{"id":77940,"date":"2023-03-16T08:17:58","date_gmt":"2023-03-16T07:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77940"},"modified":"2023-03-14T14:22:06","modified_gmt":"2023-03-14T13:22:06","slug":"dalla-moldavia-alla-georgia-larco-di-crisi-intorno-allucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77940","title":{"rendered":"Dalla Moldavia alla Georgia: l\u2019arco di crisi intorno all\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDEOVER (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p>Le periferie di cui i tre mondi del sistema internazionale sono ripieni, dagli Stati fantoccio ai rimasugli dell\u2019et\u00e0 coloniale,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/guerra-fredda-2-0-e-giunto-il-momento-delle-periferie.html\">sono in fermento<\/a>. In parte lo sono sempre state, ch\u00e9 gi\u00e0 negli anni Novanta si parlava di guerra mondiale in frammenti, a causa di\u00a0<strong>Somalia<\/strong>,\u00a0<strong>Iugoslavia<\/strong>,\u00a0<strong>Iraq\u00a0<\/strong>e alba del Jih\u0101d globale. In parte \u00e8 colpa della\u00a0<strong>competizione tra grandi potenze<\/strong>, se nei quartieri dormitorio ai margini delle metropoli e se nei suburbi del Sud globale si respira aria di piombo.<\/p>\n<p>Le periferie dei tre mondi sono in fermento, oggi molto pi\u00f9 di ieri, a causa del crescendo di pressioni su di esse esercitate dalle architravi della sovrastruttura. Pressioni pregresse alla\u00a0<strong>guerra in Ucraina<\/strong>. Pressioni aumentate straordinariamente a partire dal 24.2.22, che\u00a0<strong>Salvatore Santangelo<\/strong>\u00a0ha definito un \u201csuper-11 settembre\u201d, da cui \u00e8 scaturito un\u00a0<strong>arco di crisi globale<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<h2>La Russosfera in subbuglio<\/h2>\n<p>La guerra della Russia all\u2019Ucraina sarebbe stata vista dai popoli che compongono lo spazio postsovietico come un disturbante\u00a0<em>d\u00e9j\u00e0-vu<\/em>, come il\u00a0<em>remake\u00a0<\/em>di un film vissuto dai loro antenati intitolato\u00a0<strong>Budapest \u201956<\/strong>, destinato a produrre degli effetti perversi in lungo e in largo l\u2019estero vicino di Mosca. Questo \u00e8 ci\u00f2 che veniva scritto sulle nostre colonne il\u00a0<em>day after<\/em>, 25\/2,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/in-ucraina-ha-vinto-biden-vi-spieghiamo-perche.html\">preconizzando l\u2019alba di insorgenze e instabilit\u00e0 nelle ex sorelle dell\u2019Unione Sovietica<\/a>. Questo \u00e8 ci\u00f2 che sta succedendo, da Chi\u015fin\u0103u a Tbilisi, dove fattori endogeni e trame esogene hanno dato vita ad un arco di crisi esteso dall\u2019Europa orientale al Turkestan.<\/p>\n<p>In\u00a0<strong>Kazakistan<\/strong>, dove regna la calma dopo la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica-estera\/kazakistan-anno-rivolte-paese-nuovo-2109351.html\">tempesta del gennaio \u201922<\/a>, la presidenza Tokayev sta premendo freneticamente l\u2019acceleratore sul riformismo e sulla denazarbaevizzazione, provando contemporaneamente a restare in equilibrio tra i blocchi, allo scopo di schermare la multinazione da future trame destabilizzative. Un passo falso, in una direzione o nell\u2019altra, potrebbe esporre Astana ad antipatiche operazioni ibride.<\/p>\n<p>Per la\u00a0<strong>Bielorussia<\/strong>, l\u2019alleato riluttante della Russia, la guerra in Ucraina \u00e8 stata pi\u00f9 una sfida che un\u2019opportunit\u00e0 per Aljaksandr Luka\u0161\u0117nka, la cui dittatura familista\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/lombra-di-una-nuova-maidan-sulla-bielorussia.html\">\u00e8 sul filo del rasoio dall\u2019agosto 2020<\/a>\u00a0e le cui linee ferroviarie, utilizzate dal Cremlino come retrovie per l\u2019invio di rifornimenti nelle terre ucraine,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-rete-di-sabotatori-bielorussi-che-ha-compromesso-lassalto-russo-a-kiev.html\">sono afflitte da roghi e sabotaggi<\/a>. Nell\u2019attesa di capire quando e come colpire, giacch\u00e9 la Bielorussia ha dimostrato di essere uno stato di polizia a prova di cambio di regime,\u00a0<strong>Polonia<\/strong>,\u00a0<strong>Svetlana Tikhanovskaya<\/strong>\u00a0e alleati osservano. Ma il diluvio \u00e8, in ogni caso, alle porte.