{"id":77983,"date":"2023-03-16T10:00:21","date_gmt":"2023-03-16T09:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77983"},"modified":"2023-03-15T19:42:32","modified_gmt":"2023-03-15T18:42:32","slug":"washington-post-la-controffensiva-di-kiev-e-in-dubbio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=77983","title":{"rendered":"Washington Post: la controffensiva di Kiev \u00e8 in dubbio"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_448\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-700x448.jpg\" alt=\"un mezzo corazzato sul fronte di Bakhmut\" width=\"700\" height=\"448\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_448\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-700x448.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-700x448.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_188\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-188x120.jpg 188w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-1024x655.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2-1536x983.jpg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1993\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/WAR-2.jpg 1993w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>\u201cLa qualit\u00e0 dell\u2019esercito ucraino, un tempo considerata un vantaggio sostanziale sulla Russia, \u00e8 stata degradata in questo anno in cui si sono registrate molte vittime tra le quali molti militari di grande esperienza, eliminati cos\u00ec dal teatro di guerra, situazione che ha portato alcuni funzionari ucraini a dubitare delle possibilit\u00e0 di Kiev di organizzare la tanto attesa offensiva primaverile\u201d. Questo l\u2019incipit di un articolo del <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2023\/03\/13\/ukraine-casualties-pessimism-ammunition-shortage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Washington Post<\/a> firmato da Isabelle Khurshudyan, Paul Sonne e Karen De Young.<\/p>\n<h2>Dubbi sulla controffensiva di primavera<\/h2>\n<p>L\u2019articolo d\u00e0 poi conto delle gravi perdite subite da russi e ucraini, incrementando a dismisura le vittime russe e relativizzando quelle ucraine (cos\u00ec chiede la propaganda), ma per avere un\u2019idea pi\u00f9 realistica delle vittime ucraine basta leggere quanto dichiara al Wp il comandante Kupol (questo il suo nome in codice), che riferisce come il suo battaglione sia \u201cirriconoscibile, Dei circa 500 soldati, circa 100 sono stati uccisi in azione e altri 400 feriti, da cui un turnover completo\u201d.<\/p>\n<p>Il punto, prosegue il Wp, \u00e8 che \u201cl\u2019afflusso di coscritti inesperti, reclutati per colmare le perdite, ha cambiato il profilo delle forze ucraine, le quali soffrono anche di una carenza di munizioni di base, tra cui proiettili per l\u2019artiglieria e bombe per i mortai, secondo quanto dichiarato dai militari\u201d.<\/p>\n<p>Una situazione confermata anche da Kupol, il quale afferma che \u201cci sono solo pochi soldati con esperienza di combattimento\u201d, aggiungendo che, \u201cpurtroppo, sono gi\u00e0 tutti morti o feriti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTali cupe valutazioni \u2013 continua il giornale americano \u2013 hanno diffuso un pessimismo palpabile, anche se per lo pi\u00f9 tacito, dal fronte fino ai corridoi del potere di Kiev. <b><\/b>L\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di dar vita alla tanto pubblicizzata controffensiva alimenterebbe nuove critiche verso gli Stati Uniti e i suoi alleati europei, che hanno aspettato troppo a lungo per avviare i programmi di addestramento e inviare veicoli corazzati, con aiuti peraltro arrivati quando ormai le forze armate risultano degradate\u201d.<\/p>\n<p>E ancora: \u201cUn importante funzionario del governo ucraino, che ha chiesto di restare anonimo per poter parlare con franchezza, ha definito il numero di carri armati promesso dall\u2019Occidente un apporto \u2018simbolico\u2019. Altri hanno espresso in privato il loro pessimismo sul fatto che i rifornimenti potessero raggiungere in tempo il fronte\u201d.<\/p>\n<h2><strong>.<\/strong>..Ma forse si far\u00e0 ugualmente<\/h2>\n<p>Quadro cupo per l\u2019Ucraina quello descritto dal Wp, anche se i cronisti <em>devono<\/em> riportare anche le opinioni di segno opposto, ad esempio le dichiarazioni di Andriy Yermak, capo dell\u2019ufficio del presidente, e quelle di un anonimo funzionario statunitense, che invece si dicono fiduciosi sulle possibilit\u00e0 delle forze di Kiev.<\/p>\n<p>Mentre infuria la battaglia per Bakhmut, infatti, che comunque infligge perdite alle forze russe, l\u2019Ucraina starebbe preparando la controffensiva, che dovrebbe aver luogo a fine aprile o a maggio, trattenendo altrove le riserve pi\u00f9 preparate, addestrate dalla Nato, nonch\u00e9 i veicoli corazzati necessari a sfondare il fronte nemico.