{"id":77962,"date":"2023-03-15T12:51:47","date_gmt":"2023-03-15T11:51:47","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77962"},"modified":"2023-03-15T14:03:54","modified_gmt":"2023-03-15T13:03:54","slug":"bolivia-1980-un-golpe-al-gusto-cocaina-per-impedire-una-nuova-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77962","title":{"rendered":"Bolivia, 1980: un golpe al gusto cocaina per impedire una nuova Cuba"},"content":{"rendered":"<p><strong>da INSIDEOVER (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77963\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230314150952720_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_247796-334x188-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230314150952720_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_247796-334x188-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230314150952720_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_247796-334x188-1.jpg 334w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Un americano, un tedesco e un boliviano entrano in un bar e ordinano da bere. Potrebbe essere l\u2019inizio di una barzelletta, ma non lo \u00e8. Perch\u00e9 \u00e8, anzi, l\u2019inizio di una storia (vera) a tinte horror. \u00c8 l\u2019inizio del\u00a0<strong>golpe della cocaina<\/strong>\u00a0nella\u00a0<strong>Bolivia\u00a0<\/strong>degli anni Ottanta, ignara vittima del\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia-2\/condor-obiettivo-america-latina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">piano Condor<\/a>\u00a0e inevitabile trincea della\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/che-cos-e-la-guerra-fredda.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Guerra fredda<\/a>.<\/p>\n<h2>Congiure di palazzo nel paese pi\u00f9 instabile del mondo<\/h2>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Nel 1980, con all\u2019attivo 32 colpi di Stato, la Bolivia vantava il titolo di\u00a0<strong>Paese pi\u00f9 politicamente instabile<\/strong>\u00a0dell\u2019Emisfero occidentale e il record mondiale dei golpe, avendone sperimentati, tra riusciti e\/o falliti, complessivamente 187. Il putsch numero 188 sarebbe stato consumato quello stesso anno, all\u2019indomani di elezioni \u201cvinte dal partito sbagliato\u201d \u2013 una forza di sinistra \u2013, da un improbabile commando di militari, narcotrafficanti e reduci del Terzo Reich.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo del 1980 era stato accolto con ingenua ma legittima speranza dal popolo boliviano. La parte sana delle istituzioni, gli attivisti agguerriti della<strong>\u00a0Centrale Operaia Boliviana<\/strong>\u00a0e la gente comune avevano congiunto gli sforzi per combattere l\u2019ennesimo golpe, tentato da un gruppo di soldati sotto il comando del generale\u00a0<strong>Alberto Natusch<\/strong> a fine 1979, riuscendo a imporre la volont\u00e0 della maggioranza contro i soprusi della minoranza.<\/p>\n<p>La presidenza\u00a0<em>ad interim<\/em>\u00a0era stata affidata dal Congresso all\u2019Evita Per\u00f3n boliviana,\u00a0<strong>Lidia Gueiler Tejada<\/strong>, a seguito del raggiungimento di un accordo sul disaccordo con il vinto-ma-non-domo Natusch. L\u2019ultima socialista del Sudamerica avrebbe dovuto traghettare la Bolivia verso nuove elezioni, ignara del fatto che un americano avesse dato appuntamento ad un tedesco e ad un boliviano in un pittoresco bar di Santa Cruz de la Sierra, ai primordi di quel 1980 di speranza, per parlare di un affare potenzialmente miliardario: il golpe della cocaina.