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-388148\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/crisi-intorno-ukr-1024x735.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"735\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mappa di Alberto Bellotto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il super-arco di crisi ha avvolto la stessa Federazione Russa, gigante dai piedi di creta e dagli arti infiammabili, in special modo quelli ciscaucasici e siberiani,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia-2\/la-russia-e-l-eterno-ritorno-del-separatismo.html\">dove il leviatano del separatismo sta dando segnali di risveglio dopo un lungo sonno<\/a>. Il Cremlino\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/scosse-di-terremoto-in-cecenia.html\">ha ragione di temere la riaccensione dell\u2019insorgenza nel triangolo Cecenia-Dagestan-Inguscezia<\/a>, storico indicatore dello stato di salute del Caucaso settentrionale e distrattore in potenza dai teatri esteri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\" \/>\n<h2>I fantasmi di crisi in Moldavia<\/h2>\n<p><strong>Moldavia\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Georgia\u00a0<\/strong>sono le due multinazioni in miniatura che mostrano maggiori somiglianze all\u2019Ucraina, ovvero la presenza di conflitti congelati e Stati fantoccio al loro interno, e dove il rischio donbassizzazione \u00e8 pi\u00f9 elevato che altrove. N\u00e9 Occidente n\u00e9 Russosfera, ma neanche votati o volenti alla multivettorialit\u00e0, questi due paesi giacciono in un limbo geopolitico che li rende adatti al ruolo di teatro di guerre, ibride o\u00a0<em>stricto sensu<\/em>, per procura. Prove di forza, azzardi e calcoli, ma anche schegge impazzite, potrebbero dare vita ad un\u00a0<strong>super-Donbass<\/strong>, esteso da Chi\u015fin\u0103u a Tbilisi, via Kiev.<\/p>\n<p>In Moldavia, lacerata dalla polarizzazione dell\u2019opinione pubblica \u2013 quasi equamente divisa tra filorussi e filoccidentali \u2013 e pullulante di quinte colonne \u2013 dall\u2019oligarchia alle istituzioni \u2013 e zone grigie \u2013 come Comrat \u2013, il vento dell\u2019instabilit\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/la-moldavia-in-crisi-all-ombra-della-guerra-in-ucraina.html\">ha portato al prepensionamento di un esecutivo<\/a>, al surriscaldamento delle piazze e all\u2019aumento del livello di allerta in\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/il-nodo-irrisolto-della-transnistria.html\">Transnistria<\/a>, teatro di strani incidenti e presunti atti terroristici (<em>false flag<\/em>?) suscettibili di decongelare il conflitto fra Chi\u015fin\u0103u e Tiraspol. Il vero rischio, pi\u00f9 che un\u2019invasione militare russa \u2013 ipotesi remota \u2013, \u00e8 la vulnerabilit\u00e0 delle Cl\u0103dire a golpe morbidi e destituzioni dal basso apparentemente genuine.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-388135\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230311155623412_444ab0b832756822ba9227f94647e3db-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Proteste di davanti al parlamento moldavo del 28 febbraio (Foto: EPA\/DUMITRU DORU)<\/figcaption><\/figure>\n<h2>La strana partita nel caos in Georgia<\/h2>\n<p>La Georgia, casa di due stati\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0sin dai primi anni Novanta \u2013\u00a0<strong>Abcasia\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Ossezia del