{"id":78265,"date":"2023-03-30T09:48:53","date_gmt":"2023-03-30T07:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78265"},"modified":"2023-03-28T09:52:27","modified_gmt":"2023-03-28T07:52:27","slug":"le-armi-nucleari-tattiche-in-europa-dopo-lannuncio-di-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78265","title":{"rendered":"Le armi nucleari tattiche in Europa (dopo l\u2019annuncio di Putin)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GEOPOLITICAL CENTER (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"cactus-transition-open\">\n<div class=\"cactus-listing-carousel\"><i class=\"fa fa-angle-left\"><\/i><i class=\"fa fa-angle-right\"><\/i><\/p>\n<div class=\"cactus-listing-carousel-content\">\n<div class=\"cactus-listing-wrap\">\n<div class=\"cactus-listing-config style-1 style-3\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12 cactus-listing-content\">\n<div class=\"cactus-sub-wrap\">\n<div class=\"cactus-swiper-container\" data-settings=\"[&quot;mode&quot;:&quot;cactus-fix-composer&quot;]\">\n<div class=\"swiper-wrapper\">\n<div class=\"swiper-slide swiper-slide-visible swiper-slide-active\">\n<div class=\"cactus-post-item hentry active\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"primary-post-content\">\n<div class=\"picture\">\n<div class=\"picture-content\"><a title=\"Le armi nucleari tattiche in Europa (dopo l\u2019annuncio di Putin)\" href=\"https:\/\/www.geopoliticalcenter.com\/attualita\/le-armi-nucleari-tattiche-in-europa-dopo-lannuncio-di-putin\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-thumb_253x189  aligncenter\" src=\"https:\/\/www.geopoliticalcenter.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/9386EF42-630B-4CFF-A0DD-A76014647344-253x189.jpeg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"272\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"thumb-overlay\"><\/div>\n<div class=\"cactus-now-playing\"><em>L\u2019intenzione di questo breve post non \u00e8 quella di delineare uno scenario futuribile, ma di rappresentare in maniera chiara e quanto pi\u00f9 possibile al di sopra delle varie tifoserie la situazione relativa alla presenza di armi atomiche tattica in Europa e le motivazioni alla base della loro presenza.\u00a0<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"body-content \">\n<p>Tanto si \u00e8 parlato nelle ultime ventiquattro ore riguardo alla dispiegamento di armi nucleari tattiche della Federazione Russa in Bielorussia. Si \u00e9 parlato di ricatto nucleare, di nuova minaccia, oltre ad aver fatto molta confusione sul concetto di arma nucleare tattica. Ma cosa veramente \u00e8 cambiato e cosa sono le armi nucleari tattiche? Per prima cosa facciamo il punto sulla presenza delle armi nucleari tattiche in Europa. Durante la guerra fredda, le armi atomiche tattiche, definite anche armi atomiche di teatro, erano diffuse in ambedue gli schieramenti che si confrontavano nel nostro continente.\u00a0Dopo il collasso dell\u2019Unione Sovietica tutte le armi atomiche di teatro sovietiche sono state ritirate dai paesi che appartenevano al patto di Varsavia, e riportate in Russia. Questo non \u00e8 accaduto invece per le armi atomiche tattiche americane che ancora oggi sono dispiegate in Turchia, Belgio, Olanda, Germania e in Italia, il numero esatto di questi dispositivi nucleari \u00e8 coperto da segreto, sistema tuttavia che possono essere in un numero compreso tra le 140 e le 165 unit\u00e0. Le armi atomiche americane presenti in Europa sono esclusivamente bombe caduta libera modello B-61, aggiornate ripetutamente e portate pochi mesi fa alla loro ultima versione, la quale ha digitalizzato i sistemi di armamento e di sicurezza. Questo tipo di