{"id":78363,"date":"2023-04-03T09:30:55","date_gmt":"2023-04-03T07:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78363"},"modified":"2023-04-01T13:59:50","modified_gmt":"2023-04-01T11:59:50","slug":"equilibri-previdenziali-e-lavoro-meccanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78363","title":{"rendered":"Equilibri previdenziali e lavoro meccanico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-78365\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/137423.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Oltre l&#8217;allungamento della vita lavorativa e la Previdenza complementare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 ancora vivace, in\u00a0<strong>Francia<\/strong>, la<strong>\u00a0protesta contro la riforma previdenziale<\/strong>, che ha allungato da 62 a 64 anni l&#8217;et\u00e0 minima per andare in pensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo ne ha sostenuto la indispensabilit\u00e0, per via dello\u00a0<strong>squilibrio dei conti<\/strong>: il deficit tra contributi e prestazioni va coperto con erogazioni a carico della finanza pubblica, con un ulteriore aggravio in termini di\u00a0<strong>debito pubblico: nel 2022 \u00e8 arrivato a sfiorare i 3 mila miliardi<\/strong>\u00a0di euro. I mercati finanziari potrebbero cominciare a preoccuparsi della tenuta delle finanze pubbliche francesi, aumentando i tassi: una situazione che l&#8217;Italia conosce perfettamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D&#8217;altra parte, la Francia \u00e8 rimasta in coda rispetto agli altri Paesi concorrenti, che hanno portato l&#8217;et\u00e0 della pensione a 67 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 da dire la verit\u00e0, in proposito:\u00a0<strong>l&#8217;et\u00e0 reale non sempre coincide con quella legale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, dopo la lunghissima\u00a0<strong>stagione delle &#8220;salvaguardie&#8221;<\/strong>, i provvedimenti volti ad assicurare la pensione ad una serie di lavoratori che erano in attesa di andare in pensione con le regole precedenti a quelle pi\u00f9 rigorose dettate della riforma Fornero, sono state adottate regole temporanee, come la &#8220;<strong>Quota 100<\/strong>&#8221; o l&#8217;<strong>Opzione Donna<\/strong>. Contemporaneamente, molte aziende stanno cercando in vario modo di accelerare il ricambio generazionale, prepensionando a proprie spese il personale pi\u00f9 anziano: lo &#8220;scivolo&#8221;, nel caso delle banche e delle telecomunicazioni, arriverebbe addirittura a sette anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un sistema economico, il fabbisogno di lavoro \u00e8 un dato che dipende da molteplici fattori. Ma un sistema previdenziale a ripartizione, al di l\u00e0 dei calcoli attuariali che vengono effettuati per stabilire i livelli di equilibrio, opera una compensazione continua tra i contributi previdenziali pagati mensilmente dai lavoratori in relazione alle loro retribuzioni e le prestazioni pensionistiche pagate mensilmente in relazione alla vita lavorativa precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando si dice che &#8220;non ci sono pi\u00f9 i soldi per pagare le pensioni&#8221;, si fa riferimento a questo rapporto tra incassi e pagamenti: se mancano i soldi per pagare le pensioni, si blocca il pensionamento di coloro che sono pi\u00f9 vicini all&#8217;et\u00e0 pensionabile. In questo modo, per un certo numero di anni, costoro continueranno a versare i contributi sulla retribuzione anzich\u00e9 iniziare a percepire la prestazione pensionistica. E&#8217; chiaro che poi si fanno tutta una serie di modifiche per abbassare l&#8217;importo della pensione: invece di prendere come riferimento l&#8217;ultimo stipendio, prima si \u00e8 fatta la media degli ultimi dieci anni, ed infine il calcolo sull&#8217;intera vita contributiva: \u00e8 un altro modo per raggiungere l&#8217;equilibrio finanziario tra prestazioni ed erogazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217; stato un altro tentativo, pi\u00f9 strutturale: quello di creare un doppio regime, introducendo la &#8220;Previdenza complementare&#8221;. In pratica, si affermava che il sistema di previdenza obbligatoria avrebbe dovuto