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia-2\/condor-obiettivo-america-latina.html\">Condor, obiettivo America Latina<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Un dream team per un golpe sui generis<\/h2>\n<p>Santa Cruz de la Sierra, gennaio 1980. In un folcloristico bar dal nome europeo, Bavaria, si incontrano un agente della Central Intelligence Agency, la cui reale identit\u00e0 non \u00e8 mai stata scoperta, un consulente militare di origini tedesche, tal Klaus Altmann, e il narcotrafficante pi\u00f9 ricco e influente del pianeta,\u00a0<strong>Roberto Su\u00e1rez G\u00f3mez<\/strong>, volgarmente noto come il \u201cRe della cocaina\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019americano ha qualcosa da proporre sia ad Altmann, che dagli anni Cinquanta \u00e8 il braccio destro dei dittatori e l\u2019addestratore dei torturatori dei servizi segreti boliviani, sia a Su\u00e1rez, capo del pi\u00f9 importante cartello della droga sudamericano dell\u2019epoca,\u00a0<strong>La Corporaci\u00f3n<\/strong>. Quel qualcosa \u00e8 un colpo di Stato che, se condotto a modo, potrebbe produrre una montagna di benefici per ognuno dei tre: l\u2019allontanamento della Bolivia dall\u2019orbita sovietica \u2013 per l\u2019americano \u2013, una nuova dittatura alla quale erogare servigi \u2013 per il tedesco \u2013, la possibilit\u00e0 di costruire un narco-stato \u2013 per il boliviano.<\/p>\n<p>Altmann e Su\u00e1rez non hanno bisogno di ulteriori incoraggiamenti. Accettano l\u2019idea dell\u2019americano, che \u00e8, in sostanza, un piano di contingenza al quale dare attuazione qualora alle incombenti presidenziali, programmate per il 29 giugno, vinca il\u00a0<strong>Movimento Nazionalista Rivoluzionario di Sinistra<\/strong>. Sei mesi di tempo per preparare un colpo di Stato che in seguito sarebbe stato ribattezzato il golpe della cocaina.<\/p>\n<p>La posta in palio \u00e8 alta, ovvero la prevenzione di quell\u2019<strong>effetto domino<\/strong>\u00a0tanto temuto da<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia\/henry-kissinger-lo-stratega-che-ha-cambiato-il-mondo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0Henry Kissinger<\/a>, perci\u00f2 l\u2019americano, il boliviano e il tedesco iniziano una sotterranea campagna di reclutamento. All\u2019alba del golpe, in giugno, la giuria della congiura contro la Paz \u00e8 composta dalla Dina \u2013 la polizia segreta cilena \u2013, dal Side \u2013 i servizi segreti argentini \u2013, da elementi corrotti delle forze armate boliviane \u2013 un manipolo di soldati sotto l\u2019egida di Luis Garc\u00eda Meza Tejada, il cugino della presidente ad interim \u2013 e da un\u2019armata di mercenari europei, ideologicamente di estrema destra, tra i quali l\u2019italiano\u00a0<strong>Stefano delle Chiaie<\/strong>, reduci del Terzo Reich come\u00a0<strong>Hans Stellfeld<\/strong>\u00a0ed ex combattenti dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/storia\/oas-i-terroristi-che-dichiararono-guerra-all-algeria-e-alla-francia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Oas\u00a0<\/a>come\u00a0<strong>Jacques Leclerc<\/strong>.<\/p>\n<h2>Un narco-Stato difeso dai fidanzati della morte<\/h2>\n<p>L\u2019armata di mercenari neofascisti e neonazisti, che tra loro si chiamavano i \u201c<strong>fidanzati della morte<\/strong>\u201c, era stata radunata da Altmann. Altmann era un consulente militare di origini tedesche che in passato aveva lavorato per\u00a0<strong>Hugo Banzer<\/strong>, dittatore dal 1971 al 1978, ma la cui fama era legata al ruolo-chiave giocato nella caccia a Ernesto Guevara, assassinato sulle alture boliviane della Higuera nel 1967.<\/p>\n<p>I fidanzati della morte di Altmann erano l\u2019esercito dell\u2019anti-stato, La Corporaci\u00f3n, e da circa un ventennio proteggevano le piantagioni di cocaina della Bolivia da ladri, cartelli rivali e poliziotti corrotti. La loro nomea di assassini spietati, costruita fra attentati, omicidi, sparizioni e torture, era servita ad Altmann per pubblicizzarli presso le alte sfere del cono sud, a Su\u00e1rez per diventare il re della cocaina e a degli attori senza n\u00e9 volto n\u00e9 nome per scrivere alcuni dei pi\u00f9 grandi misteri della Guerra fredda \u2013 vedasi la\u00a0<em>Bolivia connection<\/em>\u00a0nelle indagini sulla\u00a0<strong>strage di Bologna<\/strong>.