{"id":78134,"date":"2023-03-24T09:00:03","date_gmt":"2023-03-24T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78134"},"modified":"2023-03-22T22:36:39","modified_gmt":"2023-03-22T21:36:39","slug":"fallimento-della-silicon-valley-bank-lasino-ce-cascato-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78134","title":{"rendered":"Fallimento della Silicon Valley Bank. L\u2019asino c\u2019\u00e8 cascato ancora"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Ascanio Bernardeschi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>A causa della volont\u00e0 di tutelare i profitti perseverando con le politiche liberiste, il capitalismo rischia di ricadere nella crisi da cui non era ancora uscito. \u00c8 urgente costruire un\u2019alternativa.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/950ba447c2662109b889e610dd1ef253_XL.jpg\" alt=\"Fallimento della Silicon Valley Bank. L\u2019asino c\u2019\u00e8 cascato ancora\" \/><\/span><\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p>Nel cuore dell\u2019innovazione tecnologica statunitense, nella mitica Silicon Valley, e nel bel mezzo dei tentativi di quella potenza di riportare in patria la produzione di microchip che era stata appaltata a Taiwan, il 10 marzo <b>la banca californiana <\/b><b><i>Silicon Valley Bank<\/i><\/b><b> (SVB) \u00e8 fallita<\/b>. Per dimensioni non si tratta di una delle primissime banche statunitensi, ma \u00e8 pur sempre la sedicesima in graduatoria, vantando un capitale di 209 miliardi, ed \u00e8 comunque la pi\u00f9 grande banca che sia fallita dopo la crisi del 2007\/2008. Inoltre <b>aveva fra i suoi clienti principali quasi la met\u00e0 delle <\/b><b><i>start up<\/i><\/b> (fuori dall\u2019abusato gergo anglicista, imprese con progetti innovativi, proprio quelle che Joseph Schumpeter elogiava come trainanti dei profitti e dello sviluppo) degli States, che ora si trovano in difficolt\u00e0 a gestire il proprio denaro o quello che la stessa banca gli aveva affidato.<\/p>\n<p>Se ci limitiamo a guardare gli aspetti fenomenici le cose sono andate grossomodo nel modo seguente. La banca aveva impiegato una parte delle sue attivit\u00e0 in titoli del debito pubblico a lunga scadenza, generalmente ritenuti sicuri. Il valore dei titoli per\u00f2 non dipende solo dal capitale nominale sottoscritto <b>ma anche dal tasso di interesse di mercato<\/b>. Facciamo un esempio. Compro un titolo per 100 dollari e il titolo rende 3 dollari all\u2019anno di interesse (tasso applicato 3%). Finch\u00e9 il tasso di mercato si avvicina a quello assicurato dal titolo, nessun problema. Ma se il tasso di mercato diventa il 6% posso avere la stessa rendita di 3 dollari all\u2019anno acquistando un titolo di soli 50 dollari (50 x 6 : 100 = 3). Di conseguenza, sul mercato, per assicurarsi questa rendita, conviene spendere 50 e non 100 dollari e cos\u00ec il titolo di stato viene richiesto solo se si svaluta, se si pu\u00f2 comprare a 50. Questo approssimativamente, perch\u00e9 occorre considerare anche il valore del capitale che alla scadenza del titolo viene restituito. Ma l\u2019esempio serve solo per spiegare perch\u00e9 al crescere dei tassi di mercato un titolo a tasso fisso si svaluta.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 proprio quello che \u00e8 successo. La Federal Reserve (FR, la banca centrale americana) aveva ripetutamente aumentato il tasso ufficiale di sconto, come sta facendo la nostra Banca Centrale Europea (BCE), per cercare di fronteggiare l\u2019inflazione e tale aumento si ripercuote sui tassi di interesse di mercato. In tal modo <b>l\u2019attivo della SVB si \u00e8 svalutato<\/b>. Una volta, prima delle clintoniane liberalizzazioni, c\u2019era una suddivisione di compiti fra le banche. <b>Quelle che raccoglievano depositi non potevano effettuare prestiti a lunga scadenza<\/b>. Oggi \u00e8 una giungla e la SVB, come molte altre, utilizzava i soldi dei depositi in conto corrente per finanziare gli investimenti delle imprese tecnologiche. Quando essa ha avuto bisogno di denaro fresco per fare fronte ai