assicurare il &#8220;minimo vitale&#8221;, mentre il di pi\u00f9 doveva essere lasciato alla iniziativa dei singoli. In realt\u00e0, per poter funzionare, si sarebbe dovuto ridurre il contributo obbligatorio al minimo, per lasciare una disponibilit\u00e0 di reddito da destinare alla adesione ai Fondi di Previdenza complementare: ma, se si fosse fatto cos\u00ec, si sarebbe mandato a fondo il sistema vigente di previdenza obbligatoria. Per evitare il tracollo, sono stati concessi vantaggi sul piano fiscale, ma in realt\u00e0 il sistema non ha funzionato: i Fondi sono in crisi. Dipendono come tutti gli investimenti finanziari dalla situazione dei mercati, e soprattutto dalle rendite pagate sui titoli del debito pubblico. Ma, con i tassi negativi degli ultimi anni decisi dalle banche centrali, \u00e8 stato un disastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 un altro aspetto da considerare: le imprese, per risparmiare sui costi, cercano da sempre di utilizzare la manodopera meno costosa, soprattutto quella precaria, e soprattutto di sostituire il lavoro dei dipendenti con le macchine. Il lavoro del centralinista \u00e8 stato sostituito, come quello del cassiere di banca: se il fatturato rimane identico, la voce dei costi di gestione \u00e8 cambiata: riducendo il monte salari ed aumentando gli investimenti in apparati che sul conto economico pesano in termini di ammortamento e di spese di manutenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che cambia, a livello previdenziale, \u00e8 la quota dei contributi versati: sul valore della produzione realizzato dalla &#8220;macchina&#8221; che sostituisce il lavoro dell&#8217;uomo non si pagano i contributi. La &#8220;macchina&#8221; sta a patrimonio, viene ammortizzata sul conto economico e poi cancellata a fine utilizzo, per essere rimpiazzata da un&#8217;altra macchina che viene acquisita ricorrendo a nuovi strumenti finanziari. Il vero vantaggio \u00e8 che il &#8220;lavoro&#8221; della macchina ha solo un costo finanziario e non contributivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sostituzione del lavoro umano con quello meccanico incontra due limiti: la capacit\u00e0 di svolgere una stessa attivit\u00e0 e la convenienza nei costi. Alcuni lavori manuali potrebbero essere benissimo sostituiti dal lavoro meccanico, ma ci sono casi in cui il costo della macchina \u00e8 superiore a quello del lavoro. Nelle campagne, \u00e8 pi\u00f9 conveniente usare il lavoro di immigrati, in nero e che dormono nelle baracche, piuttosto che fare investimenti in tecnologie con le serre e la meccanizzazione della raccolta. Se questi lavoratori dovessero essere messi in regola, dal punto di vista retributivo e contributivo, la meccanizzazione sarebbe una alternativa economicamente valida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fungibilit\u00e0 tra &#8220;lavoro umano&#8221; e &#8220;lavoro meccanico&#8221; \u00e8 nota da tempo: ma se \u00e8 stupido pensare di fermare questo processo, renderlo equilibrato \u00e8 indispensabile perch\u00e9 l&#8217;allungamento della vita lavorativa \u00e8 un ostacolo alla dinamica aziendale ed all&#8217;ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno si meraviglia della tassa sullo smaltimento che \u00e8 stata introdotta sui prodotti elettrici e sugli apparati elettronici: \u00e8 un costo che va posto a carico dell&#8217;utilizzatore e non della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, serve una indifferenza in termini di costo sociale tra il &#8220;lavoro meccanico&#8221; ed il &#8220;lavoro umano&#8221;: anche sul primo vanno pagati i contributi previdenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2023\/03\/29\/equilibri-previdenziali-e-lavoro-meccanico-1.html#.ZCgcPU3ONPw\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2023\/03\/29\/equilibri-previdenziali-e-lavoro-meccanico-1.html#.ZCgcPU3ONPw<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Oltre l&#8217;allungamento della vita lavorativa e la Previdenza complementare \u00c8 ancora vivace, in\u00a0Francia, la\u00a0protesta contro la riforma previdenziale, che ha allungato da 62 a 64 anni l&#8217;et\u00e0 minima per andare in pensione. 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