Sud<\/strong>\u00a0\u2013, e vittima di un\u00a0<em>blitzkrieg<\/em>\u00a0russo nel 2008, ha provato a fare dell\u2019Ucraina un volano per l\u2019ingresso nell\u2019Unione Europea, ottenendo quale risultato imprevisto e indesiderato il prolungamento della permanenza nel limbo geopolitico. Perch\u00e9 la domanda di adesione all\u2019UE non ha ricevuto il riscontro sperato da\u00a0<strong>Sogno Georgiano\u00a0<\/strong>\u2013 la prospettiva di un semaforo verde nel lontano futuro \u2013, il che potrebbe essere interpretato dal Cremlino come un via libera alla risatellizzazione di Tbilisi. Ed \u00e8 negli stati di incerto posizionamento che si scontrano le grandi potenze.<\/p>\n<p>La linea non confrontazionale che Sogno Georgiano ha scelto di adottare nei confronti di Mosca, basata su una pragmatica cautela in materia di sanzioni e movimenti nei territori fuori dal controllo statale, ha alimentato la rabbia di un\u2019opinione pubblica gi\u00e0 disillusa e insofferente \u2013 per autoritarismo, clientelismo, corruzione e nepotismo \u2013, che un anno e quattro giorni dopo l\u2019invio ufficiale della domanda di adesione all\u2019UE \u00e8 scesa in strada per denunciare una legge sulle organizzazioni nongovernative di ispirazione putiniana.<\/p>\n<p>Stabilire dove si trovano le cabine di regia non \u00e8 mai un compito facile. Il confine tra legittima speculazione e dietrologia spicciola \u00e8 labile. In Moldavia, gi\u00e0 descritta dalla macchina propagandistica del Cremlino in termini di anti-Russia in divenire, la\u00a0<em>longa manus<\/em>\u00a0degli strateghi ibridi moscoviti \u00e8 visibile. In Georgia, dove un governo filoccidentale \u00e8 alle prese con un\u2019insurrezione \u2013 paradossalmente \u2013 filoccidentale, la situazione \u00e8 pi\u00f9 nebulosa.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-388136\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230311155933372_5fdcf7e7bc1b998f498f33685ac8f0a4-1024x652.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"652\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le proteste contro la legge sulle associazioni straniere per le vie di Tbilisi, in Georgia il 09 marzo 2023. (Foto: EPA\/ZURAB KURTSIKIDZE)<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sollevazione di Tbilisi di marzo 2023 potrebbe essere spontanea come essere un\u2019operazione\u00a0<em>Made in Russia\u00a0<\/em>o\u00a0<em>Made in USA<\/em>. Gli stessi mezzi, la follia delle folle e forse, un giorno, il risveglio delle repubbliche separatiste, per un fine opposto: la totale estromissione della Georgia dalla guerra in Ucraina e il congelamento del\u00a0<em>Pivot to the West<\/em>\u00a0se la regia fosse moscovita, la sua trasformazione in un cavallo di Troia con cui distrarre il Cremlino se la regia fosse statunitense.<\/p>\n<p>Pan per focaccia. La Russia minaccia la stabilit\u00e0 delle Cl\u0103dire\u00a0in Moldavia, forte della presenza di un ampio circuito di quinte colonne in loco. La risposta degli Stati Uniti potrebbe essere un\u2019insurrezione che incentivi il prudente Sogno Georgiano ad un cambio di rotta a 360 gradi \u2013 sanzioni a Mosca, armi a Kiev \u2013 o che miri alla sua sostituzione col pi\u00f9 radicale\u00a0<strong>Movimento Nazionale Unito<\/strong>, creatura di\u00a0<strong>Mikheil Saak\u2019ashvili<\/strong>\u00a0ora guidata da\u00a0<strong>Levan Khabeishvili<\/strong>, detrattore della riconciliazione con la Russia, favorevole all\u2019entrata nella NATO e con orizzonte il recupero\u00a0<em>manu militari<\/em>\u00a0di Abcasia e Ossezia del Sud.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 l\u2019arco di crisi \u00e8 globale<\/h2>\n<p>Lo scrigno di Pandora \u00e8 stato aperto, da Vladimir Putin in persona, il 24.2.22, e i mali che ivi erano contenuti adesso vanno spargendosi nei ventri molli del sistema internazionale. Le linee rosse sono cadute. I cortili di casa delle grandi potenze sono entrati nel mirino dei ladri. Il concerto \u00e8 ridotto al minimo indispensabile. L\u2019arco di crisi \u00e8 globale.