{"id":78076,"date":"2023-03-21T10:30:41","date_gmt":"2023-03-21T09:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78076"},"modified":"2023-03-20T15:35:10","modified_gmt":"2023-03-20T14:35:10","slug":"laffarismo-non-funzionerebbe-senza-razzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78076","title":{"rendered":"L&#8217;affarismo non funzionerebbe senza razzismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;elezione di Elly Schlein alla segreteria del PD ha suscitato molti sarcasmi a proposito delle origini altolocate del personaggio. Qui non si tratta affatto di prendere sul serio le primarie del PD, ed \u00e8 ovvio che Stefano Bonaccini \u00e8 stato fatto fuori in faide interne alla burocrazia di partito; ma, al di l\u00e0 di questo, forse era pi\u00f9 interessante chiedersi se Elly Schlein sarebbe mai stata presentabile nella parte di outsider se non provenisse da quegli ambienti elitari, magari non particolarmente facoltosi, ma comunque privilegiati. Per fabbricare la Popolana della Garbatella ci sono voluti anni, e persino Bruno Vespa a farle da testimonial, mentre la Schlein \u00e8 stata tirata fuori come un coniglio dal cilindro, e ci\u00f2 proprio grazie ad un retroterra \u201craffinato\u201d, che ora le consente persino di ostentare un artificioso look selvatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche chi non si farebbe mai comprare dai soldi, ne subisce spesso la suggestione; e lo stesso vale per le gerarchie antropologiche, per cui anche chi sia ostile alle discriminazioni di classe, tende a lasciarsi affascinare dallo status sociale. Non \u00e8 questione di farsi da soli i processetti per capire quanto siamo puri e perfetti nelle nostre recondite intenzioni, bens\u00ec di osservare come certe concezioni gerarchiche vengano elargite alla pubblica opinione con la massima disinvoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una conferenza stampa del 15 febbraio scorso, il segretario della NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato che l\u2019Ucraina entrer\u00e0 nell\u2019alleanza atlantica, ma solo dopo aver sconfitto la Russia. Il rapporto tra NATO e Ucraina ricorda quindi certe fiabe, nelle quali un ragazzo di umili origini deve superare tante terribili prove per potere sposare alla fine la principessa. Ma se l\u2019Ucraina si dimostrasse in grado di sconfiggere la Russia, sarebbe pi\u00f9 logico che la NATO si mettesse sotto la protezione dell\u2019Ucraina e non viceversa. Anzi, se \u00e8 vero il mantra secondo cui l\u2019esercito ucraino ha impedito a Putin la presa di Kiev e del nord del Paese ancora prima dell\u2019arrivo delle armi occidentali, non si capisce perch\u00e9 non abbiamo gi\u00e0 tutti supplicato di avere la cittadinanza ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il paradosso comunicativo \u00e8 abbastanza evidente: l\u2019Ucraina ci viene celebrata ed esaltata in ogni modo da giornali e televisioni, ma non si perde comunque occasione di ricordarle il suo rango inferiore nella gerarchia internazionale, tanto che sorge il dubbio che non sia davvero previsto il lieto fine della fiaba, e neppure le nozze con la principessa. Pare proprio che all\u2019Ucraina venga riservato il ruolo di popolo \u201cHobbit\u201d, cio\u00e8 di una razza inferiore che trova la propria gloria nel sacrificarsi per le razze superiori. Non a caso lo Hobbit \u00e8 uno dei miti preferiti dal neonazismo ed anche dal neofascismo. C\u2019\u00e8 chi ancora si ostina a rinfacciare alla Meloni la sua presunta incoerenza, mentre invece in lei non c\u2019\u00e8 assolutamente niente di strano o imprevedibile. Il fascista odia l\u2019uguaglianza ed ama la gerarchia in quanto tale, per cui gli va benissimo anche il ruolo del servo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto quando il Buffone di Arcore o il Mafioso Super-Raccomandato hanno voluto esprimere la propria