impegno degli avversari) alle manifestazioni per il 25 aprile e qualcuno, cautamente, intoner\u00e0 Bella Ciao. Che cosa non si farebbe per allontanare da s\u00e9 ogni sospetto.<\/p>\n<p>Maschere: ognuno indossa una maschera e non si vergogna di cambiarla secondo occasione. Le maschere permettono di frantumare l\u2019identit\u00e0 e nascondere l\u2019essere con l\u2019apparire. Teatro: Pirandello senza il genio del grande siciliano. Occorre scavare un po\u2019 pi\u00f9 a fondo sulla psicologia del neo antifascismo di risulta. La nostra tesi \u00e8 che \u2013 lontano dalla dignit\u00e0 del passato \u2013 \u00e8 un elemento in pi\u00f9 dell\u2019infantilizzazione e della domesticazione di massa perseguita dal potere. E\u2019 l\u2019antifascismo del Paese dei Balocchi in cui Lucignolo trascina Pinocchio. I cocchieri dell\u2019antifascismo fuori tempo massimo, maschere pirandelliane, assomigliano all\u2019Omino di Burro. Grazie alle sue maniere melliflue, alla vocina rassicurante, attrae i ragazzi pi\u00f9 ingenui sul suo carro, portandoli nel Paese dei Balocchi dove ogni fanciullo pu\u00f2 giocare, urlare e poltrire senza dover ascoltare i rimproveri. Il suo carro ha le ruote fasciate per non fare rumore e gli asinelli che lo trainano calzano stivali bianchi sopra gli zoccoli. In realt\u00e0, l\u2019Omino di burro \u00e8 un uomo violento, perverso, e il destino delle sue vittime \u00e8 trasformarsi in asini da vendere sui mercati, il mestiere con cui si arricchisce.<\/p>\n<p>Diciamola tutta. L\u2019antifascismo di ultima generazione non soltanto non ha nulla di eroico o di moralmente forte: \u00e8 un\u2019arma di distrazione di massa come tante altre. Si basa su una confusione iniziale: non spiega mai che cosa significa oggi fascismo. I suoi pifferai lo identificano nei giovani militanti fiorentini e qualche Lucignolo ci crede. Troppa grazia, sant\u2019Antonio, o meglio, che imbroglio gigantesco. L\u2019Omino di Burro sceglie le sue vittime tra i ragazzi pi\u00f9 pigri, svogliati e ignoranti. Poi se ne libera, vendendoli come animali. Non \u00e8 diverso il destino di manifestanti in buona fede, tremendamente disinformati. Fascismo, infatti, \u00e8 parola <em>omnibus<\/em>: buona per tutte le stagioni, per tutti gli usi, un\u2019etichetta indelebile da appiccicare a qualunque cosa o persona che non piace. Si \u00e8 trasformato in sinonimo di male \u2013 assoluto, per di pi\u00f9 \u2013 come disse Gianfranco Fini nell\u2019ansia di sbarazzarsi del suo passato personale. E s\u00ec che doveva la sua carriera da \u201cvuoto incartato\u201d (Craxi\u00a0<em>dixit<\/em>) a un neofascismo retorico, spettrale, declamatorio, vuoto quanto lui.<\/p>\n<p>L\u2019equazione \u00e8 semplice: se fascismo significa male, la sua negazione \u00e8 un pensiero manicheo, puerile, un verso di Calder\u00f2n de la Barca:\u00a0<em>nada me parece justo, siendo contra mi gusto<\/em>. Niente mi pare giusto se non mi piace. Una tautologia che non ha nulla di politico. Eppure ai manifestanti multicolori non dovrebbe piacere neppure la dittatura finanziaria, la sovranit\u00e0 monetaria delle banche, la privatizzazione di tutto, l\u2019evidenza di una democrazia svuotata ostaggio di oligarchie che stravolgono leggi e costituzioni, il precariato di massa. Non dovrebbero gradire un\u2019UE che emana migliaia di regolamenti annui \u2013 immediatamente esecutivi \u2013 non votati da nessuno, scritti da una Commissione, ossia, se le parole hanno il \u201cloro\u201d significato, da un gruppo di autocrati, ovvero fascisti.<\/p>\n<p>Il concetto meno nebuloso di fascismo nella neolingua antif\u00e0 \u00e8 l\u2019epitome di autoritarismo, frutto avvelenato della Scuola di Francoforte. Theodor W. Adorno teorizz\u00f2 \u201cla personalit\u00e0 autoritaria\u201d a cui opporsi in quanto fascista. Non sono fascisti, in quel senso, i\u00a0<em>lockdown<\/em>, gli obblighi vaccinali, le imposizioni del liberismo reale? Non sono fascisti \u2013 sempre in base ai significati antifascisticamente corretti \u2013 l\u2019insicurezza sociale, i bassi salari, lo sfruttamento di massa? Non \u00e8 fascista chiamare alla guerra? Non lo \u00e8 imporre il linguaggio da usare, punire le idee non conformiste? Non \u00e8 fascista affermare che al sistema economico, finanziario e sociale vigente non c\u2019\u00e8 alternativa\u201d?<\/p>\n<p>Non fu puro autoritarismo fascista picchiare i manifestanti di Trieste, Draghi regnante, il cui torto era non brandire le bandiere che piacciono agli antif\u00e0, o pretendere la giustificazione scritta \u2013 come per le assenze a scuola \u2013 per chi osava attraversare il confine comunale o perfino rionale? Eppure contro la finanza, contro chi ci torchia per dare ossigeno a banche \u201ctroppo grandi per fallire\u201d, contro l\u2019abolizione di libert\u00e0 concrete e quotidiane, non un munito di sciopero, non uno slogan, non una manifestazione, nessuna preside sulle barricate, comode, su carta intestata, altro che andare in montagna e sfidare il nemico.<\/p>\n<p>Ai ragazzi oggetto di feroce odio mediatico, un consiglio: la prossima volta a rischiare mandateci i capi, magari Crosetto, il ministro ex lobbista degli armamenti- pronti a mollarvi al primo stormire di fronda. Avete ancora ideali: non regalateli ai politici per tutte le stagioni. Vi odiano perch\u00e9, nonostante tutto e tra esempi contrari, vi fanno fremere parole come identit\u00e0, valore, patria, coraggio, onore, armonia, fedelt\u00e0, realt\u00e0, bellezza, famiglia, spirito. Avete ancora una fede non corrotta dal tornaconto. Alcuni di voi sono disposti a battersi per un principio, una bandiera. Non c\u2019entra nulla il fascismo, sono le belle idee per le quali vale la pena vivere e lottare. Sono il bene, per questo sono tanto odiate dagli Omini di Burro, dal Gatto e dalla Volpe (\u201csiamo in societ\u00e0, di noi ti noi ti puoi fidar\u201d) e dai troppi Lucignolo che girano per il mondo. Non vi abbattete per l\u2019odio che vi vomitano addosso: la vostra diversit\u00e0 \u00e8 una medaglia al valore. \u201cNon ti curar di lor, ma guarda e passa\u201d.<\/p>\n<div class=\"readoffline-embed\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/03\/lantifascismo-e-lomino-di-burro-roberto-pecchioli.html\">https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/03\/lantifascismo-e-lomino-di-burro-roberto-pecchioli.html<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli) Pochi giorni fa si \u00e8 svolta a Firenze una manifestazione antifascista, innescata da un modesto episodio di cronaca, una zuffa tra studenti di opposte fazioni davanti a un liceo. 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