<\/p>\n<p>Le grandi potenze fanno ci\u00f2 che possono con quel che hanno. La Russia ha un insieme di spettri da agitare, dal Caucaso meridionale al Serbia-Kosovo, nel contesto della riduzione del coinvolgimento occidentale in Ucraina. Ma trattasi di armi a doppio taglio che gli Stati Uniti sarebbero bene in grado di volgere contro la Russia; che chi di separatismo ferisce, di separatismo perisce. Perci\u00f2 il super-arco di crisi europeo ribolle, ma non scoppia.<\/p>\n<p>La Cina vorrebbe evitare l\u2019espansione del super-arco di crisi nelle terre dell\u2019Asia inoltrata e nelle sue acque circostanti, ovvero l\u2019Indo-Pacifico, ch\u00e9 la posta in palio \u2013\u00a0<strong>il Secolo cinese<\/strong>\u00a0\u2013 non consente n\u00e9 giochi d\u2019azzardo n\u00e9 passi falsi. Le mura alte, spesse e fortificate di una Grande muraglia di pace potrebbero proteggere le Nuove vie della seta dalle fortunali provenienti da Ponente.<\/p>\n<p>Nella visione di Pechino, la<em>\u00a0Pax Sinica<\/em>\u00a0potrebbe essere la panacea ai mali liberati da Putin all\u2019apertura dello scrigno ucraino. Perci\u00f2 l\u2019<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/difesa\/che-cose-la-global-security-initiative-la-nuova-proposta-sulla-sicurezza-globale-della-cina.html\">Iniziativa di Sicurezza Globale<\/a>. Perci\u00f2 la rivitalizzazione dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/cose-lorganizzazione-per-la-cooperazione-di-shangai.html\">Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai<\/a>. Perci\u00f2 il piano di pace per l\u2019Ucraina. E perci\u00f2 il sabotaggio dell\u2019Alleanza di Abramo,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/gli-accordi-di-abramo-oltre-liran-laltro-obiettivo-e-la-via-della-seta.html\">un patto latentemente anti-cinese<\/a>, rappacificando i due pilastri antitetici del Medio Oriente \u2013 Riad e Teheran \u2013 nel nome della\u00a0<strong>Trinit\u00e0 dalle caratteristiche cinesi<\/strong>: Nuova via della seta, Iniziativa di Sicurezza Globale e Petroyuan. Orizzonte spaziotemporale la dedollarizzazione e la deoccidentalizzazione.<\/p>\n<p>Nella visione di Pechino, la sponsorizzazione della\u00a0<em>Pax Sinica<\/em>\u00a0va di pari passo con la prevenzione delle mosse del rivale, Washington, e con la costruzione di un contro-accerchiamento. Un\u00a0<em>tit for tat<\/em>\u00a0dove all\u2019aumento della temperatura nelle acque del Pacifico occidentale,<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/pacifico-occidentale-i-rischi-di-una-guerra-per-procura.html\">\u00a0in particolare quelle filippine<\/a>, seguono reazioni uguali e contrarie nell\u2019Atlantico centromeridionale,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/nuova-battaglia-atlantico-egemonia-globale-usa-cina-russia.html\">da Malabo a Ushuaia<\/a>. Un\u00a0<em>tit for tat<\/em>\u00a0all\u2019interno di un gioco molto pi\u00f9 grande, la Terza guerra mondiale in frammenti, del quale il super-arco di crisi \u00e8 l\u2019ultimo parto in ordine di tempo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/dalla-moldavia-alla-georgia-larco-di-crisi-intorno-allucraina.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/dalla-moldavia-alla-georgia-larco-di-crisi-intorno-allucraina.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDEOVER (Emanuel Pietrobon) Le periferie di cui i tre mondi del sistema internazionale sono ripieni, dagli Stati fantoccio ai rimasugli dell\u2019et\u00e0 coloniale,\u00a0sono in fermento. In parte lo sono sempre state, ch\u00e9 gi\u00e0 negli anni Novanta si parlava di guerra mondiale in frammenti, a causa di\u00a0Somalia,\u00a0Iugoslavia,\u00a0Iraq\u00a0e alba del Jih\u0101d globale. 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