{"id":78280,"date":"2023-03-31T09:28:08","date_gmt":"2023-03-31T07:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78280"},"modified":"2023-03-28T12:31:03","modified_gmt":"2023-03-28T10:31:03","slug":"dalla-riforma-alle-proteste-cinque-risposte-sul-caos-in-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78280","title":{"rendered":"Dalla riforma alle proteste: cinque risposte sul caos in Israele"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDEOVER (Gianluca Lo Nostro)<\/strong><\/p>\n<header class=\"post-header\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-5 text-right\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Escalation in\u00a0<strong>Israele<\/strong>. Stavolta per\u00f2 a infuocare la Terra Santa non \u00e8 una nuova intifada o uno scontro con Hamas sulla striscia di Gaza. La coalizione di governo che fa capo al premier\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-benjamin-netanyahu.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Benjamin Netanyahu<\/a>\u00a0da mesi insiste sulla necessit\u00e0 di approvare la\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">controversa riforma della giustizia<\/a>, che ha attirato feroci critiche da opposizioni, esercito e perfino dalla comunit\u00e0 internazionale. Tra domenica 26 e luned\u00ec 27 marzo la situazione \u00e8 esplosa.<\/p>\n<h2>1. Perch\u00e9 sono scoppiate le proteste in Israele<\/h2>\n<p>Il popolo israeliano quest\u2019anno \u00e8 sceso in piazza la prima volta a gennaio per manifestare contro la riforma della giustizia. I tafferugli sono proseguiti anche nel mese di febbraio, mentre la Knesset cominciava a discutere, non senza polemiche, il provvedimento. Nelle ultime ore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-internazionale\/caos-israele-netanyahu-verso-ritiro-riforma-giustizia-2131389.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gli scontri<\/a>\u00a0con la polizia, in particolare a Gerusalemme e nei pressi della residenza del Primo ministro dove i manifestanti hanno cercato di sfondare le barricate, sono stati\u00a0<strong>tra i pi\u00f9 violenti dall\u2019inizio delle proteste<\/strong>. Il motivo va rintracciato nella decisione, annunciata da Netanyahu, di licenziare il ministro della Difesa Yoav Galant. Galant si era espresso contro l\u2019approvazione della riforma, chiedendo di sospendere l\u2019iter legislativo. Il premier non ha accettato la titubanza del suo ministro, silurandolo.<\/p>\n<p>La mobilitazione \u00e8 partita subito in tutto il Paese: pi\u00f9 di\u00a0<strong>600mila persone<\/strong>\u00a0si sono riversate nelle strade delle principali citt\u00e0 israeliane. Il sindacato Histadrut, la pi\u00f9 grande organizzazione sindacale d\u2019Israele, ha indetto (e poi terminato) uno sciopero generale straordinario, cos\u00ec come l\u2019ordine dei medici, l\u2019ordine degli avvocati, i centri commerciali della catena Big e i lavoratori dell\u2019aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, che ha bloccato tutti i voli in partenza. Intanto una\u00a0<strong>contromanifestazione<\/strong>\u00a0organizzata dall\u2019estrema destra israeliana \u00e8 stata programmata luned\u00ec. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha invitato i suoi sostenitori a radunarsi oggi pomeriggio: \u201cNon dobbiamo fermare per alcun motivo la riforma. Siamo la maggioranza, non dobbiamo arrenderci alla violenza, all\u2019anarchia, agli scioperi selvaggi, alla disobbedienza. Ci troviamo tutti alle 18:00 alla Knesset. Non consentiremo che ci rubino i nostri voti e il nostro Stato\u201d, ha affermato Smotrich in un tweet.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"twitter-tweet twitter-tweet-rendered\"><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p>In un discorso dai toni pi\u00f9 conciliatori, il Premier ha invitato i manifestanti di entrambi gli schieramenti a \u201c<strong>mostrare responsabilit\u00e0<\/strong>\u00a0e a non ricorrere alla violenza\u201d, ma intanto contro di lui si erano schierati il corpo diplomatico, alcuni settori e personalit\u00e0 di primo piano delle forze armate e la societ\u00e0 civile. E fuori dalla Knesset erano gi\u00e0 in 80mila a contestarlo. Alla fine per\u00f2 Netanyahu si \u00e8 arreso e nella serata israeliana ha annunciato la sospensione temporanea della riforma, rimandata alla sessione estiva della Knesset che comincer\u00e0 a maggio.