<\/p>\n<p>I fidanzati della morte avevano reso la Bolivia, all\u2019alba del golpe della cocaina, una sorta di enorme zona grigia,\u00a0<strong>il primo narco-Stato del pianeta<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1984\/05\/27\/quando-il-golpe-sa-di-coca.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come raccontano cifre e fatti dell\u2019epoca<\/a>. Bolivia,\u00a0<strong>Per\u00f9\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Colombia\u00a0<\/strong>esportavano l\u201980% della cocaina consumata a livello mondiale, ma la prima sembrava appartenere ad un campionato a se stante: delle 134.000 tonnellate di foglie e pasta prodotte nei tre, 111.000 erano di origine boliviana.<\/p>\n<p>Le enormi distese di territorio dedicate alla coltivazione di\u00a0<em>Erythroxylum<\/em>\u00a0<em>coca<\/em>, protette a mano armata dai fidanzati della morte, erano una propriet\u00e0 privata, della Corporaci\u00f3n, dalla quale il pubblico otteneva delle entrate extra, non registrate nel bilancio, attraverso l\u2019imposizione di tasse. Ma, evidentemente, soldati corrotti e narcotrafficanti volevano di pi\u00f9: volevano l\u2019intera Bolivia sotto il loro controllo. Un sogno, il loro, che sarebbe divenuto realt\u00e0 grazie alle paranoie anticomuniste di Washington e all\u2019esercito privato di uno dei pi\u00f9 celebri ricercati della Germania nazista: Altmann, ovvero\u00a0<strong>Klaus Barbie<\/strong>.<\/p>\n<h2>Paura e delirio a La Paz<\/h2>\n<p>29 giugno 1980. I boliviani sono chiamati alle urne. Devono decidere a chi affidare la presidenza: se a\u00a0<strong>Hern\u00e1n Siles Zuazo<\/strong>\u00a0del Movimento Nazionalista Rivoluzionario di Sinistra, se ad\u00a0<strong>\u00c1ngel V\u00edctor Paz Estenssoro<\/strong>\u00a0del Movimento Nazionalista Rivoluzionario.<\/p>\n<p>Il confronto viene vinto da Siles Zuazo, che ottiene quasi il doppio dei suffragi rispetto a Paz Estenssoro, ma ai parlamentari non sarebbe stato dato il tempo n\u00e9 il modo di sanzionare il risultato. Il 17 luglio, mentre la presidenza provvisoria di\u00a0<strong>Lidia Gueiler Tejada<\/strong> sta discutendo col Congresso del passaggio di scettro, i palazzi istituzionali vengono espugnati dai golpisti del generale Luis Garc\u00eda Meza Tejada e le arterie di comunicazione assaltate da squadroni di narcotrafficanti e fidanzati della morte.<\/p>\n<p>La discesa del caos sulla Bolivia in meno di ventiquattro ore. Chi pu\u00f2, come la presidente uscente Tejada e come il presidente incombente Siles Zuazo, scappa all\u2019estero. Chi non riesce, come il fondatore del Partito Socialista,\u00a0<strong>Marcelo Quiroga Santa Cruz<\/strong>, viene giustiziato in strada. Le forze armate non rispondono agli appelli delle istituzioni e della popolazione: i comandanti di divisioni e reggimenti sono stati corrotti dalla Corporaci\u00f3n,\u00a0<a href=\"https:\/\/historiahoy.com.ar\/el-golpe-la-cocaina-n4062\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">che ha dato 50 mila dollari cadauno per voltarsi dall\u2019altra parte<\/a>.<\/p>\n<p>Paura e delirio avrebbero regnato a La Paz per un anno e un mese, dal 17 luglio 1980 al 4 agosto 1981, diventando l\u2019ordinaria e normale quotidianit\u00e0 del primo narco-stato del pianeta. I fidanzati della morte avrebbero trascorso il tempo a dare la caccia a socialisti e comunisti, trucidandoli in pubblica piazza \u2013 come nel caso del\u00a0<strong>Massacro di Harrington Street<\/strong>\u00a0del 15 gennaio 1981: otto dirigenti del Mir torturati e infine uccisi. I narcotrafficanti avrebbero ricoperto la superficie boliviana di coltivazioni di coca, registrando\u00a0<strong>pi\u00f9 di 400 milioni di dollari<\/strong> di guadagno nel corso di quei tredici mesi.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-388431\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/LuisGarciaMeza1980.jpeg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"413\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong>Il generale boliviano Luis Garc\u00eda Meza Tejada.