propri impegni o per rimodulare il proprio portafoglio alla luce del brusco cambiamento dei tassi, mentre il suo capitale era immobilizzato in titoli a lunga scadenza, <b>ha dovuto venderne un bel po\u2019 sul mercato al prezzo svalutato e quindi con una rimessa<\/b>. Al fine di ricostituire l\u2019entit\u00e0 del capitale netto sufficiente a garantire i depositanti e gli speculatori e a rientrare nei parametri di solvibilit\u00e0 richiesti, <b>si \u00e8 resa necessaria una ricapitalizzazione<\/b>, cio\u00e8 l\u2019emissione di azioni di quella banca e il loro collocamento nei mercati finanziari per un valore di 2,25 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Alla notizia di queste operazioni, le principali imprese tecnologiche della California, che avevano depositato i loro soldi presso la SVB, nel timore che quella banca non fosse in grado di restituirli, <b>hanno effettuato la consueta corsa agli sportelli<\/b>. In questi casi <b>nessuna banca sarebbe in grado di soddisfare la richiesta di contanti<\/b>, perch\u00e9 solo una piccola percentuale dei depositi viene trattenuta a riserva, altrimenti la banca non potrebbe prestarli ad altre imprese o a consumatori. La SVB ha dovuto quindi <b>impedire ai depositanti di ritirare i contanti<\/b>. Ci\u00f2 ha fatto crollare ulteriormente il prezzo delle sue azioni, che in parte erano detenute da altre banche, <b>trascinate cos\u00ec nel vortice della riduzione dei rispettivi capitali<\/b>. In conseguenza di ci\u00f2 \u00e8 stata interrotta la vendita di azioni e si \u00e8 reso <b>necessario l\u2019intervento della Federal Deposit Insurance Corporation<\/b> (FDIC), un\u2019agenzia governativa indipendente, che assicura i depositi bancari e controlla il sistema bancario e finanziario, e che ora funge da curatore fallimentare: <b>liquider\u00e0 il capitale della banca per rimborsare i propri clienti, inclusi depositanti e creditori<\/b>.<\/p>\n<p>Il presidente USA Joe Biden si \u00e8 precipitato ad assicurare che i depositanti non perderanno niente, mentre ci scapiteranno solo gli speculatori (ma nel gergo alla moda utilizzato si chiamano \u201cinvestitori\u201d), per i quali <b>il rischio \u00e8 il loro mestiere<\/b>. Tuttavia, dopo il suo discorso, le azioni della holding Western Alliance Bank si sono svalutate <b>riducendosi a un quarto del valore che avevano prima<\/b>.<\/p>\n<p>Altri <b>hanno cercato di minimizzare<\/b>, sostenendo che la banca era piccola, che siamo di fronte a un caso isolato e che il comportamento di quella banca era particolarmente spericolato. Tuttavia questo improvviso fallimento <b>ha sconvolto i mercati finanziari<\/b> e determinato il congelamento di miliardi e miliardi di propriet\u00e0 di imprese e speculatori.<\/p>\n<p>Per comprendere il contagio occorre tenere presente alcuni elementi condivisi da tutto il sistema bancario. I bassi tassi voluti dalla FR e dalla BCE in epoca di pandemia hanno invogliato molte banche a investire in titoli pubblici a lunga scadenza, aventi un tasso superiore. Ma quando entrambe hanno alzato i tassi di interesse il valore di tali attivit\u00e0 \u00e8 diminuito e <b>molte banche hanno registrato perdite pi\u00f9 o meno dichiarate<\/b>, che per la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), altra agenzia governativa indipendente preposta a \u201cmantenere la stabilit\u00e0 e la fiducia del pubblico nel sistema finanziario della nazione\u201d, <b>ammontano a 620 miliardi<\/b>. Analogamente <b>si \u00e8 ridotto il valore delle azioni e delle obbligazioni delle imprese tecnologiche<\/b>.