<\/p>\n<h2>2. Cosa prevede la riforma della giustizia<\/h2>\n<p>In Israele vige la\u00a0<em>common law<\/em>, cio\u00e8 lo Stato \u00e8 imperniato su quello che in gergo viene definito diritto consuetudinario. Non esiste una costituzione scritta, ma soltanto alcune\u00a0<strong>leggi fondamentali<\/strong>\u00a0(in ebraico\u00a0<em>huqey ha-yesod<\/em>) che regolano i rapporti tra lo Stato e i cittadini e nell\u2019ordinamento israeliano occupano il rango pi\u00f9 alto. Questo sistema conferisce alla Corte suprema un potere ragguardevole. Pu\u00f2 abolire qualsiasi atto, non solo della Knesset ma anche del governo, purch\u00e9 sia ritenuto contrario o \u201c<strong>irragionevole<\/strong>\u201d rispetto a quanto prescritto dalle leggi fondamentali.<\/p>\n<p>La riforma proposta dal ministro della Giustizia Yariv Levin rovescerebbe l\u2019autorit\u00e0 detenuta dalla Corte modificando le\u00a0<strong>modalit\u00e0 di nomina<\/strong>\u00a0dei 15 giudici associati. Oggi i membri vengono nominati dal presidente di Israele che per\u00f2 non li seleziona: ne hanno facolt\u00e0 i componenti di una commissione incaricata ad hoc di cui fanno parte nove elementi (tre giudici, due avvocati dell\u2019associazione forense israeliana, due funzionari del governo e due parlamentari). Il governo di Netanyahu, con questa riforma, vorrebbe aumentare il numero dei membri \u201c<strong>politici<\/strong>\u201d portandolo a otto, diventando cos\u00ec la Corte suprema un organo diretta emanazione dell\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>Inoltre, se approvata, la riforma consentirebbe alla Knesset di far passare qualsiasi legge\u00a0<strong>esautorando<\/strong>\u00a0di fatto il potere giudiziario, che cos\u00ec si limiterebbe a un formale controllo costituzionale. Ma non solo: in un altro passaggio controverso della legge, qualsiasi sentenza in contrasto con quanto stabilito dal parlamento potrebbe essere annullata con una votazione a maggioranza semplice alla Knesset. La proposta cos\u00ec formulata \u00e8 stata criticata poich\u00e9 rischierebbe di compromettere la\u00a0<strong>separazione dei poteri<\/strong>. Secondo l\u2019alto commissario per i diritti umani dell\u2019Onu, Volker Turk, tali modifiche nel loro insieme \u201cmetterebbero a serio rischio l\u2019efficacia della magistratura nel difendere lo stato di diritto, i diritti umani e l\u2019indipendenza giudiziaria\u201d. Il provvedimento \u00e8 stato approvato in prima lettura il 21 febbraio scorso, prima di venire congelato dal governo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390079\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230327164217949_cc7d7bb8fdc4b93df2748de86c2fa5d8-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Netanyahu alla Knesset dopo l\u2019approvazione in prima lettura della riforma giudiziaria alla Knesset. Foto: Epa\/Abir Sultan.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>3. Il rischio di una crisi di governo<\/h2>\n<p>Le\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/la-netta-virata-a-destra-di-israele.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ultime elezioni israeliane<\/a>\u00a0hanno premiato la coalizione capeggiata dal partito conservatore Likud e dal suo candidato Benjamin Netanyahu. Rispetto agli anni passati, \u201cBibi\u201d ha scelto la creazione di un governo sostenuto e composto, oltre che dalle formazioni ortodosse, anche dalle frange pi\u00f9\u00a0<strong>estremiste<\/strong>\u00a0della politica israeliana, in particolare dal partito Potere ebraico del ministro\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/nazionalismi\/chi-e-itamar-ben-gvir-il-volto-nuovo-del-nazionalismo-israeliano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Itamar Ben-Gvir<\/a>\u00a0e dal Partito Sionista Religioso il cui leader, Bezalel Smotrich, si \u00e8 descritto come un \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica-estera\/posso-essere-razzista-e-omofobo-bufera-parole-ministro-delle-2106136.