insofferenza verso la guerra, se la sono presa con l\u2019irrilevante Zelensky e non con i veri responsabili, cio\u00e8 con i potenti lobbisti delle armi nel Dipartimento di Stato USA, come ad esempio Victoria Nuland, che \u00e8 la principale responsabile per la politica sull\u2019Ucraina. La Nuland \u00e8 un pubblico funzionario ai vertici della diplomazia statunitense, proveniente per\u00f2 dall\u2019Albright Stonebridge Group (ASG), un\u2019agenzia privata internazionale di affari. L\u2019ASG pu\u00f2 essere considerato un tempio del conflitto d\u2019interessi, dato che \u00e8 stato fondato da un ex segretario di Stato come Madeleine Albright, che ha lasciato questa valle di lacrime circa un anno fa. La Nuland ostenta tranquillamente il proprio conflitto d\u2019interessi, poich\u00e9 le sue due posizioni gerarchiche si supportano ed esaltano a vicenda; in parole povere: si \u00e8 molto pi\u00f9 importanti e credibili se si pu\u00f2 vantare di avere contemporaneamente le mani in pasta sia nella politica sia negli affari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il conflitto di interessi e la porta girevole tra incarichi pubblici e carriere private non vengono considerate corruzione; anzi, sono un segno di competenza, cio\u00e8 di appartenenza alla cerchia ristretta di coloro che sanno dove mettere le mani. La corruzione \u00e8 invece uno stigma dei popoli inferiori, perci\u00f2, mentre la Nuland e soci gestiscono il contrabbando di armi, ai corrotti ucraini spetta il ruolo del capro espiatorio. Il mese scorso persino il quotidiano britannico \u201cFinancial Times\u201d ha finto di stupirsi del fatto che le armi ufficialmente inviate all\u2019Ucraina ormai sono dappertutto; ed \u00e8 ovvio che i sospetti cadano sui corrottissimi ucraini, non certo sulla purissima lobby del Dipartimento di Stato USA. La reazione del governo ucraino ai sospetti \u00e8 stata prevedibilmente goffa, con le scontate accuse alla disinformazione russa; il che equivale comunque ad accettare la posizione di inferiorit\u00e0 dell\u2019imputato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non esiste fenomeno pi\u00f9 gerarchizzato dell\u2019affarismo, che non funzionerebbe senza razzismo. Non si potrebbe fare affari senza questa distinzione tra uomini superiori ed uomini inferiori: razzismo ed autorazzismo, il rango superiore del cosiddetto \u201ccompetente\u201d ed il rango inferiore del cosiddetto \u201ccorrotto\u201d, cio\u00e8 di colui che accetta il ruolo di manovale dell\u2019illegalit\u00e0 e di facile bersaglio per gli strali del moralismo. Proprio per evitare facili moralismi, occorre tener presente che il razzismo funziona a tenaglia. Chi fa parte di etnie \u201cinferiori\u201d \u00e8 sottoposto a preclusioni ed esclusioni che spesso lo costringono a cercare protezione mafiosa anche se non vorrebbe. Ad esempio, si pu\u00f2 finire in carcere in attesa di giudizio non per vera complicit\u00e0 con organizzazioni criminali, ma per semplice contiguit\u00e0 fisica con esse; una sorte che capita spesso a chi abiti in certe zone. Quando si \u00e8 detenuti, anche se si spera in un\u2019assoluzione o in un proscioglimento, la sopravvivenza immediata \u00e8 comunque condizionata alla sottomissione ai boss; e le autorit\u00e0 carcerarie non fanno assolutamente nulla per impedirlo, sebbene il 41bis ci sia stato venduto con questa narrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi denuncia i conflitti di interesse, pu\u00f2 aspettarsi come massimo risultato di beccarsi un\u2019etichetta di complottista. Il conflitto d\u2019interessi infatti non suscita indignazione e neppure preoccupazione; anzi, il conflitto d\u2019interessi conferisce prestigio e importanza a chi lo porta, fa status sociale e status antropologico. Ci\u00f2 ha una sua oggettivit\u00e0, in quanto il potere se ne infischia delle fittizie distinzioni tra Stato e mercato, pubblico