ordigno pu\u00f2 essere utilizzato sia dalle forze dell\u2019aviazione militare americana, sia dalle areonautiche dei paesi che ospitano questi sistemi d\u2019arma, per quanto riguarda l\u2019Italia i velivoli deputati al bombardamento atomico sono Tornado del 6\u00ba Stormo con base a Ghedi, presto tale compito verr\u00e0 assegnato agli F-35, sempre del 6\u00ba stormo dell\u2019Aeronautica Militare. I dispositivi destinati agli aerei italiani dispongono di una cosiddetta doppia chiave di attivazione, cio\u00e8 serve l\u2019autorizzazione sia della comandante in capo delle forze militari americane sia l\u2019autorizzazione della presidenza del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana affinch\u00e9 tali armi possono essere impiegate.<br \/>\nla bomba atomica B-61 non ha una potenza \u201dfissa\u201d ma la sua capacit\u00e0 distruttiva \u00e8 imposta abile prima del lancio, secondo le istruzioni del comando supremo. La forza distruttiva di tale ordigno pu\u00f2 essere impostata a 0.3, 1.5, 10, o 50<span class=\"nowrap\">\u00a0<\/span>kt questo in base al tipo di bersaglio da colpire, la situazione sul campo e alla necessit\u00e0 di impedire contami azioni o danni diretti a forze amiche presenti a breve distanza dall\u2019obiettivo.<br \/>\nla bomba 61 teoricamente possiede la capacit\u00e0 di arrivare ad una potenza teorica di 400 kt, potenza che fa s\u00ec non venga pi\u00f9 classificata come bomba tattica, gli ordini a disposizione delle forze armate alleate in Europa non posseggono questa caratteristica e la loro potenza distruttriva \u00e8 limitata a 50 kt.<br \/>\nNon esistono attualmente in Europa armi nucleari tattiche dagli Stati Uniti installate come testate di missili da crociera oppure balistici.<br \/>\nNegli anni da Russia ha ripetutamente condannato la presenza di armi atomiche tattiche americane in Europa, chiedendo contestualmente il loro ritiro, e denunciando tale presenza come una minaccia diretta alla Federazione Russa.<br \/>\ncambiando radicalmente la propria postura riguardo le armi nucleari, ieri il presidente russo Putin ha annunciato il trasferimento e contestuale dispiegamento di armi nucleari tattiche in Bielorussia. Tali armi, a differenza di quelle americane, non saranno unicamente bombe atomiche a caduta libera, ma molto probabilmente si tratter\u00e0 di un mix composto da armi atomiche caduta libera, simili alla B-61, ma anche ordigni che possono essere installati sui messi da crociera e sui missili balistici Iskander. La Russia aveva fino ad oggi evitato di trasferire armi atomiche in Bielorussia, anche per il timore che successivamente a fase di instabilit\u00e0 politica tali armi potessero non essere pi\u00f9 sotto il controllo diretto di Mosca, osservare oggi questa decisione del Cremlino indica a tutti noi che il rischio che queste armi possono essere la preda di un\u2019eventuale rivoluzione e comunque ritenuto accettabile nell\u2019attuale situazione geostrategica. Non \u00e8 chiaro se le armi che verranno trasferite in Bielorussia rimarranno sotto l\u2019esclusivo controllo del Cremlino, oppure se saranno anche esse dotate di un dispositivo di attivazione a doppia chiave, fatto che riteniamo poco plausibile. In Bielorussia verr\u00e0 realizzato un singolo deposito di armi atomiche che probabilmente sar\u00e0 alle dipendenze del 12\u00ba direttorato, il quale ha la responsabilit\u00e0 delle armi atomiche di teatro anche in patria. Anche i sistemi d\u2019arma nucleari russi a caduta libera \u00a0hanno capacit\u00e0 di regolare alla potenza esplosiva da 0,5 a circa 50-80 kt, mentre le testate dei missili da crociera e balistici hanno una potenza prefissata che stimiamo \u00a0in 70-80 kt. Non esiste una dichiarazione russa riguardo la potenza delle testate tattiche dei missili balistici, la nostra stima si basa sulla dottrina storica russa riguardo a questo tipo di armamento.