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fascista omofobo<\/a>\u201d. Queste due anime, le pi\u00f9 intransigenti e imprevedibili da gestire all\u2019interno della coalizione, hanno procurato non poco imbarazzo al Premier. Ben-Gvir ha gi\u00e0 fatto sapere che se la riforma della giustizia non verr\u00e0 approvata, si dimetter\u00e0 non prima di aver avuto un \u201cfaccia a faccia\u201d con Netanyahu, che per\u00f2 ha promesso di prolungare i tempi per consentire il dialogo tra le parti. L\u2019accordo sul rinvio \u00e8 stato raggiunto durante la giornata. In cambio, il ministro della Sicurezza otterr\u00e0 la costituzione di una milizia dipendente dal suo ministero, la\u00a0<strong>guardia<\/strong>\u00a0<strong>nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>La linea dura sugli insediamenti in Cisgiordania e la politica sempre pi\u00f9 securitaria dello Stato hanno garantito consensi facili a Netanyahu, complici l\u2019ombra iraniana in Siria e la minaccia perenne degli attacchi terroristici. La scommessa del Primo ministro di puntare su un tema divisivo come la giustizia (in passato i tentativi di riforma sono stati puntualmente bocciati o rimandati) non ha prodotto il risultato previsto e ora Netanyahu non ha alternativa se non\u00a0<strong>fermare questo processo<\/strong>, evitando di alimentare il conflitto. Israele, Paese di forte tradizione consociativistica, viene inoltre da due anni di un travagliato governo di unit\u00e0 nazionale, prima con\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-naftali-bennett.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Naftali Bennett<\/a>, poi con\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-yair-lapid.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Yair Lapid<\/a>\u00a0al timone. Forzare la mano in questo modo non avrebbe funzionato a prescindere dal colore politico di chi ha proposto questa legge.<\/p>\n<p>Adesso il rischio \u00e8 quello di ripiombare nell\u2019<strong>ennesima crisi di governo<\/strong>, la quale potrebbe accompagnare la nazione al sesto appuntamento elettorale in quattro anni. Il presidente laburista Isaac Herzog, una figura eminentemente cerimoniale, ha avvertito del pericolo di una guerra civile e ha chiesto di bloccare immediatamente la riforma giudiziaria. Appelli rimasti inascoltati, almeno fino a oggi.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390088\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/immagine-5.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Netanyahu con il presidente Isaac Herzog. Il Capo di Stato ebraico aveva presentato alcune modifiche alla riforma della giustizia, prima di chiederne il ritiro provvisorio. Foto: Epa\/Abir Sultan.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>4. Le reazioni internazionali<\/h2>\n<p>I disordini in Israele potrebbero avvantaggiare una<strong>\u00a0potenza straniera nemica<\/strong>\u00a0di Tel Aviv. A dirlo sono l\u2019ex primo ministro Bennett e l\u2019ormai ex capo delle Idf, Galant. \u201cI nemici di Israele stanno considerando un\u2019offensiva militare su tutti i fronti, questa \u00e8 una possibilit\u00e0 reale\u201d, ha sottolineato Galant alla commissione Affari esteri e sicurezza della Knesset.<\/p>\n<p>Gli Usa, i principali alleati di Tel Aviv,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/il-gelo-tra-usa-e-israele-sui-nuovi-insediamenti-in-cisgiordania.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">monitorano con preoccupazione le ultime novit\u00e0 in Medio Oriente<\/a>. Un primo \u201cstrappo\u201d c\u2019era gi\u00e0 stato durante la\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/blinken-avverte-netanyahu-usa-sempre-piu-a-disagio-in-israele.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">visita ufficiale<\/a>\u00a0del segretario di Stato\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/ecco-chi-e-antony-blinken.