e privato, legale ed illegale, e rivendica sfacciatamente la propria trasversalit\u00e0. In Italia, come ovunque, i vertici dei servizi di \u201cintelligence\u201d civili o militari, una volta dismesso il loro ruolo pubblico, trasmigrano ai vertici delle grandi imprese. Si ricordano i casi di Giulio Da Silva, Giampiero Massolo, Gianni De Gennaro, Luciano Carta, e tanti altri. Si badi bene che tutto \u00e8 legale, dato che viene richiesta un\u2019autocertificazione in cui si attesta di non avere situazioni di incompatibilit\u00e0. Ormai \u00e8 un mondo limpido e trasparente, infatti non si usa nemmeno pi\u00f9 quella brutta locuzione di \u201cservizi segreti\u201d, ma appunto quella di servizi di \u201cintelligence\u201d, che \u00e8 una parola pi\u00f9 \u201caziendale\u201d e si adatta meglio a descrivere la trasversalit\u00e0 tra ruolo pubblico e interesse privato. La parola \u201cservizi\u201d \u00e8 davvero fuorviante, dato che non si tratta di organismi che lavorano in funzione della potenza degli Stati, bens\u00ec per proprio conto e per proprio interesse, semmai facendo da catalizzatore anche per interessi affaristici altrui. Non \u00e8 affatto detto che i cosiddetti \u201cservizi\u201d procedano in modo omogeneo, per cui al loro interno possono esserci guerre per bande e scontri tra cosche d\u2019affari diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la Legge 124\/2007 del governo Prodi, con ministro degli Interni Giuliano Amato, la commistione tra servizi di \u201cintelligence\u201d e imprese \u00e8 stata formalizzata e legalizzata. Grazie a quella legge non soltanto si \u00e8 istituzionalizzato il passaggio dalle carriere pubbliche a quelle private, ma anche viceversa, per cui le imprese private possono dislocare i propri uomini nei servizi di \u201cintelligence\u201d. In fin dei conti, che significa praticamente \u201cIntelligence\u201d? Vuol dire sapere su di te qualche cosa con cui posso ricattarti. Ricatti e affari sono oggettivamente entit\u00e0 complementari e non potrebbero esercitarsi gli uni senza gli altri. Come diceva giustamente Giuliano Ferrara, la ricattabilit\u00e0 di una persona \u00e8 il pi\u00f9 importante titolo di merito per consentirle di far carriera. Chi non fosse ricattabile, infatti non sarebbe affidabile. Victor Hugo diceva che c\u2019\u00e8 gente che pagherebbe per vendersi; ed in effetti riuscire a \u201csporcarsi\u201d \u00e8 un modo per inserirsi almeno nei ranghi inferiori dell\u2019affarismo. Per questo oggi c\u2019\u00e8 il ministero dell\u2019Istruzione e del \u201cMerito\u201d, proprio per insegnare ai giovani come ricattare e come diventare ricattabili.<\/p>\n<p>Lo stesso atto di rivendicare meriti, di per s\u00e9 rende ricattabili, poich\u00e9 ti espone a quelle osservazioni al microscopio dalle quali risulta sempre che non sei irreprensibile. Ci\u00f2 che ha reso irritante e insopportabile Alfredo Cospito, \u00e8 proprio il fatto di aver spiazzato la procedura meritocratica. Se Cospito avesse detto che, poverino, lui non si meritava il 41bis, allora lo avrebbero tollerato, poich\u00e9 si esponeva ad essere giudicato e umiliato. Cospito invece pretende per s\u00e9 esattamente ci\u00f2 che spetterebbe a chiunque altro, cio\u00e8 che si tolga il 41bis a tutti e quindi anche a lui. Cos\u00ec Cospito si \u00e8 \u201cmeritato\u201d non solo l\u2019odio del \u201cForca Quotidiano\u201d di Gomez e Travaglio, ma anche, da parte del mainstream unanime, il titolo di Imperatore della Galassia Anarchica che minaccia l\u2019indifeso pianeta Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1144\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1144<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD L&#8217;elezione di Elly Schlein alla segreteria del PD ha suscitato molti sarcasmi a proposito delle origini altolocate del personaggio. 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