<\/p>\n<p>Mentre la commissaria UE per i Servizi finanziari Mairead Mcguinness, nell\u2019intento di contenere il panico, dichiara che \u201cl\u2019impatto sembra contenuto\u201d, sono bastate voci sulla necessit\u00e0 di una sua ricapitalizzazione per far perdere a Credit Suisse il 24,24% delle sue quotazioni in borsa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un mistero che l\u2019aumento dei tassi comporti una selezione delle imprese, la scomparsa di quelle marginali e una spinta alla <b>centralizzazione dei capitali<\/b>, come ha ripetutamente sottolineato, fra gli altri, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/recensioni\/la-guerra-capitalista\">Emiliano Brancaccio<\/a>. Questa selezione pu\u00f2 avvenire sia nei comparti produttivi che in quello finanziario: l\u2019economista Michael Roberts riferisce che <a href=\"https:\/\/www.conter.scot\/2023\/3\/14\/svb-the-first-domino\/\"><b>Alt ha stimato nel 28%<\/b><\/a><b> la perdita di capitale nell\u2019intero settore bancario<\/b> a seguito degli aumenti dei tassi di interesse. Quindi lo scoppio della bolla era prevedibile. Scoppio che ha avuto per oggetto anche le criptovalute, caratterizzate da un periodo iniziale di euforia per i facili guadagni a favore dei primi arrivati che hanno partecipato a questa \u201ccatena di Sant\u2019Antonio\u201d e da <b>pesanti perdite ai danni degli ultimi<\/b>, come \u00e8 sempre per queste catene.<\/p>\n<p>Altro elemento destabilizzante \u00e8 che a fronte del tasso di circa il 4,5% praticato dalla FED, i depositanti nelle banche ricevono circa lo 0,2%. \u00c8 normale quindi che essi ritirino il contante e che le banche si trovino in difficolt\u00e0 e ritirino i loro depositi presso la banca centrale. Infatti questa \u00e8 l\u2019altra faccia delle vicende di questi giorni.<\/p>\n<p>Per concludere con i rischi di esplosione occorre rammentare anche l\u2019enorme mole di titoli derivati in circolazione, decine di trilioni di dollari in pancia a JP Morgan Chase e ad altre grandi banche. Gran parte di essi sono scommesse sull\u2019andamento dei tassi, sui prezzi delle obbligazioni, che fa lo stesso, e roba simile. Chi ha vinto la scommessa raggraneller\u00e0 consistenti utili. Ma a fronte di questi guadagni ci saranno altrettante perdite.<\/p>\n<p>Alla luce del complesso dei fatti sopra descritti non \u00e8 fuori luogo aspettarci altri crack consistenti e loro ricadute non secondarie nell\u2019economia reale.<\/p>\n<p>Vale la pena di riferire anche delle ripercussioni in zona euro. L\u2019indice settoriale europeo che sintetizza l\u2019andamento degli istituti di credito <b>ha lasciato subito sul terreno un 6%<\/b>, poco meno l\u2019indice FTSE MIB della borsa di Milano (-4%). Ma i ribassi sono continuati nei giorni successivi. Questo pessimismo \u00e8 motivato dal fatto che<b> le banche italiane detengono in portafoglio molti titoli di Stato a lunga scadenza<\/b> i cui prezzi negli ultimi mesi, sempre a causa dell\u2019andamento dei tassi, si sono svalutati. Di conseguenza anche in Unione Europea e in Italia i politici e i responsabili del rispetto delle regole finanziarie stanno emulando Biden nel tentativo di rassicurare i \u201cmercati\u201d.<\/p>\n<p>Insomma ci vuole un po\u2019 di avventatezza a pronosticare che non si determiner\u00e0 un<b> effetto domino<\/b> nel sistema economico e finanziario e che il capitalismo non <b>precipiter\u00e0 nell\u2019ennesima crisi, posto che da quella scoppiata nel 2008 si sia mai usciti<\/b>.<\/p>\n<p>Vediamo ora l\u2019essenza che sta dietro il fenomeno. Ci sta che <b>il capitalismo \u00e8 in profonda crisi<\/b>. La diminuzione del saggio del profitto registratasi fino verso la fine degli anni Settanta \u00e8 stata affrontata con la finanziarizzazione, con la centralizzazione dei capitali e soprattutto con le <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/unigramsci\/la-parabola-dell%E2%80%99economia-politica-%E2%80%93-parte-xxv-le-ragioni-politiche-del-neoliberismo\">politiche liberiste<\/a> che <b>hanno determinato una buona redistribuzione della ricchezza dai salari ai profitti<\/b>. Ci\u00f2 tuttavia ha determinato una contrazione della domanda a cui si \u00e8 risposto con il credito facile. Quest\u2019ultimo ha condotto al <b>default dei mutui subprime e della Lehman Brothers<\/b>. Le difficolt\u00e0 del sistema bancario sono state affrontate con forti immissioni di denaro pubblico, il famoso <i>quantitative easing<\/i>. In un\u2019economia ancora claudicante e in cui si preparava l\u2019ennesimo scoppio della bolla si \u00e8 abbattuta la pandemia che, sempre per la volont\u00e0 pervicace di non sacrificare i profitti e di evitare conseguentemente politiche fiscali espansive, <b>\u00e8 stata affrontata senza riguardo alla sanit\u00e0<\/b>, ma con bonus tesi ancora a ristorare i profitti sia incentivando determinati consumi sia elargendo incentivi alle imprese, una vera e propria socializzazione delle perdite, e con <b>l\u2019abbassamento insensato dei tassi, fino a renderli negativi<\/b>.