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Antony Blinken<\/a>, allarmato dai piani di occupazione illegale della West Bank. Ora a parlare \u00e8 il portavoce John Kirby, che interviene a nome della Casa Bianca: \u201cGli Stati Uniti sono profondamente\u00a0<strong>preoccupati<\/strong>\u00a0per lo sviluppo degli eventi in Israele, compreso il potenziale impatto sulla prontezza militare sollevato dal ministro (della Difesa) Yoav Gallant, che sottolinea l\u2019urgente necessit\u00e0 di un compromesso\u201d. In tutto questo tempo una persona non si \u00e8 ancora espressa:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/politica\/chi-e-joe-biden.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Joe Biden<\/a>.<\/p>\n<p>Il presidente Usa ha evitato di criticare direttamente Netanyahu, ma, come fa notare il giornale israeliano\u00a0<em>Haaretz<\/em>, \u201cnon \u00e8 che a Biden non interessi il futuro di Israele, gli sta molto a cuore, ma governare significa scegliere\u201d. \u201cL\u2019ultima cosa \u2013 evidenzia l\u2019autore Aaron David Miller \u2013 a cui vuole pensare ora \u00e8 il problema della terra troppo promessa: cosa fare di Israele e dei palestinesi o la crisi del sistema politico israeliano. Se potesse scegliere, Benjamin Netanyahu non lo disturberebbe fino alla fine del suo secondo mandato, ammesso che ne avr\u00e0 uno\u201d. La cautela americana potrebbe presto oltrepassare la soglia di ci\u00f2 che \u00e8 tollerabile. \u201cBiden \u2013 prosegue l\u2019articolo di Haaretz \u2013 \u00e8 innamorato di Israele, non di Netanyahu, che vede come una sorta di\u00a0<strong>truffatore<\/strong>, ma la cui longevit\u00e0 e apparente permanenza nella narrativa israeliana lo rendono una forza con cui deve confrontarsi\u201d.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-390083\" src=\"https:\/\/www.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ilgiornale2_20230327164736839_b8038c37c1856e9fdbc5a7893133e9f0-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il presidente Usa in visita di Stato a Gerusalemme il 14 luglio 2022. Foto: Epa\/ Maya Alleruzzo\/Pool.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>5. La posizione di Netanyahu tra scontri e processi<\/h2>\n<p>Non sar\u00e0 un perseguitato, ma i\u00a0<strong>processi<\/strong>\u00a0contro Benjamin Netanyahu tengono col fiato sospeso tutti i suoi elettori. Il capo dell\u2019esecutivo israeliano \u00e8 indagato da tre anni con l\u2019accusa di corruzione e quando fu estromesso dalla guida del Paese in tanti pensarono che la sua vita ai vertici delle istituzioni fosse giunta al capolinea. Invece, come l\u2019animale anziano troppo orgoglioso per dirsi vinto, con un colpo di coda \u00e8 riuscito a tornare primo ministro, sostenuto all\u2019unanimit\u00e0 dal suo partito Likud. Eppure la crisi sulla riforma della giustizia pone \u201cBibi\u201d in una condizione alquanto precaria.<\/p>\n<p>Per stroncare sul nascere qualsiasi nuovo tentativo di mettergli i bastoni fra le ruote, Netanyahu ha fatto approvare alla Knesset una legge che\u00a0<strong>impedisce al procuratore generale di rimuovere il premier<\/strong>\u00a0dal suo incarico, garantendosi una sorta di immunit\u00e0 finch\u00e9 sieder\u00e0 nella poltrona di primo ministro. Questa opzione radicale era stata presa in considerazione dal magistrato israeliano Gali Baharav-Miara per risolvere la\u00a0<em>vexata questio<\/em>\u00a0della riforma della giustizia, ma alla fine il leader di Likud \u00e8 riuscito a spuntarla ancora una volta. Contromisure obbligate dal suo punto di vista: basteranno per resistere alle piazze che si gonfiano ogni giorno di pi\u00f9?<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/israele-scontri-proteste-riforma-giustizia-netanyahu.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/israele-scontri-proteste-riforma-giustizia-netanyahu.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDEOVER (Gianluca Lo Nostro) &nbsp; Escalation in\u00a0Israele. Stavolta per\u00f2 a infuocare la Terra Santa non \u00e8 una nuova intifada o uno scontro con Hamas sulla striscia di Gaza. La coalizione di governo che fa capo al premier\u00a0Benjamin Netanyahu\u00a0da mesi insiste sulla necessit\u00e0 di approvare la\u00a0controversa riforma della giustizia, che ha attirato feroci critiche da opposizioni, esercito e perfino dalla comunit\u00e0 internazionale. Tra domenica 26 e luned\u00ec 27 marzo la situazione \u00e8 esplosa. 1. 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