<br \/>\nLa Russia tuttavia dispone di una seconda postazione europea dove sono dispiegate armi atomiche tattiche, e si tratta del territorio di Kaliningrad, exclave russa sul Mar Baltico. Kaliningrad possiede un deposito per le armi nucleari e diversi sistemi di lancio, sia balistici che da crociera, sia aviolanciati, sia basati a terra o sulle unit\u00e0 della flotta. Ma perch\u00e9 quindi posizionare armi atomiche in Bielorussia? Per gli\u00a0stessi motivi per i quali sono presenti armi atomiche americane in Europa e cio\u00e8 per avere a disposizione opzioni di utilizzo dell\u2019arma atomica senza che possa essere coinvolta direttamente la madrepatria, nell\u2019ottica di parte di quella dottrina militare che prende il nome di Limited Nuclear War, una dottrina che teorizza l\u2019impiego limitato delle armi atomiche in un conflitto, senza che tale conflitto diventi globale e veda l\u2019impiego degli arsenali nucleari strategici nel loro utilizzo \u201ccounter-force\u201d (e cio\u00e8 contro obiettivi militari strategici del nemico) o \u201ccounter-value\u201d (e cio\u00e8 contro i centri abitati e industriali del nemico).<\/p>\n<p>Nel mai auspicato utilizzo di armi atomiche, il loro impiego partendo da un paese terzo potrebbe teoricamente limitare la rappresaglia nemica contro il paese terzo in oggetto, risparmiando, sempre in teoria, alla madrepatria una ritorsione atomica. Il limite intrinseco e strategia risiede nel fatto che ambedue i protagonisti sono perfettamente a conoscenza che se \u00e8 pur vero che l\u2019ordigno \u00e8 partito da un territorio terzo, l\u2019ordine \u00e8 comunque stato impartito dal vertice politico del nemico.<br \/>\nSicuramente il moltiplicarsi di aree di possibile lancio di testate nucleari in Europa rappresenta per il nostro continente un concreto e significativo aumento del rischio di guerra limitata nucleare su suolo europeo. Il conflitto nucleare potrebbe deflagrare per molteplici motivi: in prima istanza nel caso in cui il massiccio supporto militare fornito dall\u2019Occidente all\u2019Ucraina determinasse una rapida e significativa avanzata delle forze di Kiev verso un territorio definito irrinunciabile dalla Russia quale la Crimea.<br \/>\nAllo stesso modo, se l\u2019offensiva delle forze ucraine dovesse fallire e l\u2019Occidente si ritrovasse in drammatica carenza di armamento convenzionale, dinanzi al dilagare delle forze russe verso Kiev e verso Leopoli la deterrenza nucleare occidentale potrebbe essere impiegata come scudo per l\u2019invio di forze di terra occidentali a difesa della parte ovest dell\u2019Ucraina<\/p>\n<p>Photo Credit Ru Air Force \/ FAS<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.geopoliticalcenter.com\/attualita\/le-armi-nucleari-tattiche-in-europa-dopo-lannuncio-di-putin\/\">https:\/\/www.geopoliticalcenter.com\/attualita\/le-armi-nucleari-tattiche-in-europa-dopo-lannuncio-di-putin\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITICAL CENTER (Redazione) L\u2019intenzione di questo breve post non \u00e8 quella di delineare uno scenario futuribile, ma di rappresentare in maniera chiara e quanto pi\u00f9 possibile al di sopra delle varie tifoserie la situazione relativa alla presenza di armi atomiche tattica in Europa e le motivazioni alla base della loro presenza.\u00a0 Tanto si \u00e8 parlato nelle ultime ventiquattro ore riguardo alla dispiegamento di armi nucleari tattiche della Federazione Russa in Bielorussia. 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