<\/p>\n<p>Con la guerra, l\u2019espansione delle spese militari e le <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/le-conseguenze-economiche-della-guerra\">sanzioni economiche alla Russia<\/a>, che ci hanno tagliato fuori dall\u2019importazione di materie prime e prodotti energetici a basso costo, indispensabili alle nostre industrie, <b>l\u2019inflazione ha raggiunto livelli sconosciuti da molti decenni<\/b>. Ancora una volta si \u00e8 risposto con lo strumento monetario, <b>nonostante l\u2019inflazione fosse <\/b><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/inflazione-pi%C3%B9-recessione\"><b>da costi e non da eccesso di domanda<\/b><\/a>, aumentando vertiginosamente i tassi di interesse e annunciando nuovi aumenti in futuro. Il detto popolare dice che l\u2019asino non cade una seconda volta dove \u00e8 gi\u00e0 caduto. Ma gli asini che hanno la responsabilit\u00e0 delle sorti del \u201cmondo libero e democratico\u201d <b>ci sono cascati ancora e raccolgono quello che hanno seminato<\/b>. Anzi, ci sono cascati per la terza volta perch\u00e9 anche in occasione della grande crisi del \u201929 questa fu preceduta da una restrizione della politica monetaria che venne dopo un periodo di denaro facile eccezionale!<\/p>\n<p>Ho l\u2019impressione che i decisori della nostra politica economica, e quindi il capitale da essi rappresentato, siano in <b>una situazione convulsa<\/b> e, volendo deliberatamente escludere la via maestra del controllo pubblico del sistema bancario e dei settori produttivi strategici, non sappiano che pesci prendere. Non \u00e8 quindi sorprendente che molti paesi, meno assoggettati ai comandi dell\u2019imperialismo USA, stiano <b>chiedendo di aderire ai <\/b><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/le-prospettive-dei-brics-4\"><b>BRICS<\/b><\/a>, la cui produzione ha gi\u00e0 superato quella del famigerato G7.<\/p>\n<p>La situazione sarebbe matura perch\u00e9 il mondo del lavoro rivendichi quanto meno una <b>politica economica autonoma e orientata a una maggiore giustizia sociale, accanto all\u2019adesione a un ordine mondiale multipolare, quali premesse per un\u2019alternativa di sistema<\/b>. Ma <b>decenni di ubriacature liberiste da parte della cosiddetta sinistra rendono difficile questa presa di coscienza<\/b>. Bisogna per\u00f2 provarci, a partire da una ferma opposizione a questo governo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/fallimento-della-silicon-valley-bank-l%e2%80%99asino-c%e2%80%99%c3%a8-cascato-ancora\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/fallimento-della-silicon-valley-bank-l%e2%80%99asino-c%e2%80%99%c3%a8-cascato-ancora<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Ascanio Bernardeschi) A causa della volont\u00e0 di tutelare i profitti perseverando con le politiche liberiste, il capitalismo rischia di ricadere nella crisi da cui non era ancora uscito. \u00c8 urgente costruire un\u2019alternativa. Nel cuore dell\u2019innovazione tecnologica statunitense, nella mitica Silicon Valley, e nel bel mezzo dei tentativi di quella potenza di riportare in patria la produzione di microchip che era stata appaltata a Taiwan, il 10 marzo la banca californiana Silicon&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":47798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/la-citt\u00e0-futura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kke","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78135,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78134\/revisions\/78135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}