<\/p>\n<p>Insomma, il Wp dice tutto e il contrario di tutto, ma resta importante perch\u00e9 d\u00e0 conto del clima che si respira a Kiev e fotografa la realt\u00e0 di questa guerra, tanto lontana dalla folle narrativa euforica diffusa dopo l\u2019asserita liberazione di Kherson (in realt\u00e0 una ritirata strategica russa), quando sui media nostrani fluivano fiumi d\u2019inchiostro sull\u2019eroica vittoria ucraina e sull\u2019inevitabile sconfitta russa.<\/p>\n<h2>Coscritti casuali<\/h2>\n<p>A proposito dell\u2019eroismo ucraino, l\u2019articolo del Wp ha anche il merito di riferire un altro tragico aspetto di questa guerra, ignorato dalla narrativa ufficiale: \u00a0\u201c<b><\/b>Il servizio di sicurezza interna ucraino ha recentemente chiuso gli account Telegram che aiutavano gli ucraini a evitare i luoghi nei quali le autorit\u00e0 distribuivano le convocazioni\u201d per l\u2019esercito. Ci\u00f2 vuol dire che le nuove leve non sono reclutate con comunicazioni inviate a domicilio, ma attraverso presidi volanti. Tanto che i cittadini ucraini ora \u201ctemono di ricevere la convocazione alla leva per strada\u201d.<\/p>\n<p>Tale situazione di paura generalizzata, che va letta insieme ai terribili disagi creati dai bombardamenti alle infrastrutture, stride non poco con l\u2019immagine consegnata all\u2019opinione pubblica occidentale, secondo la quale gli ucraini sarebbero determinati a proseguire questa guerra fino alla riconquista dell\u2019ultimo centimetro quadrato del loro territorio, rigettando a oltranza l\u2019apertura di negoziati con Mosca.<\/p>\n<p>D\u2019altronde tali poveretti non hanno alcuna voce in capitolo, sia per l\u2019appiattimento dei media occidentali, che non riferiscono opinioni difformi alla narrativa, sia perch\u00e9 il governo di Kiev ha messo fuori gioco tutte le voci dissenzienti.<\/p>\n<h2>La controffensiva mistica, o della roulette russa<\/h2>\n<p>Cos\u00ec la strenua resistenza di Bakhmut viene rappresentata solo come un valoroso\u00a0 esercizio di eroismo e non per quel che \u00e8, un\u2019inutile carneficina che discende dalla cinica decisione di tenere a tutti i costi una citt\u00e0 altrettanto inutile ai fini strategici, come riporta il Wp, che ricorda come gi\u00e0 a gennaio gli americani avessero suggerito a Kiev di ritirarsi.<\/p>\n<p>Ma proprio la feroce determinazione di Kiev dimostrata a Bakhmut suggerisce che la controffensiva primaverile si far\u00e0, costi quel che costi. In gioco non \u00e8 tanto il destino dell\u2019Ucraina, che conta nulla agli occhi del governo di Kiev e soprattutto dei suoi sponsor e padroni della Nato, quanto la credibilit\u00e0 del governo stesso, che se dovesse venir meno alle attese vedrebbe crollare tutto il castello propagandistico costruito in questo anno di guerra.<\/p>\n<p>Di questo parere anche Kupol: \u201c\u201dC\u2019\u00e8 sempre fede in un miracolo. O ci sar\u00e0 un massacro e tanti cadaveri sul campo o sar\u00e0 una controffensiva professionale. Ci sono due opzioni.\u00a0In entrambi i casi la controffensiva ci sar\u00e0\u201d. L\u2019incertezza palesata da tale dichiarazione sull\u2019esito dell\u2019offensiva non \u00e8 cosa da poco, dal momento che pi\u00f9 che descrivere un attacco sembra descrivere qualcosa che ha a che vedere con una roulette russa (gi\u00e0, russa).<\/p>\n<p>Il massacro in atto, il degrado militare ed economico, l\u2019incertezza riguardo alle reali possibilit\u00e0 delle forze ucraine\u2026 tutto ci\u00f2 indica che l\u2019opzione pi\u00f9 ragionevole resta l\u2019apertura di un negoziato, opzione in questo momento non contemplata n\u00e9 da Kiev n\u00e9 dalle cancellerie occidentali, anche perch\u00e9 l\u2019annuncio della mistica controffensiva \u00e8 stato brandito per soffocare possibilit\u00e0 in tal senso, rimandate semmai, all\u2019esito della stessa. Nell\u2019attesa, la mattanza continua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/washington-post-la-controffensiva-di-kiev-e-in-dubbio\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/washington-post-la-controffensiva-di-kiev-e-in-dubbio<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) \u201cLa qualit\u00e0 dell\u2019esercito ucraino, un tempo considerata un vantaggio sostanziale sulla Russia, \u00e8 stata degradata in questo anno in cui si sono registrate molte vittime tra le quali molti militari di grande esperienza, eliminati cos\u00ec dal teatro di guerra, situazione che ha portato alcuni funzionari ucraini a dubitare delle possibilit\u00e0 di Kiev di organizzare la tanto attesa offensiva primaverile\u201d. 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