<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>La violenza della narco-giunta \u00e8 sconvolgente. I fidanzati della morte hanno costellato il paese di campi di concentramento, nei quali sono rinchiusi oppositori politici, sindacalisti e gente comune \u201crea\u201d di avere idee di sinistra. I militari, accecati dall\u2019avarizia, iniziano delle faide per la spartizione dei proventi del ciclopico traffico di cocaina edificato all\u2019indomani del golpe. Il golpe avrebbe dovuto garantire ordine, ma produce soltanto anarchia.<\/p>\n<p>La Casa Bianca, gi\u00e0 sotto pressione per il supporto alle brutali dittature militari di Cile e Argentina, decide di privare il regime rivoluzionario di fondi. Alla Central Intelligence Agency viene ordinato di terminare la\u00a0<strong>cooperazione sotterranea<\/strong>\u00a0con La Corporaci\u00f3n, i cui traffici, secondo Michael Levine, un\u00a0<em>pentito\u00a0<\/em>della Dea, erano stati facilitati da Washington in chiave anticomunista. I militari pi\u00f9 ragionevoli vengono incentivati a detronizzare Garc\u00eda Meza.<\/p>\n<p>Il 4 agosto 1981, dopo quasi tredici mesi di tirannide, il narco-generale viene destituito da un gruppo di soldati sotto il comando del generale\u00a0<strong>Celso Torrelio Villa<\/strong>. Ma sar\u00e0 necessario un altro golpe ancora, nel 1982, affinch\u00e9 i boliviani possano iniziare a respirare l\u2019aria di democrazia e vedere alla presidenza colui che avevano votato in massa due anni prima: Siles Zuazo.<\/p>\n<h2>La Bolivia dopo il golpe della cocaina<\/h2>\n<p>La narco-giunta ha avuto vita breve, un anno, ma lo sfregio lasciato sul volto della Bolivia \u00e8 rimasto a decenni di distanza. La\u00a0<strong>guerra alla cocaina<\/strong>\u00a0lanciata da Siles Zuazo nel 1982, accompagnata da una stretta sul potente sottobosco nazista \u2013 emblematizzata dall\u2019estradizione dell\u2019intoccabile Barbie \u2013, non sarebbe mai riuscita ad andare oltre la punta dell\u2019iceberg.<\/p>\n<p>A fine 1982, dopo quasi un anno di governo, la guerra alla droga di Siles Zuazo aveva portato al magro sequestro di circa cento quintali di pasta e cloridrato di coca, ovvero meno del 5% della produzione annuale nazionale, e zero risultati dal punto di vista della soppressione del narcotraffico: realt\u00e0 gi\u00e0 problematiche come Cochabamba e Sinahota erano diventate delle \u201ccitt\u00e0 private\u201d con proprietari i cartelli transnazionali, magneti per il riciclaggio di denaro illegale e tetti di piantagioni protette a mano armata dai fidanzati della morte e la loro prole.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\"><\/div>\n<p>Per quanto riguarda La Corporaci\u00f3n, definita da Levine la \u201cGeneral Motors della cocaina\u201d, sarebbe andata incontro al naufragio a causa della caduta in disgrazia del suo carismatico capo nel dopo-golpe, pressato dalla giustizia e non pi\u00f9 in grado di corrompere i nuovi governanti \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1988\/07\/23\/il-re-della-coca-finisce-in-manette.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">celebre il tentativo datato 1983 di ripagare il debito estero boliviano, pari a tre miliardi di dollari, in cambio dell\u2019impunit\u00e0<\/a>\u00a0\u2013, e dell\u2019inizio dell\u2019era dei cartelli colombiani trainata da\u00a0<strong>Pablo Escobar,<\/strong>\u00a0un tempo allievo di Su\u00e1rez, resa possibile da quello straordinario aumento dell\u2019offerta di cocaina avvenuto nel 1980-81.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/storia-2\/bolivia-1980-un-golpe-al-gusto-cocaina-per-impedire-una-nuova-cuba.html\">https:\/\/it.insideover.com\/storia-2\/bolivia-1980-un-golpe-al-gusto-cocaina-per-impedire-una-nuova-cuba.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da INSIDEOVER (Emanuel Pietrobon) Un americano, un tedesco e un boliviano entrano in un bar e ordinano da bere. 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